Pamu Slide Mini: la recensione | che qualità

Pamu è un brand che ha fatto sicuramente impazzire molti utenti pochi anni fa quando ha lanciato le famigerate Pamu Scroll. Tramite un’iniziativa di crowdfunding aveva raccolto un’enormità di adesioni e la qualità si era rivelata elevata. La tecnologia poi col tempo è andata avanti e sono usciti diversi modelli: oggetto della recensione di oggi sono le Pamu Slide Mini. Un modello interessantissimo non solo per quanto riguarda la qualità e la tecnologia che incorpora, ma soprattutto per il prezzo che attualmente è di circa 50-55€.

Il video

Pamu Slide Mini: la qualità costruttiva

Esteticamente gli auricolari True Wireless di Padmate si presentano in un case abbastanza conforme a quanto possiamo trovare sul mercato, forti di un design in-ear che invece si differenzia per alcune scelte stilistiche e funzionali. Nel dettaglio, il case si sviluppa in orizzontale piuttosto che in verticale e funziona da powerbank per aumentare l’autonomia degli auricolari in sé. Sopra di esso è ben visibile il logo Pamu, mentre al suo interno trovano posto le Pamu Slide Mini: il magnete funziona molto bene anche a distanza di 5-6mm e permette di posizionare facilmente i due auricolari nel loro alloggio. La definizione Mini non riguarda la qualità, quanto più la compattezza rispetto alle Pamu Slide e, per quanto mi riguarda, rappresenta sicuramente un vantaggio.

Le Pamu Slide Mini sono disponibili in 4 colorazioni: bianche, nere, rosa e verde acqua. All’interno della confezione, davvero molto elegante, potete trovare i gommini di 6 dimensioni in modo da adattarli al vostro orecchio, favorire l’isolamento passivo e permettere una miglior aderenza nell’orecchio senza darvi fastidio in caso di utilizzo prolungato. Difatti le Pamu Slide Mini non hanno la cancellazione attiva del rumore, ma ciò è assolutamente comprensibile visto il prezzo di vendita.

Un fattore che non sono riuscito a comprendere appieno riguarda la piccola fascia in silicone nella parte alta dell’auricolare. Non dovrebbe funzionare da archetto per tenere fermo l’auricolare nell’orecchio, ma al tempo stesso raccoglie un po’ di polvere e col tempo immagino si usurerà un po’. Se voi avete capito di cosa si tratta, scrivetemi senza problemi qui tra i commenti o sul mio profilo Instagram.

Tramite alcune gesture potete anche controllare gli auricolari, ad esempio si può alzare o abbassare il volume tenendo il dito sull’auricolare sinistro (per abbassare) o su quello destro (per alzare) per qualche secondo.

Pamu Slide Mini: funzionalità e qualità audio

Che sorpresa: le Slide Mini sono praticamente identiche al modello Slide che ha avuto un discreto successo finora. Il motivo della sorpresa riguarda lo Slide, il movimento dell’apertura del case che conteneva il modello precedente. In questo caso abbiamo una forma molto più classica, in stile bauletto, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti in termini di audio. Le Pamu Slide Mini supportano il Bluetooth 5.0 e la tecnologia aptX, ciò significa una latenza ridotta all’osso quando guardiamo i contenuti video ed un basso consumo energetico. La tecnologia aptX permette praticamente il passaggio dei dati da un dispositivo (lo smartphone ad esempio) agli auricolari in velocità con un meccanismo di zip-unzip (compressione-decompressione) in modo che la qualità non cali o non venga danneggiata la riproduzione audio.

Rimanendo proprio sulla qualità audio, va sottolineato come effettivamente la riproduzione dei bassi è di livello eccellente. L’ascolto delle canzoni dai bassi molto spinti è un benefit nell’uso di questi auricolari. Sulle frequenze medio-alte, invece, la qualità è leggermente inferiore. Ciò è comprensibile sia considerando la dimensione dei driver, sia considerando che stiamo parlando di auricolari piuttosto che cuffie over-ear. A curare l’audio ci pensa soprattutto il chip Qualcomm QCC3020.

Altra informazione che può interessare a chi vuole un auricolare da usare in chiamata: si può usare uno alla volta, il master è quello sinistro. I miei interlocutori hanno confermato una poco meno che sufficiente pulizia del rumore ambientale, forse il vero grande limite di questi auricolari. Peccato perché invece la voce non risulta fastidiosamente metallica, grazie anche alla presenza del microfono che è orientato verso la bocca. Se vi capita di utilizzare gli auricolari in luoghi affollati, come la metropolitana ad esempio, potreste avere qualche difficoltà perché l’interlocutore purtroppo sentirà anche il rumore ambientale.

La durata delle Pamu Slide Mini

L’autonomia delle Pamu Slide Mini è decisamente inferiore rispetto alle sorelline Slide, ma è anche normale dato che il case è di dimensioni decisamente ridotte. Ben venga dato che sono riuscito comunque a non caricare il case dopo oltre 25 ore di riproduzione musicale. Come sempre, vi ricordo che intervengono diversi fattori sull’autonomia: primo fra tutti il volume. Il volume massimo (decisamente alto per i miei gusti) avrà un certo impatto sulle ore di riproduzione garantite. La casa produttrice comunque segnala circa 30 ore di autonomia. Per me è una durata più che sufficiente dato che posso ricaricare le Pamu Slide Mini sia in modalità wireless, sia via cavo (rigorosamente USB-C).

Pamu Slide Mini: l’opinione finale

Quando ho iniziato la prova mi sono reso conto che si trattava di un prodotto che ha una qualità superiore rispetto al prezzo di vendita. Infatti la caratteristica dell’eccellente rapporto qualità/prezzo, per cui le Pamu Scroll sono diventate famose, è stata assolutamente validata anche nel caso delle Pamu Slide Mini.

Se dovessi fare un upgrade alle Pamu Slide Mini, sceglierei i gommini in memory foam: una soluzione perfetta per il totale adattamento al nostro orecchio.

Se avete 55 dollari (o la controparte in euro), allora date una possibilità a questi auricolari interessantissimi!

Di Stefano Vinciguerra

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.



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