PaMu Nano: la recensione di auricolari TWS top a poco prezzo!

Inizialmente ero scettico riguardo i nuovi auricolari di Padmate, soprattutto per via del design che ho trovato alquanto bizzarro osservandoli in foto. Invece mi sono ricreduto subito dopo averli usati, grazie ad un vantaggio che non avevo considerato: una volta inseriti nell’orecchio, i PaMu Nano si sono dimostrati ottimi per l’isolamento passivo e ho fatto quasi fatica a sentire i rumori della strada. Partiamo con ordine però: PaMu Nano sono l’ultima uscita True Wireless della ormai famigerata azienda che stravolse il crowdfunding qualche anno fa.

Design e costruzione

La vera novità è rappresentata dal design a punta di freccia, qualcosa che personalmente non ero abituato a vedere e che fornisce quel quid in più rispetto alle tonnellate di earbuds disponibili sul mercato. La leggerezza è confermata dai circa 5 grammi di peso, le ho portate anche per più di 4 ore e non mi hanno dato assolutamente fastidio. Ero abbastanza scettico sul formato, invece una volta calzate all’orecchio mi sono veramente dovuto ricredere. Inizialmente credevo che fossero davvero fastidiose, invece sono risultate davvero ergonomiche nel padiglione auricolare garantendo un isolamento davvero superiore alle aspettative. Si tratta di isolamento passivo ovviamente, come da aspettative visto il prezzo finale sicuramente basso, ma l’effetto è davvero piacevole.

La costruzione è di ottima qualità, compreso anche il case che funge da powebank per gli auricolari. L’aggancio magnetico è saldo, senza dare alcun problema. Esteticamente si presenta con una griglia superiore che emula il design di uno speaker più grande, ma in realtà è solo una griglia che mostra i 4 LED che dichiarano l’autonomia residua.

I driver sono di tipo dinamico, realizzati in grafene, e misurano 6.1mm: dimensioni notevoli se rapportate alle dimensioni complessive dell’auricolare. Non sono paragonabili a quelli montati nelle cuffie normali, ma l’effetto finale rende il suono molto morbido e pulito, non eccessivamente distante a quello delle cuffie over ear.

Funzionalità e esperienza d’uso

L’esperienza di uso si basa su un chip Qualcomm QCC3020, capace di ottime performance dal punto di vista della connettività. Abbiamo infatti un Bluetooth 5.0, capace di una connessione stabile ed efficiente, senza mai cali (l’ho provato anche con diversi muri tra me e il dispositivo in riproduzione musicale). Tra le caratteristiche più “scontate”, ma apprezzate il supporto AptX, AAC e tutto ciò che concerne l’esperienza di ascolto musicale. Posso dirvi che sono rimasto davvero sorpreso, l‘avanzamento tecnologico si fa apprezzare particolarmente anche se comparato anche con altri auricolari di pari fascia di prezzo. Le PaMu Nano, infatti, riescono a soddisfare il palato più esigente garantendo dei bassi molto presenti, veri, e una pulizia audio gradevolissima anche nelle frequenze medie e alte.

Purtroppo l’app, pur esistente, non supporta al momento della recensione le PaMu Nano e quindi non potrete giocare di equalizzatore. Fortunatamente il profilo standard si comporta molto bene perché non accentua eccessivamente nessuna frequenza, tranne forse appunto un po’ i bassi, e quindi l’audio si adatta bene a molti generi. E’ chiaro che i puristi o gli audiofili si orienteranno su altro, ma non sono affatto loro il target di acquirenti di PaMu Nano.

Un po’ meno bene l’audio in chiamata, ma onestamente questo è un compromesso dovuto alla forma a freccia del design. Il microfono è veramente distante dalla bocca e la cancellazione del rumore non è in grado di isolare del tutto la voce rispetto al rumore esterno. I miei interlocutori hanno sottolineato una voce piuttosto naturale, non distorta verso tonalità metalliche, ma molto brusio di sottofondo capace di disturbare il normale proseguimento della telefonata.

Molto bene l’interazione con gli assistenti vocali: l’ho provato con Siri e Google Assistant e non ci sono stati problemi di sorta.

Le gesture

Il pannello frontale è ovviamente sensibile al tocco, supportando alcune gestures per il controllo del dispositivo. I comandi sono abbastanza intuitivi perché ovviamente si parla di un tocco, un doppio tocco o una pressione prolungata. Non sono un grande fan delle gesture sugli auricolari perché si tende a spingere eccessivamente nell’orecchio, invece in questo caso devo sottolineare come il touch sia particolarmente reattivo e basta usarlo anche a sfioramento.

La batteria

La batteria del case è una unità da 450 mAh e può essere ricaricata tramite USB-C. In generale le prestazioni sono di circa 1 ora e 50 minuti per la ricarica completa del case, ma ho notato che ovviamente ha impatto il tipo di cavo utilizzato (io mi sono riferito in questo caso a quello presente in confezione). Gli auricolari durano circa 3-4 ore in riproduzione con ovvie differenze dovute al livello massimo. Generalmente io sono riuscito ad osservare circa 15-16 ore complessive. La forma ridotta, in dimensioni, secondo me ha un impatto sulla capacità della batteria, ma mi sarei aspettato di farci almeno venti ore in riproduzione.

Disponibilità e prezzo

Le PaMu Nano possono essere acquistate direttamente dal sito ufficiale al prezzo di 49$, con la garanzia degli acquisti tramite praticamente ogni tipo di circuito (PayPal compreso). Le spedizioni sono a parte, a meno che non superiate i 90$, ma i tempi sono rapidissimi (circa 1-2 giorni lavorativi dal momento di evasione dell’ordine).

Il verdetto
Sono rimasto assolutamente colpito dalla qualità delle PaMu Nano perché il rapporto qualità/prezzo le spinge assolutamente in cima alle mie preferenze degli auricolari da 50 euro. La qualità audio è garantita da caratteristiche tecniche molto interessanti, ma il comfort è stato pregevole a causa del design a freccia. Design che, inizialmente, era il principale motivo per cui ero scettico e che si è rivelato la carta vincente, adatta per lunghe sedute di riproduzione musicale.
Design
8.7
Costruzione
8.5
Prestazioni
8.5
Autonomia
7.4
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0
PRO
Qualità audio davvero elevata
Comfort davvero superiore alle aspettative
USB-C per la ricarica
Abilitato per la ricarica wireless tramite basette Qi
Certificazione IPX6
CONTRO
L'autonomia poteva essere superiore
L'audio in chiamata non è molto pulito
Al momento della recensione non c'è supporto su App
8.3
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