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Samsung Galaxy S10, S10+ e S10e: l’anteprima dopo la presentazione ufficiale

Feb 21, 2019

Samsung Galaxy S10, S10+ e S10e: l’anteprima dopo la presentazione ufficiale

“The future unfolds”: parte in grande stile la serata per la presentazione dei nuovi e attesissimi smartphone (e non solo) Samsung. Da Milano abbiamo seguito l’evento ufficiale che si è tenuto a San Francisco, con live streaming in varie sedi del mondo, da Londra a Seul.

Per celebrare l’importante decimo anniversario della famiglia Galaxy S, e per rispondere alle mosse di mercato delle concorrenti, Samsung presenta 4 nuovi dispositivi che vanno ad arricchire la sua offerta di mercato. Molto era stato già svelato nei giorni precedenti, con video leaked e anche hands on molto interessanti, ma vederli dal vivo ha tutto un altro sapore.

Nonostante la star della serata sia per Samsung l’innovativo Samsung Fold, lo smartphone per la prima volta “pieghevole”, con due display e un’esperienza d’uso che si preannuncia davvero unica nel suo genere, in questo articolo vi vogliamo parlare della nuova famiglia S10, sia perché è stata quella che abbiamo potuto conoscere da vicino nell’hands-on a conclusione dell’evento sia perché è lei che arriverà per prima in Italia.

Samsung ha svelato il Galaxy S10, il Galaxy S10+, il Galaxy S10e e il Galaxy S10 5G. Partiamo dai prezzi che hanno subito destato scalpore: si parte dal più economico Galaxy S10e che partirà da 779€, fino ai 1029€, prezzo base del modello S10+.

Samsung Galaxy S10: le principali specifiche tecniche

Il Galaxy S10 è lo smartphone che non richiede compromessi, con un ottimo equilibrio tra prestazioni e una qualità estetica indiscutibile. La prima cosa che mi ha colpito è il nuovissimo display Infinity-O con tecnologia Dynamic AMOLED, che supporta l’HDR10+, in grado di riprodurre dei colori davvero vividi. La sensazione è stata quella di avere colori così brillanti e vivi da sembrare quasi che le immagini fossero tridimensionali. Le dimensioni sono 6.1 pollici con la risoluzione da 3040×1440 pixel.

Il Galaxy S10 include anche una novità in termini di lettore di impronte digitali che viene implementato con una tecnologia ad ultrasuoni in grado di leggere l’impronta anche in 3 dimensioni, un po’ come avviene con il Face Unlock di iPhone. Tutto ciò per garantire sblocchi dello smartphone, pagamenti e una maggiore sicurezza in qualsiasi operazione con il proprio smartphone.

Il cuore è rappresentato dal SoC Exynos 9820 con 8GB di RAM e una memoria interna che può essere da 128GB o 512GB, espandibile in entrambe le circostanze. La parte multimediale invece prevede un comparto fotocamere molto ricco: tre fotocamere posteriori, di cui due da 12 MP e una da 16 MP stabilizzata OIS, mentre frontalmente troviamo una fotocamera singola da 10 MP. La caratteristica di una fotocamera è rappresentata dall’obiettivo grandangolare (fino a 123 gradi), per la prima volta presente su uno smartphone Samsung. Non mancano poi le implementazioni di intelligenza artificiale, in modo da ottenere scatti di alto livello anche con la semplice modalità punta e scatta. Come funzionerà nella vita quotidiana, ve lo sapremo dire dopo una prova approfondita.

La batteria è da 3400 mAh in questo caso, senza la soluzione adottata per il top della famiglia. Ovviamente il Galaxy S10, come i fratelli, può sfruttare la ricarica rapida e la ricarica wireless (anche con dispositivi di questo tipo). Samsung introduce la tecnologia che consente di ricaricare facilmente i dispositivi con certificazione Qi semplicemente avvicinandoli al retro di Galaxy S10: funzionalità che sembra inutile ma che è stata inserita per ricaricare prontamente i propri wereables (e fa certamente il suo effetto!).

Tra le novità in termini di connettività: Galaxy S10 è 5G ready, vale a dire che già supporta il nuovo standard di velocità di dati mobili, anche se ovviamente non è ancora disponibile.

I colori disponibili per questa versione sono Prism White, Prism Black, Prism Green.

 

Samsung Galaxy S10+: il top del top è lui!

Samsung ha fatto le cose in grande per il portabandiera della casa, proponendo una versione che arriva a costare, di base, circa 1030€ (anche se poi il mercato ci ha insegnato quanto rapidamente calano i prezzi di uno smartphone Android). Il motivo è da ricercarsi principalmente in una dotazione da primo della classe: 12 GB di memoria RAM e 1 TB di memoria, ulteriormente espandibile con memoria esterna, ma anche un comparto fotocamere che si arricchisce di una fotocamera frontale aggiuntiva. Infatti oltre alla tripla fotocamera posteriore 12 + 12 + 16 MP con OIS, troviamo una doppia fotocamera anteriore 10 + 8 MP. Come display troviamo poi la qualità di un display AMOLED curvo Infinity-O da 6,4 pollici QHD+, 19:9, 438 ppi, con un rapporto schermo/superficie che arriva al 93,1%. In questo caso è evidente che la differenza principale rispetto all’altro modello è la dimensione della diagonale. Il risultato del display, che dire, è davvero d’effetto a vederlo dal vivo.

Il fatto che mi ha impressionato di più è che effettivamente, nonostante come dimensioni l’aumento non sia considerevole, almeno tenendolo in mano ci si rende conto che questo modello pesa abbastanza di più rispetto al Galaxy S10: 175 grammi nella versione normale di S10+ contro i 158 grammi dell’S10. Le versioni Ceramic invece raggiungono quasi 200 grammi.  Anche in questo caso abbiamo il lettore di impronte sotto al display, differenziandosi così dal Galaxy S10e e la versione 5G.

Tornando alle versioni Ceramic citate prima, il Galaxy S10 è disponibile nei colori Ceramic Black e Ceramic White: solo per Galaxy S10+ con 8GB/512GB e 12GB/1TB.

 

Samsung Galaxy S10e: per chi vuole risparmiare, ma non troppo

L’idea di fondo di questo smartphone Samsung è avere un dispositivo più compatto, senza rinunciare eccessivamente alle prestazioni e alla multimedialità tipiche di questa famiglia. Forse rappresenta la seconda novità più grande della presentazione di oggi. Il primo impatto è di grande compattezza, che trova conferma nelle dimensioni specifiche di 69,9 x 142,2 x 7,9 mm distribuite in 150 grammi.

Come tutti gli altri modelli, anche il Galaxy S10e è certificato IP68 per le immersioni in acqua, come avveniva già in passato e questa rappresenta una piacevole conferma. A fronte di una buona compattezza, troviamo comunque un display di elevatissima qualità con la nuova tecnologia AMOLED Infinity-O (stavolta il display è piatto e non curvo, cosa che ho preferito) e misura 5,8 pollici FHD+, 19:9, 522 ppi con un rapporto schermo/superficie leggermente inferiore agli altri due modelli perché parliamo di 91,6%.

Dal punto di vista hardware non si notano particolari rinunce, soprattutto rispetto a S10, perché Galaxy S10e incorpora il processore Exynos 9820 con 6GB di RAM e 128GB di memoria interna, quantitativi che non rendono assolutamente inferiore questo modello rispetto agli altri top del mercato. La batteria, che mantiene tutte le caratteristiche di ricarica wireless rapida, si ferma a 3100 mAh: sarà questo il vero tallone di Achille di questo modello?

La fotocamera è invece leggermente depotenziata perché invece delle tre fotocamere posteriori ne troviamo “solo” due, di cui una da 12 MP e una da 16 MP OIS e frontalmente solo quella da 10 MP. Qui sarà molto interessante osservare le reali differenze nella vita quotidiana perché in molti potrebbero optare per la versione economica se le rinunce non saranno tangibili o sostanziali.

Alle colorazioni disponibili per S10 e S10+ si aggiunge anche quella Canary Yellow (qualcuno ha detto iPhone XR giallo?).

 

Considerazioni

Le impressioni che mi hanno lasciato i nuovi prodotti Samsung è che, come sempre, sono tutti da scoprire. Devo dire che durante la presentazione, dopo aver svelato Galaxy Fold, la famiglia S10 è quasi sembrata “ordinaria”, ma di fatto sappiamo benissimo che non lo è. Se pensiamo alle tantissime collaborazioni che Samsung ha instaurato con aziende del calibro di Instagram, Adobe e le diverse compagnie telefoniche del Mondo (per il supporto alla rete 5G), l’esperienza che regalerà l’utilizzo di questi smartphone sarà sicuramente coinvolgente e sempre più paragonabile a quella di un laptop (trovo davvero affascinante, ad esempio, la possibilità di fare editing professionale dei video con Adobe Rush direttamente dallo smartphone).

Durante l’hands-on quello che mi ha lasciato più affascinato è la qualità del display: ho visualizzato dei video che sembravano davvero restituire immagini in 3D. Nel complesso, però, mi è mancato un po’ l’effetto “wow” che mi aspettavo di avere. Dopotutto, l’attesa di un nuovo flagship è così carica di aspettative che la nostra mente arriva ad immaginare l’impossibile. Sicuramente, le specifiche tecniche di S10+ (ma anche dei più “piccoli” della famiglia) parlano da sé: siamo arrivati a 12GB di RAM e questo fa presagire che abbiamo davanti una vera macchina di potenza. Il mercato ci ha abituato a modelli super potenti con microlag, ma ci aspettiamo proprio che non sarà così per S10 visto questo numero così importante! A questo punto, non resta che lasciare spazio alla prova nella vita quotidiana, per vedere come reagiscono realmente sotto stress e se si candidano ad essere dei fedeli alleati per le operazioni di tutti i giorni.

Sicuramente, il fattore prezzo non è irrilevante, ma non credo che si possa al momento capire quale dei diversi modelli avrà la maggiore appetibilità sul mercato. Quel che è certo è che la nuova famiglia Galaxy S10 avrà successo, come hanno avuto successo i suoi predecessori. Samsung è stata in grado sempre di garantire al pubblico il rispetto delle sue aspettative e aspirazioni e certamente con S10, S10+ e S10e non verrà meno a questo impegno.

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Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.