Samsung G5 Odissey: RECENSIONE del monitor QHD 144Hz alla portata di tutti

Samsung G5 Odissey

Nonostante lo standard per il gaming su PC sia attualmente il FHD, l’hardware sempre più performante di cui sono dotate le nostre macchine consente di salire di risoluzione, senza dover scendere a compromessi importanti. Il prezzo dei monitor da gaming QHD è tuttavia abbastanza elevato e, per sdoganare definitivamente questa risoluzione, servirebbero proposte low-cost più appetibili per gli utenti. E’ proprio quello che ha pensato Samsung quando ha realizzato il Monitor G5 Odissey, fratello minore della lineup G7 e che con quest’ultima ha diversi punti in comune.

Design e dimensioni

L’estetica è palesemente ripresa dalla linea G7, con un approccio molto aggressivo che richiama esplicitamente al mondo del gaming. Angoli spigolosi, piedistallo a V, simboli del brand “Odissey” sul retro. E’ uno stile particolare ma che si fa apprezzare. Ovviamente se siete alla ricerca del minimalismo estremo non farà per voi ma si tratta comunque di scelte stilistiche precise e che un’enorme fetta di utenza condivide (o comunque tollera). Il Monitor Samsung G5 Odissey esiste in due 2 varianti: 1 da 27 pollici (quella di questa review) ed una da 32 pollici. Trattandosi di un pannello curvo 1000R (vedremo dopo cosa significa), le dimensioni sarebbero potute essere più generose ed invece grazie anche a delle cornici abbastanza sottili, l’ingombro è contenuto. Molto compatto anche l’alimentatore in confezione. Un consiglio se si vuole risparmiare ulteriore spazio: utilizzate un braccio VESA da scrivania oppure da parete, ottimizzerete il tutto e vi cambierà la vita. La costruzione interamente in plastica risulta solida e duratura.

I/O e connettività

Il numero e la tipologia di porte presenti su un monitor, sono un aspetto spesso sottovalutato ma che in realtà può fare la differenza. Samsung sul G5 Odissey non ha certo fatto miracoli, anzi si è limitata al minimo sindacale. Questo vuol dire però che comunque il compitino è stato fatto, e visto il segmento di mercato in cui si colloca, ci può assolutamente stare. Nello specifico sono presenti: 1 HDMI 2.0, una Display Port 1.4 ed una USB 3.0. Assenti USB Type-c e HDMI 2.1, come prevedibile, e speaker integrati. Presente invece il supporto allo standard VESA 75 x 75.

Qualità dell’immagine

Samsung G5 Odissey colori

Il pannello equipaggiatosul Samsung G5 Odissey è un 27 pollici con risoluzione QHD, frequenza d’aggiornamento di 144Hz e tecnologia VA made by Samsung. Essendo un display “fabbricato in casa” ciò ha consentito di montare un’ottima unità mantenendo un listino contenuto. Prima di entrare nello specifico vi invitiamo a clickare QUI per poter leggere la nostra semplice guida alle varie tecnologie di pannelli, in maniera tale da capire a pieno tutti i termini che utilizzeremo.

Partiamo dalla luminosità massima: circa 300 nits di picco, assolutamente non pochi per un VA. I contrasti ovviamente ottimi come tipico (circa 2700:1) e, dunque, neri molto contrastati rispetto ad un IPS. E’ bene specificare che non si tratta di un dispositivo QLED, ma semplicemente di un VA come tanti. La profondità colore è di 8-bit, che può salire a 10 attraverso FRC quando si utilizza la tecnologia HDR. La fedeltà cromatica è molto buona, a maggior ragione per la categoria: circa il 97% di copertura dello spazio sRGB, 86% Adobe RGB e deltaE contenuti. All’atto pratico i colori sono brillanti ma non eccessivamente saturi, una manna dal cielo per chi ha intenzione di impiegare il monitor per operazioni lavorative (amatoriali o semi-professionali) in cui una buona precisione del colore è più che sufficiente.

Samsung G5 Odissey contrasti

Assente color shifting (cambi di tonalità lungo le cornici), presente invece un pò di backlight bleeding (emorragie di luce presenti su ogni monitor LED). Nella mia specifica unità il tutto è molto contenuto e si limita semplicemente ai 4 angoli, tuttavia in rete è possibile ravvisare alcuni esemplare messi davvero davvero male. Ma ripetiamo che è un evento presente su ogni dispositivo dotato di retroilluminazione, dunque se non è grave non c’è alcun motivo di allarmarsi.

Prima accennavamo alla curvatura 1000R, la più estrema in commercio, e che si traduce in un bruschissimo passaggio se si proviene da un monitor flat (quali sono le differenze tra un monitor flat e uno curvo?). Ci si fa l’abitudine dopo una mezza giornata d’uso, ed effettivamente ne beneficerete sia in termini di immersività che nel quotidiano. L’occhio a fine giornata sarà un pò meno stanco, e fidatevi che ve ne renderete conto.

In definitiva, il Samsung G5 Odissey si è dimostrato un pannello assolutamente perfetto per la visione di un qualsiasi contenuto multimediale, grazie anche ad una luminosità sopra la media, ma adeguato anche al foto/video ritocco (purché non sia esclusivamente professionale).

Prestazioni in gioco

Trattandosi di un prodotto pensato per il gaming, le specifiche tecnologie presenti sul monitor Samsung G5 Odissey danno indubbiamente una mano in questo senso. Cominciando col refresh rate di 144Hz, passando per l’Overdrive che consente di ridurre i tempi di risposta a 4ms e concludendo con l’AMD Freesync Premium. In qualsiasi scenario, il prodotto è conforme alle aspettative, ma non sempre eccelle. Intendiamoci bene, impostando i settaggi giusti si va alla grande, ma i pixel non si son dimostrati al vertice della responsività.

Samsung G5 Odissey giochi

All’atto pratico in giochi estremamente frenetici, si presenterà il fenomeno del ghosting, tuttavia è possibile arginarlo regolando il tempo di risposta su il “il più veloce”. Il Freesync Premium è invece uno standard molto molto recente, che consente la tradizionale sincronizzazione del refresh rate del monitor con la quantità di FPS elaborata dal PC, ma vi aggiunge l’LFC. Questa nuova implementazione, acronimo di Low Frame Rate Compensation, agisce direttamente sulla quantità di frame visualizzati. Se gli FPS in gioco calano al di sotto della frequenza di aggiornamento minima supportata dal monitor, verranno introdotti ulteriori frame in maniera tale che il tutto rimarrà fluido.

Devo dire che pur non facendo miracoli, come ovvio che sia, sono rimasto piacevolmente stupido durante la prova sul campo. L’aiuto dell’LFC mi ha consentito di poter osare un pochino di più sui parametri grafici, aumentando la resa visiva senza avere cali di frame rate che impattassero sull’esperienza. Ultima ottimizzazione per il gioco è la riduzione del ritardo di input, fa il proprio dovere e non comporta alcuna contro-indicazione. Altamente sconsigliato l’uso dell’MBR, che rende ancora più responsivo il pannello ma con enorme perdità di luminosità e resa visiva. Infine per praticamente ogni genere videoludico è presente un preset Samsung che offre quelle che, a detta loro, sono le migliori regolazioni specifiche.

Il Samsung Odissey G5 è dunque un fedele compagno di gioco, non il migliore per gli e-sports player, ma comunque idoneo al 95% dei videogiocatori nel mondo.

Software e OSD

Per accedere all’OSD (On-Screen display), è sufficiente premere il pulsante al centro della cornice inferiore (sotto la scritta “Samsung”) per intenderci. Qui sarà possibile modificare i vari parametri, aggiornare il software e attivare le varie tecnologie. Da annoverare, fra le tante, il “black equalizer” che agisce simulando il vero local-dimming di un QLED.

In pratica il Samsung G5 Odissey migliora la profondità del nero nelle zone scure, e nel concreto si rivela parecchio funzionale specialmente nelle stanze buie. Di contro si perde un pochino di luminosità media, ma nulla di eclatante. Nel complesso tutto risulta funzionale ed intuitivo, senza criticità da segnalare.

Prezzo e conclusioni

Il prezzo Amazon è di 319 euro, anche se un paio di settimane fa era possibile reperirlo in forte sconto a 261.99 euro. Anche allo status quo il costo richiesto è assolutamente adeguato per un prodotto di buonissima fattura (bel pannello), prestazioni migliori della maggior parte del segmento di riferimento, ed I/O sufficiente. Acquistare un QHD 144Hz con tali cifre è raro, ed al netto di scontistica specifica nessuna soluzione concorrente fa meglio di questo G5 Odissey di Samsung. È una proposta davvero convincente con un prezzo perfettamente a fuoco. Per alternative simili, vi lasciamo il link alla guida ai migliori monitor da gaming sotto i 400 euro.

Design e costruzione
8.5
I/O e connettività
8
Qualità dell'immagine
8.8
Prestazioni in gioco
8.5
Software e OSD
8.2
Prezzo
8
Il nostro voto
9
Cosa ci è piaciuto
Design accattivante
Cornici sottili
Supporto VESA
Ottima riproduzione dell'immagine
Prestazioni in gioco valide
Freesync Premium
Prezzo più basso della concorrenza
Cosa si può migliorare
Un'altra HDMI o DisplayPort sarebbe stata la ciliegina sulla torta
HDR inutile
Pixel non fulminei
Attenzione al backlight bleeding
8.4
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