Redmi Airdots 1 anno dopo: ancora un punto di riferimento nella fascia bassa

Le Redmi Airdots sono fra gli auricolari bluetooth più conosciuti sul mercato. Esse hanno avuto l’enorme merito di portare una soluzione con una buona qualità generale nella fascia bassa. Se oggi infatti il mercato degli auricolari TWS economici è estremamente vasto, all’epoca dell’uscita delle airdots erano praticamente assenti prodotti quantomeno sufficienti. Sotto i 50 euro era possibile acquistare dei cloni delle Airpods (di mediocre fattura) e auricolari TWS ( True Wireless Stereo) che se possibile erano anche peggio. Poi 1 anno fa arrivarono le Airdots di Redmi: con una cifra “ridicola” offrivano buona qualità audio, connessione stabile ed ottima autonomia. Il connubio di questi fattori si dimostrò assolutamente azzeccato ed infatti ottennero un successo strepitoso. Rappresentarono un vero e proprio punto di svolta visto che da quel momento cominciò “l’inondazione” di soluzioni che cercavano di cavalcare l’onda alzata dalle Airdots. E’ passato un anno dal loro arrivo, Redmi non ha presentato un vero e proprio successore e le Airdots continuano a vendere ancora. Sicuramente quindi sarà sorta la domanda, magari prima di acquistarle, “Ma dopo 1 anno hanno ancora senso? Sono ancora valide? “. La risposta? La trovate nel titolo. Il motivo? Scopritelo nel corso dell’articolo!

Case e costruzione

Il case delle Redmi Airdots è piccolo e ben costruito. Lo stesso si può dire delle cuffiette. Prevale il minimalismo e questo è sicuramente apprezzabile. La costruzione del cofanetto e delle Airdots è interamente in plastica, nè troppo “premium” nè troppo “cheap”, comunque molto solida e resistente visto che dopo 1 anno di uso intenso il mio paio è “nuovo” come se fosse il primo giorno. Sul retro del case è presente la vecchia micro-USB, necessaria per la ricarica. E’un peccato dover ancora essere legati ad uno standard obsoleto, ma nella fascia bassa nemmeno la concorrenza ha adottato la Type-c…

Esperienza d’uso

La qualità audio è discretamente buona. Bassi abbastanza presenti, frequenze riprodotte accettabilmente ed un sound caldo che rende piacevole l’ascolto. Sicuramente non rappresentano un’eccellenza, ma nel segmento economico son pochissimi a fare meglio, moltissimi a fare peggio. I microfoni sono estremamente mediocri: accettabili in luogo chiuso e poco rumoroso, inutilizzabili con un pò di vento o qualche rumore di troppo in sottofondo. Le ultime uscite degli altri brand si sono mosse in questo senso, ma spesso peccano in altro quindi vale la regola del “togli da una parte e metti all’altra”.

La latenza è accettabile. Personalmente le sconsiglio per la visione di un film o di un contenuto multimediale impegnativo, mentre possono anche andare bene per vedere un video su Youtube al volo. Questo è un problema di cui soffre una grandissima parte di auricolari bluetooth e non è affatto raro riscontrarlo anche in modelli di fascia superiore. La connessione è stabile e il pairing abbastanza veloce.

Autonomia

L’autonomia è molto valida: dalle 3 alle 4 ore di utilizzo + il case che fornisce circa 2 cariche e mezza. In sè e per sè non è un numero enrome, ma l’assenza di draining e l’affidabilità nel lungo periodo sono sicuramente un punto di forza. In questo ambito c`è però chi fa meglio, se quindi si punta prevalentemente all’autonomia è bene sapere che esistono prodotti che ne possiedono una maggiore rispetto alle Airdots.

Prezzo e conclusioni

Uno dei punti forti delle Airdots all’uscita era indubbiamente il listino estremamente accattivante. Adesso però il prezzo è ulteriormente calato: con circa 20 euro è possibile acquistarle su Amazon con spedizione Prime. Sono quindi perfette come regalo di compleanno ad un amico, ad un parente o anche come semplice sfizio. Ed anche se è passato 1 anno sono comunque un punto di riferimento nella fascia bassa. In conclusione: se le possedete già certamente non cambiatele con un altro prodotto economico, perchè le migliorie saranno davvero troppo poche, e se foste interessati all’acquisto di cuffiette bluetooth low-cost sono indubbiamente da tenere in considerazione ancora oggi.

Nel caso foste alla ricerca di un prodotto di fascia superiore, ma senza spendere un capitale, quasi sicuramente le Pamu Slide Mini faranno al caso vostro: le ha recensite Stefano e sono una BOMBA!

Una valida alternativa economica sono invece le EP-T21 di Aukey: anche queste sono state recensite da Stefano e se fossi in voi ci darei un’occhiata.

Di Filippo Fedele

Giovane ma appassionato, amo il mondo della tecnologia a 360°. Do sempre il massimo e sogno un futuro in cui avrò limato tutti i tempi morti in modo da dedicarmi alle mie passioni.



Lascia un commento