Recensione Acer Nitro 5: Ottimo per il gaming (e non solo)

Acer è leader nel settore dei notebook da gaming e particolarmente apprezzati sono i Nitro, i quali consentono di acquistare prodotti concreti e performanti con cifre tutto sommato contenute. Ovviamente si tratta di scendere ad inevitabili compromessi sotto alcuni aspetti, ma Acer ha sempre fatto in modo di non farli pesare eccessivamente all’utente finale. Il modello dello scorso anno si era dimostrato un prodotto valido ma aveva lasciato l’amaro in bocca in quanto le uniche migliorie apportate riguardavano la dotazione hardware. Con questa generazione la casa madre ha invece deciso di “svecchiare” la lineup, migliorando una già buona esperienza d’uso. Ecco a voi la recensione di Acer Nitro 5 2019.

La videorecensione

Design e qualità generale

Il design di Acer Nitro 5 2019 è aggressivo ma senza esasperazioni. Si capisce chiaro e tondo che si tratta di un prodotto da gaming, ma questa caratteristica non viene troppo accentuata. Le forme sono spigolose, la tastiera retro-illuminata di rosso e le cornici sono ben presenti.

La costruzione è interamente in plastica, ma è abbastanza resistente: rappresenta una discreta via di mezzo fra la solita qualità dei “plasticoni” ed un prodotto più premium. E’ un compromesso accettabile in questa fascia di prezzo.

Le dimensioni non sono contenute ma nemmeno proibitive, sopratutto per quanto riguarda il peso: 2.1 Kg ovvero poco più di un MacBook Pro 16″. Come accennavamo prima le cornici non sono ridotte all’osso, anzi, ma alla fine contestualizzate in questo genere di design non risultano fastidiose.

Input e connettività

La tastiera di Acer Nitro 5 2019 è molto comoda. I tasti sono un pò “gommosetti”, e non si ha un feedback marcato, ma la scrittura è veloce e rilassante. Anche la disposizione del tutto è convincente: nel complesso l’esperienza di scrittura è ampiamente promossa. I tasti sono retro-illuminati di rosso, in armonia col design della linea Nitro ed è presente una scorciatoia per richiamare il “NitroSense” (il tool per la gestione delle ventole).

Il touchpad di Acer Nitro 5 2019 mi ha sorpreso in positivo: buone dimensioni, abbastanza sensibile e compatibile con le gesture di Windows. Non ci si può aspettare di meglio su un prodotto in questa fascia di prezzo.

La webcam è la tipica da 2MP in 720p: fa schifo, come sul 99% dei notebook. Se il vostro obiettivo è partecipare a videolezioni o altro, è sufficiente. Se invece dovete fare streaming su Twitch, allora dovete pensare a qualche soluzione alternativa.

La dotazione di porte di Acer Nitro 5 2019 è completa: 2 USB 3.0, 1 USB Type-C 3.1 Gen 1, 1 USB 2.0, 1 HDMI full size, porta Ethernet ed infine Jack audio. Tutto ok nel complesso, manca la Thunderbolt (sarebbe ora di implementarla), ma non è presente nemmeno sui prodotti concorrenti.

Display di Acer Nitro 5 2019

Il display è un IPS da 15.6″ con risoluzione FHD. L’immagine è quindi ben definita e la luminosità di circa 270 nits. Non è un valore altissimo, è inutilizzabile in esterna, ma è comunque un risultato decente. Molto buono il rapporto di contrasto, lo stesso non si può invece dire della calibrazione: scarsa la copertura dello spazio colore sRGB e DeltaE molto alti.

Per la visione di contenuti multimediali è più che adeguato, per il gaming anche. Ciò che più si fa rimpiangere è il refresh rate limitato a 60Hz: è anacronistico e con l’hardware che c’è a bordo in moltissimi giochi sarebbero stati sfruttati i 144Hz.

In conclusione è un pannello senza infamia e senza lode: non brilla per calibrazione e fedeltà cromatica ma al tempo stesso non può vantare elevati tempi di risposta o High Refresh Rate. Presenta praticamente gli stessi valori del display di un Matebook D 15, prodotto che nella nostra review abbiamo criticato proprio per la scarsa calibrazione del pannello, ed è questo che lascia l’amaro in bocca. Si poteva fare di più.

Hardware e prestazioni

Sulla dotazione hardware del Nitro 5 2019 c’è davvero poco da dire: i7-9750H, 16GB DDR4 (2 x 8), GTX 1660 TI e 512GB SSD NVMe. Una componentistica mirata al gaming in FHD e che il FHD se lo divora, grazie anche all’ottima implementazione della GPU. Proprio questo è uno dei punti di forza della macchina: su Geekbench 4 la GTX 1660 TI montata su questo notebook ottiene circa 192-193.000 punti in bench, a fronte della media di 200.000 ottenuti da soluzioni concorrenti che equipaggiano però una RTX 2060 Max-Q. Le differenze reali son praticamente inesistenti, fatta eccezione per quelle tecnologie di cui la 2060 è dotata (es. Ray Tracing) e che ovviamente sulla GTX sono assenti.

L’esperienza di gioco in FHD è ottima in qualsiasi titolo, e praticamente in tutti i giochi competitivi si può puntare ad ottenere i tanto agognati 144 FPS. Il problema è uno solo: lo schermo si ferma a 60 Hz, ed ancora una volta sottolineiamo come sia questa la “delusione” più grande di questa macchina.

Parlando di delusioni va annoverato indubbiamente il comportamento della CPU.

Su Cinebench R20 la CPU colleziona poco più di 2200 punti, a fronte della media di 2400 di notebook rivali con medesima CPU. Ora ad essere rilevante non è tanto il numerino in sè e per sè, bensì ciò che ne è causa. Andando infatti a mettere sotto controllo l’andamento della CPU durante il test, si osserva che nel momento in cui lavora al 100% le frequenze sui 6 cores vengono abbassate significativamente. Si assestano sui 3.0 GHz per tutta la durata del test, che non è un valore per il quale si può parlare di thermal throttling, ma comunque è una frequenza più bassa rispetto a quanto ci si aspetterebbe.

Il motivo dietro tutto questo è il sistema di dissipazione inadeguato, obsoleto, e che nella prossima generazione va assolutamente rivisto. Non ha solo “contro”, anche sotto massimo carico non è mai troppo rumoroso (6000 rpm si sentono eh, ma non è acuto e fastidioso) ed anche le temperature sono sotto controllo, ma è inadeguato per gestire un’accoppiata di CPU + GPU così potente. Accoppiata che comunque si comporta bene: nulla da dire nel gaming, mentre nel rendering video (per fare un esempio) viene data massima priorità alla GPU con le frequenze della CPU che vengono abbassate finchè necessario (3.3-3.4 GHz su Premiere).

Attraverso l’Undervolting (non perdere la nostra guida) si può mettere una pezza guadagnando circa 200 MHz, e di conseguenza circa 150 punti su Cinebench, ma non si tratta comunque di una procedura alla portata di tutti.

L’SSD è dotato di discrete velocità, nulla di entusiasmante, ma comunque perfettamente adeguato sia per il gaming che per l’uso quotidiano

Concludiamo parlando di audio: i 2 speaker frontali suonano abbastanza bene. Mancano (come sempre i bassi), ma nel complesso il suono è nitido e potente.

Autonomia

La batteria di Acer Nitro 5 2019 non è enorme, 57 Wh, ma i risultati sono tutto sommato sufficienti. Specialmente tenendo conto che parliamo di un notebook da gaming di fascia media, segmento in cui non è affatto difficile trovare prodotti con un’autonomia sensibilmente peggiore. Con schermo al 50%, Windows impostato su “autonomia migliorata” ed un uso da ufficio (Chrome con 5 tab aperte e suite Office) i risultati hanno sempre oscillato tra le 4h e 30 e le 5h e 30 di display. Circa un’oretta in più a disposizione se invece si visualizzano contenuti in streaming su Netflix. Come ho detto ad inizio paragrafo non è affatto una “brutta” autonomia, considerando anche l’hardware all’interno e la batteria non particolarmente capace.

Prezzo e conclusioni

Acer Nitro 5 2019 è presente sul mercato in una marea di configurazioni, per questo diventa difficile fare una considerazione unica sul prodotto. Quella da noi provata è dotata di Intel Core i7-9750H, 16GB (2 x 8) DDR4, GTX 1660 TI e 512GB di SSD NVMe. Il prezzo attuale è di circa 1400 euro su Amazon, cifra assolutamente congrua con quanto offerto specialmente se si considerano le alternative che presentano la medesima dotazione hardware. Tenete conto che spesso finisce anche in offerta speciale!

E’ un prodotto solido e concreto, in grado di offrire performance perfettamente idonee sia per il gaming competitivo che per la creazione di contenuti multimediali (usando però un display esterno). Quest’anno c’è anche un’autonomia sufficiente, nel caso non si avesse a disposizione una presa di corrente, ed il peso è contenuto. Degna di lode l’implementazione della GPU, con prestazioni praticamente al pari di una 2060 Max-Q. Meno convincente invece la gestione della CPU, che a pieno carico non riesce a mantenere frequenze davvero spinte, e che mette in evidenza un sistema di dissipazione che va assolutamente rivisto. E’ ormai obsoleto. Essendo su piattaforma di 9° generazione viene incontro l’undervolting, ma non è una pratica alla portata di tutti.

Dispiace anche per la mancanza di un pannello con High Refresh Rate, ma esistono altre configurazioni del Nitro 5 le quali lo includono.

Nel complesso è una macchina che ci è piaciuta e che ci sentiamo di consigliare a (quasi) tutti coloro che necessitano di prestazioni di un certo livello, ma senza spendere cifre davvero importanti. Se siete dei creators, o comunque scrivete molto, come punto di forza c’è anche l’ottima tastiera, E’ davvero comoda e rilassante, al punto tale che questo articolo è stato interamente realizzato attraverso il Nitro 5 2019.

Diverse piccole migliorie rispetto alla scorsa generazione. Piattaforma Hardware che si aggiorna ma evidenzia le criticità del sistema di dissipazione. Nel complesso un prodotto potente, valido e degno di nota. Comodissima la tastiera.
Design e costruzione7.5
Input e Connettività8.4
Display7
Prestazioni8.2
Autonomia7.2
Prezzo7.6
7.7

Di Filippo Fedele

Giovane ma appassionato, amo il mondo della tecnologia a 360°. Do sempre il massimo e sogno un futuro in cui avrò limato tutti i tempi morti in modo da dedicarmi alle mie passioni.



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