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InFocus M2: recensione completa del cinafonino da meno di 100€

Apr 8, 2015

InFocus M2: recensione completa del cinafonino da meno di 100€

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Ormai la concorrenza tra i cinafonini e gli smartphone Android normalmente distribuiti sul territorio italiano è diventata molto più agguerrita, poiché grazie all’avanzamento tecnologico chi si avvicina al mercato per comprare uno smartphone Android cinese lo fa per comprare un dispositivo economico e in grado di garantire ottime prestazioni. InFocus M2 si colloca nella fascia di prezzo più economica, quella inferiore ai 100€, proprio per attrarre tutti quei consumatori che vogliono sperimentare la via dei cinafonini. Non è il primo smartphone che andiamo a recensire di questo brand (InFocus M512) e in questa recensione cercheremo di catturare sia i vantaggi che gli svantaggi offerti da questo smartphone cinese.

Prima di procedere vi ricordiamo in breve quali sono le principali specifiche tecniche: processore Qualcomm Snapdragon 400, display da 4.2 pollici caratterizzato dall’insolita risoluzione da 1280 x 768 pixel, fotocamera da 8 Megapixel, ma soprattutto supporto Dual SIM Dual Standby e connettività 4G. Esatto: uno dei punti di forza di InFocus M2 è rappresentato dalla presenza del 4G abbinato ad un prezzo di circa 100€. In questa recensione proveremo a verificare, però, quali sono gli eventuali difetti e quali sono i punti di forza. Buona lettura!

 

Videorecensione di InFocus M2

 

Design

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InFocus finora non ci ha mai attratto con design particolarmente avvincenti o scintillanti, ma vista la fascia di prezzo in cui si vuole inserire InFocus M2 è difficile aspettarsi di più. Il design è molto simile, almeno come linee, al famoso Moto G, basti vedere la curvatura della back cover che lo rende sicuramente meno squadrato e più morbido alla vista. Le misure ufficiali sono di 134.8 x 64.3 x 11 mm, che gli conferiscono un aspetto sicuramente compatto per via del display non ampio e che vengono racchiusi in circa 143 grammi di peso ben distribuito lungo la superficie.

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Frontalmente troviamo una cornice del display piuttosto ampia, soprattutto nella parte inferiore dove viene ospitato il logo InFocus, mentre nella perte superiore troviamo il LED di notifica e la fotocamera anteriore.

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La back cover è caratterizzata da una trama costituita da figure geometriche rettangolari che la rendono sicuramente elegante e aiutano nella prevenzione dello sporco, affermazione che purtroppo non è valida per il vetro anteriore che trattiene qualche impronta di troppo. Lateralmente, con una configurazione standard, sono previsti sia il tasto di standby che quello di regolazione del volume, leggermente curvato per facilitare la pressione dei tasti. InFocus M2, come sottolineato anche dall’azienda stessa, è assemblato da Foxconn, la famosa azienda cinese che assembla anche iPhone, Lenovo e molti altri ancora.

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Visto anche lo spessore non esiguo, InFocus M2 permette l’estrazione dello sportello posteriore, sotto cui trovano posto la batteria (non removibile), gli slot per le due SIM, entrambe di tipo micro.

InFocus M2 appare ben costruito e si configura come uno smartphone solido che offre una buona resistenza agli utilizzatori.

 

Display

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Un display HD su uno smartphone Android cinese a meno di 100€? Su InFocus M2 si può e si può definire come un display ottimamente realizzato. La misura è di 4.2 pollici, il che significa che stiamo parlando di uno smartphone molto compatto e portatile, adatto anche all’utilizzo ad una mano. La risoluzione è da 1280×768 pixel che significa arrivare a 355 ppi, una densità di pixel che si fa davvero valere in questa fascia di prezzo.

La tecnologia è quella classica IPS LCD che abbiamo imparato a conoscere ormai su moltissimi cinafonini, il che significa che avremo buoni angoli di visione a discapito della saturazione dei colori che, di fronte alle angolazioni più estreme, vedranno trasformarsi e scendere di tono. Al di là di questo, grazie alla buona luminosità generale del display, anche nelle giornate più assolate, si può usare InFocus M2.

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Difficile non apprezzare questo display, tanto che InFocus M2 regola correttamente anche la luminosità grazie al sensore.

InFocus, pur non essendo un brand cinese particolarmente conosciuto, conferma come la qualità dei materiali e dei componenti sia di prima classe: JDI (Japan Display Inc.) per il display LCD e Qualcomm per il processore. A protezione del display troviamo un Gorilla Glass 3 di Corning, sicuramente azzeccato per aumentare la sensazione di robustezza generale di questo smartphone.

 

Hardware e prestazioni

InFocus gira su un chipset Qualcomm dello scorso anno, meglio conosciuto come Snapdragon 400, che si formalizza in 4 core da 1.2 GHz che assolvono ai loro compiti offrendo discrete prestazioni complessive. Tenuto conto che si ha a disposizione anche 1 GB di RAM si può affermare che con questo smartphone si può giocare ai giochi più casual dello store e non, ma anche tenere più app aperte. Non stiamo parlando di numeri da top di gamma, ma costando appena 90€ ci si può facilmente rendere conto che si tratta di una dotazione di tutto rispetto.

Per pulire la memoria RAM è disponibile un Task Manager, a cui si può accedere direttamente tenendo premuto il tasto virtuale del menu, chiaramente non si chiuderanno tutte le app perché quelle di sistema rimarranno sempre in funzione. La memoria interna è invece una unità da 8 GB, ulteriormente espandibile tramite microSD, quindi più che adeguati se rapportati al prezzo.

I numeri dei test al benchmark confermano come lo Snapdragon 400 di InFocus M2 sia della passata stagione, mostrando circa 18.000 punti su AnTuTu Benchmark, 1.500 su Vellamo Browser e, invece, High Performance con 58.7 fps medi su Epic Citadel a sottolineare la buona ottimizzazione tra software e risoluzione video.

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Nei giochi possiamo confermare che InFocus M2 si da da fare perchè non indugia ne sui giochi più light, come Geometry Dash Lite (ndr: dove i lag possono influire se si sta facendo qualche record) o RGB Express, ne sui giochi più pesanti come Dead Trigger 2 dove non abbiamo osservato ne particolari surriscaldamenti ne incertezze varie che possono minare l’esperienza di gioco.

 

Connettività

InFocus M2 focalizza la sua esperienza d’uso su una connettività decisamente completa, offrendo ad un costo molto ridotto la presenza del supporto dual SIM (di tipo Dual Standby chiaramente) e quella del 4G che funziona correttamente con i due operatori con cui abbiamo provato (3 e TIM). Secondo quanto segnalato da TinyDeal che ci ha fornito il sample in prova, WIND potrebbe riscontrare qualche problema.

Ad ogni modo le frequenze supportate da InFocus M2 sono per il 4G: FDD-LTE, Band 7, Band 1, Band 3, TD-LTE, Band 41(2545-2575), Band 40(2300-2400), Band 39(1880-1920), Band 38(2570-2620) e per il 3G WCDMA: 850MHz, 900MHz, 1900MHz, 2100MHz. Le velocità dipendono molto dalla zona di copertura, ma abbiamo comunque osservato l’aggancio corretto alla rete 4G.

Presente poi il Bluetooth 4.0 che si è collegato con i vari device con cui abbiamo provato (alcuni smartphone, una stampante Bluetooth).

 

Fotocamera

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La scelta di InFocus è quella di fornire due sensori di media fattura per il suo M2, ma la novità sta nel fatto che effettivamente sia frontalmente che posteriormente abbiamo due fotocamere da 8 Megapixel con ovvi benefici per quel che riguarda i selfie e le videochiamate. In pratica stiamo parlando di uno smartphone cinese che offre due buone soluzioni per chi punta molto sulla fotografia.

infocus-m2-app-cameraPer quel che riguarda la prova pratica possiamo dirvi che i tempi di scatto non sono esigui, talvolta per la messa a fuoco di un oggetto si possono riscontrare tempistiche di 2/3 secondi, ma una volta fatto ci si rende conto come effettivamente la qualità sia buona.

L’applicazione prevede diverse modalità di scatto che vanno da quella panoramica, a quella HDR per la migliore infocus-m2-cameragestione dei colori (che richiede un tempo di processing successivo allo scatto), foto per luci dinamiche, per gli scatti di gruppo e molto altro ancora, confermando (nonostante non ci siano molte traduzioni presenti su questa app) la bontà e la ricchezza delle opzioni disponibili. Molte di queste opzioni sono chiaramente disponibili anche per la fotocamera anteriore.

La qualità degli scatti è molto buona specialmente nelle foto macro a distanza ravvicinata, così come anche ho trovato ben bilanciata la qualità dei colori, molto vicini alla gamma cromatica che si può osservare con gli occhi. Nessun miracolo per quanto riguarda gli scatti notturni dove si evidenziano le difficoltà e soprattutto la resa di un cinafonino low-cost.

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Sistema operativo

Il cuore pulsante di InFocus M2 è Android KitKat, in versione 4.4.2, che evidenzia una buona dose di stabilità e affidabilità. L’interfaccia, però, a differenza di molti altri smartphone Android cinesi, è personalizzata e questa è decisamente somigliante alla Emotion UI di Huawei. Non abbiamo a disposizione un menù dedicato, bensì tutte le app sono disposte sulle varie schermate e si accede semplicemente passando da una schermata all’altra.

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Con la pressione del tasto menu si apre un sottomenu che da accesso alla personalizzazione dello sfondo, a quella dei widget, al Task Manager e eventualmente si può personalizzare anche questa barra. Sempre parlando di barra, quella delle notifiche, è decisamente più classica non portando tutte le impostazioni rapide disposte su una pagina, ma aprendola solo su esigenza.

Come già evidenziato in precedenza, si osserva la mancata traduzione in qualche voce di troppo nel menù, non è niente di limitante ma se non si ha una conoscenza anche base della lingua inglese si può riscontrare qualche difficoltà nell’uso di InFocus M2. Assolutamente non preoccupatevi, nessun strano simbolo cinese 😉

Il menù delle impostazioni è invece molto ricco, anche se la gestione del Dual SIM è da parte di Qualcomm che, almeno in questo, perde un po’ rispetto a quello rodato e affidabile di Mediatek offrendo meno funzionalità aggiuntive. Su InFocus M2 è poi possibile attivare il risparmio energetico, andando a scegliere quale e quante app andare a ridurre. Non mancano poi le funzionalità abbinate al sensore di movimento: si può rifiutare una chiamata poggiando lo smartphone a faccia in giù, si può cambiare canzone shakerando il proprio cinafonino e via dicendo.

 

Batteria e autonomia

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InFocus M2 stupisce nel passaggio della batteria. In modo, almeno per noi, quasi inspiegabile, InFocus M2 non offre una batteria removibile ma quella presente è integrata e si può sostituire solo andando a svitare piccole viti. La scelta è un po’ contronatura se si considera che stiamo parlando di uno smartphone Android cinese, ma non è giustificata nemmeno dallo spessore esiguo. A parte questo, si tratta di una unità da 2010mAh,che però è ben ottimizzata e almeno nelle nostre settimane di prove ha dimostrato di non aver particolari limitazioni nel traghettarci fino a sera con l’utilizzo medio.

La durata della batteria è poi ben gestita dal Power Saver, impostazione di sistema che permette di regolarsi al meglio per aumentare la durata di questo cinafonino. Almeno ad autonomia possiamo osservare consumi nella media.

 

Disponibilità e prezzo

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InFocus M2 è uno smartphone cinese venduto su TinyDeal.com al seguente link. Il prezzo, al momento in cui scriviamo questa recensione completa, è di 94€. Per quanto riguarda i termini di garanzia e assistenza, nonché la politica per le spedizioni ed i vari costi vi rimandiamo direttamente allo stesso sito. Interessante poi la promozione se acquistate un InFocus M2 + Xiaomi MiBand a 110€.

InFocus M2 è disponibile in due colorazioni: bianco (come quella utilizzata da noi nella prova per la recensione, che frontalmente è comunque nera) o nero. La dotazione della scatola è standard e prevede lo smartphone, il cavo microUSB-USB, l’alimentatore da parete (nella versione che comprerete sarà quello regolare europeo), certificato di garanzia.

 

Conclusioni

InFocus M2 cerca di sbaragliare la concorrenza fornendo il supporto alla connettività 4G ad appena 90€, una cifra decisamente concorrenziale e aggressiva, soprattutto se si considera che questo smartphone Android cinese è anche fornito di una doppia fotocamera da 8 megapixel e un processore che gli rende merito nelle prestazioni. Se si vuole considerare un’altra valida alternativa, sempre tra gli smartphone Android cinesi, si può citare il THL T6 Pro.

Pro

– Display da 4.2 pollici, usabile a una mano e ad alta risoluzione
– Memoria interna da 8 GB, con circa 5 GB per installazione di app e giochi
– Dual SIM e 4G
– Prezzo aggressivo

Contro

– Alcuni sottomenu non sono tradotti in italiano
– Qualche lag nel passaggio di schermate
– Batteria integrata e non removibile

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.