Oppo Reno 15F nasce per portare fra le mani degli utenti un dispositivo curato ed equilibrato, come il maggiore Reno 15 Pro (QUI la nostra recensione), ma ad un prezzo abbordabile per tutti. Sappiamo però come la fascia media del mercato sia davvero affollata, per cui riuscirà a ricavarsi il suo spazio? Scopriamolo insieme nel corso di questa recensione!
Buona lettura.
Il video
Design e costruzione
La scocca posteriore in vetro sfrutta una lavorazione a nano-strutture per restituire un effetto cangiante, particolarmente riuscito nelle varianti Afterglow Pink e Aurora Blue.
Ma il vero lavoro di ingegnerizzazione si sente impugnandolo. Oppo è riuscita a integrare una batteria ad alta densità (silicio-carbonio) mantenendo lo spessore a soli 8,1 mm e il peso a 195 grammi. Merito anche del frame in alluminio, che offre quella rigidità strutturale che ci si aspetta da un prodotto ben costruito, garantendo al contempo un bilanciamento del peso ideale per l’uso quotidiano.
Dove però il Reno 15F alza davvero l’asticella per il suo segmento è nella resistenza. La certificazione IP69 è una rarità in questa fascia: parliamo di una resistenza completa non solo alla polvere, ma anche a getti d’acqua ad alta pressione e temperatura.
Display e audio
Oppo Reno 15F vanta un pannello AMOLED FHD+ da 6,57 pollici. La qualità visiva è garantita dalla profondità colore a 10 bit, che restituisce immagini ricche e sfumature precise, ma è nell’uso quotidiano che si apprezza la fluidità del refresh rate a 120Hz.
Un punto di forza notevole è la luminosità di picco che raggiunge i 1400 nits. Si tratta di un valore che assicura una leggibilità eccellente anche sotto la luce diretta del sole, eliminando i classici problemi di visibilità in esterna.
Affidabili e convincenti sia il lettore d’impronte sotto il display che l’audio stereo, potente e godibile.
Hardware, prestazioni e connettività
Sotto il cofano del Reno 15F batte un cuore Snapdragon 6 Gen 1, un processore a 4nm che dichiara subito le sue intenzioni puntando tutto sull’efficienza energetica piuttosto che sulla potenza bruta. Grazie anche ai 12GB di RAM LPDDR4X a supporto ed allo storage da 256GB UFS, il sistema gestisce il multitasking quotidiano con disinvoltura, permettendo di passare da social, mail e videochiamate senza alcuna incertezza. Nell’utilizzo reale, che si tratti di navigazione web, messaggistica o streaming, il dispositivo si comporta in maniera egregia, rimanendo sempre fluido e mantenendo le temperature sotto controllo.
Anche in ambito gaming il telefono si difende bene, risultando una scelta solida per chi ama i titoli competitivi tipo MOBA, mentre per giochi graficamente più impegnativi come Genshin Impact è necessario scendere a compromessi sui dettagli grafici per garantire un frame rate stabile.
Analizzando il comparto connettività, il giudizio si fa più articolato. Da un lato abbiamo il pieno supporto al 5G, fondamentale per garantire la longevità del dispositivo negli anni a venire, e il gradito ritorno dello slot microSDXC per l’espansione di memoria. Dall’altro, però, alcune scelte appaiono anacronistiche per la fascia di prezzo: limitarsi al Bluetooth 5.1 e al Wi-Fi 5 rappresenta un passo falso rispetto alla concorrenza, che ormai offre standard più recenti e performanti.
Affidabile invece la ricezione, in grado di consentire linea stabile anche in spostamento e mobilità. Non entusiasmante il feedback della vibrazione, sottotono e poco responsivo.
Fotocamere
La fotocamera principale posteriore da 50MP può contare sullo stabilizzatore ottico OIS, fondamentale per ottenere scatti nitidi e stabili anche in condizioni di scarsa illuminazione. Ma è frontalmente che lo smartphone cerca di conquistare i content creator: troviamo infatti una 50MP Ultra-Wide con un campo visivo di 100°, una specifica che permette di catturare selfie di gruppo o includere ampie porzioni di sfondo. Si tratta di 2 ottimi sensori e che infatti regalano scatti in grado di stupire, anche in contesti non semplici. Si posizionano meglio rispetto a diversi competitors anche molto blasonati.
Peccato che il resto del comparto non mantenga lo stesso livello, poiché la ultra-grandangolare posteriore da 8MP offre una prospettiva utile per i social, ma la risoluzione inizia a essere anacronistica e troppo bassa per gli standard odierni. Della macro da 2MP, infine, evito direttamente di parlare, trattandosi del classico sensore riempitivo di cui avremmo fatto volentieri a meno.
Bene i video fino al 4K 30 FPS, con Oppo che è stata in grado di dotarli di una resa convincente sia sul fronte del dettaglio che della resa colore. In FHD 60 FPS la stabilizzazione migliora ulteriormente.
Software
A bordo c’è ColorOS 16, e la rivoluzione non è estetica, ma di sostanza. L’interfaccia è pulita, coerente, ma è l’AI integrata nel sistema che fa la differenza.
AI Writer, che genera caption social analizzando le foto, e AI Recorder, che trascrive e riassume le registrazioni audio. Sono strumenti che accelerano davvero il workflow quotidiano. Ottima anche la suite PC Connect e le solite features di ColorOS che abbiamo apprezzato già nelle scorse versioni software.
Lo smartphone riceverà 4 anni di aggiornamento con 3 nuove versioni di Android ed un ulteriore anno di patch di sicurezza.
Autonomia e ricarica
Oppo all’interno del Reno 15F ha integrato una batteria da 6500 mAh, enorme ed infatti dalla resa straordinaria.
L’autonomia che ne deriva è eccellente: si possono coprire fino a tre giorni, ma anche nelle giornate di stress intenso raggiungerete i 2 giorni d’uso. La ricarica rapida a 80W è fulminea, ma bisogna rinunciare alla ricarica wireless. Qui è infatti assente.
Disponibilità e prezzo
Oppo Reno 15F è disponibile all’acquisto sul sito ufficiale del brand al prezzo di 399 euro, ma sono in vigore diverse promozioni. Registrandosi alla newsletter si ottengono infatti 10 euro di sconto, a cui va aggiunto uno fra Enco Buds 2 Pro o un powerbank magnetico da 10.000 mAh (per un valore di altri 50 euro circa).