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Il progetto ARA di Google per uno smartphone componibile: i dettagli

Mar 3, 2014

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Il progetto ARA di Google per uno smartphone componibile: i dettagli

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Che cosa succederebbe se l’hardware fosse più simile al software? Concetto interessante vero? è questo il modo migliore che abbiamo trovato per descrivere il progetto Google ARA. Con la creazione di una piattaforma hardware modulare per i consumatori, Google spera di farci ottenere il telefono che vogliamo, insieme con la capacità di cambiare il nostro dispositivo quando e come ci piace. Quando si smette di prendere in considerazione le varie possibilità, e si inizia a progettare seriamente, allora si che si passa realmente alla prima fase di un piano coraggioso ed ambizioso.

Il progetto ARA fu annunciato durante l’autunno dalla Motorola, che aveva recentemente acquistato la PhoneBlocks, una startup avviata da poco da Dave Hakkens, che si proponeva di realizzare uno smartphone completamente modulare, basato su tecnologia hardware aperta.  Il progetto ARA è poi restato nelle mani di Google quando la compagnia ha ceduto la Motorola alla compagnia cinese Lenovo pochi mesi fa. Google aveva infatti tenuto per se La divisione Advanced Technology & Products, la più avanzata di Motorola (è guidata dall’ex DARPA Regina Dugan).

Tra i suoi progetti più noti troviamo oltre al Project Ara per lo smartphone modulare, anche l’uso di tatuaggi elettronici per controllare dispositivi tecnologici e pillole per trasformare l’intero corpo in un token per l’autenticazione.

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L’obiettivo è grandioso, ma l’idea è semplice: dare alla gente la base, le fondamenta, e lasciare a loro la costruzione del resto. Il nucleo di un dispositivo ARA è chiamato “endo”, che è una parola in gergo per “endoskeleton“. E’ lo scheletro del dispositivo ARA, e da lì si può partire per poi aggiungere a piacimento tutti i cervelli e muscoli che ci piacciono.

Immaginate una sorta di base della Lego sulle cui due facce principali è possibile agganciare i diversi moduli necessari al funzionamento dello smartphone, il display, la batteria, la piattaforma hardware, la memoria di massa, la fotocamera etc.

Progetto ARA: come funziona

I piccoli componenti sono sostituibili e intercambiabili, in modo da poter aggiornare solo le parti del dispositivo che si desidera o necessita di sostituire. È inoltre possibile creare qualsiasi dispositivo che si desideri, con le specifiche che si vuole, quando si vuole. ARA è una idea eccezionale, pensata per consentire alle persone più innovative di fare le cose a modo loro. Ipotizziamo che si sia veramente appassionati ed amanti della musica, e si voglia un telefono che rifletta questa nostra caratteristica.

Mettiamo ora che un’applicazione musicale come “Beats” crei un proprio modulo per lo smartphone, che consenta di riprodurre al meglio la musica ed incorpori un particolare algoritmo appositamente studiato. Con uno smartphone ARA tu potrai incorporare quel modulo e creare un cellulare veramente sorprendente per assicurarti che la tua musica in streaming si perfetta e non manchi un basso o una nota. Alcuni di noi invece sono maniaci dell’ archiviazione locale, e la costrizione nel dover mantenere i file nel cloud online di terzi può essere fastidiosa.

Basterà allora acquistare alcuni moduli di stoccaggio, e mantenere tutto quello che si vuole sul proprio dispositivo. Vuoi essere un eccellente fotografo e reporter mobile? Vuoi che nel caricare i tuoi reportage in rete si possa apprezzare un’ottima qualità grafica delle tue foto o riprese video? Grandioso, basterà acquistare la migliore fotocamera disponibile per l’ ARA. Per non parlare poi di chi vuole un processore sempre più performante o con un numero di core sempre al passo con gli ultimissimii chip prodotti. Le possibilità sono quasi infinite. I moduli, come le applicazioni, possono essere creati e forniti da chi vorrà costruirne uno. In questo modo l’utente potrebbe decidere di procedere per upgrade progressivi del proprio device nel corso degli anni, comprando un pezzo alla volta, senza di fatto la necessità di acquistare un device completamente nuovo solo per avere una determinata caratteristica. Inizialmente al lancio ci saranno tre diversi tipi di “endos” disponibili per ospitare l’unica cosa che non si può imballare in pacchetto qualsiasi, la dimensione dello schermo.

Questa avrà un prezzo fissato a circa $ 15-20 a componente, ed i moduli saranno ovviamente prezzati da chi li fa. In un momento in cui stavamo iniziando a chiederci dove il telefono monolite sarebbe potuto arrivare, il progetto ARA è pronto a scomporlo e ricostruirlo da zero. O, piuttosto, a farcelo ricostruire in prima persona.

Eterno sognatore, sportivo e dinamico, appassionato di tecnologia, sempre di corsa fra una partita a calcetto con gli amici ed una passeggiata col cane e lo smartphone alla mano. Ingegnere, ma non del tipo alla "pupa e il secchione”, cuoco improvvisato grazie al web e pessimo cantante di karaoke, appena possibile vorrebbe scappare a Londra con la sua Ludovica, sognando la California.