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Jaybird Tarah: RECENSIONE | Che bomba!

Nov 16, 2018

Jaybird Tarah: RECENSIONE | Che bomba!

Ultimamente ho avuto la fortuna di provare diverse cuffie per chi si dedica allo sport e Jaybird rappresenta per me un brand di altissimo spessore. Oggi sto utilizzando le Jaybird Tarah, delle cuffie wireless davvero accattivanti e prestanti, che vanno ad arricchire l’offerta di Jaybird sul mercato. Se siete, però, interessati a provare delle cuffie True Wireless vi consiglio di leggere prima la recensione delle Jaybird Run. Se, invece, siete alla ricerca di cuffie auricolari wireless ma con cavo di congiunzione, allora siete nel posto giusto. Anche perché con questo modello risparmierete qualcosina e la qualità audio sarà di assoluto livello.

Prima di procedere a raccontarvi la mia prova con le Jaybird Tarah, vi ricordo che possono essere acquistate su Amazon.it a circa 100€. Ci tengo a precisare il prezzo prima di procedere perché penso che sia un fattore discriminante prima di un acquisto.

 

Confezione e design delle Jaybird Tarah

La confezione delle Jaybird Tarah conferisce un senso premium alla prima apertura, difatti troviamo una piccola calamita che rende il tutto più di classe. Purtroppo, però, appena si apre la confezione ci si rende conto che manca una piccola sacchetta per trasportare le nostre cuffie wireless in giro. E’ vero che si può acquistare altrove, ma spendendo una cifra piuttosto importante trovo che sia una lacuna da colmare. Sempre all’interno mancano i gommini in memory-foam che, invece, sono realizzati normalmente in plastica. Se ne avete altri di cuffie diverse, potete ovviamente applicarli alle Jaybird Tarah.

Le cuffie si presentano già con i gommini e gli archetti di misura media inseriti, più una clip che permetterà di bloccare le cuffie alla maglietta ed evitare il famoso rimbalzo durante la corsa. A livello di design Jaybird ha fatto un ottimo lavoro, si percepisce chiaramente la qualità costruttiva dei materiali e la loro morbidezza: gommini e archetti della misura media si adattano bene al mio orecchio senza darmi fastidio ed il silicone risulta piuttosto morbido, anche se fisicamente non isola bene quanto il memory-foam.

Troviamo anche una piastra multifunzione in cui si può decidere di regolare il volume e c’è un tasto multifunzione che possiamo usare per mettere in pausa la riproduzione o utilizzare gli assistenti virtuali (ad esempio Siri).

In termini di ricarica Jaybird ha scelto di dotare queste cuffie con una base proprietaria, scelta che non mi sento di appoggiare molto perché significa che si possono caricare solo una volta a casa oppure avere comunque un cavo in più a disposizione. Tra gli standard USB, Lightning, una basetta del Garmin e via dicendo, sono abbastanza pieno di soluzioni e in questo avrei preferito sposare uno standard univoco.

A mio avviso qualche scelta di Jaybird, come i materiali o la custodia da trasporto assente, è stata fatta per cercare di differenziare il prodotto anche all’interno del proprio mercato (questo anno sono state presentate anche le Jaybird X4).

Il vantaggio principale è la certificazione IPX7, in modo da non incorrere in nessun tipo di problemi anche sotto la pioggia o con parecchio sudore (d’estate). Mi è capitato che si bagnassero con un po’ di pioggia, ma non ho ravvisato problemi o disconnessioni improvvise.

 

Qualità audio delle Jaybird Tarah

Se dal punto di vista della costruzione e del design avete notato qualche limite o mancanza, non preoccupatevi perché la qualità audio degli auricolari Jaybird Tarah è fantastica. C’è poco da girarci intorno: io ho notato una qualità pulitissima, con la giusta enfatizzazione delle frequenze anche di default, senza bisogno di giocare molto sull’equalizzazione. Le Jaybird Tarah hanno un volume molto alto, ma sempre cristallino e capace di assicurarci ottimi bassi se ci vogliamo focalizzare sulla corsa o medie e alte frequenze pregevolissime anche quando il genere musicale lo richiede.

A favorire questa qualità audio troviamo comunque una app molto versatile (disponibile sia su App Store che su Play Store) e questa può solo farci piacere: si adatta bene ai profili grazie alla compatibilità su Spotify, ci permette di giocare su alti, medi e bassi anche in modo manuale per incontrare le nostre preferenze e l’effetto finale sarà sempre un audio molto corposo e pulito.

Devo poi precisare una cosa che mi sta a cuore: sono ottime anche per la riproduzione multimediale, se avete dei dispositivi con Bluetooth 5.0 non avrete quel fastidioso problema di latenza che rende audio e video asincroni.

L’autonomia è nella norma per un prodotto wireless, difatti le Jaybird Tarah mi sono durate sempre intorno alle 6-7 ore, qualche ora in più quando ho tenuto il volume più basso. Queste tra l’altro supportano la ricarica rapida e in circa 10-15 minuti di ricarica potete ascoltare musica per almeno un’ora. Per quanto mi riguarda sono cuffie che ho utilizzato nella mia vita quotidiana, anche più spesso delle sole sessioni di running.

In chiamata mi hanno dato più soddisfazione rispetto alle Jaybird Run poiché il microfono integrato è disponibile nella piastra che, inevitabilmente, finisce vicino al nostro volto e ci permette di farci sentire meglio dai nostri interlocutori. E’ sicuramente un vantaggio perché si riduce il rumore ambientale, anche se è comunque presente.

 

Conclusioni

Se ci si avvicina ad un paio di cuffie auricolari da circa 100€ è inevitabile chiedersi se suonano bene e le Jaybird Tarah suonano assolutamente bene. Un vantaggio da tenere in considerazione è che montano gli stessi driver delle più costose Jaybird X4, tanto per rimanere in casa, e peccano solo per alcune scelte descritte nel paragrafo dedicato alla costruzione e il design.

Se avete il dubbio della qualità audio, sappiate che con queste cuffie acquistate anche una ottima app che rende queste cuffie qualitativamente superiori e si rivela davvero utile. Però quando le acquistate, ricordatevi di aggiungere una piccola custodia da portare sempre dietro.

 

Avete mai provato queste cuffie? Vi piacciono? Fatemi conoscere la vostra opinione qui nel box dei commenti o venite a trovarci anche su Instagram (tecnologici e simplyzod), ma anche su Facebook, Twitter e YouTube.

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.