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Motorola Xoom 2 – recensione completa

Dic 29, 2011

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Motorola Xoom 2 – recensione completa

 

Hardware e connettività

All’interno del Motorola Xoom 2 è presente un processore ARM dual-core da 1.2GHz affiancato da 1 GB di RAM, con un notevole miglioramento nel punteggio al benchmark (circa il 20% superiore) rispetto al primo Xoom. A livello di performance grafiche è inferiore ai processori quad-core pronti ad inondare il mercato, ponendosi sugli standard dei tablet high-end del 2011. Poco male se si considera che pochi sono ancora i giochi per dispositivi mobile in grado di farci sentire la mancanza di un hardware più performante. Il mancato allineamento con il trend generale verso le architetture quad-core è invece più evidente se si considerano i limiti dovuti ad una mancata ottimizzazione hardware a livello di efficienza, e di conseguenza di autonomia della batteria.

Da annoverare invece gli ottimi risultati ottenuti dal benchmark Vellamo, l’applicazione lanciata da Qualcomm che racchiude un set di test sintetici in grado di misurare le performance dei browser dei dispositivi Android, in cui il Motorola Xoom 2 ottiene risultati sorprendenti in termini di rendering ed esecuzione di Javascript, mentre l’occasionale perdita di stabilità è da attribuire ad alcune incertezze inerenti il sistema operativo in sè, Android Honeycomb. Il risultato, in termini pratici, è nella piacevole fluidità di elaborazione di applicazioni e siti ricchi di elementi grafici e script. Ottimo ma non sufficiente per stupire.

La sopresa, purtroppo in negativo, è nella disponibilità di un unico modello con memoria flash da 16GB, davvero pochi per gli standard moderni dei tablet. L’aggravante è nell‘impossibilità di espandere la memoria tramite scheda microSD, il cui slot non è presente. E’ davvero difficile condividere la scelta della Motorola, non giustificata nemmeno dalla moderna tendenza alla memoria Cloud.

La connettività include una porta micro-HDMI e una porta micro-USB, con la doppia funzione di carica e di scambio dati. E’ ancora da confermare se supporterà solamente il Wi-fi o se è in arrivo anche un modello 3G. L’impressione è che si limiterà la disponibilità al solo modello Wi-fi in linea con la scelta di marketing, già condivisa anche dalla Asus nel Transformer Prime, giustificata dal fatto che la grande diffusione di utenti smartphone con contratto 3G li rende poco incentivati a sottoscrivere un altro contratto con le compagnie telefoniche.

 

Fotocamera

La fotocamera posteriore è da 5MP e dotata di autofocus. Gli scatti sono di buona qualità sebbene non sia tale da eguagliare quella dell’Asus Transformer Prime e dell’HTC Jetstream. Assente qualsiasi opzione touch-to-focus, lasciando libero il software di decidere cosa mettere a fuoco. Le opzioni della fotocamera, piuttosto standard, includono l’effetto dei colori, la regolazione dell’esposizione, le dimensioni e la qualità dell’immagine.

La stessa fotocamera è in grado di registrare video a 720p a 30fps, anche se con risultati non eclatanti, dovuti alla scarsa bontà dell’autofocus, troppo lento per garantire risultati soddisfacenti. Il risultato è che i soggetti in movimento appaiono sfumati. Inoltre la registrazione soffre di fastidiosi scatti durante l’apertura contemporanea di più applicazioni. E’ consigliato quindi chiudere le applicazioni prima di cimentarci in una registrazione video.

 

Scontata la presenza della fotocamere frontale, da 1.3MP, che garantisce una buona qualità delle videochiamate.

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.
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