Recensione Black Shark Sixgill K2: una buona alternativa low-cost

Oggi torniamo a parlare di tastiere meccaniche, ma questa volta portando un modello facente parte della fascia economica (sempre nei limiti di una tastiera meccanica chiaramente).

Parliamo della tastiera meccanica di casa Black Shark, il famoso brand produttore di smartphone e periferiche.

Il dispositivo in questione risulta essere l’unico modello di Black Shark disponibile attualmente sul mercato, Black Shark Sixgill K2, e si tratta di un prodotto low cost si, ma con delle caratteristiche abbastanza pregiate e dotato di switch proprietari simili ai Cherry.

Ma ora vediamo meglio il tutto prima di giungere a conclusioni errate sul prodotto.

Il nostro video

Confezione e contenuto

La confezione è abbastanza semplice e classica. All’interno del cartone ritroviamo la tastiera tenuta in posizione e lontana dalle quattro pareti della scatola da due forme di materiale espanso, il libretto delle istruzioni e la pinza per rimuovere i keycaps.

Dotazione essenziale ma poco importa considerando il prezzo e la natura del prodotto.

Design e costruzione

Quanto al design, ritroviamo una classica tastiera 100% con layout italiano QWERTY.

Forma abbastanza classica e low profile e prodotto bello alla vista anche grazie ai LED RGB di cui è dotata. In alto a destra abbiamo il logo e i LED di stato.

La costruzione è composta da metallo e plastica. Il metallo costituisce lo scheletro della tastiera mentre il lato inferiore, ossia la base d’appoggio è in plastica bella solida e dotata di alcuni gommini per il grip.

Oltre ai gommini in basso sono presenti in alto anche i classici piedini che si aprono verso dietro e permettono di inclinare la tastiera leggermente per una digitazione più ergonomica.

Nonostante sia una tastiera 100% è molto molto compatta grazie all’assenza dei bordi che sono praticamente ridotti al minimo.

Le dimensioni sono: 44.3 x 16.3 x 4.1 cm e il peso si attesta attorno al kilo, precisamente parliamo di 840 grammi.

Caratteristiche e switch

La tastiera in questione è dotata esclusivamente di connessione cablata tramite cavo USB non staccabile.

L’illuminazione è garantita da LED RGB ma questi non essendo addressable non possono essere personalizzati al 100% usando lo spettro RGB e software apposito, tuttavia sono disponibili varie opzioni che vedremo più tardi.

Quanto al cuore della tastiera, ossia gli switch, abbiamo a bordo degli switch proprietari che sono la “perfetta”, volevano, copia dei Cherry MX Blue, sebbene sia anche disponibile la versione con i “Red”.

Sebbene poi il feeling non sia per niente male e le prestazioni siano tutto sommato più che discrete ci troviamo di fronte a un prodotto non di qualità così elevata e di certo la garanzia di qualità non è pari a quella di Cherry. Per quel che costano, a nostro avviso, è una validissima alternativa alle tastiere dotate di switch più costosi ma non ci si può aspettare un prodotto di pari qualità.

La variante copiata come detto è la Blue o Red di casa Cherry e ciò vuol dire che ci troviamo di fronte a switch adatti un po’ a tutto. La versione da me provata è quella con Blue, che personalmente odio per via del sound rumoroso.

Questi switch presentano feedback sia tattile che sonoro (il famoso click) e una forza di attuazione pari a 60g e corsa di 2mm. Quanto alla variante con i Red invece gli switch non sono dotati di feedback tattile né sonoro e hanno una forza di attuazione di 50g e corsa di 2mm.

Se intendete svegliare il vicinato, gli switch Blue fanno al caso vostro, soprattutto se vi piacciono le tastiere rumorose; diversamente se come me odiate quel maledetto click allora vi consiglio di guardare alla variante con i Red o ad altre tastiere perché vi assicuro che perderete la testa per il frastuono.

Prestazioni

Come già anticipato le prestazioni sono nel complesso ottime, soprattutto rapportate a quella che è la fascia di prezzo del prodotto.

I keycaps sono in ABS abbastanza solido sebbene non top di gamma e, grazie alla corsa estrema degli switch, questi non presentano il problema riscontrato con la vecchia versione della K95 di Corsair per esempio. Poiché quando premuti a fondo i keycaps toccano sulla tastiera non c’è il pericolo di sfilettare la croce dello switch, dunque bene così. Meno bene per il rumore che chiaramente è ancora più accentuato che nelle altre tastiere.

Gli switch sono cloni abbastanza fedeli degli switch di casa Cherry e funzionano alla perfezione. Sia le prestazioni che la durabilità sono ottimi sebbene comunque l’affidabilità e la qualità non raggiungano quelle della controparte tedesca (e mi pare ovvio confrontando i prezzi).

Black Shark Sixgill K2 è una tastiera in grado di offrire ottime prestazioni a tutti e una buona esperienza di digitazione ad un prezzo pressoché abbordabilissimo.

Illuminazione

L’illuminazione come già anticipato è affidata a LED RGB; tuttavia, non sono personalizzabili singolarmente come quelli presenti sulle tastiere di fascia più alta.

Sono disponibili alcuni profili di illuminazione predefiniti, che possono anche essere modificati e salvati a proprio piacimento tramite una serie di combinazioni di tasti presenti sul libretto delle istruzioni (che vi lascio anche qui sotto).

Abbiamo in totale 12 modalità di illuminazione, tra cui una con il solito arcobaleno RGB, 8 colori differenti, 5 modalità preimpostate per il gaming personalizzabili (a seconda della tipologia di gioco) e 3 modalità di illuminazione della striscia laterale.

Di certo non una soluzione da top di gamma, ma d’altronde parliamo di un prodotto che non appartiene a tale fascia.

Non è disponibile alcun software di personalizzazione e gestione ma visto il prodotto in questione non sarebbe in alcun modo utile o necessario.

Prezzo e disponibilità

Entrambi i modelli sono disponibili su Amazon con spedizione Prime a un costo di circa €60 sia per la versione con switch Blue che quella con switch Red.

Il Verdetto
Finito di analizzare i vari aspetti della tastiera Black Shark Sixgill K2 ci si rende conto di quanto questa sia effettivamente valida. Nonostante abbia alcune ovvie carenze il prezzo la rende un vero best-buy considerando che a questo prezzo esistono una miriade di tastiere con caratteristiche analoghe o meno, differenti tipologie di switch cinesi e via dicendo ma che spesso sono inaffidabili, hanno costruzioni scadenti ecc. Tra i vari switch provati (tra cui alche gli Outemu) questi, sebbene molto meno conosciuti, sono molto validi e hanno un feedback molto convincente. Se necessitate dunque di una tastiera meccanica ben costruita e a meno di 80/90 euro allora questo modello è da prendere in seria considerazione. Detto ciò traete voi le vostre conclusioni, partendo dal presupposto che il prodotto in questione è validissimo è grazie al suo costo molto limitato è accessibile al 99% degli utenti e senza dubbio è di gran lunga migliore di una classica tastiera a membrana o semi-meccanica sia per il gaming che per la digitazione e con una spesa così irrisoria vi può davvero svoltare la vita.
Design
8.5
Qualità costruttiva
9
Keycaps
7.5
Switch meccanici
8
Prestazioni
8
Prezzo
8.5
PRO
Retroilluminazione RGB dei singoli tasti
Struttura in metallo
Molto compatta
CONTRO
Switch meccanici proprietari
Keycaps in ABS
Mancanza di altri modelli con diversi tipi di switch
Assenza di un'app per la gestione
LED RGB non addressable
8.3
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