LG Velvet: recensione | Solido, divertente e versatile

Era da un po’ di tempo che non vedevamo delle novità interessanti nel campo degli smartphone: novità che vadano oltre le specifiche tecniche, l’hardware o la qualità delle fotocamere, ma volte ad offrire un’esperienza d’uso differente.

Stavolta a stupirmi è stata LG con il suo nuovo LG Velvet, che con il suo doppio schermo porta sugli smartphone un multitasking simile a quello a cui siamo abituati su un PC. A stupirmi ancora di più il fatto che il Dual Screen non è da acquistare a parte, ma, con la promozione attuale (che spero vivamente verrà prolungata) sia compreso nei 649€ di listino.

Ho provato LG Velvet per circa 3 settimane prima di scrivere questa recensione, in cui ho provato a riassumere tutte le mie considerazioni. Vale la pena dare una chance ad LG o, allo stesso prezzo, è meglio puntare ad altri brand che sono riusciti a farsi apprezzare negli ultimi anni nella fascia media?

Scopritelo leggendo questa recensione.

La video recensione

Design

In LG Velvet c’è tutta l’intenzione della casa coreana di distinguersi dalla concorrenza, a partire dal design. L’estetica di LG Velvet è senza dubbio tra le più accattivanti nel panorama attuale. I riflessi cangianti, l’alternanza di materiali premium come vetro alluminio e un profilo sottile (7.9 mm) fanno del design un sicuro punto di forza di questo dispositivo. Non solo. Le curvature del display lo rendono ancora più elegante, senza essere eccessive come su altri modelli e senza creare quei riflessi sui bordi che a molti, me compreso, danno fastidio. In mano è comodissimo e la sensazione al tatto è quella di una robustezza senza eguali, sensazione tra l’altro confermata da una più unica che rara certificazione MIL-STD-810G, a garanzia di una conformità ad urti e vibrazioni secondo gli standard militari. Non manca, chiaramente, la certificazione IP68 che ne garantisce l’impermeabilità. Dal punto di vista estetico mi sono piaciute molto anche la conformazione e la disposizione delle fotocamere sul retro, ultimamente sempre più grandi, vistose ed ingombranti, soprattutto sui modelli top. In ultimo troviamo anche il jack per le cuffie, che non ci costringe ad utilizzare delle cuffie Bluetooth.

Insomma, il design di LG Velvet è semplicemente perfetto: un connubio tra eleganza, resistenza e comodità che attualmente non ha eguali sul mercato. Un primo segno distintivo per fare anche un passo avanti rispetto a quanto avevamo visto in passato con LG G8s ThinQ.

Display

Lo schermo di LG Velvet è abbastanza grande, date le dimensioni di 6.8 pollici. Il design ben ottimizzato, però, non lo fa sembrare eccessivamente grande ed ingombrante, e si tratta di dimensioni ormai nella media. Se cercate però uno smartphone utilizzabile a mano singola, piccolo e comodo da tenere in tasca dovrete optare per modelli diversi. Se invece utilizzate lo smartphone per guardare film su Netflix o video su Youtube, o apprezzate la comodità di una tastiera più grande, LG Velvet vi saprà regalare una buona godibilità multimediale in tutte le occasioni.

Si tratta di un display POLED (plastic OLED), ovvero un normale schermo OLED ma che consente una curvatura sui bordi. I vantaggi quindi sono del tutto comparabili a quelli di uno schermo OLED, che risiedono nella profondità dei neri e negli ottimi contrasti (fondamentale per la visione di film e serie TV e in molti giochi). I colori possono essere tarati a proprio piacimento attraverso le impostazioni: in tutte le modalità la riproduzione dei colori mi è sembrata molto buona.

Ho notato qualche pecca invece sui livelli di luminosità massima. All’aperto infatti, soprattutto nelle giornata assolate, impostando la luminosità massima la leggibilità è stata un pelo inferiore rispetto ad altri smartphone che ho avuto modo di provare. Ma leggendo le specifiche tecniche ho notato che il livello massimo di luminosità è di 800 nits, valore che comunque lo pone sopra alla media.

Il display è a 60Hz, anche se in questa fascia di prezzo è difficile trovare schermi con una frequenza di refresh a 90Hz (l’unica eccezione è rappresentata dall’opportunità Find X2 Neo con un prezzo di poco superiore a quello di LG Velvet).

Apprezzatissimo l’Always On Display, funzionalità che ho sempre ritenuto utile per controllare le notifiche o l’orario senza dover sbloccare lo schermo. Utilissimo se non avete uno smartwatch o una smartband, che mi sento di consigliarvi in ogni caso. Tra l’altro il consumo in termini di autonomia non pesa assolutamente.

In generale la qualità dello schermo è molto buona ma non ai livelli dei modelli top, soprattutto di Samsung, che su questo aspetto rappresenta lo stato dell’arte della tecnologia.

Il vantaggio di LG Velvet è chiaramente la possibilità di sfruttare il doppio schermo, aspetto che approfondirò successivamente.

Hardware

LG Velvet ha un processore Snapdragon 765G, una CPU molto utilizzata dai modelli di fascia medio-alto (come anche l’opposizione Find X2 Neo) che, nell’esperienza d’uso quotidiana, non mostra alcuna differenza rispetto allo Snapdragon 865, montato sui top di gamma. La GPU Adreno 620 si comporta bene anche davanti ai giochi più impegnativi come Real Racing, senza tra l’altro scaldare eccessivamente il dispositivo.

Lato hardware non si può non menzionare il fatto che i 128 GB di memoria interna, già ampiamente sufficiente per una archiviazione massiva di foto e video, possono contare anche sull’espansione tramite microSD, utile per tutti coloro che salvano una grande quantità di contenuti video e che solo di rado trasferiscono i file su cloud o su altri supporti di archiviazione.

Segnalo che nell’utilizzo quotidiano mi è capitato di notare qualche piccolo lag, soprattutto quando aggancio il secondo schermo, o quando passo troppo rapidamente da un’applicazione all’altra in modalità multitasking. Nulla di preoccupante chiaramente, ma che inserisco in questa recensione per completezza di informazione.

Nota importante: LG Velvet supporta il 5G, che, sebbene ora non sia ancora un plus importante, diventerà un aspetto imprescindibile nei prossimi anni, garantendo quindi una buona longevità al dispositivo.

Fotocamera

Il comparto fotografico è ciò che attualmente distingue uno smartphone di fascia medio-alta, con un prezzo massimo di 700-800 euro, da uno smartphone top con un prezzo di listino superiore ai 1000 euro. In questo chiaramente anche LG Velvet non è un’eccezione, dato che rinuncia ad un’ottica zoom 2X che per molti può essere utile, al posto del quale troviamo un sensore per il bokeh, meno utile, e che offre risultati altalenanti. Sarebbe stato molto più utile avere un sensore 2X nativo, invece di essere simulato (con conseguente perdita di un po’ di dettagli). Anche con la rinuncia ad un effetto bokeh che non sempre riesce a scontornare bene oggetti e volti in primo piano o a distinguere l’oggetto da mettere a fuoco rispetto al resto. Chiaramente sto solo sottolineando degli aspetti perché quando si va a spendere una cifra consistente, il livello di qualità richiesto è molto elevato.

Nel complesso il comparto fotografico è così composto:

  • Sensore principale da 48 MP con apertura f/1.8, che scatta foto a 12 MP grazie al pixel binning
  • Sensore grandangolare da 8 MP con apertura f/2.2.
  • Sensore da 5 MP per l’effetto bokeh con apertura 2/2.4

Le considerazioni sulla qualità fotografica dipendono dalle situazioni di luce purtroppo, come in molti altri smartphone in questa fascia di prezzo. Di giorno, o più in generale quando le condizioni di luce sono buone, la qualità è davvero impeccabile, sia del sensore principale che della grandangolare. Tra l’altro anche lo zoom “simulato” si comporta molto bene anche fino a 5X, con una perdita di dettagli davvero limitata. Ottime anche le macro. La situazione cambia di sera, o nelle foto dentro luoghi coperti, in cui si può percepire un livello di rumore digitale superiore ai modelli top.

Lato video quello che mi ha impressionato è la capacità di stabilizzazione. Se siete soliti registrare dei video in movimento, mentre camminate ad esempio, il risultato è da applausi. Video sempre godibili in ogni occasione, facendo evitare il mal di testa alle persone che lo guarderanno. Meritano di essere menzionate anche la modalità ASMR, per catturare ed isolare suoni anche a distanza, e il bokeh vocale che permette di filtrare la propria voce rispetto al rumore ambientale.

Insomma, tolto il bokeh non del tutto perfetto e gli scatti notturni, si tratta di una fotocamera divertente e che permette una buona qualità di scatti e video.

Esperienza d’uso

Nell’esperienza d’uso quotidiana quello che ho apprezzato maggiormente, come prevedibile, sono i vantaggi offerti dal Dual Screen. La possibilità di avere in dotazione un secondo schermo infatti, amplia realmente le possibilità di utilizzo di uno smartphone, permettendo quel multitasking a cui siamo abituati solo su PC. Qualche esempio? Rispondere ai messaggi su Whatsapp mentre guardiamo un video su Youtube, tenere aperti i risultati di Google su uno schermo, aprendo le singole pagine sull’altro o ancora lasciare sempre fissa una pagina, come ad esempio un particolare capo di abbigliamento su uno schermo, e cercare offerte migliori sull’altro. Le occasioni in cui il dual screen si rivela utile sono davvero tante.

La pecca è che chiaramente quando agganciate la cover con il secondo schermo, si perdono tutti i vantaggi di maneggevolezza e comodità. In tasca il doppio schermo è davvero ingombrante, pertanto o lo tenete dentro lo zaino, o vi limitate ad utilizzarlo solo a casa o in ufficio.

L’impronta di sblocco sotto al display funziona molto bene: preciso e fulmineo in tutte le occasioni. Manca purtroppo la possibilità di sbloccare il dispositivo con il volto, ma visto l’ottimo sensore di sblocco sotto al display non ne ho sentito la mancanza.

Infine la ricezione è nella media, ma questo si traduce in bassi livelli di SAR, aspetto per molti non trascurabile.

Autonomia

La batteria da 4300mAh offre un’autonomia nella media, ovvero sufficiente ad arrivare a sera con un utilizzo intenso ma non eccessivo. Per una ricarica completa con il charger in dotazione (da 16W) occorre circa un’ora e mezza, ma fortunatamente supporta la ricarica fino a 25W, che consente una ricarica completa in un’ora. Non manca il supporto alla ricarica wireless (da 9W), più lenta ma decisamente comoda.

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Conclusioni

LG Velvet è uno smartphone che non deve passare in sordina perché sfrutta bene le sue peculiarità. Impossibile non pensare ad una architettura hardware longeva e futuribile, design molto ricercato e possibilità di usare il Dual Screen. E’ vero che non è uno smartphone perfetto per via di qualche tentennamento software o di una fotocamera non sempre all’altezza nelle occasioni a bassa luminosità.

Però è altrettanto fondamentale sottolineare la sua versatilità: la fotocamera produce video stabilizzati di ottima qualità, con molte modalità (anche la apprezzatissima ASMR), il Dual Screen permette di usarlo anche in ambito lavorativo o di svago liberamente. Il design è curato e si ha tutta la percezione di uno smartphone premium. L’impressione è che LG abbia scelto la strada su cui puntare, cercando di creare uno smartphone divertente e curato. I miglioramenti sono sempre possibili e gli aggiornamenti software futuri non faranno altro che far salire il livello di questo smartphone.

Di Hiroshi Andrea

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.



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