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Samsung Galaxy Y – la recensione

Dic 31, 2011

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Samsung Galaxy Y – la recensione

 

Caratteristiche e specifiche tecniche

Design

L’estetica del Galaxy Y ripercorre quello caratteristico dell’intera serie Galaxy. La contrapposizione tra la plastica nera e la cover posteriore di colore metallico donano al terminale un aspetto moderno, al quale si aggiunge un piacevole effetto cromato agli angoli. Nonostante risulti compatto e rigido, la sensazione al tatto è diversa dai terminali Samsung di alta fascia, suscitando un’inevitabile impressione che la scelta di utilizzare materiali più economici lo privino della robustezza dei modelli high-end. Quello di rinunciare alle qualità costruttive è un compromesso inevitabile al fine di abbassarne il prezzo. Ciò non toglie che il dispositivo non mostra scricchiolii o cedimenti.

Le dimensioni compatte del terminale sono racchiuse in soli 104mm di lunghezza, con un peso di 98 grammi. Il vantaggio, già evidenziato nelle prime righe descrittive, è quello di un dispositivo che può essere comodamente tenuto nella tasca anteriore di un paio di jeans aderenti.

La presa ad una mano è buona, non solo grazie alla cover posteriore leggermente ruvida che previene scivolamenti, ma anche grazie ad uno spessore di qualche millimetro superiore alla media dei terminali con display più ampi, che ne facilita l’impugnatura.

Samsung Galaxy Y: design

 

Display

Samsung Galaxy Y: display

La strategia di Samsung, come già visto in ambito tablet, sembra essere quella di offrire dispositivi volti a coprire un range di dimensioni del display sempre più ampia e variegata.

Il display LCD TFT da 3 pollici del Galaxy Y ha una risoluzione di 240 x 320 pixel, scelta questa in linea con l’esigenza di contenere i costi. Sebbene possa sembrare bassa, nemmeno lontanamente paragonabile all’eccellente Super AMOLED Plus di cui è dotato il Samsung Galaxy S2, è sufficiente a garantire una buona visualizzazione dei menù, delle immagini e dei testi, con una discreta luminosità e resa dei colori al variare dell’angolo di visione.

Il difetto più grande associato ad un display di dimensioni così contenute e di risoluzione non eccelsa è nella navigazione web, durante il quale troppo spesso ci troviamo costretti a ricorrere al pinch-to-zoom per ingradire una determinata porzione di pagina, oltre che a continui scrolling della pagina da visualizzare. 320 pixel verticali sono evidentemente insufficienti per offrire la piacevolezza di una navigazione web volta all’intrattenimento. Diverso è invece il discorso se la navigazione web è sporadica o dettata dalle necessità del momento.

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.