Oppo Find N6 è il nuovissimo smartphone pieghevole del brand, che non verrà commercializzato in Europa ma che durante la mia prova è stato in grado di incantarmi e farmi innamorare. Mi ha davvero lasciato col desiderio di un futuro arrivo nel nostro mercato. Scopriamo insieme il perchè nel corso di questa recensione!
Buona lettura.
Il video
Design e costruzione
Oppo Find N6 l’azienda ribadisce con forza di sapere esattamente il fatto suo in ambito pieghevoli. Tenendolo chiuso tra le mani, le sensazioni sono letteralmente quelle di uno smartphone “tradizionale”: lo spessore si ferma ad appena 8,93 millimetri per una larghezza di 74,1 millimetri. Certo, sulla bilancia segna 225 grammi e questo potrebbe tradire la sua natura ibrida, ma vi garantisco che in giro ci sono “padelloni” classici decisamente più pesanti e che, soprattutto, non hanno il lusso di nascondere un secondo display all’interno.
Passando ai materiali, l’impalcatura esterna è realizzata in alluminio serie 7000, ma il vero capolavoro si nasconde nel cuore del dispositivo. Oppo ha integrato un’anima e una cerniera in titanio per massimizzare la robustezza di tutto il sistema, portando al debutto la Flexion Hinge di seconda generazione. Grazie a un innovativo materiale stampato in 3D sulla cerniera, l’azienda è riuscita ad appiattire ulteriormente il pannello interno una volta spiegato, riducendo al minimo la percezione tattile del famigerato avvallamento centrale. I numeri dichiarati dalla casa fanno impressione: il meccanismo è testato per ben 1.000.000 di aperture e chiusure, con la garanzia assoluta di non incappare in deformazioni prima di quota 600.000. Tutto questo su un dispositivo che, da aperto, si assottiglia fino a misurare la miseria di 4,21 millimetri e non mostra il benché minimo “traballamento”. Sorprendente è dir poco.
Oppo ha deciso di alzare drasticamente l’asticella anche sul fronte della resistenza nuda e cruda, dotando il Find N6 di una rigorosissima certificazione IP59. Tradotto: protezione totale non solo contro polvere e immersioni, ma anche contro getti ad alta pressione e temperature estreme. La back cover è realizzata in una non meglio specificata “fibra di tipo aeronautico” che, alla prova dei polpastrelli, restituisce un feeling premium del tutto identico a quello del vetro.
Display e audio
Partiamo dal pannello esterno, un’unità AMOLED da 6,62 pollici (1.140 x 2.616 pixel) incorniciata da bordi perfettamente simmetrici che appagano la vista. Spicca la luminosità di picco da ben 3.600 nit, ma è altrettanto utile la capacità di scendere fino a un singolo 1 nit, una manna dal cielo per usare il telefono al buio prima di dormire senza accecarsi. A completare il quadro frontale troviamo un PWM Dimming da 2.160 Hz, per ridurre l’affaticamento visivo, e una pellicola protettiva già preinstallata.
La vera evoluzione, però, si nota aprendo lo smartphone. Il display interno da 8,12 pollici porta al debutto la tecnologia zero feel crease: all’atto pratico, la classica piega centrale risulta drasticamente ridotta, sia alla vista che al passaggio dei polpastrelli. Questo risultato è frutto del lavoro combinato sulla nuova cerniera e dell’impiego di un pannello auto smoothing glass che si “stira” letteralmente a ogni apertura. L’effetto finale è notevole e rappresenta probabilmente il primo vero punto di svolta per convincere ad acquistare un pieghevole anche chi finora è rimasto scettico proprio a causa di questo difetto estetico.
Sul fronte puramente tecnico, lo schermo interno è un LTPO OLED con risoluzione di 2.248 x 2.480 pixel e un refresh rate dinamico da 1 a 120 Hz. La luminosità massima si assesta sui 2.500 nit (mantenendo il minimo di 1 nit), e non mancano all’appello né il PWM Dimming da 2.160 Hz né il pieno supporto all’Always-On display.
Ottimo l’audio stereo, potente e performante. Molto affidabile il lettore d’impronte integrato nel tasto d’accensione.
Hardware, prestazioni e connettività
A bordo troviamo letteralmente il miglior hardware sul mercato. A spingere tutto al massimo c’è il recentissimo Snapdragon 8 Elite Gen 5, supportato da ben 16 GB di RAM LPDDR5X e 512 GB di memoria interna UFS 4.1.
Il risultato di questa configurazione è palese: le prestazioni sono eccellenti e si posizionano esattamente al pari del miglior top di gamma tradizionale in circolazione.
Ottime notizie anche sul fronte del segnale, dove fa il suo esordio il chip dedicato S1 pensato appositamente per ottimizzare la ricezione di rete. Il pacchetto connettività è da primo della classe: troviamo il supporto Dual SIM ed eSIM, l’uscita video tramite la porta USB-C 3.1, e poi Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 e NFC. Estremamente appagante il feedback aptico.
Fotocamera
Il sensore principale compie un vero salto generazionale e passa a un luminosissimo 200 megapixel con apertura ƒ/1.8, affiancato da una nuova grandangolare che sale a ben 50 megapixel (ƒ/2.0). A completare il trittico posteriore rimane l’ottima e collaudata lente teleobiettivo 3x da 50 megapixel (ƒ/2.7).
Passi avanti anche per le due fotocamere integrate nei display, che ricevono un gradito upgrade passando a 20 megapixel. Alla prova dei fatti, questo smartphone scatta in modo eccellente. Al momento rappresenta senza ombra di dubbio la prima scelta se cercate un pieghevole in grado di scattare foto di altissimo livello. Le immagini rimangono incisive e dettagliate anche quando la luce cala, pur restituendo fisiologicamente scene un filo più scure.
La lente zoom si difende benissimo: grazie alla risoluzione a disposizione, riesce a tirare fuori scatti decisamente interessanti fino al 6x (lavorando di crop) e permette di spingersi anche oltre accettando qualche compromesso. Netto e tangibile l’upgrade della grandangolare. A calibrare il tutto ci pensano l’immancabile partnership con Hasselblad (per lenti e tuning) e un sensore spettrale dedicato per il calcolo precisissimo dei colori della scena.
Chiusura col botto per i video: lo smartphone registra in 4K a 60fps in formato Dolby Video da tutte le lenti, e permette di spingersi addirittura al 4K a 120fps dal sensore principale. La stabilizzazione lavora molto bene e la nitidezza è sempre al top. E non dimentichiamoci la vera killer feature di questo form factor: aprendo il telefono, potete usare l’intero comparto fotografico principale per scattarvi selfie e registrare vlog di qualità assoluta.
Software
A bordo di questo Find N6 troviamo Android 16 personalizzato con l’ottima ColorOS 16. Fa davvero piacere constatare come Oppo non sia rimasta con le mani in mano, riuscendo a infilare novità di rilievo in un software già maturo. Ritorna il comodissimo sistema Open Canvas, una vera manna dal cielo per la produttività: vi permette di gestire fino a tre applicazioni in contemporanea, tenendone una quasi a tutto schermo e lasciando “sbucare” le altre sui bordi per richiamarle al volo con un semplice tocco. Confermatissima anche l’eccellente gesture di continuità, chiudendo lo smartphone e scorrendo subito verso l’alto sul display esterno, l’app che stavate usando si trasferisce fuori in un batter d’occhio.
Il vero focus di quest’anno, però, è l’Intelligenza Artificiale, legata a doppio filo alla nuova OPPO AI Pen. L’azienda ha introdotto uno strumento di selezione intelligente. Presente il pulsante Snap Key, da me sempre apprezzato per la sua versatilità.
Chiusura doverosa sulla questione longevità, dato che non ho comunicazioni ufficiali su quanti anni di aggiornamenti riceverà il dispositivo. Un’informazione che, a dirla tutta, ci tocca in modo marginale, considerando il vero grande difetto di questo smartphone: non è venduto ufficialmente sul nostro mercato.
Autonomia e ricarica
A bordo troviamo una batteria da 6000 mAh, che consente al dispositivo di raggiungere i 2 giorni d’uso senza ricarica. Quest’ultima, è comunque molto rapida ad 80W. 50W invece per quella wireless.
Prezzo e disponibilità
Oppo Find N6 non è disponibile all’acquisto sul mercato europeo. L’unico metodo per averlo è ricorrere all’importazione, consapevoli però delle rinunce in termini di assistenza e garanzia.