I migliori smartwatch economici a meno di 50€

Gli smartwatch si stanno facendo sempre più strada nel mercato globale, diventando poco a poco dei veri e propri dispositivi alla portata di tutti. Questo è possibile sopratutto grazie a prodotti economici, ma proprio in mezzo a questa selva di smartwatch per tutte le tasche, oltre a wearable realmente validi si nascondono un’enormità di soluzioni di bassa qualità.

In questa guida vi parleremo di quelli che noi riteniamo i migliori, motivandone la scelta ed indicandovi l’utenza per cui son consigliati.

Aukey LS02

La proposta di Aukey, di cui clickando QUI troverete la recensione completa, è tanto economica quanto concreta. Lo smartwatch in questione infatti offre un’ottima qualità costruttiva, un design appagante alla vista ed un display TFT molto luminoso. A ciò si aggiungono delle prestazioni sufficienti, un software curato e chicche come l’accensione del display alla rotazione che funziona 9/10.

E’ possibile visualizzare le notifiche e gestire il tutto attraverso un’app dedicata, sfortunatamente un pò scarna di funzioni. Il rilevamento del battito cardiaco funziona particolarmente bene, mentre i passi vengono leggermente sovrastimati. Manca il GPS e non è possibile rispondere nè alle notifiche nè alle chiamate.

L’autonomia consente di raggiungere fino ai 14 giorni di utilizzo, la connessione Bluetooth 5.0 è molto stabile ed è presente la certificazione IP68.

Il prezzo di soli 39.99 euro, spesso scontato, fa di lui la migliore soluzione entry level per avvicinarsi al mondo degli indossabili spendendo una cifra esigua.

Amazfit Neo

Amazfit Neo è uno smartwatch particolare ed economico. Si tratta infatti di un rugged digitale (per intenderci ha il display stile classici Casio).

Le peculiarità sono molteplici, a partire proprio dal display: sicuramente non sarà una goduria alla vista, ma si vede bene in qualsiasi condizione ed ha consumi ridotti ai minimi termini.

Essendo un rugged non dovrete poi preoccuparvi della sua protezione, in quanto è anche presente una certificazione 5 ATM.

Valido anche l’aspetto smart grazie alla possibilità di visualizzare notifiche e chiamate, senza ovviamente poter rispondere a nessuna di esse. Il tracciamento delle attività è completo ed efficace: si può monitorare il sonno, contare i passi, misurare i battiti cardiaci ed infine trasferire tutti i dati sull’apposita applicazione.

L’autonomia è maestosa, infatti si possono raggiungere i 28 giorni di utilizzo, durata praticamente irraggiungibile per qualsiasi smartwatch rivale. La connessione allo smartwatch viene attraverso Bluetooth 5.0 ma è assente il GPS.

E’ una scelta particolare, ma è indicato per tutti coloro che cercato un orologio smart da portare in montagna o addirittura in cantiere. Specialmente tenendo conto che si tratta di un indossabile dal prezzo di 34,90 euro.

Xiaomi Mi Watch Lite

Mi Watch Lite è il nuovo arrivato di Xiaomi nella fascia economica. Il design ricorda molto quello di un Apple Watch, apparendo sicuramente appagante alla vista.

E’ possibile gestire le notifiche di messaggi e chiamate, ma sopratutto lo smartwatch si integra alla perfezione con Mi Fit, uno dei migliori software in circolazione. Il display è un’unità TFT, la stessa a bordo dell’Aukey LS02. In questo caso però è possibile personalizzare la schermata scegliendo tra migliaia di watchface, scaricabili per l’appunto proprio attraverso Mi Fit.

Il tracciamento attività può contare sia su contapassi, cardiofrequenzimetro e monitoraggio del sonno che sul GPS + GLONASS integrati. Ciò consente di poter registrare il percorso compiuto senza dover ricorrere allo smartphone, molto comodo quindi se si vuole uscire a fare sport senza portarsi addosso il cellulare.

Il software di bordo è simile a quello presente sulle Mi-Band, dunque ricco e curato mentre al contempo le prestazioni sono soddisfacenti. La batteria offre fino a 9 giorni senza ricarica.

Il prezzo oscilla molto, ma attualmente è possibile ritrovarlo attorno ai 50 euro. E’ un dispositivo completo, economico e che ha il merito di possedere il chip GPS in una fascia così low-budget.

Amazfit Bip U

L’Amazfit Bip di prima generazione fu un vero e proprio successone globale, amato sia dalla critica che dall’utenza, grazie ad un rapporto qualità/prezzo elevatissimo ed una miriade di funzioni all’epoca introvabili su prodotti economici.

Dopo svariate rivisitazione, il brand cinese ha sfornato il suo successore vero e proprio: l’Amazfit Bip U.

Si tratta di un dispositivo estremamente ben costruito, con la possibilità di scegliere se acquistare la versione in policarbonato o quella in alluminio, ed altrettanto gradevole alla vista.

Il display è la medesima unità TFT presente sull’Aukey e sul Mi Watch, ed anche in questo caso è possibile scegliere fra un’infinità di watchfaces disponibili. Le prestazioni sono valide e non c’è alcun impuntamento di sorta, mentre il software è curato e dotato di moltissime funzioni.

Oltre alla classica misurazione dei passi, del sonno e del battito cardiaco su questo Bip U è possibile tenere tracia della percentuale di ossigenazione del sangue. E’ presente un sensore SpO2 che vi consente ciò, ma purtroppo manca il GPS. Al contempo è però possibile monitorare il ciclo mestruale, fare alcuni esercizi di respirazione ed attivare un timer-pomodoro per mantenere al massimo la produttività.

E’ infine possibile gestire la vostra domotica tramite Alexa, presente nel software, interloquendo con lei usando il microfono integrato.

A fronte di quanto offerto, il prezzo di 49 euro è una cifra adeguata e fa si che questo Amazfit Bip U sia una delle migliori scelte low cost.

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