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Meizu M3 Max – la recensione: il potenziale c’è

Dic 8, 2016

Meizu M3 Max – la recensione: il potenziale c’è

Con questo M3 Max di Meizu ci troviamo di fronte ad un prodotto che potrebbe dare molto di più, ma che comunque rappresenta un buon investimento per chi è in cerca di uno smartphone con display importante dal touch & feel premium.

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Videorecensione di Meizu M3 Max

Full Metal Jacket

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La struttura di Meizu M3 Max fa affidamento su una scocca posteriore in alluminio satinato, ben lavorato e molto robusto. Non troviamo ne scricchiolii ne giochi tra tasti e frame. Impressionante una tale cura del dettaglio in un prodotto di questa fascia. Frontalmente il tasto home funge anche da sblocco tramite l’impronta digitale.

A display acceso basta poggiare il dito per accedere allo smartphone (con una precisione altissima). mentre a display spento occorre prima premere il tasto e poi sbloccare.

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Lo speaker di sistema è discreto: il volume non è altissimo e la corposità del suono è appena sufficiente. Considerando dimensioni e peso si sarebbe potuto fare un piccolo sforzo in più.

Visto il mastodontico schermo da 6″, le dimensioni ed il peso non potevano che essere generosi: 163 mm, 81 mm, 7.94 mm e 189 g .

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Display di livello

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Lo schermo IPS LCD 6″ Full HD (1920 x 1080 pixel) di Meizu M3 Max è uno dei suoi principali punti di forza. La copertura della gamma cromatica è molto alta e la riproduzione appare quantomai fedele. I bianchi sono assoluti ed i neri, nonostante la tecnologia utilizzata, sono buoni.

Anche la luminosità massima è ottima e la visibilità sotto la luce diretta non fa rimpiangere prodotti di costo superiore, anche grazie ad un vetro 2.5D abbastanza oleofobico. Non ci è piaciuta però la velocità di reazione del sensore che la gestisce, più pigro della concorrenza nel recepimento dei cambi di luce ambientale.

Complessivamente promuoviamo appieno il pannello scelto dal produttore.

Potenza al top

Anche sull’hardware c’è poco da rimproverare a Meizu M3 Max, che ha sfruttato tutti componenti di alto livello. Il processore Helio P10 (composto da 2 quad core Cortex A53 a clock differenti), abbinato ad una Mali T860, ha potenza da vendere e, pur non essendo al livello dei top, non entra mai in crisi. I giochi sono molto fluidi, mentre il sistema ha dei problemi che esporremo più avanti.

Per gli amanti delle schede tecniche non mancano altre sorprese: 3GB di ram e 64Gb di memoria interna (58,24 effettivi). Inutile dire che, in entrambi i casi, non avrete problemi di sorta nell’utilizzo quotidiano. La ram permette un multitasking molto serrato e la ROM vi permetterà di sbizzarrivi con file multimediali (e non) di grandi dimensioni. Se ciò non dovesse essere sufficiente, Meizu ha previsto anche la possibilità di utilizzare uno dei 2 slot Micro Sim per l’inserimento di una MicroSD.

Rimanendo in tema, le due schede vengono ben gestite dallo smartphone e non abbiamo mai avuto problemi di ricezione.

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Fotocamera sufficiente

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Il software sviluppato dal produttore è ricco di funzioni e molto semplice da utilizzare per tutti i generi di utenti. Sia gli automatismi che le funzioni Pro non ci hanno mai dato problemi e quindi non abbiamo particolari appunti da fare.

Le due fotocamere si comportano bene e ci sono sembrate in linea con altri smartphone della fascia. La fotocamera con sensore da 13MP posteriore permette di ottenere dei buoni scatti in diurna, con pochissimo rumore ed un buon bokeh di sfondo. Questa qualità è anche dovuta dall’apertura f/2.2, che consente al sensore di essere investo da una grande quantità di luce. Purtroppo in notturna il rumore video sale moltissimo e, a meno di non usare ISO bassi e lunghe esposizioni, i risultati sono scarsi.

Anche l’anteriore non è male e con i suoi 5MP sforna discreti scatti.

In questo comparto non ci è piaciuta l’assenza dei video 4K, visto che la risoluzione sarebbe alla portata sia del sensore che della CPU.

Software da rivedere

Qui arrivano le note dolenti per Meizu M3 Max: il problema chiave risiedere nell’instabilità del sistema, che inficia parzialmente l’esperienza utente. Purtroppo non mancano i blocchi randomici ed i crash di alcune app, soprattutto quelle legate ai servizi Google (YouTube, sincronizzazione contatti e PlayStore nel nostro caso).
Abbiamo provato a formattare più volte il sistema ed a reinstallare il Google Play Services (come spiegato da Meizu stessa), ma i problemi persistono. Probabilmente l’incompatibilità è frutto della scelta di non inserire direttamente il PlayStore, lasciando all’utente questa procedura. Evidentemente non si è ancora completato il processo di ottimizzazione tra Servizi Google e Flyme (5.2.5 allo stato attuale).

Tralasciando questo aspetto (che comunque è fondamentale per l’uso del device), il sistema ci è piaciuto grazie ad una grafica pulita ed a moltissime opzioni. La Flyme è sempre una garanzia in questo senso, garantendo una cura raramente riscontrabile da altri produttori.

 

Che batteria!

La batteria da 4100 mAh di Meizu M3 Max consente di coprire 4 ore di display acceso, accompagnandovi in 2 giorni di autonomia (con un uso medio).

Nel nostro test standard i risultati sono stati altrettanto confortanti:

  • Video in Full-HD 30fps per 10 minuti: 3%
  • 2 Ore di display acceso: 18%
  • Riproduzione Youtube 480p per 10 minuti: 2%
  • Navigazione web simulata con Lab501 per 10 minuti: 2%
  • Real Racing 3 per 10 minuti: 4%

Vi ricordiamo che il nostro “stress test” prevede che le operazioni si svolgano sotto rete Wi-fi a luminosità massima.

 

Disponibilità

Meizu M3 Max S685H Smartphone, 64 GB, Dual SIM, Argento/Bianco [EU]
Prezzo consigliato: 299.9€
Risparmi: 70.9€ (24%)
Prezzo: 229€

Lo smartphone è disponibile sul sito Ufficiale a 299,90€, sia in grigio scuro che in argento.

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Conclusioni
Il Meizu M3 Max è un prodotto da tenere d'occhio. Sulla carta e nella vita quotidiana abbiamo trovato tante note positive: il display, la costruzione e l'hardware. Tutto accompagnato da una fotocamera più che sufficiente e da un'alta cura del dettaglio. Non ci sono piaciute però le imperizie compiute a livello software, che vanno a vanificare gli sforzi fatti: crash e anomalie dei servizi Google sono difficilmente accettabili a fine 2016. Ci aspettiamo molto dagli update futuri, ma al momento le nostre considerazioni non possono che constatare la situazione attuale.
Design7.5
Display7.5
Prestazioni5
Autonomia8
Fotocamera6
Sistema4.9
PRO
Costruzione
Hardware
Display
CONTRO
Software
6.5

Malato di smartphone, tablet e gadget tecnologici. Alla spasmodica ricerca di qualcosa di nuovo che possa catturare la mia attenzione.