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Samsung Galaxy Y – la recensione

Samsung Galaxy Y

Il Samsung Galaxy Y prende il nome da “Young” (giovane), con un chiaro riferimento al pubblico a cui si rivolge: i giovani. Sebbene la scelta di marketing della casa coreana di basare la campagna pubblicitaria del nuovo terminale low-cost su richiami volti ad attirare un pubblico giovane, il Samsung Galaxy Y è adatto a un pubblico di ogni età, in cerca di uno smartphone Android con due semplici caratteristiche, ormai sempre più rare: piccolo ed economico, andando in una direzione opposta a quella del Galaxy Note. Con un display da soli 3 pollici, è proposto ad un prezzo di listino di 149 euro.

Non sarà un capolavoro di tecnologia, rendendo fuori luogo ogni paragone con smartphone di fascia superiore, ma la presenza di un discreto processore e di Android 2.3.5 Gingerbread rappresentano delle piacevoli sorprese nel panorama degli smartphone entry-level e soprattutto: quanti possono dire di essere in possesso di un terminale Android che entra comodamente in tasca?

6 Replies to Samsung Galaxy Y – la recensione

  1. bellissimo i miei genitori hanno detto che me lo prendono x il mio compleanno che è tra 4 giorni così mia nonna mi regala 100 euro e i miei ci aggiungono 50 euro così me lo prendono 

    1. Ciao, i tasti purtroppo non sono retroilluminati. Non sappiamo se è una vera e proprio carenza hardware (mancano i LED) o se i LED ci sono ma la fuzione non è abilitata. Non c’è molto che puoi fare, purtroppo.

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