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LG Optimus L3: lo smartphone Android economico – recensione completa

Ago 9, 2012

LG Optimus L3: lo smartphone Android economico – recensione completa

Caratteristiche e specifiche tecniche

Design

LG Optimus L3 design

LG Optimus L3 è uno smartphone compatto e tascabile, non ha un display immenso come gli ultimi smartphone di fascia alta ma questo si esplicita in un terminale dalle ridotte dimensioni. Le dimensioni sono di 102.6 x 61.6 x 11.7 mm (spessore), che mostrano come questo smartphone, in netta contrapposizione con gli attuali standard degli smartphone Android, è perfettamente tascabile.

LG Optimus L3: jack 3.5mm e tasto di accensione LG Optimus L3: micro USB

Esteticamente incarna le linee rettangolari della serie L di LG, con un design che aggiunge eleganza grazie alla banda metallica che fa da cornice alla scocca anteriore. I bordi si assottigliano nel passaggio da scocca anteriore a quella posteriore. Inoltre Optimus L3 è leggero, circa 119 grammi, questo grazie all’utilizzo di plastiche che ne diminuiscono il peso. La forma è piuttosto squadrata e richiama le forme ad L tipiche di questa nuova serie della famiglia Optimus.

L’utilizzo di plastiche lo rende leggero e resistente “il giusto”, inoltre, non abbiamo rilevato particolari scricchiolii delle scocche sotto pressione. Ottima la presa grazie alla texture a puntini della scocca posteriore che vi permetterà di tenere saldamente in mano Optimus L3 senza troppi rischi di caduta.

LG Optimus L3: retro

In generale, nonostante il prezzo “ridotto” possiamo affermare che si tratta di uno smartphone ben assemblato, con un look giovanile e belle linee da alta gamma. I materiali sono piuttosto economici, ma con le linee pulite ed eleganti che rievocano chiaramente anche quelle di LG Prada 3.0.

 

Display

LG Optimus L3: display

LG Optimus L3 purtroppo non si fregia di nessuna tecnologia particolare per il display e forse, se dovessimo scegliere solo una pecca dello smartphone, diremmo proprio il display. La tecnologia alla base è quella classica TFT LCD, per cui lontanissima dai fasti della tecnologia NOVA di Optimus Black o dalla più economica UltraAMOLED di Optimus Sol. Il display ha però una buona diagonale da 3.2 pollici che lo rende abbastanza ben visibile. A questo è associato una risoluzione QVGA da 320×240 pixel, che si traduce in appena 125 ppi di densità.

Cosa significa questo? Che il terminale è difficilmente leggibile alla luce del sole, con un angolo di visione abbastanza ridotto e soprattutto con un basso livello di dettagli dei contenuti: le immagini ed in generale ciò che verrà visualizzato avrà una sorta di effetto “pixelloso”, tanto da riuscire a vedere i singoli pixel con un occhio piuttosto attento. Leggere lunghi testi o visualizzare lunghi filmati potrebbe non essere sempre piacevole su questo smartphone. Siamo chiari: questi “difetti” saranno visibili in particolar modo se siete allenati, ma se avete poche aspettative o venite da un cellulare vecchiotto allora non vi accorgerete di nulla. Tutto sta nel pesare in modo adeguato le proprie esigenze.

Se è vero che obiettivo di Optimus L3 è quello di rientrare nella categoria entry-level si sperava però in un po’ più di cura per il display che rappresenta, sempre più, un fattore determinante e “pesante” per la scelta finale di uno smartphone.

 

 

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.