Poco X8 Pro è il nuovo smartphone di fascia media del brand, nato con l’obiettivo di dominare il segmento di mercato d’appartenenza tramite specifiche di livello ed un rapporto qualità/prezzo da fare invidia. Sappiamo però come la concorrenza sia agguerrita, perciò riuscirà a farsi rispettare? Scopriamolo insieme nel corso di questa recensione!
Buona lettura.
Il video
Design e costruzione
Poco X8 Pro trova una quadratura del cerchio sempre più rara, presentandosi con dimensioni decisamente umane. Intendiamoci, non è un vero compatto, ma con i suoi 8,4 millimetri di spessore e un peso di 201,5 grammi si maneggia che è un piacere. Non è leggerissimo, è vero, ma questa sua densità si traduce in un’impressionante sensazione di solidità.
Il salto di qualità rispetto al passato è netto: frame in puro alluminio e back cover in vetro. Impugnandolo, specialmente nella sublime variante bianca, restituisce esattamente lo stesso feeling di uno smartphone di fascia premium. Super apprezzata la certificazione IP69K, in grado di blindarlo contro acqua, polvere e persino getti ad alta pressione e alta temperatura..
C’è un unico scotto da pagare per questa cura nei materiali: il dorso è parecchio scivoloso. Se siete tipi maldestri, l’utilizzo di una buona cover è caldamente consigliato.
Display e audio
Il brand ha scelto di puntare su un display AMOLED da 6,59 pollici con risoluzione 1.268 x 2.756 pixel e refresh rate a 120 Hz. La protezione è affidata al vetro Gorilla Glass 7i.
E’ uno schermo eccezionale: la luminosità di picco tocca i 3.500 nit, il che significa visibilità totale anche sotto il sole cocente. Ottimo il PWM Dimming a 3.840 Hz, una manna dal cielo per non affaticare la vista quando si usa lo smartphone al buio. Il supporto HDR10+ è presente, ma purtroppo si ripresenta il solito limite software di Poco: l’Always-On Display non è permanente e si spegne dopo soli 10 secondi.
Il lettore di impronte digitali, integrato sotto lo schermo, è di tipo ottico, rapido e preciso. L’unica pecca è il posizionamento un po’ troppo millimetrico verso il bordo inferiore.
Sul fronte multimediale, l’audio stereo è estremamente potente, garantendo una pressione sonora di ottimo livello per video e sessioni di gioco.
Hardware, prestazioni e connettività
Poco non scende a compromessi sulla potenza pura. Il motore è il MediaTek Dimensity 8500 Ultra affiancato da 8 o 12 GB di RAM LPDDR5X. Il vero colpaccio sono le memorie da 256 o 512 GB su tecnologia UFS 4.1, uno standard fulmineo che latita persino su alcuni flagship premium. L’ottimizzazione è eccellente: nell’uso quotidiano lo smartphone vola e le temperature restano sempre sotto controllo, anche sotto stress.
Il pacchetto connettività offre 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 6.0 e NFC, ma la scheda tecnica nasconde tre compromessi importanti. Il primo è l’assenza della eSIM, mancanza anacronistica. Il secondo è la porta USB-C priva di uscita video. Il terzo, purtroppo, è il ritorno del sensore di prossimità di tipo virtuale, che all’atto pratico funziona sempre bene ma sicuramente farà storcere il naso a molti.
Ottimo il feedback della vibrazione, aptico e soddisfacente.
Fotocamere
X8 Pro sceglie di tagliare i rami secchi e rinuncia finalmente alle odiose lenti “civetta” da 2 megapixel che hanno infestato la fascia media. Il setup è ridotto all’osso: troviamo una principale da 50 megapixel ƒ/1.5 e una grandangolare da 8 megapixel ƒ/2.2. Di giorno la resa del sensore principale è decisamente convincente, con scatti definiti e ben bilanciati che non vi faranno rimpiangere soluzioni più costose. Anche la frontale da 20 megapixel ƒ/2.2 fa il suo dovere senza incertezze.
I veri limiti emergono quando la luce inizia a calare. La ultra-grandangolare diventa praticamente inutilizzabile in notturna, impastando troppo il dettaglio. Anche la principale va in sofferenza: in situazioni di penombra il software ha bisogno di un secondo pieno per elaborare lo scatto, un tempo di esposizione che vi costringerà a rimanere immobili per evitare foto mosse.
I video si fermano al 4K a 60fps esclusivamente sulla lente principale (le altre si fermano al classico FullHD). Le clip sono sufficienti per un uso social, ma confermano che la fotografia non è il perno di questo smartphone. Poco ha preferito concentrare il budget su prestazioni e display, lasciando un sensore principale onesto per il quotidiano e offrendo un’ottima alternativa a chi della fotografia estrema non sa bene cosa farsene.
Software
POCO X8 Pro si presenta ai nastri di partenza già aggiornato ad Android 16 e spinto dalla nuovissima interfaccia HyperOS 3. Ma la vera notizia, in questa fascia di mercato, è il supporto nel tempo: l’azienda mette sul piatto 4 major update del sistema operativo e ben 6 anni di patch di sicurezza, numeri che sbaragliano gran parte della concorrenza diretta.
Il sistema scorre fluido e porta in dote il collaudato arsenale di casa Xiaomi: Secondo Spazio, tanta personalizzazione e un’ottima gestione del multitasking. Fanno capolino anche le funzionalità AI, seppur limitate al pacchetto base: troviamo la trascrizione delle note vocali, l’assistenza alla scrittura e la classica gomma magica.
Il rovescio della medaglia? Quello storico del brand. Al primo avvio dovrete fare pulizia tra tante app preinstallate e mettere in conto l’arrivo di qualche notifica pubblicitaria di troppo nel sistema.
Autonomia e ricarica
Sotto la scocca troviamo una mostruosa batteria da 6.500 mAh, un miracolo di capienza reso possibile dall’adozione della tecnologia al silicio-carbonio.
Il dispositivo garantisce oltre due giorni interi di utilizzo intenso e a queste dimensioni siamo nell’ambito del piccolo miracolo.
L’azienda ci ha messo il carico da novanta, con ricarica fulminea a ben 100W.
Prezzo e disponibilità
Poco X8 Pro è disponibile all’acquisto su Amazon al prezzo di 399 euro, che va a salire in base al taglio di memoria scelto.