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iPhone 6: livello di emissioni SAR e distanza di sicurezza consigliata

Ott 26, 2014

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iPhone 6: livello di emissioni SAR e distanza di sicurezza consigliata

SAR per tecno

Quest’oggi non siamo qui per affrontare un argomento classico come quello relativo alle specifiche tecniche o al prezzo di uno nuovo smartphone o di un nuovo tablet bensì siamo qui per parlare di un qualcosa di decisamente più importante, di un tema che tocca la nostra salute e che, a nostro modesto avviso, viene troppo spesso sottovalutato. Stiamo parlando del livello di emissioni SAR e della relativa distanza di sicurezza consigliata nell’utilizzare uno smartphone, nel caso di specie si tratta degli ultimi arrivati in casa Apple, l’iPhone 6 ed il suo gemello maggiore l’iPhone 6 Plus.

Se da un punto di vista prettamente scientifico il dibattito sulla eventuale dannosità di queste emissioni è ancora aperto, e come al solito accade vi è una gran divisione tra i fautori dell’una o dell’altra tesi, da un punto di vista per così dire “prudenziale” noi di Tecnologici.Net crediamo sia il caso di cercare di fare un poco di chiarezza e, per prima cosa, di consigliare a tutto i nostri lettori di usare il più possibile gli auricolari.

Cosa intendiamo per indice SAR?

Procedendo per ordine crediamo sia prima di tutto opportuno fare chiarezza sul significato dell’acronimo SAR che, in lingua inglese, indica lo “Specific Absortion Rate” o per meglio dire il tasso di assorbimento specifico. Fuori da ogni tipo di tecnicismo si può dire che si sta parlando di quanta energia elettromagnetica viene assorbita dal nostro corpo durante l’esposizione ad un campo elettromagnetico; va da se che gli smartphone attuali, così come i telefono cordless che si utilizzano spesso e volentieri in casa, emettono proprio un campo elettromagnetico al fine di ricevere il segnale (normalmente infatti siamo soliti dire “non c’è campo” quando il telefono non prende). Vi ricordiamo, inoltre, anche i nostri articoli-guida sugli smartphone e sui valori SAR correlati, non dimenticandoci anche dei famosi cinafonini.

Livelli di assorbimento e distanza di sicurezza

Affrontata la questione da un punto di vista tecnico dobbiamo ora prima di tutto procedere all’elencazione dei dati fatti registrare proprio dagli ultimi arrivati in casa Apple. Tutti e due gli smartphone oggetto di verifica hanno messo a segno un livello di SAR pari a circa 1.18 se utilizzati all’orecchio (in modalità di conversazione dunque). Questo dato ci consente di consigliare di distanziare il proprio apparecchio telefonico al momento della conversazione almeno di circa mezzo centimetro dal vostro orecchio in modo da ottenere una buona distanza di sicurezza. Attenzione però perché così come accade per ogni altro smartphone anche l’iPhone 6 e l’iPhone 6 Plus sono dotati di una serie di trasmettitori che possono emettere onde in simultanea, basti pensare al Wi-Fi ed al Bluetooth. Nel momento in cui tutti i trasmettitori dell’iPhone 6 risultano essere accesi il SAR fatto registrare sale a 1.58 così come avviene per l’iPhone 6 Plus dove sale addirittura ad 1.59. Il dato riscontrato deve dunque lasciar riflettere perché il limite ammesso in Europa è di 2.00 W/Kg.

Cosa fare per proteggersi?

I consigli che si possono dare in questi casi sono semplici, forse banali, ma senza ombra di dubbio alcuna crediamo siano molto utili:

  • Quando conversate utilizzate gli auricolari oppure il viva-voce e se proprio non potete tenete lo smartphone staccato dall’orecchio (i libretti di istruzioni dei telefonini di norma riportano al loro interno dal distanza di sicurezza consigliata);
  • Non portate lo smartphone a stretto contatto con gli organi riproduttivi o con la testa;
  • Prestate particolare attenzione a questi tipi di esposizione durante la gravidanza.

Ovviamente l’intento non è quello di creare una psicosi bensì quello di cercare di fare il più possibile una corretta informazione in materia di prevenzione dalla malattia da esposizioni ad onde e radiazioni.

infine, per ragioni di correttezza, vi facciamo presente che quanto riportato in questo articolo, è stato ripreso da quanto detto, o per meglio dire scritto, dal Ph.D. Joel M. Moskowitz della School of Public Health dell’Università di Berkley, California. Voi cosa fate per proteggere la vostra salute quando utilizzate un dispositivo mobile che emette onde? Raccontateci la vostra esperienza sia qui che all’interno della nostra pagina Facebook. Vi aspettiamo.

 

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Si divide tra Roma e Londra, sempre alla ricerca del modo migliore per fare soldi senza lavorare, si dedica all'alchimismo nutrizionale e alla costante ricerca della dieta magica che gli consenta di mangiare chili di gnocchi ai 4 formaggi senza ingrassare. Nel tempo libero appassionato di smartphone, PS3, diritto, finanza, ogni tipo di sport e... Snoopy.