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SanDisk Extreme Portable SSD vs WD My Passport SSD: quale è il miglior SSD USB-C?

Dic 2, 2018

SanDisk Extreme Portable SSD vs WD My Passport SSD: quale è il miglior SSD USB-C?

Apple è in grado di lanciare trend con una facilità estrema e, complici alcune scelte fatte negli ultimi anni, si sono sviluppate sia su piattaforma Mac, sia su Windows soluzioni con pochissime uscite e host, in modo da favorire i portatili/notebook ultra-slim. Questa doverosa premessa serve ad anticipare il confronto di oggi: quale è il miglior SSD esterno USB-C?

I candidati sono il SanDisk Extreme Portable SSD vs WD My Passport SSD, due prodotti che fanno di dettagli estetici, velocità nello scambio dati e funzionalità interessanti i loro punti di forza.

 

Il confronto di design e costruzione

Sandisk propone una soluzione molto interessante, con dimensioni assolutamente contenute e la scelta di proporre un dispositivo rugged. Questo SSD è infatti certificato IP55, contro acqua e polvere, in modo da poterlo portare ovunque con sé. L’idea di avventura è trasmessa anche dalla presenza di un comodo foro adatto ad agganciare un moschettone per fissarlo alla cintura, come fosse un mazzo di chiavi. Il SanDisk Extreme Portable SSD che sto utilizzando è costituito da una plastica soft touch blu, molto piacevole al tatto. La parte superiore è completamente coperta da mini-fori, mentre quella inferiore è liscia. L’unico host a disposizione è quello presente nel bordo inferiore, ovviamente USB-C.

Le dimensioni sono rispettivamente di 49.6 x 96.2 x 8.8 mm per un peso ridicolo di circa 40 grammi. Stiamo parlando di meno di un cm di spessore. Il WD Passport SSD invece misura 45 x 90 x 10 mm con una forma decisamente più squadrata e con un peso di 41 grammi. Le dimensioni sono quasi sovrapponibili, con un accorgimento molto interessante dato dall’occhiello del modello di SanDisk: potete usare l’occhiello per appendere l’SSD e lavorare in portabilità anche quando siete in viaggio in treno, dove c’è poco spazio.

In dotazione hanno entrambi un adattatore USB qualora il PC non abbia la sola porta USB-C, ma il cavo del WD My Passport SSD è più lungo (circa 30 cm), mentre invece il cavo dell’SSD di SanDisk misura circa 10 cm.

Sono entrambi ben costruiti, ma una cosa mi ha colpito: il WD Passport SSD raccoglie le impronte sul lato in alluminio e fa parecchio strano il fatto che non sia stato applicato nessun trattamento oleofobico (o non sia stato applicato un sufficiente trattamento). Mentre il SanDisk Extreme Portable SSD raccoglie i granelli di polvere visti i materiali gommati di cui parlavo sopra. Sono finezze probabilmente, mi sembrava il caso di segnalarlo in sede di recensione.

 

Prestazioni: SanDisk Extreme Portable SSD vs WD Passport SSD

Il motivo di affidarsi ad un SSD esterno, oltre che per ovvie caratteristiche favorevoli al backup, è quello di essere in grado di sostenere un flusso di lavoro importante come avviene per video e foto editing. Entrambi gli SSD promettono di raggiungere delle brillanti prestazioni, fino a 550Mb/s in scrittura e lettura per il SanDisk Extreme Portable SSD e fino a 515Mb/s per il WD My Passport SSD.

Per i test ho utilizzato CrystalDiskMark su Windows, su un Dell Latitude 5280 con Windows 10 Pro e porta USB-C 3.0. Su Macbook Pro (modello base di fine 2018) invece ho utilizzato BlackMagicDesign Disk Test, in modo da avere dei risultati confrontabili e dei dati interessanti per chi poi va a utilizzare questi SSD per editare foto e, soprattutto video.

Qui di seguito trovate i dati di confronto, nella colonna di sinistra Extreme Portable SSD di Sandisk e nella colonna di destra il WD My Passport SSD:

 

Il software: questo sconosciuto

Un parametro fondamentale da considerare nel caso di una prova di hard disk, oltre a velocità e prestazioni, rimane anche il software: spesso all’interno dei dischi esterni si trova anche una suite software e questa può fare la differenza nell’uso quotidiano. All’interno dell’Extreme Portable SSD di Sandisk troverete un software per crittografare i propri dati con una password, essenziale se volete tenere al sicuro i vostri dati nel caso in cui vi perdiate l’SSD (portandolo in giro). All’interno del WD My Passport SSD invece l’offerta è un po’ più ricca perché troverete WD Recovery, utile per gestire i backup e i ripristini, WD Utilities, per gestire il proprio disco (scrittura in RAID, ), il software per crittografare i dati, uno strumento di diagnostica, ecc.

 

SSD USB-C: Cosa serve sapere?

Entrambi supportano USB-C 3.1 di seconda generazione, quindi possono ambire a trasferire i dati in maniera super-veloce. Sono disponibili sul mercato italiano in più versioni di memoria che potete trovare qui di seguito:

Ormai le moderne camere, che siano reflex o mirrorless, sono capaci di produrre filmati in 4K ad un numero elevato di frame per secondo, così le nostre clip vanno ad occupare tantissimo spazio. A questo trend si abbina quello di Hard Drive sempre più contenuti e ci si chiede come si possa lavorare su Macbook (per citare il più chiacchierato) con soluzioni così stringenti di spazio: la risposta sta in questi SSD USB-C ad altissime prestazioni, indubbiamente capaci di aiutare chi cerca velocità e prestazioni per il flusso dati, ma anche per rispondere a esigenze di portabilità e comodità: In uno zaino, in una borsa ci sarà sempre spazio per loro.

La mia scelta è...
Rullo di tamburi: non ci giro intorno al fatto che le prestazioni più rapide del Sandisk Extreme Portable SSD mi hanno conquistato, così come lo hanno fatto le dimensioni ed i materiali utilizzati. Un SSD che offre il necessario anche in termini di software (l'essenziale è crittografare i dati). Costa un po' di più, ma promette di valerli anche nel lungo termine.
8.5

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.