Nexus 5: la recensione completa del portabandiera di Google

Sistema operativo ed interfaccia

Il sistema operativo rappresenta il più grande cambiamento definito da questo Nexus 5 poiché sancisce il passaggio da Jelly Bean (versione 4.1, 4.2, 4.3) alla versione 4.4 denominata Android KitKat. Nonostante non prenda il numero intero questa rappresenta una major release perché i cambiamenti rispetto al passato sono davvero tanti (qui vi indichiamo le migliori novità di Android KitKat) e molto cospicui con un buon impatto nell’esperienza quotidiana. Qui specifico subito che ci sono alcune app che risultano ancora acerbe, come quella Fotocamera di cui abbiamo parlato anche nel paragrafo precedente, ma altre che invece risultano notevolmente migliorate ed anche intuitive.

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Il dialer telefonico è migliorato, offre una schermata migliore dove si può ricercare tra i contatti, selezionare i propri interlocutori preferiti o semplicemente quelli che invece vengono chiamati più spesso o le ultime chiamate effettuate/ricevute. Tra le novità offerte da quest’ultimo upgrade del dialer c’è la possibilità di ricercare anche i contatti dei luoghi nelle vicinanze. La geolocalizzazione infatti diviene sempre più importante secondo Google che, in cambio di vostre informazioni, vi offrirà la possibilità di personalizzare al meglio Google Now. Quest’ultimo è infatti ben integrato sul Nexus 5 poiché dalla schermata principale vi basterà uno swype sulla sinistra per trovarlo e vedere che tempo ci sarà oggi, gli ultimi spettacoli del cinema, il traffico del tragitto verso casa propria. Non proprio intuitive sono invece le impostazioni di Google Now, poiché dalla schermata principale dovrete tenere premuto il dito sul display per leggere finalmente l’accesso alle impostazioni di Google Now (e non quelle generali come si potrebbe pensare). Comunque si può accedere a questa app anche tenendo premuto il tasto Home e poi swypando verso l’alto.

Novità ancora più grande riguarda il Drawer (praticamente dove si trova il menù delle applicazioni), poiché sono presenti le icone delle app molto più grandi e non c’è più il classico tab in cui si poteva scegliere se navigare tra i widgets o le app stesse. Per i widget infatti dovrete tenere premuto sul display (come per le impostazioni di Google Now) e da lì avrete accesso ai widget disponibili sul vostro Nexus 5. Stilisticamente si tratta di una buona scelta, anche quella di rappresentare le icone molto più grandi rispetto al passato, per sfruttare al meglio l’ampia superficie del display. In realtà però speriamo di avere qualche aggiornamento ancora da Google per rendere le icone coerenti o perlomeno simili (ndr: la “g” di Ricerca Google è nettamente più piccola della “g” di Google+). Finezze estetiche a parte, l’integrazione con l’archivio Cloud è notevolmente migliorata poiché ora in pochi semplici clic potrete modificare i vostri documenti su Google Drive o creare una note su Google Keep, nuovo sistema di note con notifiche universali che si legano al vostro account e quindi ai vostri dispositivi, smartphone o tablet che siano, senza nemmeno rendervi conto che state agendo sul Cloud di Big G. Non ultimo, accedendo però dalle impostazioni generali, potrete attivare il servizio di stampa Google Cloud Print, che scaricherà i plugin della vostra stampante in rete (sia se collegata direttamente al reuter che ad un PC collegato al reuter) e con pochi tap potrete inviare i vostri documenti e le vostre foto alla stampante direttamente dal Nexus 5.

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Google Hangouts (se volete leggete qui come disabilitare l’integrazione con gli SMS) rappresenta la nuova evoluzione del sistema di messaggistica di Google poiché ora non è più solo legata a chi lo utilizza (la nuova versione 2.0 sembra molto più stabile ed affidabile), ma integra anche gli SMS al suo interno. Questa integrazione è stata da molti, me compreso, apprezzata proprio per il suo miglioramento nella gestione dei contatti, dei modi di contattare e avere a disposizione una unica app di messaggistica affidabile. Sempre in tema di messaggistica segnaliamo anche la nuova grafica del gestore predefinito Email, ora affiancato a Gmail e davvero comodo nell’utilizzo poiché ne implementa anche le funzionalità.

Tra le impostazioni generali troviamo nuove voci come Home Page, in cui potrete selezionare il launcher di riferimento predefinito per quando tappate sul tasto Home, Touch&Pay, con cui invece potrete collegare la vostra carta di credito al sistema NFC e pagare semplicemente con un tocco: quest’ultima feature è tanto interessante quanto lontana dall’applicazione nella realtà, probabilmente per una serie di limiti mentali che ci impongono a non dare in giro (giustamente!) i dati della nostra carta, anche se è stato dimostrato ampiamente la sicurezza del chip NFC.

La vera novità di Android KitKat 4.4 su Nexus 5 è che finalmente Google ha deciso di creare delle apps stabili ed affidabili senza che l’utente/consumatore senta davvero il bisogno di affidarsi ad app di terze parti. In generale troviamo che il rinnovamento grafico in Android KitKat non è esagerato, anzi ripercorre le linee guida di una estetica pulita, caratterizzata da un sempre minor numero di transizioni per mantenere il Nexus 5 sempre fluido e veloce. Le novità sono tante e probabilmente molte le impareremo a scoprire col tempo.

 

Batteria ed autonomia

Nexus 5 e l’autonomia: probabilmente il vero punto debole dell’ultimo portabandiera di Google è rappresentato dalla batteria. Si tratta di un terminale che monta una batteria da 2.300 mAh non removibile come già accaduto in passato con la gamma Nexus. Qui l’obiettivo di Google doveva essere semplice: migliorare le performance del predecessore e ottenere un po’ quello che si è ottenuto sul Nexus 7 2013 con una batteria di minor capacità, ma maggior autonomia per via dell’ottimizzazione tra hardware e software ottimale.

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In realtà durante i nostri test abbiamo rilevato non sempre comportamenti corretti, con giorni che abbiamo coperto fino a 17 ore con circa 4 ore e 30 minuti di schermo attivo, passando a giorni in cui invece la batteria è calata drasticamente arrivando fino a 8 ore, con sempre circa 4 ore di schermo attivo. I principali indiziati di questa misera autonomia sono stati i giochi che, pur essendo riprodotti in maniera eccellente su Nexus 5, e senza particolari fenomeni di surriscaldamento, hanno causato la drastica diminuzione di autonomia stessa. Nell’utilizzo quotidiano che invece ha visto limitare il gaming a sporadiche sessioni da massimo 10-15 minuti alla volta (almeno per me ottimali visto lo stile di vita e le attese dei mezzi pubblici) hanno visto crescere l’autonomia fino a quei picchi segnalati in precedenza.

Nell’utilizzo quotidiano si segnala la sincronizzazione con 4 email (di cui due con notifiche push istantanee e due con sincronizzazione ogni mezzora), account Twitter, Google+, Dropbox, l’utilizzo frequente di HangoutsWhatsapp e navigazione web per oltre 30 minuti al giorno.

Tra i rimedi che abbiamo subito iniziato ad utilizzare per migliorare l’autonomia, specialmente quando si è fuori e si ha la necessità di avere lo smartphone acceso, ci sono quello di disattivare la geolocalizzazione, diminuire la luminosità impostandola in manuale (e disattivando quindi il sensore stesso) e, in estremi casi, disattivando il 3G o 4G, vale a dire la connessione alle reti mobili.

Tra le funzionalità in termini di batteria per il Nexus 5 segnaliamo la possibilità di ricaricare lo smartphone via QI wireless, ossia semplicemente poggiando lo smartphone sull’apposita base di ricarica.

Di Stefano Vinciguerra

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.



39 risposte su “Nexus 5: la recensione completa del portabandiera di Google”

Sicuramente OnePlus One è un dispositivo che può tenere in considerazione e rispetto a Xiaomi MI4, oltre a costare circa 50€ in meno, ha il vantaggio di una maggiore distribuzione in Europa. Per saperne di più puoi consultare la nostra recensione, dove troverai tutte le caratteristiche, pregi e difetti di OnePlus One: https://www.tecnologici.net/oneplus-one-recensione-completa-dopo-14-giorni-di-utilizzo/

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ciao volevo chiedere, ho visto Nexus 5 a 279 euro su gli stockisti anche se al momento non è disponibile, voi lo considerate affidabile e soprattutto secondo voi ne vale la differenza di 80 euro rispetto al moto g lte?

Ciao,

Assolutamente si. Qualità fotografica nettamente migliore, schermo più ampio e con risoluzione maggiore, maggiore disponibilità di memoria interna e prestazioni decisamente superiori 😉 E’ tra i nostri smartphone preferiti (ed è anche lo smartphone dell’autore dell’articolo :D).

A presto e supportaci con un mi piace alla pagina di FB se ti va 🙂

qualche domanda sul nexus 5… 1 c e un posto dove poterlo provare prima di comprarlo? 2 bastano 16 gb per una persona normale? 3 La fotocamera e cosi penosa come molti dicono? 4 come sono le foto con photo sphere? per quanto ricevera aggiornamenti da google? alcuni dicono che le app nel drawer sono enormi e vero?…. Grazie mille per l ottimo lavoro

Ciao Ettore,
rispondo sinteticamente:
– Ora è in vendita anche in posti come Saturn e Mediaworld, ma a prezzi più elevati rispetto che online.
– Se non carichi molti video, si è possibile. La versione del nostro admin Stefano è da 16 GB e ci sta comodo.
– La fotocamera non è così penosa, basta guardare le foto per rendersi conto che con un po’ di prove si ottengono ottime foto. Di notte, come tutti gli smartphone, cala molto. L’audio invece è molto basso effettivamente.
– Le foto di Photo Sphere le puoi vedere online, sono molto particolari. Non brillano per qualità ma sono innovative.
– Probabilmente riceverà aggiornamenti per un altro anno e mezzo (è uscito a Novembre e si parla di 2 anni garantiti).
– Le icone non sono enormi o almeno non credo si possa dire così.
– Google Now si può disabilitare se non piace averlo sulla home.
– Il Wi-Fi è ottimo 🙂

A presto! 🙂

Mi sembra davvero il top per quanto riguarda questa fascia di prezzo.
Lo prenderò, ma mi potete dire se monta MicroSIM o NanoSIM ?
Nelle specifiche di google non lo trovo.
Grazie ragazzi, sempre un gran lavoro !

Ciao, innanzi tutto complimenti per il sito e le recensioni 🙂
Volevo chiedervi cosa consigliereste secondo a voi, a parità di prezzo, tra nexus 5 e samsung galaxy note 2? Perché ho qualche dubbio tipo: il note 2 è ormai troppo datato e rischia di non avere più aggiornamenti? la batteria del nexus 5 e la fotocamera sono così male?
Grazie 🙂

Ciao Marco,
considera che la batteria a seconda dell’utilizzo può arrivare a fine giornata, mentre per la fotocamera puoi vedere direttamente da questo articolo la qualità delle foto, a pagina 3.
A parte questo, noi prenderemmo il Nexus 5 perché più recente e più aggiornabile (il Note 2 sembra riceverà ufficialmente KitKat per poi fermarsi).
Se puoi supportaci con un mi piace su FB o seguendoci su Twitter o Google+, sarebbe un contributo prezioso 😉

ciao volevo sapere secondo voi se il nexus 5 tra un anno si troverà nella stessa situazione del nexus 4 cioè sulla via del declino nonostante sia un ottimo telefono

Considera che la versione nera ha una sorta di policarbonato gommato sulla back cover, molto piacevole al tatto ma trattiene qualche ditata di troppo.
La versione bianca invece è leggermente più simile alla carta come feeling, ma non è gommata e fa un effetto con meno grip.
Personalmente preferisco la bianca, ma credo sia una cosa molto soggettiva 🙂

ciao mi ero quasi deciso a comprare il nexus 5 nero da 32 gb a 399 quando ho trovato in offerta il g2 da 16 gb a 391. inizialmente il g2 non era nei miei pensieri perché era fuori budget. volevo sapere se rispetto al nexus le dimensioni cambiano di molto e quale tra i due mi consigliate grazie mille

Dipende quanto sei “smanettone”, nel senso che probabilmente G2 terminerà i suoi aggiornamenti prima del Nexus 5 per forza di cose essendo quest’ultimo supportato da Google direttamente.
Ma allo stesso prezzo diventa sicuramente una affare da considerare anche per via del display molto più luminoso (5.2 contro 5 pollici, ma pochissima differenza in termini di differenza fisica) e soprattutto la batteria con un’autonomia eccezionale 😉

ma perché si ostinano a fare batterie non removibili? non vedo l’utilità sinceramente, anzi è uno svantaggio non da poco almeno per gli utenti che sono soliti portarsi dietro un ricambio di batteria da usare all’occorrenza

Tra i possibili contro c’è anche l’assenza dello slot MicroSD, ma per avere ottime prestazioni Google ha deciso di puntare molto sulle memorie Flash più veloci. Per quanto mi riguarda, basterebbe un po’ di ottimizzazione hw/sw e dopo ormai un mese di utilizzo mi trovo molto bene anche con questa batteria.
Certo qualche mAh di capacità non guasta, ma comincio a non sentire bisogno della batteria aggiuntiva 🙂

Stefano visto che ne usi uno…io sono neofita sugli smartphone…ma un dispositivo senza rimozione di batteria…se si impunta del tipo che non risponde nemmeno il tasto dello spegnimento, come si sblocca? è mai successo in un terminale con batteria fissa di impuntarsi?

Incrociando le dita, per fortuna il mio Nexus non si è mai impuntato. Comunque solitamente esistono procedure alternative come una combinazione di tasti. Ad esempio, power più volume basso se non erro.
Il vero limite è doverlo portare in assistenza per il ricambio della batteria se, ad esempio, dopo un anno e qualcosa si usura 😉

Guarda,io ho un Thl w8.mi cade sempre la linea,e il tempo di ricarica completa dura 8 ore.il Thl w8s invece?
Il 19/nov/2013 23:48 “Disqus” ha scritto:

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