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Il Samsung Galaxy Note 10 plus è il nuovo top di gamma da battere!

Molte delle caratteristiche dei nuovi Samsung Galaxy Note 10 erano già trapelate nei giorni scorsi, ma ora dopo l’evento di presentazione possiamo raccontarvi tutte le nostre impressioni a caldo. Sorprendentemente il focus stavolta non è stato la produttività come era lecito aspettarsi da uno smartphone storicamente business-oriented, o almeno, non solo. Adilà della cura per l’aspetto “business”, frutto dei continui e costanti miglioramenti a Samsung Knox e Samsung Dex, le funzionalità esclusive della S-Pen strizzano l’occhio al content creator, agli utenti che amano postare foto, video e storie sui social, ma  anche ai gamer, che possono beneficiare delle prestazioni eccellenti, dell’ampio schermo immersivo e del sistema di raffreddamento.

Design e display

Sulle dimensioni non ci sono state sorprese. Entrambi sono dotati di un ampio schermo a favore della produttività: 6,3 pollici il Note, con risoluzione FHD+ (2220 x 1080 pixel) e 6,8 pollici il Note plus con risoluzione QHD+ (2560×1440 pixel). Ma è la tecnologia Dynamic AMOLED a fare la differenza segnando un divario ancora più accentuato rispetto ai concorrenti (OnePlus 7  Pro) e rispetto anche alla serie S10 che già aveva esaltato quello che rappresenta da anni il punto di forza di Samsung. Se parliamo di design però la bellezza della versione plus supera di gran lunga quella del fratello minore. Le cornici sono quasi impercettibili, con lo schermo che occupa quasi del tutto la superficie frontale, la cui continuità è interrotta dal piccolo foro per la fotocamera anteriore: d’altro canto era una scelta obbligata per renderlo utilizzabile nella vita di tutti i giorni.

Hardware

Il cuore dell’hardware è rappresentato dal nuovo processore Exynos 9825, che pur non essendo il primo a 7 nm, è frutto di un nuovo processo produttivo (EUV) che promette miracoli in termini di efficienza, prestazioni e consumi. Dai pochi dati proiettati a schermo Samsung dichiara prestazioni superiori della CPU e della GPU rispettivamente del 33% e del 43%.

S-Pen

Il vero valore aggiunto del Note 10 resta però l’S-Pen. Nel Galaxy Note 10 l’S-Pen viene arricchita di ulteriori funzionalità, condivise anche con il Tab S6 presentato la settimana scorsa. Qualche esempio:

  • è possibile esportare appunti presi a mano e convertirli in word grazie al machine learning;
  • i 6 sensori di movimento permettono di controllare da remoto il Note 10 direttamente dall’S-Pen. Questa funzionalità è particolarmente utile fissando il Note 10 su un treppiede e controllando a distanza tutte le opzioni della fotocamera: con un movimento verso l’alto della S-Pen ad esempio si può passare rapidamente dalla fotocamera anteriore a quella posteriore;
  • tramite l’integrazione di Youtube Premium è possibile controllare la riproduzione dei video utilizzando la S-Pen come un telecomando;

Inoltre l’autonomia è stata ulteriormente migliorata, per consentire un utilizzo prolungato della S-Pen.

Fotocamera

Le caratteristiche tecniche della fotocamera erano già note: un sensore ultra-wide da 16MP, un sensore wide da 12MP Wide (f1.5/f2.4), un sensore da 12MP per lo zoom, e un ulteriore sensore ToF VGA per la scansione 3D degli oggetti e per la realtà aumentata.

Con il Note 10 la funzione bokeh è estesa anche ai video, con la possibilità di riprendere il soggetto continuamente a fuoco rispetto allo sfondo sfocato. Da segnalare come i video appaiano ancora più stabilizzati rispetto al Note 9 (da apprezzare qui come durante al presentazione il termine di paragone siano stati altri prodotti Samsung, e non i prodotti della concorrenza come Huawei ci ha abituati).

Interessante anche la possibilità di montare i video direttamente dallo smartphone, senza quindi doverli obbligatoriamente esportare su PC e montarli con software per il montaggio video.

Meno interessante ma potenzialmente promettente è l’interazione della S-Pen con il sensore ToF per la realtà aumentata. Con l’S-pen si possono disegnare oggetti con la fotocamera attivata, oggetti che possono animarsi ed interagire con le persone. La DepthVision Camera infatti permette di effettuare una scansione 3D di oggetti inanimati (riprendendolo da tutti gli angoli) per poi animarli sincronizzandoli con i nostri movimenti. O ancora è possibile scrivere il nome o fare piccoli disegni attorno ad una persona che si sta riprendendo e assicurarsi che gli appunti seguano gli spostamenti di quella persona. Non è ancora chiaro quali potrebbero essere le applicazioni pratiche di questa tecnologia, ma di sicuro può stuzzicare la fantasia dei creator interessati a produrre contenuti particolari.

Autonomia

Infine la capacità della batteria non sembra essere un punto a sfavore del Note 10. Le perplessità nascevano dalla dotazione di una batteria da soli 3500mAh per la versione standard, ma a quanto pare il Note 10 verrà accompagnato da un’accurata ottimizzazione della batteria volta ad adattare le performance delle attività a seconda del nostro utilizzo. Nonostante questo il Note 10 plus è da preferire, vista la dotazione di una batteria più rassicurante da 4500mAh. Non manca la ricarica rapida, chiamata “Super Fast” da Samsung, capace di supportare una ricarica a 45W.

I prezzi dei vari Note sono i seguenti:

  • Galaxy Note 10 con 8GB RAM/256GB -> 979€
  • Galaxy Note 10+ con 12GB RAM/256GB -> 1129€
  • Galaxy Note 10+ con 12GB RAM/512GB -> 1229€
  • Galaxy Note 10+ 5G con12GB RAM/256GB -> 1229€

ed è pre-ordinabile da oggi, in vista delle spedizioni che inizieranno a partire dal 23 Agosto.

Samsung Galaxy Note10+ Smartphone, Display 6.8
Prezzo consigliato: 1129€
Risparmi: 225.99€ (20%)
Prezzo: 903.01€

 

Commenti

Premessa: la scelta del Note 10 da comprare dipende dalle aspettative sul 5G, su quanto questa tecnologia prenderà realmente piede nei prossimi anni e quali saranno le applicazioni tali da giustificare l’acquisto di uno smartphone 5G. Se si esclude il Note 10+ 5G, la scelta più ragionevole sembra essere quella del Note 10+ con 12GB RAM e 256GB di memoria interna. 150€ è un divario troppo esiguo per i vantaggi che porta con sè rispetto alla versione standard, tra tutti autonomia maggiore e cornici più sottili.