Redmi A5 taglia tutti i fronzoli con un obiettivo: offrire agli utenti uno smartphone sufficiente per le operazioni quotidiane a meno di 100 euro. Anzi, con lo street price attuale, a meno di 70. Un device che quindi deve inevitabilmente scendere a compromessi ma chi se non Redmi può lanciarsi in quest’impresa? Sarà riuscita a trovare il giusto equilibrio fra rinunce ed usabilità? Scopriamolo nel corso di questa recensione!
Buona lettura.
Il video
Design e costruzione
Il Redmi A5 si presenta con una costruzione semplice ma ben curata, realizzato interamente in plastica, sia sul retro che lungo i bordi. Una scelta prevedibile per la fascia di prezzo, ma che non delude: la scocca è solida, priva di scricchiolii, e restituisce una sensazione di affidabilità. Esteticamente, poi, Xiaomi non si è limitata al minimo indispensabile: la versione lake green in prova riesce a catturare l’occhio con i suoi riflessi dinamici e venature leggere che movimentano la superficie. Una soluzione che dona personalità al design, pur restando sobria.
A colpo d’occhio lo smartphone non passa inosservato: è grande, e le cornici spesse attorno al display lo rendono tutt’altro che minimal. Non è certo pensato per chi cerca un dispositivo compatto, ma l’ergonomia è stata comunque ben studiata. I bordi piatti e gli angoli dolcemente arrotondati garantiscono una presa comoda, aiutata anche da un peso contenuto che resta sotto la soglia psicologica dei 200 grammi.
Interessante la scelta di integrare il sensore d’impronte digitali nel tasto di accensione: una soluzione pratica, veloce e sorprendentemente efficace per la categoria di riferimento. Basta sfiorarlo con il dito per sbloccare il telefono, senza dover premere nulla.
Display e audio
Frontalmente, il Redmi A5 sfoggia un display ampio, perfetto per chi ama schermi generosi. Parliamo di un pannello LCD da 6,88 pollici con risoluzione HD+, una scelta comprensibile per contenere i costi in questa fascia economica, ma che risulta comunque sufficiente per godersi video, social e articoli senza troppi compromessi.
La qualità visiva non è paragonabile a quella di un AMOLED o di un Full HD, ma Xiaomi ha inserito una funzione utile: sotto luce solare intensa, una modalità di luminosità potenziata (450 nits la luminosità tipica) si attiva per qualche minuto, rendendo lo schermo più leggibile all’aperto. Un piccolo trucco che fa comodo in situazioni di emergenza visiva.
Il dettaglio più sorprendente, però, è la frequenza di aggiornamento a 120Hz, un vero asso nella manica per un device entry-level. Anche se non è sfruttata in ogni contesto, e chiaramente non aspettatevi prestazioni da gaming, durante lo scrolling e nelle animazioni di sistema si avverte una fluidità superiore rispetto ai classici 60Hz. È uno di quei miglioramenti che non si notano finché non li provi… e che poi fanno sembrare tutto il resto un po’ più vecchio.
Ovviamente su 6,88 pollici la bassa risoluzione si nota, sopratutto nelle scritte, ma a questo prezzo era impossibile chiedere di più. D’altronde l’utenza di riferimento difficilmente rimpiangerà il compromesso.
Lato audio, Redmi A5 non fa miracoli, ma si difende dignitosamente. L’altoparlante è singolo e posizionato in alto, il che significa un’esperienza mono e senza particolari pretese stereo. Tuttavia, il volume risulta sufficiente per l’uso quotidiano, con un suono tutto sommato nitido e ben percepibile, soprattutto per chiamate e contenuti vocali.
La vera sorpresa? La presenza del jack da 3,5 mm, una porta ormai quasi estinta anche su molti smartphone di fascia media. Qui invece resiste, ed è una manna per chi utilizza ancora cuffie cablate o vuole collegare lo smartphone a sistemi audio più tradizionali senza adattatori.
Hardware, prestazioni e connettività
A muovere il Redmi A5 ci pensa un processore Unisoc T7250, una scelta che guarda più alla gestione efficiente delle risorse che alle performance brute. Il risultato? Un’esperienza d’uso non così disastrosa nelle operazioni quotidiane: tra social, messaggistica, navigazione e video in streaming, tutto fila dignitosamente. Certo, non aspettatevi reattività ed a volte armatevi di pazienza, ma anche quando rallenta, non si pianta mai davvero.
La versione in prova è la più basilare, con 3 GB di RAM e 64 GB di memoria interna eMMC 5.1. Eppure, anche con questa configurazione il telefono non va troppo in crisi, segno che l’ottimizzazione è stata ben studiata. Se volete qualcosa in più, la variante da 4/128 GB è sicuramente consigliata: più margine per le app, un GB extra di RAM e spazio di archiviazione più ampio. E se vi serve solo più spazio per foto e video, nessun problema: lo slot SIM doppio offre anche un alloggiamento per MicroSD, per espandere la memoria senza sacrificare la seconda SIM.
Lato connettività ovviamente niente 5G, ma il 4G è ok ed anche abbastanza stabile. Sorprendente la ricezione in chiamata, ben oltre la sufficienza. Presenti Bluetooth 5.2 ed USB-C, ma assente NFC per cui niente pagamenti contactless.
Fotocamere
Posteriormente troviamo 2 fotocamere, ma quella realmente spendibile è solo una. E’ un sensore da 32 megapixel che di giorno consente di ottenere foto ricordo discrete con buona luce, ma che ovviamente precipitano in notturna. Presente la modalità notte, che fa quel che può. Per la fascia di prezzo il risultato di giorno è comunque miracoloso.
I selfie avvengono invece con cam da 8 megapixel, fa presenza. Video fino al FHD 30 FPS, anch’esso un mezzo miracolo visto l’hardware di bordo. Stabilizzazione praticamente inesistente, ma il risultato complessivo non è neanche così male.
Software
A bordo del Redmi A5 troviamo una vecchia conoscenza che torna a farsi vedere: Android 15 Go Edition, una versione alleggerita del sistema operativo di Google pensata su misura per smartphone economici. Nonostante il nome possa far pensare a un’esperienza limitata, in realtà la fluidità generale sorprende in positivo. Certo, non aspettatevi fulmini e saette: per aprire un’app serve un pizzico di pazienza, ma nulla di drammatico.
L’interfaccia è minimale, senza app drawer, quindi tutte le app finiscono direttamente in home. Però, tutto scorre liscio: nessun blocco, nessun impuntamento serio, anche con i soli 3 GB di RAM a disposizione. Molto carina anche la personalizzazione estetica, che riprende la MIUI.
Lato aggiornamenti, si vocifera che Xiaomi offrirà due anni di supporto software, ma al momento non c’è nulla di ufficiale. In ogni caso, la leggerezza del sistema è uno dei veri punti di forza di questo dispositivo, capace di garantire un’esperienza sorprendentemente piacevole per chi cerca funzionalità essenziali senza rinunce evidenti.
Autonomia e ricarica
Uno dei punti di forza del Redmi A5 è la sua batteria da 5200 mAh, che, si traduce in una vera maratona di autonomia. Il merito non è solo della capienza, ma soprattutto dei consumi ridottissimi del processore, uniti a un sistema operativo leggero e ben ottimizzato.
Due giorni pieni di utilizzo reale sono alla portata senza troppi sforzi. E se non siete utenti particolarmente esigenti, potreste tranquillamente arrivare alle 72 ore di utilizzo con una sola carica.
Uno dei punti di forza più sorprendenti del Redmi A5 è la sua batteria da 5200 mAh, che, più che un semplice numero sulla scheda tecnica, si traduce in una vera maratona di autonomia. Il merito non è solo della capienza, ma soprattutto dei consumi ridottissimi del processore, uniti a un sistema operativo leggero e ben ottimizzato.
Il risultato? Due giorni pieni di utilizzo reale sono alla portata senza troppi sforzi. E se non siete utenti particolarmente esigenti, potreste persino arrivare a sfiorare le 72 ore di utilizzo con una sola carica. Un’autonomia così, nel 2025, è quasi una rarità.
C’è però un rovescio della medaglia: la ricarica è piuttosto lenta, limitata a 15W, e in confezione trovate solo il cavo USB-C, senza alimentatore né altri accessori. Una scelta minimalista, probabilmente per contenere i costi, ma che rende necessaria un po’ di pazienza in fase di ricarica. In ogni caso, con una durata simile, attendere qualche ora per fare il pieno non sarà certo un dramma.
Prezzo e disponibilità
Redmi A5 è disponibile all’acquisto su amazon, nella configurazione 3/64 a circa 70 euro. A 10 euro in più si acquista la 4/128.