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Redmi Note 7: con 200€ è impossibile chiedere di più – RECENSIONE

Mag 28, 2019

Redmi Note 7: con 200€ è impossibile chiedere di più – RECENSIONE

Da poco sganciatosi da Xiaomi e diventato brand indipendente, Redmi parte subito col botto: il Redmi Note 7 è il miglior smartphone che potete comprare attualmente con un budget di 200€, se non il migliore in assoluto come rapporto qualità-prezzo. Già all’uscita le specifiche tecniche sembravano interessanti ma è provandolo per un paio di settimane che sono giunto a questa conclusione. In questa recensione ho provato a riassumere tutte le mie considerazioni, raccontandovi tutti i pregi (e qualche piccolo difetto) del primo prodotto targato Redmi.

Design

Il design di Redmi Note 7 è abbastanza anonimo, cosa del tutto comprensibile per uno smartphone economico. Nonostante questo la costruzione è ottima, e anche l’ergonomia: non si può dire che sia un telefono compatto, ma le dimensioni non sono esagerate nonostante il display da 6.3 pollici. L’utilizzo a mano singola è chiaramente impossibile, ma in mano risulta comodo grazie anche ai bordi stondati. E’ un po’ pesante forse (186 grammi il peso esatto sulla bilancia) ma lo spessore ridotto (8mm) facilita la presa.

Il frame non dovrebbe essere in metallo: utilizzo il condizionale perché al tatto la plastica è di eccellente fattura, tanto da averlo confuso inizialmente per alluminio, e non sono l’unico ad averlo pensato a quanto pare. Tra gli aspetti che ho apprezzato del design c’è la presenza del jack audio tradizionale da 3.5mm, lasciando all’utente la libertà di scegliere tra le cuffie bluetooth e quelle col filo, a cui mi capita di ricorrere spesso quando si scaricano i miei auricolari bluetooth.

Il notch fortunatamente è a goccia, occupando meno spazio possibile all’interno dello schermo. Niente tacca insomma. La scocca è leggermente scivolosa, problema che potete risolvere applicando una cover, cosa che vi consiglio di fare anche per “livellare” la sporgenza della fotocamera posteriore, soprattutto per chi come me spesso utilizza lo smartphone poggiato sulla scrivania. Se siete invece abituati ad utilizzare lo smartphone senza cover di positivo c’è il fatto che il Redmi Note 7 è molto resistente alle impronte. E’ presente il LED di notifica ma è davvero minuscolo, quasi impercettibile purtroppo.

 

Display

Il display di Redmi Note 7 è da 6.3 pollici, di tipo IPS, e con una risoluzione pari a 1080 x 2340 pixel. La luminosità massima, pari a 540 bits, è in linea con altri smartphone di fascia media e offre anche una discreta leggibilità all’aperto. Sotto la luce del sole però i riflessi sullo schermo sono piuttosto evidenti, limitando molto la leggibilità. Ad essere sincero ormai sono abituato con gli schermi OLED, capaci di offrire una migliore usabilità in molte situazioni, ma in questa fascia di prezzo tutti gli smartphone si affidano a display LCD ed è impossibile pretendere di più.

La riproduzione dei colori è molto buona. Anche inclinando lo smartphone rispetto alla direzione con cui lo guardiamo, la distorsione è minima. Volendo fare un confronto lo schermo mi è parso anche leggermente migliore rispetto all’Honor View 20. Ricapitolando si tratta comunque di uno schermo di buona qualità, grande abbastanza per una visione comoda di contenuti video, soprattutto film su Netflix (a proposito: finalmente abbiamo i DRM Widewine per vedere Netflix in HD), è sufficientemente luminoso e, rispetto agli smartphone più costosi, ha dei livelli di nero meno profondi e delle riflessioni sullo schermo leggermente più evidenti.

 

Prestazioni

Il chip Snapdragon 660, assieme alla GPU integrata Adreno 512, fa un ottimo lavoro anche davanti ai giochi, che sono un ottimo indicatore delle performance in uno smartphone. Ho provato Real Racing 3 senza mai notare alcun rallentamento, nè “scatti” durante le corse, segno di un framerate sempre elevato. La situazione cambia con giochi come PUBG mobile, Alphalt 9 o Fortnite, ma è chiaro che per un utente che per un’esperienza videoludica di alto livello non è questa la fascia di prezzo di riferimento per uno smartphone. Nonostante questo, potete beneficiare del Game Speed Booster pre-installato, che spinge la frequenza di clock al limite per migliorare la qualità di gioco (la mia domanda è: che impatto avrà sulla vita del processore?). Si tratta comunque di un ottimo processore per uno smartphone di fascia media, capace di assicurare un’esperienza fluida e reattiva in tutte le operazioni quotidiane.

E’ uno smartphone dual-SIM, a patto però di rinunciare all’espansione con la microSD. Anche qui, come nella stragrande maggioranza degli smartphone dual-SIM, lo slot è doppio e c’è spazio solo per una SIM e una microSD, o in alternativa per due SIM. Nel Moto G7 Power che ho provato fino a qualche giorno fa invece, ho potuto apprezzare il triplo slot, che consente di utilizzare due SIM contemporaneamente senza rinunciare all’espansione della memoria. Capitolo GPS: si comporta molto bene, l’ho usato anche camminando e la bussola ci permette di orientarci bene. Ancora meglio se usato come navigatore in macchina.

La qualità degli speaker è molto buona grazie anche all’utilizzo di un chip audio dedicato per il controllo dell’amplificazione. Complice anche le dimensioni dello smartphone, la qualità del sonoro dagli altoparlanti è ammirevole. Anche a volume alto non ho percepito distorsioni, quasi del tutto assenti invece i bassi. Nel mio caso cambia poco dato che utilizzo sempre le cuffie ma questo vantaggio potrebbe venire utile quando capita di guardare dei brevi video in compagnia. Unica pecca qui è che lo speaker non è stereo ma mono.

Tra le pecche c’è da segnalare l’assenza dell’NFC per i pagamenti digitali, che stanno prendendo sempre più piede anche in Italia. Se non vi interessa o non vi fidate di pagare con lo smartphone poco male ma si tratta di una possibilità molto comoda a cui ricorro anch’io sempre più spesso. Segnalo anche che è presente la radio FM, e anche l’infrarossi (che spesso manca anche sui top di gamma) per utilizzare lo smartphone come telecomando.

Piccola parentesi per chi usa i social. L’integrazione dei social mostra ancora qualche pecca: non laggano quanto Xiaomi Mi 9, ma per quanto riguarda IG ancora c’è molto lavoro da fare. A mio avviso è un problema di molti smartphone Android e dell’ottimizzazione pessima rispetto ad iPhone. Si può superare il problema dei lag importando i video nelle storie, ma in questo caso non si possono aggiungere filtri come invece si farebbe direttamente da Instagram.

 

Software

Redmi Note 7 si basa su Android 9 Pie con interfaccia MIUI 10.2. Si tratta di un’interfaccia molto diversa da quella di Android puro, con uno stile grafico minimale e colorato che ricorda vagamente iOS. Purtroppo però è tra gli aspetti che ho apprezzato meno in Redmi Note 7. E’ appesantita da app pre-installate, manca il drawer e mancano le notifiche, come sempre, vista la presenza del notch. O meglio le notifiche compaiono temporaneamente, per poi sparire.

E’ una precisa (e fastidiosa) scelta di Xiaomi, ma con uno dei prossimi aggiornamenti firmware le notifiche finalmente saranno presenti (spero!). Nel frattempo si possono utilizzare app di terze parti (Notch Notification Xiaomi), sviluppata da un italiano, che permette di inserirle, spazio permettendo). Il notch è ottimizzato perfettamente solo sull’app nativa Mi Video, ma in quanti lo usano qui in Italia? Il notch, finché non verrà gestito bene da Xiaomi lato software, rimane ancora un problema. Peccato perché a mio avviso è la limitazione più fastidiosa.

Parentesi Whatsapp: non hanno risolto il problema con il sensore di prossimità durante l’ascolto dei messaggi audio, se la nota vocale è abbastanza lunga si accende di tanto in tanto lo schermo e si interrompe quindi l’audio con qualche tocco involontario. Il problema potrebbe ripercuotersi di tanto in tanto anche sulle chiamate. Se si hanno problemi in chiamata, bisogna andare su impostazioni chiamate -> disattivazione del sensore di prossimità in chiamata. Se non avete ancora risolto i problemi, rivolgetevi all’ottima Mi Community.

Aggiornamento 01/05

A seguito della recensione è iniziato il rollout della versione Global 10.3.2. Purtroppo non ho avuto modo di provare la nuova versione, ma secondo quanto stabilito dal changelog e riferito da altri utenti all’interno della Community, con il nuovo aggiornamento sono previsti diversi cambiamenti.

Tra i più importanti si segnala la presenza delle patch di sicurezza di Aprile 2019, la possibilità di nascondere via software il notch (con una mini-barra nera), la possibilità di bloccare l’apertura del pannello notifiche nella schermata di blocco (questa è comodissima, da molta più sicurezza e privacy!), una nuova finestra flottante che permette di gestire le chiamate in arrivo mentre è attiva la funzione Game Booster.

Tra i vari bug c’è la possibilità che si sia risolto completamente il problema relativo al sensore di prossimità, fateci sapere se anche voi lo confermate.

Aggiornamento 28/05

Inoltre, proprio nei giorni scorsi, ad un mese dal precedente aggiornamento, il Redmi Note 7 ha ricevuto un nuovissimo aggiornamento anche in Italia. Questo update comporta l’arrivo della MIUI 10.3.3 Global stabile.

Con questo aggiornamento finalmente arriva su questo smartphone la famosa modalità scura (dark mode), nonché le ultime patch di sicurezza rilasciate da Google agli inizi del mese. Segnaliamo anche la possibilità di accedere alla schermata Home con il sensore di impronte digitale (anche dopo lo sblocco facciale).

Dal changelog sembra che finalmente non ci saranno più bug relativi alla visualizzazione delle notifiche sulla schermata di blocco, fateci sapere nei commenti se avete riscontrato questo miglioramento.  L’aggiornamento OTA necessita di circa 180 MB di spazio disponibile.

 

Fotocamera

Redmi Note 7 si affida ad una doppia fotocamera sul retro: un sensore principale da 48 MP e apertura f/1.8 e un sensore da 5 MP per la profondità di campo. In modo simile all’Honor View 20 di default la fotocamera da 48MP scatta foto a 12MP, sfruttando il pixel-binning: ovvero 4 pixel adiacenti vengono trattati come un singolo pixel, aumentando in questo modo la luminosità e la precisione nei colori delle foto. Con questa tecnica si ottengono risultati virtualmente comparabili a un sensore da 12MP con pixel di 1.6µm di grandezza, capace quindi di attirare una gran quantità di luce anche in condizione di scarsa luminosità.

La qualità delle foto è di ottimo livello. Le foto di giorno sono ricche di dettagli ed hanno un bassissimo livello di rumore digitale. Sono rimasto piacevolmente colpito anche dalle foto di sera: Redmi Note 7 è stato infatti capace di offrire una qualità superiore rispetto alla stragrande maggioranza dei concorrenti di fascia medio-bassa, complice anche la presenza della stabilizzazione ottica.

Mi sono divertito anche ad installare la GCam per fare un confronto con l’app nativa: con la GCAM ho ottenuto un livello di dettagli e nitidezza più elevata, cosa che mi ha fatto risparmiare parecchio tempo nella pubblicazione su Instagram. Con l’app stock si ottengono invece foto con colori più naturali e con maggiore margine di azione nell’editing.

In generale preferisco l’app stock sulla fotocamera posteriore, mentre su quella anteriore preferisco la Gcam perché mi ha permesso di ottenere selfie più nitidi. Un esempio dei selfie lo trovate all’interno del video ad inizio articolo.

Di buon livello anche i video, grazie allo stabilizzatore ottico.

Autonomia

Non sarà il Moto G7 Power ma anche il Redmi Note 7, forte della batteria da 4000mAh, è tra gli smartphone sul mercato con la miglior autonomia. L’autonomia si è rivelata superiore anche a concorrenti quali il Galaxy M20 (che vi ricordo ha una batteria da 5000mAh) o tutti i modelli della serie Mate (da sempre tra le più apprezzate da questo punto di vista) e di poco inferiore ai cosiddetti battery-phone come il Mi Max 3.

Il risultato è stato sorprendente. 8 ore di utilizzo continuativo, di cui 2 dedicate al gaming. Redmi Note 7 è uno smartphone che vi consente di arrivare a sera in qualsiasi condizione, anche sotto stress ed è ottimo quindi se fate un utilizzo quasi ossessivo dello smartphone e non avete la possibilità di metterlo in carica durante la giornata.

Per quanto riguarda la ricarica, è importante segnalare che Redmi Note 7 supporta il Quick Charge 4.0 per la ricarica rapida. Il charger che trovate in dotazione è da 5V-2A (10W), ma vi consiglio di acquistare un charger con supporto al QC3 o QC4 per caricare lo smartphone molto più rapidamente (fino a 18W).

 

Dove comprare Redmi Note 7

Xiaomi Mi Redmi Note 7 Blue 6,3
Prezzo consigliato: 174€
Risparmi: 5.1€ (3%)
Prezzo: 168.9€

Amazon ► https://amzn.to/2J6jOQt
eBay ► http://bit.ly/RedmiNote7eBayIT
Gearbest ► http://bit.ly/RedmiNote7GB

CONCLUSIONI
Redmi Note 7 è senza alcun dubbio tra gli smartphone più interessanti usciti negli ultimi mesi nella fascia di mercato medio-bassa. Se cercate uno smartphone sotto i 200€ ad oggi è impossibile trovare di meglio. Prestazioni più convincenti, foto di buona qualità e autonomia eccellente: ingredienti che fanno gola al 90% degli utenti, che non trovano un valido motivo nello spendere cifre folli per uno smartphone. Il prezzo attuale è di 195€ su Amazon nella versione con 4GB di RAM e 64GB di memoria, versione che vi consiglio caldamente rispetto alle configurazioni 3-32 o 3-64.
Design8
Display7.5
Prestazioni8
Autonomia9.5
Fotocamera8
Sistema7
PRO
Prestazioni più che sufficienti per l'utilizzo quotidiano
Buona qualità delle foto anche di sera
Autonomia sorprendente
CONTRO
Per alcuni può apparire troppo pesante ed ingombrante
La MIUI ha ancora qualche pecca da sistemare
8
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Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.