Oppo Find X2 Neo 6 mesi dopo: adesso è best buy

6 mesi fa ho deciso di dare fiducia in Oppo, acquistando a prezzo di listino il loro Find X2 Neo e portandone una recensione sul blog. Si è trattato di uno smartphone che già nel primo mese di utilizzo mi aveva saputo convincere, ed in molti aspetti stupire, ed oggi lo reputo ancora un eccellente acquisto. Sopratutto nell’ultimo periodo, in concomitanza dell’uscita della famiglia Reno 4, il suo prezzo si è notevolmente abbassato avvicinandosi alla soglia dei 500 euro. Alla luce di questo ho deciso di effettuare questa riprova del dispositivo, utilizzando questa nuova disamina proprio per spiegarvi il perché oggi lo ritengo un best buy nella sua fascia di riferimento.

Prima di iniziare però vi invito più che mai a clickare QUI per leggere la recensione completa, che è ancora la review di riferimento e senza di essa tutto ciò che diremmo in questo articolo apparirebbe incompleto e superficiale.

Design e costruzione

Il design del prodotto è tuttora moderno ed appagante, anzi tra i nuovi usciti non c’è da segnalare nessuna particolare eccellenza in questi termini, se non per suo “cugino” Reno 4 Pro. La costruzione si è dimostrata da riferimento: 0 graffi o ammaccature, è vero che io ci presto moltissima attenzione, eppure mi sarei aspettato almeno un pò di vernice “scrostata” sul frame. Questo non per dire che sia un carro armato, non è un rugged e non si sogna di esserlo, ma è giusto dare a Cesare ciò che è di Cesare.

Le dimensioni continuano ancora oggi a farmi amare il dispositivo: è una sottiletta, ed il peso di soli 171 grammi lo rende estremamente maneggevole.

Display

Il display era bello 6 mesi fa così com’è bello adesso, d’altronde un buon pannello non ha certo la scadenza. Luminosissimo, nitido e ben contrastato offre un’esperienza visiva ottima. Il refresh rate a 90Hz è un fattore da tenere bene in mente, e alla luce del prezzo attuale, direi che si tratti di un vero e proprio valore aggiunto.

Insieme a quello dello Xiaomi Mi10, il display di Find X2 Neo offre la migliore esperienza per la fruizione dei contenuti multimediali, in questo segmento di mercato. Nella precedente recensione vi avevo segnalato una certa propensione al risparmio del sensore di luminosità nel gestire il pannello, ed ancora oggi questo piccolo difetto persiste. All’epoca ero in dubbio se si trattasse di un bug, oggi mi son fatto persuaso che sia una scelta energetica di Oppo, anche perché i bug “veri” sono stati fixati (ne parleremo dopo).

Prestazioni

Già ai tempi avevo lodato le prestazioni di Oppo Find X2 Neo e l’ottimo comportamento del 765G, ma mai mi sarei aspettato un ulteriore aumento vistoso di performance… ed invece. E’ proprio quello che è accaduto con i 2 update successivi, rispetto alla build software presente sul dispositivo quando feci la recensione. C’è stato un vero e proprio passo in avanti in termini di reattività, che era già ottima, ma ora è al pari di quella di uno Snapdragon 865. La differenza fra i 2 SoC ora è, all’atto pratico, limitata alle performance grafiche che pur essendo estremamente valide non sono comunque allo stesso livello della punta di diamante di Qualcomm. Poco male, non è un gaming phone ma per il 99% dell’utenza va benissimo così.

Comparto foto e video

Lo dico già da ora: questo comparto vale da solo il prezzo del biglietto. Ma per un’analisi approfondita, e per vedere coi vostri occhi come scatta, vi rimando alla recensione di luglio.

Le foto con la principale da 48MP sono in tutto e per tutto assimilabili a quelle di un cameraphone, di giorno, mentre di notte si comporta come un top di gamma di una generazione fa. La grandangolare non brilla nel dettaglio nudo e crudo, ma dà grande versatilità al dispositivo. Il teleobiettivo non va mai a fare davvero la differenza, ma risulta comunque comodo (specialmente di giorno) in quelle situazioni in cui lo zoom ibrido 5x restituisce uno scatto sufficiente. Le macro con il sensore grandangolare, affiancato da PDAF, sono perfette. I video hanno una stabilizzazione eccellente, ma dispiace per la mancanza del 4k 60fps (dovuto ad una limitazione Qualcomm e non di Oppo). Solo i selfie peccano un pò, ma sono comunque abbastanza validi per essere condivisi sui social.

Insomma in questo ambito pur non essendoci state migliorie significative, dovute agli update, il dispositivo rimane un’eccellenza. A maggior ragion allo street price attuale, dove sbaraglia l’intera concorrenza.

Autonomia

La batteria da 4025 mAh non è enorme, ma si dimostra sufficiente per terminare una giornata più o meno tranquillamente (dipende chiaramente dal vostro uso). Nel corso di questi mesi gli aggiornamenti hanno portato ad un incremento dell’autonomia di circa un 5% a parità d’uso. La batteria probabilmente non permette di fare meglio, proprio a livello di capacità fisica, ma comunque Oppo ha fatto del proprio meglio per ottimizzarla a dovere. La VOOC Charge a 30W è fenomenale, e nel corso di questi 6 mesi non ha avuto alcuna ricaduta sulla batteria. C’è poco da dire: è una tecnologia matura, funziona da dio e vi cambia il modo di approcciarvi alla ricarica del dispositivo.

Audio e connettività

Su questo comparto non è cambiato molto. Lato audio rimangono valide le considerazioni fatte nella prima recensione: è ottimo e ben equilibrato.

Il sensore d’impronte, non troppo veloce all’epoca, ha subito qualche piccolo miglioramento nel corso dei mesi. Nulla che vada a cambiare davvero l’esperienza d’uso. Anche la connettività è rimasta praticamente invariata: era già ottima.

ColorOS 7

La ColorOS 7 è un’interfaccia valida e da noi pienamente apprezzata. In questa sua settima versione è finalmente matura ed idonea per il mercato occidentale. In questi mesi ha subito diverse correzioni dei bug, uno su tutti l’audio di registrazione dei messaggi vocali particolarmente basso. Le implementazioni sono state poche, per parlare di quelle bisogna aspettare l’arrivo della nuova versione basata su Android 11.

Per quanto riguarda il discorso aggiornamenti confermo quanto detto: Oppo ci sta davvero lavorando tanto, e si vede.

Prezzo e conclusioni

Partito con un listino alto e non certo alla portata di tutti, dopo 6 mesi Find X2 Neo si è stabilizzato parecchio a ridosso dei 500 euro. Se a questa svalutazione aggiungiamo le ulteriori migliorie che il dispositivo ha ricevuto, il risultato è chiaro: oggi come oggi è un best buy.

Se a 699 qualcuno storceva l’occhio per l’adozione di uno Snapdragon 765G, ora è impossibile preferirgli altro, fatta eccezione se non si necessita di qualcosa di davvero specifico (ad esempio un gaming phone o un battery phone).

Il verdetto
Oppo Find X2 Neo è un device eccezionalmente equilibrato, con indiscutibili punti di forza: display, fotocamere e costruzione su tutti.
Design
8.8
Display
9
Prestazioni
8.8
Autonomia
8.2
Fotocamera
9
Sistema
8.8
8.8
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