Samsung Galaxy Z Fold7 recensione: il pieghevole definitivo

Samsung Galaxy Z Fold7 è il nuovissimo pieghevole top di gamma del brand e dopo 7 generazioni sembra essere arrivato a quel grado di maturità a cui brand e utenti ambivano fin dalla prima versione del dispositivo foldable. Oggigiorno però la concorrenza è tanta e punta forte su specifiche e prezzi aggressivi. Samsung riuscirà a fare piazza pulita? Scopriamolo nel corso di questa recensione!

Buona lettura.

Il video

Design e costruzione

Il nuovo Samsung Galaxy Z Fold7 segna una svolta decisa rispetto ai suoi predecessori pur restando fedele all’idea originale di smartphone pieghevole. A prima vista potrebbe sembrare simile, ma basta impugnarlo per accorgersi che è tutta un’altra storia: le proporzioni sono cambiate, le dimensioni sono più equilibrate e la qualità costruttiva raggiunge livelli ancora più alti. Da chiuso ha quasi l’aspetto e l’ergonomia di un top di gamma tradizionale, complice il nuovo rapporto 21:9 del display esterno, finalmente più naturale e meno allungato delle generazioni precedenti.

Una volta aperto lascia letteralmente senza parole per il suo incredibile spessore: appena 4,2 millimetri, un record assoluto in Italia per un foldable, e solo 216 grammi di peso, addirittura inferiore a quello di un Galaxy S25 Ultra. Troviamo ora un rinforzo in titanio sotto al display che garantisce la solidità necessaria nonostante lo spessore ridottissimo, mentre la certificazione IP48 assicura protezione da polvere e schizzi d’acqua. Il risultato è un dispositivo leggero ma robusto, elegante, con finiture di livello premium ed una scocca sbalorditiva, che da aperto sembra quasi sospeso tra le mani. C’è però qualche compromesso: in primis la nuova cerniera, più discreta ma anche più difficile da azionare, che richiede qualche istante in più per aprire il telefono con comodità. Abbiamo poi perso per strada la S-PEN, poichè lo strato del digitalizzatore presente nel display interno è stato rimosso in favore di uno spessore ridotto.

Parlavo infine poco fa della cerniera, con Samsung che ha svolto un lavoro di ingegnerizzazione pazzesco.

La nuova Armor FlexHinge è stata riprogettata per essere più sottile e leggera e sfrutta una particolare struttura multi‑binario che consente di ridurre sensibilmente la piega interna del display. Quando si richiude il Fold, il pannello interno non si piega bruscamente, ma si curva dolcemente alle estremità. Il risultato finale è una piega interna oggi quasi impercettibile, che migliora l’esperienza visiva e conferma l’attenzione di Samsung nel concepire uno smartphone che portasse fra le nostre mani il non plus ultra dell’esperienza mobile.

Display e audio

Il foldable migliora anche sul fronte dei display, entrambi Dynamic AMOLED 2X LTPO, ora rispettivamente da 6,5 pollici all’esterno e 8 pollici all’interno. Il pannello esterno adotta finalmente un formato 21:9, così da eliminare il fastidioso effetto “telecomando” dei vecchi Fold: da chiuso, infatti, lo si utilizza come uno smartphone tradizionale, senza compromessi, e quei 6,5 pollici rappresentano un perfetto equilibrio tra compattezza e fruibilità. La qualità rimane di altissimo livello, con luminosità e risoluzione eccellenti, colori vividi e HDR pienamente supportato, anche su app di terze parti come Netflix.

Il pannello interno, pur essendo più ampio, ha un formato tendenzialmente quadrato: per i contenuti multimediali a tutto schermo questo significa grosse bande nere sopra e sotto, ma se lo si usa per la produttività cambia tutto. Con due app affiancate, infatti, è come avere due smartphone in uno, e qui il Fold 7 dà il meglio di sé. Per i puristi delle specifiche, ricordo che abbiamo a disposizione un display da 8 pollici con risoluzione 1968 x 2184, 2600 nits di luminosità e refresh rate dinamico da 1 a 120Hz.

Samsung ha poi moltiplicato le modalità di utilizzo: Flex Mode per tenere lo smartphone piegato a metà, app flottanti e affiancate, possibilità di salvare combinazioni di app e richiamarle al volo. Anche l’integrazione con assistenti come Gemini è perfetta, senza glitch o rallentamenti, e grazie al supporto DeX via USB‑C possiamo trasformare il Fold in una vera e propria modalità desktop. In definitiva, questo smartphone non è solo un pieghevole, ma un dispositivo che racchiude telefono, tablet e mini‑PC in un unico prodotto: davvero impressionante.

Eccellenti gli speaker stereo, che restituiscono un sound corposo, ricco di bassi e davvero davvero immersivo.

Hardware, prestazioni e connettività

Sotto la scocca, il Samsung Galaxy Z Fold7 abbiamo il nuovo Snapdragon 8 Elite for Galaxy, un chipset realizzato a 3 nanometri capace di raggiungere una frequenza massima di 4,47 GHz e affiancato dalla potente GPU Adreno 830. La memoria non delude: troviamo configurazioni con 12 o 16 GB di RAM e tagli interni da 256 GB, 512 GB oppure 1 TB (solo quest’ultimo abbinato ai 16 GB), tutti basati su velocissime memorie UFS 4.0.

Le prestazioni sono quindi eccellenti, con un multitasking sbalorditivo e potenza bruta capace di assecondare gli utenti più esigenti anche in contesti di massimo sforzo come gaming e editing 4K. Plauso anche alle temperature, sotto controllo e mai fastidiose.

Sul fronte connettività siamo al top: 5G, Wi‑Fi 7, Bluetooth 5.4, chip NFC per i pagamenti, uscita video USB‑C 3.2 e persino il supporto UWB, funzione ormai rara ma utile in ambiti come la localizzazione di precisione o la condivisione rapida di file. Il carrellino estraibile ospita due nanoSIM, ma c’è anche la compatibilità con eSIM per chi preferisce la soluzione integrata.

La ricezione va alla grande, con segnale affidabile anche in mobilità e 0 disconnessioni o problematiche di sorta. Benissimo i microfoni, sia nella cattura della voce che nella rimozione dei rumori. Velocissimo il lettore di impronte integrato nel pulsante accensione, ma non granchè affidabile (probabilmente è troppo sottile). Corposo e soddisfacente il feedback aptico, se pur leggermente meno responsivo di S25 Ultra o iPhone.

Fotocamere

Sul fronte fotografico, vi è finalmente un sensore principale da 200 megapixel (lo stesso di S25 Ultra), novità che eleva nettamente la qualità degli scatti e porta il foldable Samsung allo stesso livello di un top di gamma tradizionale. Peccato, però, che gli altri due sensori rimangano sottotono: la grandangolare da 12 MP ƒ/2.2 si difende ancora bene ma non impressiona, mentre la zoom 3x da 10 MP ƒ/2.4 avrebbe meritato un upgrade più sostanzioso. Fa il suo, ma di certo non consente di gridare al miracolo.

Le 2 fotocamere interne sono entrambe da 10 MP ƒ/2.2, ma sparisce la soluzione con sensore nascosto sotto al display: ora c’è una classica fotocamera nel foro, scelta forse meno futuristica ma più affidabile in termini di resa.

La qualità degli scatti è ottima: il nuovo sensore principale restituisce foto dettagliate, brillanti e ben bilanciate, anche in condizioni di luce complessa o notturna. La grandangolare continua a essere sufficiente per un punto di vista alternativo, mentre la zoom rimane l’anello debole del comparto. Interessante notare che tutte le fotocamere possono essere usate anche a schermo aperto in modalità selfie, un plus non da poco per chi ama scattare in maniera creativa.

Molto bene i video: il Fold7 registra clip in 4K a 60 fps da tutti i sensori, con la possibilità di passare da una fotocamera all’altra durante la ripresa in modo fluido e senza interruzioni, confermando un comparto multimediale che, pur con qualche limite, è oggi decisamente più completo e maturo rispetto al passato.

Software

Per la prima volta su uno smartphone debutta Android 16, qui personalizzato con la nuovissima One UI 8, e Samsung promette 7 anni di aggiornamenti principali e 7 anni di patch di sicurezza.

Sul fronte funzionale, l’esperienza d’uso è da manuale per un foldable: possiamo affiancare fino a tre app sul grande display interno e aprirne altre in finestra flottante, riducendole all’occorrenza a icona. C’è poi la possibilità di forzare la Flex Mode, così da far lavorare un’app solo sulla metà di schermo che resta inclinata verso di noi, senza doverlo aprire del tutto.

Non manca la Galaxy AI, con funzioni avanzate come la registrazione e il riassunto delle chiamate, oppure la trascrizione automatica delle note audio. Tutto questo è già integrato con Gemini, che nello schermo interno occupa solo metà pannello per lasciare spazio ad altre attività. Da segnalare anche la cura nei dettagli grafici: le icone della home finalmente abbandonano l’aspetto un po’ “cartoon” per diventare più eleganti e professionali.

Nel complesso, Samsung conferma ancora una volta di avere la migliore interfaccia per un foldable, con una gestione impeccabile delle multi‑app, delle app flottanti e delle proprie applicazioni di sistema, tutte perfettamente ottimizzate per questo formato. Unico appunto? La tastiera da chiuso richiede un breve periodo di adattamento.

Autonomia e ricarica

L’autonomia è il più grande limite di questo device.

La batteria da 4400 mAh, di per sé non enorme per un dispositivo con due schermi, sarebbe stata più accettabile se accompagnata da una ricarica molto rapida o da una batteria più generosa mantenendo la classica ricarica a 25W. Così com’è, invece, ci troviamo davanti a un compromesso che in alcune giornate può risultare frustrante.

Durante i miei test, infatti, ho spesso fatto fatica ad arrivare a sera. Va detto che ho stressato il dispositivo con un utilizzo molto intenso di fotocamera e navigazione, superiore a quello di una tipica giornata lavorativa “da ufficio”, ma resta il fatto che, nelle giornate più impegnative, verso le 17:00/18:00 la batteria era già al limite. Con un uso più equilibrato, alternando Wi‑Fi e rete mobile e riducendo le sessioni fotografiche, la situazione migliora sensibilmente: ad esempio, alle 16:00 mi sono ritrovato con circa il 50% di carica residua e 3 ore di display attivo.

Molto dipende, banalmente, anche da quanto si usa il display interno: più lo sfruttate, più l’autonomia cala rapidamente. La ricarica, poi, avrebbe meritato un upgrade ai 45W di S25 Ultra, perché i 25W attuali a volte sono troppo lenti. Con un caricatore e un cavo top si passa dallo 0% al 50% in circa 30 minuti, mentre per una ricarica completa servono circa un’ora e mezza. Rimangono comunque disponibili la ricarica wireless a 15W e la ricarica inversa a 4,5W, comode per accessori e auricolari ma non risolutive per le esigenze di chi cerca rapidità assoluta.

Disponibilità e prezzo

Samsung Galaxy Z Fold7 è acquistabile sia su Amazon che su sito ufficiale. 2199 euro per la variante base, che a onor del vero su Amazon sommando diversi coupon è già stata acquistabile a 1799.

Sul sito ufficiale Samsung invece fino al 30 settembre è possibile ottenere fino a 150 euro di sconto sull’acquisto grazie al nostro codice esclusivo FEDELE4YOU

Il verdetto
Samsung Galaxy Z Fold7 è il pieghevole definitivo. Sottile come non mai, con soluzioni innovative e pregiate. Ha 2 ottimi display, la piega è sempre meno visibile ed il nuovo hardware consente un multitasking livello desktop. In tal senso tantissimo fa il software Samsung, anche grazie a DEX, l'unico in grado di fornire un'esperienza foldable con valore aggiunto sulla produttività. Anche la fotocamera principale migliora, allineandosi ad S25 Ultra, mentre le secondarie rimangono ottimizzabili. Il vero limite è l'autonomia, che in esterna può dare diverse noie per chiudere la giornata ed una ricarica da paleolitico. Costa tanto ma col giusto sconto neanche tantissimo, sopratutto occhio a metterci le mani sopra: una volta provato vorrete per forza farlo vostro!
Design e costruzione
9.5
Display e audio
9
Hardware, prestazioni e connettività
9.2
Fotocamere
8
Software
9
Autonomia e ricarica
7
Prezzo
6.5
Il mio voto
9
8.5

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