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Lenovo Vibe Shot: recensione completa

Lug 20, 2015

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Lenovo Vibe Shot: recensione completa

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Lenovo Vibe Shot è senza dubbio tra gli smartphone più interessanti in circolazione. Presentato al MWC 2015, durante il quale avevamo avuto modo di provarlo dal vivo, si presenta con una caratteristica peculiare rispetto alla quasi totalità degli smartphone cinesi: una fotocamera di altissimo livello.

E’ difficile considerare Lenovo un brand cinese, essendo un’azienda affermata in tutto il mondo (soprattutto per i laptop per utilizzo business), ma confinando il settore smartphone ai soli paesi asiatici, va ad aggiungersi alla folta concorrenza di player cinesi i cui prodotti vengono importati in Italia esclusivamente attraverso il mercato online e non attraverso una rete di distribuzione ufficiale.

Non vi nascondiamo che Lenovo Vibe Shot è stata una delle novità che avevamo apprezzato maggiormente durante la nostra permanenza a Barcellona, non solo per l’elegante design ma soprattutto per la grande attenzione al comparto fotografico, costituito da un ottimo sensore da 16MP, affiancato da un flash a triplo-tono e da uno stabilizzatore ottico, al fine di assicurare bassi livelli di rumore digitale anche in condizioni di scarsa luminosità.

Durante la fiera avevamo provato a fare qualche scatto, senza riuscire a farci un’idea delle potenzialità complessive della fotocamera in tutte le condizioni di luce. Ora che lo abbiamo finalmente tra le mani, possiamo raccogliere in questa recensione tutte le nostre considerazioni, successive ad una prova di circa due settimane.

L’elegante confezione include il minimo necessario, ovvero:

– un manuale utente il lingua cinese
– uno spillo per estrarre i vani (SIM e microSD)
– un cavo USB-microUSB
– un charger da muro (il charger ha una presa cinese, di tipo A, e ha bisogno quindi di un adattatore per essere utilizzato)

Videorecensione di Lenovo Vibe Shot

Design

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Che si tratta di un prodotto diverso dalla concorrenza è chiaro a prima vista. Eleganza e qualità costruttiva vanno di pari passo con l’originalità. Se infatti frontalmente appare come un comune smartphone, il retro ha uno stile retrò che ricorda vagamente quello di vecchie fotocamere compatte, dato dalla contrapposizione di una fascia in alluminio, su cui si staglia la fotocamera, e il corpo del dispositivo, di colore nero.

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Uno stile unico e riconoscibile, aspetto a cui siamo sempre meno abituati a favore delle mere specifiche tecniche. La qualità costruttiva è di primo livello, osservabile dalla cornice in alluminio anodizzato che gli conferisce un aspetto simile all’Xperia Z (Z1 e Z2 per la precisione) e dall’utilizzo di due pannelli di vetro (sia sul fronte che sul retro del dispositivo) entrambi Gorilla Glass 3 a garanzia di un’ottima resistenza agli urti.

Sul bordo del dispositivo si trovano un gran numero di tasti: sulla sinistra ci sono i due vani, uno, in alto, per la microSD, e uno, in basso, predisposto all’inserimento di due SIM, ma è il bordo destro a riservare sorprese. Oltre ai tasti di accensione e di regolazione del volume, trovano posto anche due tasti fisici dedicati alla fotocamera: il tasto per scattare le foto e uno switch, per selezionare la modalità “Professionale” (Pro) o “Automatica” (Auto).

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Sul bordo superiore troviamo il foro per il jack audio da 3.5mm e in basso la microUSB, affiancata dai due altoparlanti.

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Sul retro, troviamo invece la fotocamera, posizionata in maniera tale da privilegiare foto e riprese in orizzontale, affiancata dal flash a triplo LED, al di sotto del quale troviamo anche il sensore ad infrarossi, per utilizzare lo smartphone come telecomando per TV, lettori DVD o altri dispositivi. Da apprezzare come la fotocamera non sporga rispetto alla superficie del dispositivo, a garanzia della protezione contro i graffi.

In mano Lenovo Vibe Shot è davvero maneggevole, complice qui le dimensioni dello schermo pari a “soli” 5 pollici, e un profilo molto sottile (pari a soli 7.3mm). Il vantaggio è nell’utilizzo con una sola mano, un utilizzo a cui non eravamo abituati da molto tempo, visto il trend degli smartphone di fascia alta verso i 6 pollici.

Display

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Lenovo Vibe Shot rientra senza dubbio tra gli smartphone cinesi con il miglior display. Aldilà della risoluzione Full-HD, che su un pannello da 5 pollici si traduce in una densità di pixel di 441ppi, il display brilla sotto tutti gli altri aspetti con cui valutiamo solitamente un display in uno smartphone:
– Il livello massimo di luminosità anzitutto, capace sorprendentemente di assicurare una buona visibilità anche all’aperto. A conferma di questa caratteristica abbiamo cercato qualche dato numerico sul web quantificando il picco di luminosità oltre la soglia dei 600 cd/m2 (un valore che lo pone sopra anche all’ottimo Meizu M1 Note).
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– L’angolo di visione, che arriva a 150° senza mostrare particolari alterazioni cromatiche, mostrandosi migliore rispetto ai tradizionali pannelli IPS degli smartphone cinesi. Questo è frutto del ridotto spazio tra vetro e pannello touch, che si traduce in quell’effetto a pelo d’acqua che vediamo solo in alcuni smartphone cinesi.
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– La riproduzione dei colori, capace di visualizzare livelli profondi sia dei bianchi che dei neri, alla base anche di ottimi livelli di contrasto.

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Possiamo concludere quindi che, a sorpresa, il display del Lenovo Vibe Shot si differenzia dalla stragrande maggioranza di dispositivi cinesi con schermi a 1080p, che più volte ci avevano dato l’impressione di condividere lo stesso fornitore (Sharp) e le stesse tecnologie. D’altronde, il focus di Lenovo Vibeshot è la qualità fotografica, che passa anche attraverso la buona visibilità all’aperto e la riproduzione accurata delle foto.

Hardware e Prestazioni

Lenovo Vibeshot si affida alle prestazioni di un processore octa-core Qualcomm MSM8939, meglio noto come Snapdragon 615, con 4 core clockati alla massima frequenza di 1.7GHz e 4 core da 1Ghz, a cui si affianca una GPU Adreno 405 con frequenza di clock pari a 550MHz, e ben 3GB di RAM.

Non lasciatevi fuorviare dal numero di core, che non rappresenta un fattore di merito in termine di prestazioni o dall’architettura a 64-bit, i cui vantaggi sono da inquadrare in un’ottica di lungo termine compatibilmente con lo sviluppo di applicazioni e giochi ottimizzati per sfruttarne le potenzialità. Si tratta infatti di un processore meno performante dello Snapdragon 801, giusto per citarvi un esempio, alla base di molti top di gamma usciti lo scorso anno.

L’ottima la dotazione di RAM è sicuramente da apprezzare per gli utenti che ricorrono di frequente al multitasking, mentre la scelta del processore testimonia la volontà di Lenovo di posizionare il dispositivo nella fascia media. Per avere un’idea precisa delle prestazioni, abbiamo utilizzato l’app AnTuTu Benchmark (versione 64-bit), con cui Lenovo VibeShot ha totalizzato un punteggio di 38503 punti, posizionandosi tra il Nexus 5 e Xiaomi Mi3, entrambi dotati dell’ormai datato Snapdragon 800. Per quanto riguarda le prestazioni 3D, pur consapevoli dei limiti nei giochi di elevata complessità grafica, abbiamo voluto eseguire i test tramite GFXBench GL, compreso il nuovo test Manhattan che si basa sulle librerie grafiche OpenGL ES 3.0, ottenendo punteggi relativamente bassi.

Nella pratica però vi possiamo assicurare che gran parte dei giochi vengono riprodotti senza sensibili perdite di frame. Anche i giochi più “pesanti” come quelli targati Gameloft come Asphalt 8, ci sono sembrati perfettamente godibili. In sostanza anche se la configurazione hardware non è studiata per il gaming, sarete liberi di scaricare qualsiasi gioco attualmente presente sullo store, sfruttando tra l’altro anche le ottime qualità del display. Dai test inoltre abbiamo anche visto come la temperatura sia rimasta sempre al di sotto dei 40 gradi, anche durante i test più impegnativi come il test Manhattan a 1080p.

La memoria interna è pari a 32GB, che tolto lo spazio occupato dal sistema operativo lascia all’utente ben 25GB, interamente sfruttabili per l’installazione di app e giochi. Spesso ci capita infatti di provare dispositivi con storage oltre il necessario, ma con uno spazio per l’installazione di software limitato a soli 4GB. Non è questo il caso, dato che potrete immergervi spensieratamente nell’universo del Play Store, senza dover monitorare lo spazio a disposizione. Ricordatevi che avrete anche uno slot adibito all’inserimento di una microSD per l’espansione della memoria, che supporta schede fino a 128GB.

Connettività

Lenovo Vibe Shot è uno smartphone dual-SIM (entrambe micro-SIM) con entrambi gli slot abilitati alla connessione 4G (non contemporaneamente). Potrete quindi “switchare a caldo” la SIM su cui abilitare la connessione. A differenza di gran parte degli smartphone cinesi offre una connettività completa sul fronte 4G, supportando tutte le frequenze che possono interessare un utente italiano. Qui di seguito l’elenco completo delle frequenze supportate:

GSM: 850/900/1800/1900MHz
WCDMA: 850/900/1900/2100MHz
LTE: 800/900/1800/2100/2600 Mhz

Fotocamera

Analizziamo ora quello che rappresenta l’aspetto più interessante di Lenovo Vibe Shot: la qualità fotografica. A differenza di quasi tutti gli smartphone cinesi venduti nella stessa fascia di prezzo, non troviamo il solito sensore IMX214, sostituito invece dal nuovo sensore Sony Exmor RS IMX234, con stabilizzatore ottico e apertura focale f/2.0, accompagnato da un triplo flash a LED (ovvero capace di 3 differenti tonalità) e capace di registrare anche a 4K. Quali sono i miglioramenti apportati dal nuovo sensore? Per scoprirlo abbiamo provato a scattare foto in diverse condizioni di luce e le nostre considerazioni sono le seguenti:

– In condizioni di luce ottimali abbiamo notato una presenza di rumore digitale leggermente superiore a quella osservata con l’IMX214. Ottima invece la fedeltà dei colori, i quali appaiono in foto senza particolari variazioni rispetto a quelli percepiti nella realtà.

– I vantaggi del nuovo sensore li abbiamo osservati soprattutto negli scatti in luoghi coperti o in condizioni di luce non ottimali, dove è stato capace di mantenere una buona fedeltà cromatica e un livello accettabile di rumore digitale. Non aspettatevi però la qualità offerta dalle fotocamere dei modelli di punta dei brand più conosciuti.

Aldilà delle foto scattate senza alcuna regolazione, considerate che con il Lenovo Vibeshot potete contare anche su un vasto comparto funzionale associato all’app camera, che ci consentirà di regolare manualmente opzioni come l’ISO, il bilanciamento del bianco, l’esposizione, la velocità di scatto o la messa a fuoco.

Al tasto fisico sono associate 3 azioni: la messa a fuoco del soggetto, premendo leggermente il tasto, lo scatto e, tenendo invece premuto il tasto per circa un secondo, l’avvio della app fotocamera. Tra le varie possibilità offerte dal software c’è anche la funzione Quick Snap, di cui vi abbiamo parlato nella sezione software, che consente di lanciare l’app camera semplicemente premendo due volte i tasti volumetrici o il tasto fisico della fotocamera. Discreta la qualità della fotocamera anteriore da 8MP, a garanzia di selfie di buon livello.

Sistema operativo

Il sistema che troverete installato su Lenovo Vibe Shot è Android Lollipop 5.1, personalizzato tramite l’interfaccia proprietaria Vibe UI, studiata per offrire la massima intuitività. L’estetica segue la moda del material design, ma considerate che attraverso il “Theme Center” potrete personalizzarlo a vostro piacimento scegliendo tra il vastissimo numero di temi, wallpaper, animazioni, effetti, suonerie e lockscreen gratuite disponibili, e con l’ulteriore possibilità di modificare anche il carattere dei testi.

Andando sulle impostazioni si può osservare la profondità della personalizzazione:

– In “Ring and vibrate” (purtroppo le voci aggiuntive non sono state tradotte in italiano) potete fare in modo di impostare il volume massimo della suoneria quando il dispositivo è in tasca, attenuando il volume non appena vi apprestate a rispondere

– In “Display” c’è l’interessante possibilità di regolare il tempo di accensione della retro-illuminazione dei tasti soft-touch, o attivare la lettura notturna, per non affaticare la vista, o ancora abilitare la modalità ad “alta sensibilità” per consentire l’utilizzo del dispplay anche con i guanti

– In “App Notification Management” potrete “flaggare” tutte le app da cui volete ricevere le notifiche impostando per ognuna anche la tipologia di notifica (“Keyguard“, ovvero visibile anche nella schermata di blocco, “Top remind“, per vederla all’interno delle notifiche e “Status bar“, per vederla nella barra in alto delle notifiche). Interessante anche la possibilità di monitorare costantemente nella barra superiore la velocità della rete a cui siamo connessi.

– In “Character Settings” invece troverete le funzionalità più interessanti. Con “Quick Snap” premendo due volte i tasti volume giù e su contemporaneamente potete scattare una foto veloce (con qualità più bassa ovviamente), o attivando “Wide Touch” vedrete un bottone visibile in trasparenza in tutte le schermate tramite il quale potrete accedere rapidamente alle impostazioni o ancora con “Smart Scene” potrete personalizzare tutte le impostazioni (es. Wifi, Blueooth, GPS, luminosità del display ecc..) e salvarle in determinati profili (es. casa, ufficio ecc.). Queste funzioni vanno ad aggiungersi alla possibilità di accendere e spegnere il dispositivo all’orario che preferiamo.

Batteria ed autonomia

Quando testiamo un dispositivo da 5 pollici, non ci aspettiamo mai un’elevata autonomia, a causa del ridotto spazio fisico disponibile per la batteria. Nel caso di Lenovo Vibe Shot inoltre eravamo preoccupati per gli elevati livelli di luminosità del display, che se da un lato garantisce una piena visibilità all’aperto dall’altra è un indice di elevati consumi della retro-illuminazione a LED. Nonostante questi presupposti, il Lenovo Vibe Shot ci faceva ben sperare per la dotazione di una batteria ad alta densità di energia, con una capacità di 3000mAh nonostante i ridotto spazio fisico disponibile. Cosa ci consente di fare il Lenovo Vibe Shot con una singola carica? Per rispondere a questa domanda abbiamo utilizzato un’app, Lab501 Battery Life, che ci consente di misurare con precisione l’autonomia del dispositivo attraverso 3 differenti attività:

Navigazione web: vengono caricate e scrollate pagine web in loop simulando una naturale sessione di navigazione su web;
Video: viene riprodotto senza interruzioni un video a 720p;
Gaming: viene simulata una sessione di gioco attraverso l’elaborazione di funzioni grafiche bidimensionali (canvas 2D) basate sulle librerie grafiche OpenGL ES.

Durante il test abbiamo lascito il Wi-fi attivo, disattivando però sia la rete dati che il Bluetooth, impostando inoltre il livello di luminosità al minimo.

In queste condizioni l’autonomia (complessiva) che abbiamo registrato è stata la seguente:
100 minuti di navigazione web, durante il quale l’autonomia ha perso il 16%, scendendo all’84%
190 minuti di gaming, durante i quali l’autonomia è scesa al 31%
100 minuti di video, che hanno fatto scendere l’autonomia al 12%. Successivamente ci siamo dedicati a sessioni di chat tramite Whatsapp e app social (Facebook e Twitter) per ulteriori 40 minuti prima che il dispositivo andasse in spegnimento.

Si tratta di un risultato eccellente, soprattutto confrontandolo ad altri dispositivi cinesi da 5 pollici, capace di superare le ore 7 di utilizzo senza interruzioni, e quindi di coprire l’intera giornata senza alcuna ulteriore ricarica.

Disponibilità e prezzo

Lenovo Vibe Shot è disponibile su Grossoshop.net in due versioni di memoria: una da 16 GB di memoria interna al prezzo di 266€ in versione rossa e grigia ed una da 32 GB di memoria al prezzo di 314€ per entrambi i precedenti colori. Come sempre vi invitiamo a leggere i termini di garanzia ed assistenza.

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Conclusioni

Vibe Shot rispecchia pienamente gli standard di qualità a cui siamo abituati con i prodotti Lenovo, visibile nella particolare cura verso tutti gli aspetti che lo caratterizzano, dal design, alla scelta dei componenti, o ancora all’interfaccia personalizzata. Lenovo Vibeshot è perfetto per chi è alla ricerca di un dispositivo maneggevole, grazie alle dimensioni non eccessive, e comodo da utilizzare anche all’aperto, merito di un display capace di una luminosità ben oltre la media. Non lo definiremmo un vero e proprio “cameraphone”, dato che la qualità fotografica è ancora distante da quella a cui ci hanno abituato concorrenti come Samsung, Sony o Microsoft con i loro modelli di punta, ma la presenza dei tasti fisici e il ricco comparto funzionale della fotocamera, sono indubbiamente un ottimo supporto per gli utenti abituati a scattare le foto con il solo smartphone.

Pro

  • Ottima qualità costruttiva
  • Possibile utilizzarlo anche con una sola mano
  • Buon supporto funzionale all’utilizzo come fotocamera
  • Eccellente qualità del display
  • Ottima autonomia
  • Connettività 4G completa con tutti gli operatori italiani

Contro

  • Processore meno performante rispetto ad altri modelli (nella stessa fascia di prezzo)
  • Non è possibile rimuovere la batteria

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.