Tablet

Motorola Xoom 2 – recensione completa

 

Caratteristiche e specifiche tecniche

Design

Se la prima versione dello Xoom pesava 720 gr, ora ne pesa 100 di meno, riducendo lo spessore a 8.8mm. La particolarità del design è negli angoli smussati, che danno al dispositivo un’estetica caratteristica, e nel retro smussato, che previene eventuali scivolamenti. Al tatto è rigido e confortevole e la presa è ottima soprattutto durante l’utilizzo del tablet in posizione verticale, non mostrando alcuno scricchiolio. Il Motorola Xoom 2 ripropone l’elevata qualità dei materiali che avevamo riscontrato nel Droid Razr.  Non avrà il design a cerchi concentrici dell’Asus Transformer Prime ma non si sono dubbi sulla resistenza agli urti e alle cadute accidentali dello chassis in alluminio e magnesio. Inoltre eredita dal Droid Razr il rivestimento che lo rende resistente all’acqua, che tanto aveva impressionato nel video in cui si mostrava un utente versare un bicchiere di acqua su Razr, senza causare alcun problema di funzionamento. Se nel confronto tra il Motorola Xoom e l’iPad 2 il divario a prima vista più lampante era proprio nelle dimensioni, c’è da dire che Motorola ha svolto un ottimo lavoro. Il retro ospita un design accattivante, in cui il pannello color metallo è circondato dal bordo scuro di plastica.  Sono presenti inoltre i tasti fisici di accensione e di regolazione del volume, posti sulla smussatura del bordo in modo tale da minimizzare il rischio di rottura.

 

Display

Il display del Motorola Xoom 2, da 10.1 pollici, segna un passo in avanti rispetto a quello del predecessore. Oltre a mostrare colori decisamente più vivaci e brillanti, lo schermo LCD TFT, con risoluzione 1200 x 800 (circa 150 ppi), promette un angolo di visione fino a 178° grazie alla tecnologia IPS (In-Panel-Switching). Benchè consci che raramente guarderemo lo schermo da una simile angolazione,  tale tecnologia garantisce una buona “costanza cromatica” al variare dell’inclinazione del tablet.

Lo schermo non eccelle però sotto la luce diretta del sole, non tanto a causa della modesta luminosità dello schermo, quanto piuttosto per l’estrema facilità dello schermo a trattenere le impronte, in modo simile a quanto sperimentato sulla prima versione del’iPad, fattore questo che ci costringerà a tenere costantemente pulito il vetro del display. Nonostante questo è apprezzabile la presenza del Gorilla Glass che lo rende resistente non solo agli urti ma anche a graffi accidentali.