iPhone 11
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iPhone 11, 11 Pro, 11 Pro Max: 11 motivi per NON comprarli

E’ da poco terminata presentazione dei nuovi iPhone 11, tanto attesa quanto deludente, scialba e a tratti anche noiosa. L’assenza di particolari novità stavolta non era del tutto scontata visti i tantissimi rumors che si sono susseguiti negli ultimi mesi anticipando per i nuovi iPhone 11 funzionalità inesistenti. Dov’è la ricarica inversa di cui si parlava? E il sensore sotto al display? Non si dava per certa la presenza dell’USB-C? A rendere tutto ancora più grottesco i soliti applausi comandati, conditi stavolta anche da confronti diretti con la concorrenza come da consuetudine dei brand cinesi (Huawei/Honor in primis) e dalle solite riprese fighissime con l’iPhone in obliquo, con sfondo studiato ad hoc, volte a nascondere il notch. 

C’è anche qualche elogio da fare, soprattutto sul fronte fotografico, ma vale la pena di spendere così tanto? Qui di seguito ho voluto riassumere in 11 punti quello che penso dei nuovi iPhone 11, iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro Max

1. “Pro Max” non si può sentire

Già lo scorso anno la dicitura “Max” aveva destato molte perplessità, vista l’assonanza con i cinesoni da 200 euro venduti su Gearbest e TinyDeal. Stavolta Apple decide non solo di usare il “Pro”, tanto caro a Huawei, Honor e Xiaomi, ma di usarli ENTRAMBI nel modello di punta. BAH. Manca solo “Turbo” e la cinesaggine è al top.  

2. La scelta dei colori dell’iPhone 11 è opinabile

I colori dell’iPhone XR erano molto, molto più belli. I colori di quello che dovrebbe essere un modello che strizza l’occhio agli utenti più giovani appaiono stavolta più sbiaditi. Incomprensibile la scelta di rinunciare alla colorazione blu (ne avranno venduti pochi?), al posto del quale troviamo una colorazione tendente al violetto. 

3. Che fine ha fatto il 3D Touch?

Che il 3D Touch “rivoluzionario”, almeno per come ce l’avevano venduto dall’iPhone 6S in poi, non fosse così utilizzato, si era già capito dal fatto che l’avessero tolto nell’iPhone XR. Nessuno però si aspettava che Apple abbandonasse del tutto questa tecnologia. Eppure tante app in iOS utilizzano questa funzionalità, a cui Apple ha rinunciato per scarso utilizzo da parte degli utenti. Evidentemente sono tanti gli utenti che hanno un iPhone ma non sanno bene come utilizzarlo. 

4. Memoria da 64 GB del modello base anche nelle versioni Pro..

Ok nell’iPhone 11 ma quello che sconvolge è che anche per l’iPhone 11 Pro e Pro Max si parte da un taglio di memoria di 64 GB. Insomma, per avere una versione decente e utilizzabile spensieratamente bisognerà puntare direttamente al modello dal 256 GB dell’iPhone 11 Pro (1.359 €) o dell’iPhone 11 Pro Maxv(1.459 €). Resta da capire l’utilità del modello da iPhone 64 GB se non quella di tendere la mano verso gli utenti che vogliono la versione Pro a tutti i costi. 

5. Grazie Apple per i 50 euro in meno

Si chiama iPhone 11 ma in realtà è un nuovo iPhone XR. Quest’ultimo lo scorso anno era uscito a 889€ nella versione base, stavolta i prezzi in Italia dell’iPhone 11 (che preferisco chiamare “nuovo XR”) partiranno da 839€. Non è ironico, è un ringraziamento sincero il mio, nella speranza che questa corsa verso prezzi di anno in anno sempre più alti possa finalmente finire. O almeno lo era, dato che poi ho visto i prezzi dell’iPhone 11 Pro e Pro Max. 

6. Si chiama display LCD, non Liquid Retina

Questa folle tendenza di Apple a dare nomi altisonanti a tecnologie già esistenti, se da un lato penso che sia geniale e mi fa sorridere, dall’altra penso sia un non-sense volto solo a generare confusione nell’utente medio. La verità è che l’iPhone 11 (il nuovo XR) non ha il display OLED, che tutti ci auspicavamo, ma (ancora una volta) un classico display LCD retro-illuminato a LED. In un confronto con la controparte Android (S10e) ne esce con le ossa rotte. 

7. All’alba del 2020 la risoluzione del display dell’iPhone 11 è inaccettabile

Passi il XR dello scorso anno, ma vorrei ricordare che siamo quasi nel 2020, e nel 2020 una risoluzione di 828 x 1792 pixel è semplicemente inaccettabile. E stiamo parlando di un telefono da 839€ (modello base). Possibile che escano ancora oggi telefoni con cui non è possibile guardare nemmeno contenuti a 1080p? Accanto ad un XS / XS Max i pixel si notano tutti. 

8. L’innovazione la fanno altri 

I rumors fin troppo ottimistici hanno fatto emergere ancora di più la desolante assenza di innovazioni: oltre alla (assurda) rinuncia al 3D Touch, 
mancano all’appello anche l’USB-C, il sensore sotto al display, la ricarica inversa, il taglio da 128 GB e il 5G, che vedremo probabilmente il prossimo anno. Ah.. e il caricatore rapido sarà da 18w, tutto questo mentre Xiaomi presenta la ricarica WIRELESS da 30W. Per un possessore di un iPhone X o di un iPhone XS/XS Max questa generazione è da saltare a piè pari. 

9. 4 ore in più di autonomia rispetto all’iPhone XS? 

Il boost di autonomia rispetto alla generazione precedente è stato tra i pochi aspetti che ho apprezzato dei nuovi iPhone 11 Pro e 11 Pro Max. Quello che sorprende però sono le 4 ore di autonomia in più rispetto all’iPhone XS. Non si sa in quali condizioni (standby forse?), ma 4 ore sono tante e il fatto che non sia stata avvalorata durante la presentazione da qualche altra considerazione quantitativa fa sorgere non pochi dubbi sull’effettiva durata della batteria. 

10. Il supporto all’Apple Pencil si è rivelata una delle tante fake news

Erano in tanti ad aspettarsi il supporto alla Apple Pencil, soprattutto alla luce delle potenzialità esaltate dalla serie Note da qualche anno a questa parte. Nonostante l’ampio display da 6.5 pollici evidentemente l’esperienza d’uso di un iPhone è ancora ben distinta e separata rispetto a quella di un iPad. Peccato, ma c’era da aspettarselo. 

11. I veri punti di forza dei nuovi iPhone saranno sempre l’assistenza e il supporto

Ancora una volta il vero punta di forza dell’iPhone e di tutti i prodotti Apple è l’assistenza post-vendita. Il supporto telefonico è impeccabile, così come l’assistenza presso l’Apple Store in cui potete recarvi per qualsiasi problema hardware o richiesta di riparazione, previo appuntamento. E’ solo pensando ai servizi e al supporto di Apple che passa la voglia di spendere oltre 1000 € per uno smartphone Android, con cui invece bisogna incrociare le dita nella speranza di non incappare in difetti di fabbrica o problemi hardware. 

Nonostante le mie critiche non mancano elementi positivi oggettivamente condivisibili, come l’eccellente lavoro svolto sul lato fotografico, con la tripla fotocamera che potrà contare su un costante miglioramento lato software, a partire dalla modalità Deep Fusion, che arriverà presto con un aggiornamento di iOS 13 volta a garantire la massima resa fotografica. Che sia sufficiente per giustificare i prezzi elevatissimi delle versioni Pro?