Redmi Note 9: la Recensione – il migliore tra i fratelli?

È possibile comprare un buon cellulare con meno di 200 euro? Ni. In generale quando parliamo di smartphone vi sconsigliamo di scendere sotto la soglia dei 250 euro (leggasi Redmi Note 9 Pro), a patto di non essere interessati troppo alla qualità dello schermo o delle foto.

Oggi vogliamo portarvi le nostre impressioni sul Redmi Note 9, venduto su Amazon a 169 euro. Il Redmi Note 9 è il modello più economico della serie che include il Redmi Note 9S e Redmi Note 9 Pro, venduti rispettivamente a circa 50 e 80 euro in più.

La videorecensione di Redmi Note 9

Il prezzo è davvero invitante ma a cosa bisogna rinunciare? Ne vale la pena o conviene spendere qualcosa in più per puntare sulle alternative più costose proposte dal brand Redmi?

Design

Dal punto di vista estetico Redmi Note 9 è di buon livello, forte di un design moderno che non lascia trapelare la fascia di prezzo a cui è venduto. La scocca è di plastica ma nel complesso sembra piuttosto solido e robusto. In mano può sembrare pesante (200g esatti) ma il motivo è da ricercarsi nell’ampia batteria di cui è dotato.

Le particolarità rispetto agli altri modelli della stessa serie sono due: la fotocamera anteriore, presente con un foro in alto a sinistra dello schermo e il lettore di impronte posizionato sul retro sotto la fotocamera, anzichè di lato come nel Redmi Note 9 Pro e Note 9S. La posizione del lettore è quella che ritengo più congeniale e comoda, dato che consente di sbloccare il telefono nel mentre che lo tiriamo fuori dalla tasca.

Da segnalare che si tratta di uno smartphone realmente Dual-SIM dato che il triplo slot offre la possibilità di utilizzare due SIM senza rinunciare alla microSD per l’espansione della memoria.

È presente il jack per le cuffie, ormai introvabile negli smartphone di fascia alta, mentre manca il LED di notifica che avrebbe fatto comodo. Infine, non manca il sensore infrarossi per controllare molti dispositivi come TV, condizionatori e proiettori.

Display

Quando si acquista uno smartphone sotto i 200 euro, il compromesso da accettare è la qualità dello schermo. In questo purtroppo il Redmi Note 9, non è un’eccezione. Il display è di tipo IPS, e manca quindi quel livello di contrasti e profondità dei neri che sono uno schermo OLED è in grado di offrire. Manca quindi anche l’Always-On Display, che mi avrebbe permesso di guardare orario e notifiche senza sbloccare lo schermo. La luminosità non è ai livelli degli smartphone più costosi, motivo per cui, soprattutto in spiaggia, la visibilità dello schermo è appena sufficiente. Oltre ad essere poco luminoso lo schermo tende a riflettere la luce, peggiorando ancora di più la visibilità sotto il sole. Nonostante questi difetti, in condizioni normali, la qualità dello schermo è accettabile risultando godibile anche a fronte di un utilizzo prolungato, come un film su Netflix.

Il display è infatti ampio 6.53 pollici con una risoluzione 2340×1080 pixel che consente di avere una buonissima nitidezza nella fruizione dei contenuti multimediali.

Prestazioni

L’hardware di Redmi Note 9 è votato al risparmio: a far girare la MIUI non c’è un chip Snapdragon ma Mediatek Helio G85 studiato per i modelli di fascia economica. Inoltre 3 GB di RAM su Android ormai sono pochi e non bastano per sopperire ad un sistema operativo sempre più avido di risorse. Le mie impressioni iniziali sono state confermate da un’esperienza d’uso non impeccabile, continuamente viziata da tanti piccoli “lag” che può può far storcere il naso chi è abituato ad utilizzare uno smartphone Android di fascia anche poco più alta.

Queste piccole incertezze diventano sempre più evidenti all’aumentare della temperatura, cosa da non trascurare soprattutto in queste giornate assolate e decisamente calde. Per sopperire alle prestazioni non ottimali non manca la modalità gaming “Game Turbo“, da attivare con i giochi più pesanti. Tuttavia vi sconsiglio di utilizzarlo per giocare con giochi come Real Racing, per i problemi di temperatura che vi ho appena descritto.

L’esperienza d’uso è forse l’aspetto che meno mi ha convinto di questo Redmi Note 9 e che mi hanno fatto preferire di gran lunga i suoi fratelli maggiori, il Redmi Note 9S e il Redmi Note 9 Pro. Se avete sogno di un muletto o di un secondo cellulare, Redmi Note 9 può essere una scelta giustificata. Ma se siete in cerca di uno smartphone principale è forse il caso di valutare di spendere almeno 50 euro in più per il Note 9S (il Note 9 Pro a 249€ è un best buy).

Lato software segnalo che Redmi Note 9 viene venduto con MIUI 11 nativa, ma, proprio in questi giorni in cui è stata scritta la recensione, è in corso l’aggiornamento alla MIUI 12 Global stabile.

Fotocamera

L’altro compromesso inevitabile da accettare è la qualità delle foto. C’è da dire che rispetto agli smartphone di fascia bassa di qualche anno fa la qualità è migliorata molto, ma il divario con i modelli più costosi resta piuttosto evidente. Una possibile alternativa è provare il Redmi Note 9 con la Google Camera, app sviluppata da Google e capace di catturare foto molto dettagliate con una gestione migliore dell’HDR rispetto all’app stock.

Redmi Note 9 è dotato di 4 fotocamere: quella principale da 48 MP (f/1.79), la grandangolare da 8 MP (f/2.2) e altri due sensori, rispettivamente per la macro e l’effetto bokeh. Manca quindi l’ottica zoom, che tendo ad utilizzare molto spesso, ma che viene spesso sacrificato nei modelli più economici.

La fotocamera principale riesce a scattare foto di buona qualità, a patto di avere una buona luce. Nel rapido punta e scatta senza troppe pretese si comporta abbastanza bene rendendolo ideale per chi si limita a fare qualche foto da condividere su Whatsapp o sui social. Difficile però pretendere di più. La riproduzione dei colori a tratti è discutibile, la messa a fuoco è un po’ lenta ed imprecisa e di sera, con poca luce, mostra tutti i suoi limiti. L’effetto bokeh è quasi del tutto inutile dato che non riesce a “scontornare” le foto in modo naturale, così come la macro che restituisce colori che differiscono molto dalla realtà. Appena sufficiente la qualità dei video e della fotocamera anteriore.

Insomma la fotocamera di Redmi Note 9 va bene per fare qualche scatto senza nessun pretesa, e difficilmente può andar bene per chi vuole utilizzarlo anche in vacanza o vuole immortalare momenti significativi. In quel caso, come è prevedibile, è meglio orientarsi su smartphone di fascia superiore o su fotocamere mirrorless.

Autonomia

L’autonomia è un sicuro punto di forza di Redmi Note 9. I bassi consumi del processore, il display non luminosissimo ma soprattutto l’ampia (e pesante) batteria da 5000 mAh di cui è dotato consentono di arrivare a sera con un’autonomia superiore al 30% anche usandolo per molte ore durante la giornata.

I tempi di ricarica sono nella norma e pari a circa un paio di ore per una carica completa. In realtà il fast charging è presente (carica a 18W), ma è la batteria da 5000 mAh allunga notevolmente i tempi di ricarica. Manca la ricarica wireless chiaramente, opzione riservata ai soli smartphone di fascia più alta.

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Ovviamente vi invito a usare questo link per comprare Redmi Note 9 su Amazon: non vi costerà un centesimo in più, ma sosterrete il nostro lavoro.

Conclusioni e opinioni

Se siete arrivati qui in fondo, sicuramente avrete compreso che consiglio più caldamente il Redmi Note 9S o, ancora meglio, il 9 Pro per rimanere nella stessa famiglia.

Redmi Note 9 è uno smartphone con una splendida autonomia, capace di soddisfare anche gli utenti più esigenti in questo ambito (come me!), ma pecca un po’ rispetto alle prestazioni generali. Non è uno smartphone che ti fa pesare le mancanze in modo eccessivo, funziona in modo onesto, ma lo sviluppo della serie Redmi Note vede altri modelli più interessanti a prezzi solo leggermente più elevati.

Il chip Mediatek è un onesto mestierante, riesce a far girare tutte le app e in generale anche l’interfaccia MIUI si comporta bene, però a lungo andare, guardando alla situazione tra un anno, forse vale la pena investire qualche soldo in più.

Il Redmi Note 9 rischia di soccombere sotto i colpi della forte concorrenza, soprattutto se lo paragoniamo al Redmi Note 8T di un anno fa o al fratello 9S.

Di Hiroshi Andrea

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.



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