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Samsung Galaxy S3: ecco il clone cinese dual-sim a 220€

Ago 6, 2012

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Samsung Galaxy S3: ecco il clone cinese dual-sim a 220€

 

Samsung Galaxy S3: un clone dual-sim a prezzi stracciati

Sapevate dell’esistenza di un clone cinese del Samsung Galaxy S3 venduto a prezzi stracciati?

Il buon Matteo aka Joeandmat, del Team Tecnologici, ci ha segnalato un modello proposto dallo store cinese Chinaecarts ( http://www.chinaecarts.com), del tutto simile al noto Samsung Galaxy S3. Anzi, apparentemente identico.

Ma andiamo con ordine. Il Samsung Galaxy S3 è senza ombra di dubbio lo smarthone Android più ambito del momento. Il nuovo portabandiera Samsung, presentato con un evento esclusivo, non ha deluso le aspettative, facendo registrare l’incredibile numero di 10 milioni di pezzi venduti già a fine giugno e preannunciando il sorpasso sul vendutissimo Galaxy S2, le cui vendite hanno raggiunto i 28 milioni di pezzi.

Quali sono i fattori chiave del successo? L’ampio display Super AMOLED HD da 4.8 pollici ad alta risoluzione, il potente processore quad-core Exynos Quad, che associa alle strabilianti prestazioni grafiche una gestione efficiente dei core, e la capiente batteria da 2100mAh, dimostrando come sia possibile garantire anche per uno smartphone con simili caratteristiche tecniche, avere un’autonomia tale da consentirne un utilizzo spensierato, senza per questo rinunciare ad un’estetica sottile ed elegante.

Ad un comparto hardware di primissimo piano si affianca l’innovativa user experience, ricca di funzionalità legate ai più recenti progressi nel campo del motion control. Insomma, ad ora, il Galaxy S3 non conosce rivali se valutato nel complesso. L’unico ostacolo che frena molto potenziali acquirenti è il prezzo. A partire da un prezzo di listino di 699 euro sono uscite diverse offerte online che lo offrono a circa 150 euro in meno ma è altrettanto vero che sono in molti a ritenere eccessivo un prezzo superiore a 500 euro per uno smartphone. Come dare loro torto? E come non condividere la scelta di molti a non acquistarlo con l’opzione ricaricabile o in abbonamento solo in apparenza convenienti?

Per tutti quelli che non vogliono rinunciare alle prestazioni di uno smartphone high-end senza spendere cifre esagerate, segnaliamo una proposta davvero interessante: il clone cinese del Samsung Galaxy S3. Precisazione: personalmente non ho mai visto di buon occhio gli smartphone cinesi, soprattutto perchè, sorpattutto in passato, dietro alle specifiche tecniche si celava una realtà imbarazzante, decisamente diversa dal nostro immaginario: materiali scadenti, assemblaggi approssimativi, schermi resistivi, doppia batteria per far fronte alla scarsa autonomia, senza contare le esilaranti traduzioni in lingua italiana (e anche in inglese) ricche di espressioni prive di significato ed errori grossolani.

Ultimamente però la prepotente ascesa di case come Meizu e Huawei, in grado di sfornare prodotti con un ottimo rapporto qualità-prezzo, ha mostrato come gli smartphone cinesi siano da tenere sott’occhio. Inoltre molto smartphone cinesi hanno un ulteriore vantaggio: sono dual-sim, offrendoci la possibilità di separare la sfera privata da quella lavorativa, o di usufruire di due operatori telefonici, in maniera tale da utilizzare quello opportuno a seconda della persona che vogliamo chiamare o a cui vogliamo mandare un messaggio. Il tutto, senza andare in giro con due smartphone.

L’offerta di smartphone dual-sim nel mercato italiano è davvero povera, con modelli lontani dalle caratteristiche che tutti gli amanti di Android si aspettano dal proprio dispositivo. Prima di continuare, specifichiamo che con “dual-sim” intendiamo la modalità DSDS, ovvero con un solo modulo ricetrasmittente ed una sola antenna: quando una SIM è impegnata l’altra risulterà non raggiungibile.

Foto del clone del Galaxy S3

Andiamo quindi ad analizzare il clone dual-sim del Samsung Galaxy S3.

Galaxy s3: clone cinese daul sim

Come potete vedere dalle immagini l’estetica del clone cinese è davvero simile all’originale, e si fa fatica a percepire le differenze con il Samsung Galaxy S3. Saranno le foto del Galaxy S3 originale potranno dire molti di voi, ma in realtà se scorrete la galleria fotografica del Galaxy S3 cinese si può notare come, nella foto con la batteria visibile (rigorosamente marchiata Samsung), siano presenti all’interno le due SIM. La presenza della doppia SIM è confermata anche dalla foto che mostra la home di Android Ice Cream Sandwich con personalizzazione TouchWiz, in cui in alto sono presenti i due appositi indicatori della qualità del segnale.

Galaxy S3 clone cinese

Davvero incredibile la somiglianza, con il marchio Samsung riprodotto fedelmente sulla scocca, e con tanto di scatola del tutto simile a quella del Galaxy S3.

Galaxy S3 clone cinese scatola

Stando a quanto dichiarato sul sito le dimensioni del clone sono le stesse (136.6 x 70.6 x 8.6mm) mentre il peso di 125 gr fa sorgere qualche dubbio, dato che le specifiche ufficali Samsung parlano di 133g. Che il peso indicato dal sito cinese sia da intendersi senza batteria, e quindi nel complesso maggiore rispetto al Galaxy S3?

Su Youtube si può trovare anche il video dell’unboxing, che testimonia ancora meglio l’incredibile somiglianza estetica del clone cinese del Galaxy S3.

Il prezzo per questo clone cinese è di soli 271 dollari, pari a circa 220 euro (il prezzo non comprende le spese doganali). Meno di un terzo rispetto al prezzo di listino del Galaxy S3. Cosa si nasconderà dietro ad un prezzo così basso?

Analisi delle caratteristiche tecniche

Andiamo ad analizzare insieme le specifiche tecniche del clone cinese del Samsung Galaxy S3, descritte sul sito dello store che vi abbiamo linkato in precedenza.

Sul display gli unici dati forniti sono le dimensioni, da 4.8 pollici, eguagliando il Galaxy S3, così come la risoluzione, 1280×720 pixel. Difficile, anzi, impossibile ipotizzare che si basi sulla tecnologia Super AMOLED HD. Più verosimile invece che si tratti di un convenzionale schermo LCD, con un impatto sulla batteria non indifferente. E’ forse questo il motivo per cui nonostante la batteria da 2500mAh, ne vengono fornite in dotazione due?

Capitolo processore: MTK MT6577 da 1.2GHz  e GPU PowerVR SGX531.

Il processore è quindi un dual-core con frequenza di clock 1.2GHz, niente processore quad-core (Exynos Quad) come prevedibile per questo clone cinese, da cui è lecito aspettarsi, a parità di attività, consumi superiori dato il processo costruttivo a 40nm anzichè 32nm dell’ Exynos e la differente gestione dei core, simmetrica anzichè asimmetrica (leggete la nostra guida sui processori per saperne di più).

La GPU, ovvero l’unità di elaborazione grafica, è la PowerVR SGX531, la stessa del Motorola Motoluxe, smartphone Android dalle caratteristiche hardware lontane da quelle del Galaxy S3. Sul fronte delle capacità di elaborazione il clone cinese dell’ S3 si preannuncia ben lontano dall’originale, facendoci venire parecchi dubbi sulle sue prestazioni davanti ai giochi di ultima generazione (premesso che superino l’ostacolo della compatibilità).

Per avere un’idea, seppur approssimativa, delle prestazioni del processore ci siamo basati sui risultati ottenuti al benchmark dal team di GizmoChina, che hanno effettuato i test Vellamo e NenaMark (leggete la nostra guida ai benchmark per saperne di più) sul processore del clone cinese del Galaxy S3. Nenamark, che testa le prestazioni grafiche della GPU, sembra confermare i nostri timori sulle scarse prestazioni grafiche, dato che ha mostrato prestazioni inferiori anche rispetto al Samsung Galaxy S.

Galaxy S3 cinese: Nenamark

Troppo alta forse la risoluzione dello schermo per questo processore: a parità di GPU infatti, maggiore è la risoluzione e più bassi saranno i risultati al Nenamark.

Buono invece il punteggio ottenuto al benchmark Vellamo, che analizza tutti gli aspetti del browser (rendering, javascript, esperienza d’uso ecc..).

Galaxy S3 cinese: Vellamo

 

La memoria RAM è da 1GB, la stessa del Galaxy S3, così’ come la memoria interna (16GB) che pareggia quella del modello venduto in Italia. La memoria è espandibile tramite microSD ma fino a 32GB invece dei 64GB del Galaxy S3 originale. Sulla connettività non si segnalano grosse differenze, escluso il supporto al Bluetooth 2.0 invece del Bluetooth 4.0, differenza questa apprezzabile in termini di velocità di trasferimento dati e consumi.

Non abbiamo invece elementi per valutare la fotocamera. Anche se la risoluzione del sensore è la stessa sia per la fotocamera frontale (1.3MP) che quella posteriore (8MP), non sappiamo se il sensore sia retroilluminato o meno (illuminazione frontale), nè quale sia l’apertura focale. E anche se avessimo questi dati, non sarebbero comunque sufficienti per valutare la fotocamera, la cui valutazione è doveroso sia basata sull’analisi delle foto. Inoltre non sappiamo se la fotocamera posteriore sia in grado di registrare video a 1080p a 30fps.

Aldilà delle differenze in termini hardware che emergono attraverso un confronto diretto tra le specifiche tecniche del clone cinese con il Galaxy S3 originale, è importante non trascurare il ricchissimo comparto software, il vero aspetto innovativo del Samsung Galaxy S3, la cui presenza sul clone cinese è davvero improbabile: le numerose funzionalità incluse nell’applicazione camera, come il tag automatico o il geotagging, l’interazione naturale offerta dal motion control come Smart Stay, Direct Call o Smart Alert (leggete la nostra recensione del Galaxy S3 se volete approfondire le funzionalità del Galaxy S3 basate sul movimento) , o ancora S-Voice, la risposta di Android a Siri, o S-Beam, che combina la tecnologia NFC con quella del Wi-fi direct. 

Insomma, benchè siamo convinti che per valutare uno smartphone sia essenziale provarlo, in questo caso la sola lettura delle specifiche tecniche lascia trapelare l’impressione che dietro all’estetica convincente del clone, che a prima vista ci ha impressionato, si nasconda una user experience decisamente diversa da quella offerta dal Galaxy S3, solo in parte compensata dalla possibilità di utilizzarlo con due sim.

Abbiamo provato uno di questi smartphone cinesi dual-sim e in particolare l’X825a. Non perdetevi la recensione completa!

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.