I migliori monitor da ufficio [max 400 €]

migliori monitor ufficio 400

Nel precedente articolo della serie dedicata ai migliori monitor da ufficio ci siamo concentrati sui prodotti economici sotto i 200 euro. Si trattava di soluzioni valide per la fascia di prezzo, ed adeguate per un uso basilare ma che hanno chiaramente dei limiti. In questa guida tratteremo invece i migliori monitor da ufficio con budget massimo di 400 euro. Siamo ormai nel 2021, anche il 4k è stato sdoganato e dunque con cifre tutto sommato contenute si può acquistare un prodotto adeguato per lavori che richiedono precisione del colore e specifiche di un certo livello, noi abbiamo trovato per voi i più validi e ne parleremo approfonditamente nel corso dell’articolo.

BenQ PD2500Q 

Il perfetto entry level per fotografi e grafici

Il BenQ PD2500Q è un monitor da 25″, con risoluzione QHD, che grazie ad un prezzo abbordabile, un pannello di livello ed un’ottimo comparto connetività si propone come la migliore soluzione entry-level per fotografi, grafici, videomaker e via dicendo.

La risoluzione QHD “spalmata” su una diagonale da 25″ si traduce in una densità pixel di 117 ppi. E’ un ottimo valore in quanto offre parecchio spazio sullo schermo e massima nitidezza, al tempo stesso non richiede però il ridimensionamento. Il pannello IPS 8 bit offre un’ottima luminosità (350 nits), il tipico rapporto di contrasto (1000:1) ma sopratutto una luminosità minima notevolmente più bassa della media, ed a ciò si unisce un backlight bleeding ridotto all’osso. Il pannello è poi calibrato alla perfezione con il 100% di copertura sRGB e Rec709, ed una fedeltà molto elevata con deltaE che rientrano pienamente nei limiti accettabili. Si tratta a 360 gradi di ottimi valori, non scontati in prodotti in questa fascia di prezzo.

Inoltre il monitor offre molte funzioni utili, specialmente se si lavora con SOLIDWORKS, AutoCAD, e via dicendo. Utilizzando il preset “CAD / CAM”, le linee 3D diventano più evidenti e visibili, il che può migliorare notevolmente il lavoro. Infine è presente la tecnologia Brightness Intelligence che consiste in un sensore integrato che può regolare automaticamente la luminosità dello schermo in base all’illuminazione ambientale.

Le cornici sono ottili ed il design è molto sobrio, perfetto per l’ufficio. Il supporto permette sia la regolazione in altezza che l’inclinazione e la rotazione, ma è comunque presente la compatibilità con uno stand VESA.

La connettività è ottima ed include una DisplayPort 1.2, una mini DisplayPort, una DisplayPort-Out, una HDMI 1.4, un jack per cuffie, altoparlanti integrati da 4W e un hub quad USB 3.1.

Samsung S27R750

Versatile ed economico

Il Samsung Space Monitor è un prodotto presente sul mercato in 2 configurazioni. La prima, quella proposta in questo articolo, è un monitor da 27 pollici con risoluzione QHD, frequenza d’aggiornamento di 144Hz e tempo di risposta di 4ms.

La risoluzione QHD su una diagonale da 27 ” pollici si traduce in una densità pixel molto buona, e consente quindi di avere dettagli molto nitidi in tutte le circostanze. In questo caso il pannello in questione adotta la tecnologia VA. Buona la luminosità (circa 300 nits), ottimo contrasto (2900:1), la profondità del colore è di 8-bit. Il monitor si comporta bene anche nella riproduzione dei colori: copertura dello spazio colore sRGB del 97%, buona precisione e temperatura. Altrettanto bene non si può parlare invece dell’uniformità del pannello, con i neri che si avvicinano notevolmente al grigio negli angoli. Si tratta quindi di un prodotto adeguato all’uso in fotografia e grafica, anche se è preferibile farci una calibrazione in modo tale da renderlo ulteriormente idoneo.

Il design è molto minimal ed elegante, con finitura nera che si adatta a praticamente tutti gli ambienti. Le cornici sono sottili, e lo stesso si può dire del monitor. Nonostante questo la qualità costruttiva rimane molto buona. Caratteristica peculiare dello Space è il braccio ergonomico che ne consente la regolazione in modo abbastanza originale: permette infatti uno spostamento molto ampio, consentendo di liberare moltissimo spazio sulla scrivania qualora lo si “distenda” in verticale lungo il muro. In verità questo sistema non funziona come dovrebbe, nel senso che il braccio non fornisce movimenti versatili come previsto dal design, ed anzi in alcuni casi finisce solo per avvicinare ulteriormente lo schermo all’utente. Un braccio VESA sarebbe stato sicuramente più funzionale, ma ha un certo costo e comunque non c’è la compatibilità con esso.

Gran nota dolente la connettività: va bene che gli ingegneri Samsung hanno adottato delle soluzioni che nascondono in modo eccellente i cavi, ma un solo ingresso Mini DisplayPort 1.2 e 1 HDMI 2.0 è troppo poco. Considerando anche che Samsung propone questo monitor come prodotto per uffici e aziende, eppure non vi è nemmeno 1 porta USB 3.0, quando invece sul BenQ precedente vi era un comparto connettività di tutt’altro livello.

Il prezzo è probabilmente il suo maggior punto di forza: con meno di 300 euro si acquista un buon pannello, un design di un certo livello e la peculiare caratteristica del braccio ergonomico.

Philips 278E1A

Il miglior monitor 4k economico

Il Philips 278E1A è un prodotto dotato di un ottimo pannello 4k, ad un prezzo straordinariamente basso.

Si tratta di un monitor IPS, con una luminosità di circa 350 nits, rapporto di contrasto di 1000:1, ed una calibrazione quasi eccellente per la fascia di prezzo. La copertura dello spazio colore sRGB è infatti del 120%, e ciò garantisce colori vivi e brillanti. Profondità colore 10 bit (8 bit + FRC), ed angoli di visione estremi. La diagonale è da 27″, ed unita alla risoluzione 4k consente di avere una nitidezza senza rivali. I deltaE non sono ovviamente quelli di un prodotto pre calibrato di fabbrica per color correction e lavori in cui è richiesta precisione del colore, ma nulla toglie che si possa utilizzare questo monitor per editing professionale.

La frequenza d’aggiornamento è bloccata a 60Hz, ed il tempo di risposta è di 5ms, ma è comunque possibile effettuare del buon gaming alla massima risoluzione se non si pretendono performance da e-sport.

Il design è minimal, molto elegante e con cornici ridotte all’osse. Il piedistallo estremamente solido, ma cosa ancora più importante è la compatibilità con un eventuale supporto VESA.

La dotazione di porte non è granchè ampia: 2 HDMI 2.0 ed una Display Port, ma per la maggior parte dell’utenza non dovrebbe costituire un ostacolo.

Xiaomi Gaming Monitor

Il perfetto compromesso tra qualità e prestazioni

Lo Xiaomi Mi Gaming Monitor è un eccellente 21:9 da gaming, dotato di un pannello da 34″ con risoluzione WQHD e refresh rate a 144Hz.

Il display da 34″ è enorme, e l’aspect ratio 21:9 lo rende ideale per qualsiasi contenuto multimediale ma anche content creator. La qualità è indiscutibile: luminosità di circa 350 nits (tanti per un pannello VA), contrasto di 3000:1 e sopratutto copertura dello spazio colore sRGB del 121%. La risoluzione WQHD consente di avere una densità pixel più che adeguata, qualunque sia l’uso. Riproduzione dei colori accurata (non a livello di un IPS), e la brillantezza dell’immagine è assolutamente soddisfacente.

La bontà del pannello permette di utilizzare il prodotto, pur nascendo per il gaming, per qualsiasi attività di creazione di contenuti multimediali. Ci si può fare dell’editing professionale ed allo stesso tempo ci si può cimentare nel gaming competitivo. E’ questo il vero punto di forza dello Xiaomi Mi Gaming Monitor: ci si fa tutto e lo si fa benissimo.

La qualità costruttiva è buona, non eccelsa, ed il piedistallo offre un certo grado di solidità. Per la connettività sono presenti 2 HDMI 2.0 e 2 Display Port.

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