Tablet

Motorola Xoom 2 – recensione completa

 

Sistema operativo

Il Motorola Xoom 2 è dotato di Android 3.2.1 (Honeycomb) mentre dovremo attendere per avere l’aggiornamento ad Android 4.0 (Ice Cream Sandwich). E’ questa un’altra pecca del tablet, mitigata però da una minore customizzazione negli sfondi, widget e applicazioni rispetto al Droid Razr. Le applicazioni pre-installate sono decisamente leggere ed innocue, tra cui sono da includere applicazioni orientate al business come Quickoffice HD, Twonky e Citrix e in particolare l’applicazione esclusiva della Motorola, Motocast, che consente di riprodurre musica, foto, video e documenti senza utilizzare lo spazio in memoria, tramite l’accesso ai file multimediali contenuti sul computer di casa o in ufficio, risulta fondamentale data lo scarso spazio adibito ai dati.

Sul fronte software viene introdotta la tecnologia Intelligent Grip Suppression che consente di lasciare appoggiato sullo schermo un dito (ad esempio il pollice durante la presa ad una mano del tablet) e di eseguire contemporaneamente il pinch-to-zoom sullo schermo. Il dito superfluo viene quindi ignorato, favorendo una presa più comoda del dispositivo.

Da annoverare inoltre il supporto al Motorola Active Stylus (da acquistare separatamente), un pennino che ricorda l’HTC pen, e che permette di annotare appunti tramite Floating Notes e l’interazione di Evernote, l’applicazione che consente di prendere appunti, catturare foto, creare liste e promemoria. Sfortunatamente non è possibile prendere appunti su email, foto e siti web, cosa a cui ci aveva abituato l’HTC Flyer.

 

Batteria

Nonostante l’assenza dell’ottimizzazione della gestione dell’autonomia, presente sull’Asus Transformer Prime, in grado di dosare l’utilizzo dei core a seconda del carico di lavoro effettivamente richiesto, lo Xoom 2 riesce nell’intento di garantire una buona durata della batteria: quasi 9 ore di riproduzione video con luminosità impostata al 50% e Wi-fi abilitato, che equivalgono a 40 minuti in più rispetto al precedente modello e solo 70-80 minuti inferiore all’iPad 2 (10:26) e all’Asus Transformer Prime (10:17).

Il risultato non è tale da renderlo superiore alla concorrenza ma è sicuramente soddisfacente, garantendo l’utilizzo per un’intera giornata, senza privarsi di ore dedicate al gaming, anche “estremo”.