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Machinarium è disponibile anche su Android e iOS – Recensione completa

Mag 25, 2012

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Machinarium è disponibile anche su Android e iOS – Recensione completa

Ruggine, lamiere e vapore anche su Android e iOS: arriva Machinarium

Entriamo nel mondo di Machinarium

Il genere punta e clicca è ormai in via d’estinzione e i giocatori più giovani non sanno nemmeno di cosa si parla, ma per chi ha avuto il piacere di poter godere davanti a giochi del calibro di Broken Sword, Beneath a Steel Sky, Sam & Max o Monkey Island, sa esattamente di cosa vogliamo parlare. E’ possibile rivivere queste avventure grafiche old style sul vostro smartphone tramite l’applicazione gratuita del famoso ScummVM, e lasciare che una lacrima invada la vostra guancia, oppure potete guardare nel presente per trovare un’avventura grafica in grado di farvi rivivere le stesse emozioni di una volta.

Stiamo parlando del già conosciutissimo Machinarium, un’avventura grafica dal sapore rugginoso, in cui vestiremo i panni di un piccolo robot sperduto e alla ricerca della sua controparte femminile. Trailer di lancio eclatanti? Filmati d’apertura degni di un colossal cinematografico? Grafica da urlo ed effetti speciali impeccabili? No, dimenticate tutto questo, ai produttori di Amanita Design bastano solamente pochi poveri elementi per dar vita ad una vera e propria opera d’arte su schermo, nessuna presentazione, niente richieste assurde a livello hardware e nessuna campagna pubblicitaria in grado di innalzare l’hype degli utenti.

Machinarium è interamente sviluppato in Flash, con un budget limitatissimo (all’incirca un migliaio di dollari) e un pugno di persone a lavoro, questi sono i numeri in controtendenza di Amanita Design, che ha completamente autofinanziato il progetto, senza vincoli o costrizioni, dando sfogo libero alla loro immaginazione e confezionando un gioco così semplice e minimalista, tanto quanto in grado di lasciare il segno. Il gioco è stato lanciato sul mercato nel corso del 2009, su PC, ed è stato un grandissimo successo, come testimoniano i tanti premi raccolti dagli sviluppatori. Ora è stato adattato e lanciato anche su Play Store e App Store, però è possibile giocarlo solo su terminali con schermi che supportano risoluzioni HD o su tablet, al costo di 3€.

 


Gameplay

Vestiremo i panni di un piccolo robot di nome Josef, che dopo essersi schiantato al suolo con una navicella si metterà alla ricerca della sua fidanzata metallica, e sarà nostro compito aiutarlo durante la sua avventura. Il gameplay di Machinarium è quello classico di ogni gioco punta e clicca, con oggetti da raccogliere e combinare nel nostro inventario, paesaggi e ambienti interni da attraversare risolvendo enigmi con l’aiuto del nostro ingegno e dell’astuzia, quindi niente sparatorie o scazzottate, solo spremitura di meningi da parte nostra. Le situazioni che ci troveremo ad affrontare non andranno risolte con la forsennata ricerca di oggetti nascosti, o con la creazione di improbabili miscugli combinando oggetti non proprio abbinabili, ma solo grazie ad un’attenta osservazione degli scenari, delle abitudini dei personaggi che incontriamo, o dei movimenti delle macchine che ci troveremo a manovrare, riusciremo a dare un senso logico alle azioni da compiere e quindi anche all’utilizzo degli oggetti. Questi ultimi verranno raccolti nel nostro piccolo inventario a volte andranno combinati tra di loro, ma sempre seguendo la stessa logica menzionata poco sopra, quindi bisogna usare bene il cervello, o se proprio non ci si riesce è possibile ricorrere agli aiuti presenti nel gioco (per poter accedere all’aiuto bosogna completare un minigioco, che diventa più difficile ogni volta che si chiedono aiuti, quindi occhio a non esagerare).

Grafica e ambientazione

La storia di Josef verrà raccontata attraverso il sapiente utilizzo di una grafica disegnata completamente a mano, con scenari rigorosamente in 2D degni delle migliori produzioni fumettistiche. Tutto il gioco sembra un gigantesco puzzle, un quadro che ritrae il mondo di Machinarium, nel quale non esistono esseri umani, cieli azzurri o vegetazione, ma solo edifici fatti di lamiere, animali metallici e personaggi robotici e ferruginosi, che popolano questo pianeta in pieno stile steampunk. Non ci sono nuvole che attraversano i cieli azzurri a cui siamo abituati, ma solo grandi fumate di vapore bianco che sovrastano i colori spenti e sbiaditi di un cielo dalle sfumature beige. Edifici, personaggi, dettagli e oggetti sono riempiti da colori molto spenti e poveri, in piena linea con il mondo che li circonda, una scelta che riesce a donare quel senso di retrò anche in questo contesto dove le macchine senzienti la fanno da padrone.

Audio di gioco

Un’altra grande particolarità di Machinarium risiede proprio nell’audio di gioco. Non esiste in lingua italiana, ma non è assolutamente un problema per chi mastica poco l’inglese. A parte i menù (che sono molto intuitivi, con voci quali Save, Load, Option e New Game), durante la partita non ci sarà nessun messaggio da leggere, nessuna pagina di diario scritta o cartelli che indicano la strada, e i personaggi non comunicano tra di loro parlando la nostra lingua: tramite l’ abbinamento di vignette in pieno stile fumetto e piccole animazioni contenute all’interno di questi ultimi, viene raccontato uno stato d’animo di un personaggio, o viene spiegato come si utilizza o attiva un elemento dello scenario. Tutto il gioco viene letteralmente spiegato con dei disegnini, quindi nessun dialogo da capire o da tradurre! I suoni combaciano alla perfezione con questa scelta tecnica, unendo rumori metallici e voci baritonali alle scenette rappresentate, e completando il quadro con una colonna sonora eccellente e veramente degna di nota.

Longevità

Prima abbiamo riportato alla memoria dei grandi classici, pilastri del genere punta e clicca, immense avventure che richiedevano molte ore per essere portate a termine, Machinarium sicuramente verrà ricordato per tutte le cose buone che abbiamo descritto qualche riga sopra, ma di certo non per la sua elevata longevità. Infatti, la durata media del gioco si attesta intorno alle 6-9 ore (il lasso di tempo è elevato, in quanto dipende molto dalle capacità logiche di chi lo gioca e anche dagli aiuti che vengono chiesti durante la partita) durante il quale non si è mai annoiati o frustrati da enigmi impossibili da risolvere. Una durata tutto sommato sufficiente, anche se forse si poteva chiedere qualcosa in più sotto questo aspetto.

Commento finale

Portare questa piccola perla anche sui sistemi portatili Android e iOS è stata una mossa azzeccata, anche perchè gli schermi touchscreen si sposano alla perfezione con questa tipologia di gioco. L’adattamento è stato perfetto, con l’aggiustamento del menù pensato apposta per gli Android e Apple User e nessun calo di prestazioni durante il gioco. I 3€ richiesti per poter giocare a Machinarium sono una spesa sicuramente giustificata, un piccolo prezzo per una grande esperienza narrativa, consigliato a tutti e anche a chi ha avuto il piacere di giocarlo su PC.

Voto Finale 9 / 10.