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Meizu MX5 (versione cinese): recensione completa

Ago 24, 2015

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Meizu MX5 (versione cinese): recensione completa

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Uscito a Luglio 2015, MX5 è il nuovo prodotto di punta del brand cinese Meizu che da sempre si distingue per l’ottima qualità e l’elevato contenuto tecnologico dei prodotti uniti a prezzi di listino non eccessivi, stuzzicando la curiosità di molti potenziali acquirenti interessati all’acquisto di uno smartphone di fascia alta.

MX5 è l’ultimo arrivato della serie MX, che si ripropone di ripetere il successo dell’MX3 e dell’MX4, grazie non solo ad un profilo hardware di spicco e un’ottima qualità costruttiva. Si inserisce in un fascia di mercato in cui la concorrenza non manca e che ha visto l’ingresso di ottimi modelli come l’Asus Zenfone 2 o il One Plus 2. Ma quali sono i pro e i contro del Meizu MX5 rispetto ai modelli citati? Se siete alla ricerca di uno smartphone con un budget di circa 300 euro, leggete la nostra recensione completa di Meizu MX5 per scoprire vantaggi e difetti dell’ultima novità di casa Meizu.

Premessa doverosa: il modello che abbiamo provato noi è la versione cinese in vendita su Grossoshop.net (che ringraziamo per l’invio del sample in prova), quindi molte delle considerazioni qui riportate, soprattutto nella sezione software, potrebbero differire dalla versione internazionale (venduta a prezzi più alti).

Videorecensione

Confezione

dotazione
La confezione racchiude lo stretto indispensabile:
– un cavo microUSB-USB
– un charger da 12V – 2A, con presa cinese (avrete quindi bisogno di un apposito adattatore)
– uno spillo per estrarre il vano delle SIM

Design

in mano
Il design è tra gli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente del Meizu MX5, sia per estetica che per ergonomia. Meizu MX5 si affida infatti ad un design unibody interamente in alluminio e garantisce una presa comoda e sicura, grazie a delle linee morbide, le dimensioni non eccessive dello schermo e uno spessore di soli 7.6mm.

spessore

Tra l’altro la prima impressione che abbiamo avuto è quella di uno smartphone piuttosto leggero, se rapportato alle dimensioni del pannello, impressione che ha trovato conferma nel peso di soli 149grammi indicato tra le specifiche tecniche. Alla base del peso contenuto c’è l’utilizzo di una batteria ad alta densità di energia, ma anche la buona qualità della lega di alluminio utilizzata.

design

La scelta di una soluzione unibody, unita all’esigenza di minimizzare lo spessore del dispositivo, ha sacrificato la presenza di uno slot per la microSD, oltre alla possibilità di rimuovere la batteria. Vi ricordiamo inoltre che, pur essendo unibody, Meizu MX5 non è impermeabile, non essendo dotato di alcuna certificazione IP5x o IP6x, a garanzia della resistenza ad acqua o polvere. Per quanto riguarda la disposizione di tasti e porte, MX5 subisce importanti modifiche rispetto al predecessore, che era caratterizzato dalla presenza di un tasto home centrale capacitivo che integrava anche un LED di notifica. Qui il tasto centrale non è più capacitivo ma fisico, e ha una doppia funzionalità: rileva l’impronta poggiando il dito, mentre si comporta da semplice tasto home premendo il tasto (il sensore per il rilevamento dell’impronta dovrebbe essere protetto internamente da un rivestimento impermeabile). Il LED di notifica è posizionato sopra il display, spazio che ospita anche la fotocamera anteriore.

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Sui lati sono invece presenti i tasti di regolazione del volume e quello accensione (entrambi in alluminio), sul lato destro, lo slot per l’inserimento di due SIM (entrambe nano-SIM) sul lato sinistro, l’ingresso per il jack audio sul bordo superiore, e gli speaker su quello inferiore, insieme all’ingresso USB per la ricarica e la connessione con un PC.

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lato_superiore
lato-inferiore

Sul retro è presente la fotocamera, che sporge leggermente rispetto alla superficie del dispositivo, al di sotto del quale trovano posto il flash a LED duale e l’autofocus laser, di cui parleremo nella sezione relativa alla fotocamera.

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Display

sistema_operativoLa peculiarità del display da 5.5 pollici dell’MX5 è nella tecnologia AMOLED, adottata principalmente da Samsung nei suoi prodotti di punta. I vantaggi sono osservabili nella profondità dei neri, che favoriscono livelli di contrasto superiori alla media, e che risultano particolarmente apprezzabili nella visione di filmati multimediali.

coloriQuesto è particolarmente evidente aumentando la luminosità al massimo livello possibile, dove molti tradizionali display basati su tecnologia LCD soffrono di un’alterazione dei colori proporzionale all’intensità della retroilluminazione, con il nero tendente verso tonalità grigie e i colori primari verso tonalità più accese. Tutto questo non accade con il display dell’MX5, dove, a causa dell’assenza della retroilluminazione, il nero resta effettivamente tale anche impostando la luminosità massima, e i colori piuttosto fedeli su tutto il range di luminosità (ad eccezione del bianco che tende leggermente a tonalità grigiastre). La visibilità all’aperto è di ottimo livello, grazie anche ai ridotti effetti di riflessione sullo schermo.

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La risoluzione non si spinge oltre il limite dei 1080p, restando ferma su un’adeguata risoluzione Full-HD, riportando anche l’aspetto ad un tradizionale rapporto 16:9, invece dei 5:3 che avevamo visto nell’MX4. La densità di pixel di 401ppi è infatti a nostro avviso pienamente sufficiente su uno schermo da 5.5 pollici, offrendo la massima risoluzione percepibile dall’occhio umano, e assicurando un’esperienza visiva adeguata davanti a qualsiasi attività multimediale.
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Hardware

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MX5 si affida al processore di punta di casa Mediatek, alla nuova famiglia MT6795, nota anche come Helio X10, affiancata dalla rinnovata GPU PowerVR G6200 e da 3GB di RAM. Avevamo già parlato in dettaglio del nuovo processore nella recensione di LeTV Le 1 X600, stavolta però si tratta della versione “Turbo” del processore, ovvvero l’MT6795T, che, a differenza della versione standard ha la massima frequenza di clock che si estende realmente fino a 2.2GHz (nella versione standard si fermava a 1950Mhz), mentre l’architettura resta invariata: si tratta di un processore octa-core dotato di 8 core con architettura Cortex A53, e non in configurazione big.LITTLE (quad-core Cortex-A57 e quad-core Cortex-A53) come il chip Snapdragon 810, frutto di un overclocking a cui nativamente non è predisposto il chip Cortex A53. Nonostante l’incremento della frequenza di clock a 2.2Ghz (incremento reale verificato tramite l’app GFXBench), non abbiamo mai notato surriscaldamenti oltre livelli preoccupanti anche durante intense sessioni di gaming.

mi5Il punteggio totalizzato su Antutu (ver. 64-bit) è stato di circa 48000 punti, inferiore rispetto agli oltre 50mila punti che avevamo totalizzato con la versione standard del processore, contrariamente alle nostre aspettative iniziali. Probabile che la differenza sia da attribuire al firmware differente, frutto nel caso di Meizu MX5 di un’intensa rivisitazione da parte del produttore. Si tratta comunque di un risultato superiore a quello totalizzato con il Galaxy Note 4, l’Asus Zenfone 2 o l’HTC One M8.

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Facendo dei test più mirati sulle capacità grafiche della GPU mediante l’app GFXBench, abbiamo osservato un’evidente inferiorità dei risultati ottenuti in tutti i test offscreen a 1080p (Manhattan, T-Rex, Alu e Alpha Blending) rispetto a molti modelli di fascia alta dotati di chip diversi da quelli Mediatek: Qualcomm (Snapdragon), Samsung (Exynos) e Intel. Se ci limitiamo quindi alla sola capacità di elaborazione grafica, il divario di Mediatek rispetto agli altri produttori è ancora evidente. Nonostante questo nella pratica non abbiamo notato perdite di frame percepibili ad occhio nudo, nemmeno davanti a giochi graficamente complessi come quelli di Gameloft (Asphalt 8) o Real Racing 3, mostrando che, ad oggi, il processore è in grado di elaborare correttamente qualsiasi gioco presente sul Play Store. La reattività davanti a qualsiasi attività è impeccabile, dall’esecuzione di semplici app o alla riproduzione di formati video complessi. In particolare abbiamo provato a riprodurre i seguenti formati:

– 1080p a 30fps in formato mkv con audio AAC
– 1080p a 30fps in formato mpeg3 e mpeg4
– 1080p a 30fps in formato mp4 con audio AAC/AC3
– 1080p a 30fps in formato WebM

In tutti i casi la riproduzione è stata impeccabile, anche se non abbiamo avuto modo di verificare il framerate effettivo nè l’eventuale perdita di frame durante la riproduzione. La memoria interna della versione che abbiamo in prova è da 16GB, spazio è interamente utilizzabile per l’installazione di app, con 2.7GB occupati dal sistema operativo. Non essendo presente lo slot per la microSD per l’espansione della memoria interna, il nostro consiglio è quello di valutare anche l’acquisto del modello da 32GB (anch’esso in vendita su Grossoshop), a seconda delle vostre esigenze effettive. Se volete limitarvi all’installazione di app e di un ragionevole numero di giochi, e non intendete archiviare sul telefono contenuti multimediali di grosse dimensioni, 16GB dovrebbero comunque essere sufficienti per un utilizzo spensierato.

Ottimo il funzionamento del GPS, capace di agganciare rapidamente i satelliti al primo fix con una buona accuratezza, così come le capacità di ricezione, anche in 4G. Anche in Wi-fi abbiamo registrato, tramite l’app “Analizzatore Wi-fi“, una potenza di ricezione piuttosto elevata e stabile rispetto ad altri dispositivi che abbiamo testato.

Ci teniamo inoltre a sottolineare l’eccellente qualità dell’audio dello speaker, capace di un estensione del volume davvero ragguardevole, senza per questo distorcere il suono, mostrando adatto anche all’ascolto all’aperto o in ambienti rumorosi. Lo stesso si può dire dell’audio tramite la connessione di cuffie di buona qualità, anche qui con un livello di volume massimo che consente un utilizzo impeccabile anche in luoghi più rumorosi (es. sul treno).

Connettività

Meizu MX5 è uno smartphone dual-SIM, entrambe nano-SIM ed entrambe abilitate al 4G (non contemporaneamente, trattandosi di un dispositivo Dual SIM Dual-Standby dove le due SIM condividono un’unica antenna). Quanto alla connessione 4G, vi ricordiamo che il modello che abbiamo ricevuto in prova è la versione cinese, e non internazionale. Questo implica l’assenza del supporto alla frequenza LTE a 800Mhz che potrebbe limitarne la copertura con il SOLO operatore Wind. Nessun riscontrerete alcun problema con SIM di altri operatori. Qui di seguito l’elenco di tutte frequenze supportate dal Meizu MX5:

2G:GSM 850/900/1800/1900 MHz
3G:WCDMA 850/900/1900/2100 MHz
3G:TD-SCDMA 1880-1920/2010-2025 MHz
4G: TDD-LTE 1880-1900/2320-2370/2600 MHz
4G: FDD-LTE 1800/2600 MHz

Queste sono invece quelle utilizzate in Italia:
2G: GSM/GPRS/EDGE: 900/1800/1900 MHz
3G: WCDMA/HSPA: 900/2100MHz
4G: FDD-LTE 800/1800/2600 Mhz (800Mhz solo Wind, in parte)

Fotocamera

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La fotocamera principale di Meizu MX5 si affida al sensore Sony IMX220 Exmor RS da 20.7 MP, con apertura f/2.2. Si tratta della stessa fotocamera di cui è dotato Meizu MX4 Pro, supportato, a detta della Meizu, da nuovi algoritmi volti a migliorare la qualità dell’immagine. La qualità che abbiamo percepito è sicuramente migliore rispetto a gran parte degli smartphone cinesi che abbiamo recensito: le foto risultano sempre nitide e con colori bilanciati e fedeli alla realtà. Anche al diminuire della luminosità ambientale le foto si comportano meglio di quanto ci si aspettavamo inizialmente dalla lettura delle specifiche tecniche: i risultati sono visibili nelle ultime due foto scattate in ambiente chiuso in condizioni di bassa luce.

Sul lato software, da sottolineare l’estrema reattività e precisione dell’autofocus anche in condizioni di scarsa luminosità, grazie all’autofocus laser presente sotto al flash a LED. L’interfaccia dell’app camera segue uno stile minimal e include tutte le opzioni a cui siamo abituati con Android, come l’HDR, la modalità Macro, Panorama ecc.. a cui si aggiungono la possibilità di registrare video a 4K e in slow motion a 720p (e 100fps), quest’ultimo implementato in maniera impeccabile. Piccola nota negativa nella registrazione a 4K, è, come intuibile, l’eccessivo surriscaldamento del dispositivo. Presente anche la modalità manuale, con la possibilità di regolare l’ISO, i tempi di apertura, la lunghezza focale e compensare l’esposizione.

Sistema operativo

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Il software di Meizu MX5 del modello che abbiamo provato si basa sull’interfaccia FlymeOS, versione 4.5.2.1C, basata su Android 5.0.1. La personalizzazione è piuttosto evidente fin dalla prima accensione: esteticamente ha pochi punti in comune con la versione stock di Android, proiettandoci fin da subito in un’esperienza d’uso assolutamente diversa. Manca l’app drawer, con le icone delle app disposte sulle schermate principali (cosa facilmente risolvibile installando un launcher alternativo).

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Manca anche il tasto “Indietro“, sostituito dal tasto fisico Home che funge da tasto Home Indietro a seconda se venga premuto o solamente sfiorato, ed è assente anche l’icona delle impostazioni nella schermata delle notifiche, costringendoci a disporla nella home in modo che sia facilmente accessibile. Più che di “mancanze” sarebbe più corretto parlare di esperienza differente rispetto a quella a cui è abituato un utente di Android. Quello che invece ci sarebbe piaciuto vedere è una maggiore possibilità di personalizzazione, soprattutto estetica, dato che la personalizzazione del tema, degli sfondi o del wallpaper passa attraverso un’interfaccia in lingua cinese (vi ricordiamo che stiamo provando la versione cinese).

Le funzionalità aggiuntive sono le seguenti:

– C’è la gestione dell’impronta digitale. Una volta registrata la propria impronta attraverso una serie di sfioramenti ripetuti con diverse angolazioni, il sensore si comporta in maniera impeccabile, senza mai fallire la lettura dell’impronta. E’ possibile bloccare l’accesso a determinate app, accessibili solamente attraverso la lettura dell’impronta corretta. C’è la possibilità di sbloccare lo schermo attraverso determinate gesture, o di attivare lo “Smart Touch” ovvero l’associazione di gesture come il doppio tocco o la pressione prolungata per la chiusura di un app, o scorrimenti orizzontali o verticali per per tornare alla schermata home o per aprire la barra delle notifiche, o ancora di programmare l’accensione e lo spegnimento del dispositivo.

Nota: quando abbiamo acceso il dispositivo ci siamo accorti che mancavano i servizi di Google, tra cui anche il Play Store, fondamentale per l’installazione di app. Installare il Play Store è stato semplicissimo. E’ sufficiente andare su “AppCenter“, cercare “Google Installer” e procedere all’installazione.

Batteria e autonomia

autonomia-gaming autonomia-video autonomia-navigazione

Nel Miezu MX5 troviamo una batteria da 3150mAh, ottima se consideriamo il ridotto spessore del dispositivo: qual è il risultato in termini di autonomia? Per rispondere a questa domanda abbiamo utilizzato l’Lab501 Battery Life allo scopo di misurare con precisione l’autonomia del dispositivo attraverso 3 differenti attività:

– Navigazione web: vengono caricate e scrollate pagine web in loop al fine di riprodurre una naturale sessione di navigazione su web;
– Video: viene riprodotto un semplice video a 720p viene
– Gaming: viene simulata una sessione di gioco attraverso di funzioni grafiche bidimensionali (canvas 2D) usando le librerie grafiche OpenGL ES.

Le impostazioni durante il test erano le seguenti:

– Wi-fi attivo
– Rete dati e bluetooth disattivati
– Livello di luminosità impostato al livello medio

In queste condizioni l’autonomia (complessiva) che abbiamo registrato è stata la seguente: dopo 120 minuti di gaming, 120 minuti di riproduzione video e 60 minuti di navigazione web l’autonomia è scesa al 45%. Lasciandolo una notte in standby l’autonomia si è ridotta al 40%. Possiamo quindi confermarvi che per gran parte degli utenti l’autonomia risulta sufficiente ad un utilizzo per un’intera giornata senza alcuna ricarica.

Disponibilità e prezzo

Meizu MX5 è uscito a Luglio 2015 ed è disponibile sul sito Grossoshop.net il modello con firmware cinese, in due tagli di memoria differenti: 16GB e 32GB. La versione da 32GB è disponibile in quattro colorazioni differenti: bianco, nero, oro e grigio, mentre la versione da 16GB è disponibile nelle colorazioni bianco e nero. I prezzi variano da un mino di 297,25 euro per la versione black da 16G  ad un massimo di 378.04 euro per la versione gold da 32GB.

Conclusioni

Meizu MX5 è uno smartphone ben bilanciato frutto di una particolare cura in ogni suo aspetto: dal design, al software, alla qualità fotografica. L’assenza dell’NFC e le prestazioni grafiche inferiori agli altri top di gamma sul mercato sono innegabili, ma MX5 è in grado di soddisfare le reali esigenze della stragrande maggioranza di utenti alla ricerca di un’esperienza d’uso di alto livello. La batteria non eccelle, ma garantisce una piena autonomia giornaliera, il lettore di impronte è impeccabile, il software racchiude le funzionalità strettamente necessarie e la qualità fotografica è di gran lunga superiore a quanto ci aspettavamo inizialmente, anche grazie al lavoro minuzioso del team di Meizu in sede di ottimizzazione degli algoritmi. Il tutto ad un prezzo di vendita pari a meno della metà degli smartphone concorrenti.

 

PRO

✔ Eccellente qualità costruttiva
✔ Buona autonomia
✔ Ottima qualità fotografica

CONTRO

✖  Non supporta la frequenza LTE a 800MHz
✖  Manca lo slot per la microSD
✖  Non è possibile rimuovere la batteria

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.