La migliore configurazione da gaming con 600 euro

I PC da gaming sono sempre più diffusi. Tuttavia sono ancora molte le persone che credono che il gaming su PC sia una passione costosa. Mi è capitato spesso di parlare con i miei amici chiedendo loro il motivo per cui da console non passassero al PC, ma spesso mi sento dire: “è costoso”, “per farsi un buon pc ci vogliono molti soldi”. Beh nulla di più falso.

A differenza di ciò che si crede, assemblare una macchina sufficientemente potente e in grado di durare nel tempo non è così dispendioso. Proprio per sfatare questa credenza, noi di Tecnologici.net abbiamo deciso di dedicare un articolo ad una configurazione a basso budget, in grado di far girare a 1080p anche i titoli attualmente più esosi di risorse, ma anche pronta per eventuali upgrade futuri.

Inutile ricordare che con un budget così contenuto sarete costretti ad assemblare da voi i vari pezzi piuttosto che acquistare un PC pre-assemblato. Ma niente paura, è molto più semplice di quanto possiate credere.

Un altro piccolo compromesso da accettare per giocare con una build così economica è che dovrete regolare “a ribasso” qualche impostazione grafica, in modo da guadagnare un discreto margine di frame rate. Ciò vi consentirà in primis di avere una fluidità maggiore e in secondo luogo di mantenere performance sufficienti anche nelle situazioni di gioco più critiche, in cui il vostro hardware sarà messo a dura prova. C’è da dire che spesso si tratta di impostazioni “studiate” per macchine molto performanti. Disattivandole farete un favore al vostro PC mantenendo un livello di esperienza di gioco più che godibile.

La scheda madre: Gigabyte b450M

Andare a risparmiare sulla scheda madre, convinti che sia inutile spendere più di tanto su questo componente è uno degli errori più comuni che un principiante possa fare.

Per fortuna Gigabyte ci viene incontro con questa sua b450M. La motherboard in questo ha una dotazione di slot e porte di tutto rispetto, ma sopratutto offre il supporto nativo ai Ryzen di terza generazione. Ottimo per un futuro upgrade.

Il processore: AMD Ryzen 2600x

Fin dal debutto le CPU Ryzen hanno letteralmente spaccato il mercato, ma è la seconda generazione quella che ha segnato la definitiva consacrazione di AMD. È sopratutto grazie ad AMD che si possono avere build di un certo livello senza spendere un capitale.

Ryzen 5 2600x è a tutti gli effetti la miglior CPU di fascia media dello scorso anno: non ha frequenze così spinte come un equivalente processore Intel ma è comunque un 6 cores/12 threads con boost fino a 4,2 GHz e soprattutto costa la metà di un I5. Il dissipatore integrato fa un ottimo lavoro, permettendoci di non dover dedicare parte del budget a soluzioni aftermarket e lasciando all’utente un buon margine di Overclock. Non è un caso che questo processore sia montato anche in PC che costano il doppio di questa configurazione.

La scheda grafica: AMD RX 570 8GB

Anche per la scheda video ho deciso di affidarmi ad AMD. La 570 non è esattamente una scheda di primo pelo, ma si tratta di una GPU dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Vi permetterà di giocare a titoli molto pesanti con una buona qualità ed un frame rate sufficiente, e sui giochi competitivi come Fornite, Rainbow Six Siege e Apex Legends potrete mantenere i 144 FPS se siete disposti a scendere a qualche rinuncia grafica. Di questo componente ne esiste anche una versione da 4 GB, personalmente consiglio quella da 8 perchè vi permetterà di stare “più sicuri” sia nell’immediato che nel prossimo futuro, ma se avete restrizioni economiche, scegliendo il modello 4 GB potrete risparmiare una ventina di euro.

Le RAM: CORSAIR VENGEANCE 16GB 3000MHz

Le Corsair Vengeance sono un classico. Corsair è ormai sinonimo di garanzia, e queste Vengeance sono vendute ad un buonissimo prezzo. 16 GB, future-proof e l’accoppiata  Ryzen + RAM 3000 MHz è una scelta vincente. Per il gaming puro potrebbe andare bene anche il taglio da 8 GB, ma io lo sconsiglio per 2 importanti motivi:

  • 8 GB nel 2020 sono il minimo indispensabile per giocare, quindi assemblare un PC sapendo di essere al limite già in partenza non la vedo una scelta troppo sensata;
  • Il resto dei componenti sono tutti di alto livello, quindi si può tranquillamente pensare di usare la macchina per lavori di tipo grafico quali CAD 2D/3D ed editing video. Tuttavia 8 GB di RAM possono costituire un bottleneck non indifferente.

Quindi analogamente al discorso fatto per la scheda video, anche in questo caso il mio consiglio rimane quello di orientarvi su un taglio di memoria “più largo” e di scendere verso un taglio più piccolo solo se avete un budget molto limitato.

Le memorie di massa: WD 1TB 7200rpm + Crucial MX500 250GB

E’ ormai un anno che sono contrario ad inserire hard disk in build nuove. Tuttavia trattandosi di una configurazione a basso budget,ho trovato che la soluzione migliore fosse quella di accoppiare un performante SSD di Crucial, dedicato al sistema operativo e qualche software, ad uno spazioso HDD di Western Digital per i giochi e file.  L’unità a stato solido da 250 GB garantisce in fatti ottime performance di lettura e scrittura, mentre il disco rigido da 1 TB offre spazio sufficiente per molti giochi e contenuti multimediali.

L’alimentatore: Thermaltake Smart BX1 RGB 550W

L’alimentatore è un componente fondamentale in ogni PC, ma molto spesso viene sottovalutato. Tra un alimentatore super economico ed un buon alimentatore ci sono differenze abissali. Un alimentatore scadente, infatti, non vi da alcuna sicurezza: in caso di cali di tensione, blackout, malfunzionamenti e usura non avete alcuna garanzia che l’alimentatore non vi abbandoni da un momento all’altro, rischiando di compromettere altri componenti.Al contrario, acquistando un buon alimentatore (magari certificato 80 plus)  avrete la garanzia di inserire nella vostra build un prodotto che manterrà le sue performance nel tempo, con una buona qualità costruttiva e che tutelerà la macchina in caso di guasti.

Per questo, per la PSU ho scelto Thermaltake. Il prodotto in questione può vantare una certificazione 80 plus Bronze, una buona qualità costruttiva e un’efficiente sistema di dissipazione. E per gli amanti dei led RGB la ventola integra una serie di simpatici led programmabili a proprio piacimento. Insomma caratteristiche che non ci si aspetterebbe da un alimentatore economico. Inoltre 550 watt sono sufficienti ad alimentare tutta la configurazione e non vi dovrete preoccupare di cambiare alimentatore se in futuro deciderete di modificare qualche componente.

Il case: Cooler Master MasterBox Q300L

Il Cooler Master MasterBox Q300L è quanto di meglio si possa avere con questo budget. Bisogna rinunciare a una super illuminazione RGB o un gran numero di ventole integrate, ma con 50 euro ci si porta a casa un case ben costruito, con una buona dotazione di ingressi e uscite, un filtro antipolvere e un solido pannello laterale in vetro. Il mio consiglio è di prenderlo per poi aggiungere un paio di ventole nel corso del tempo.

Di Filippo Fedele

Giovane ma appassionato, amo il mondo della tecnologia a 360°. Do sempre il massimo e sogno un futuro in cui avrò limato tutti i tempi morti in modo da dedicarmi alle mie passioni.

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