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Smartphone Android Cinesi dual-SIM: recensione X825a

Ott 27, 2012

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Smartphone Android Cinesi dual-SIM: recensione X825a

In tempo di crisi si sa, risparmiare è d’obbligo, anche per le chiamate. Per questo motivo cerchiamo sempre l’operatore più conveniente. Wind, leader indiscussa per le tariffe low-cost, offre tantissimi servizi ad un prezzo imbattibile, alcune per ben 5 anni. Sulla stessa scia la Tim, leader invece per quanto riguarda la copertura sul territorio, sta proponendo in questi giorni tariffe eccezionali a prezzi super scontati… per sempre! Tuttavia, queste tariffe sono vincolate ad un MNP (Mobile Number Portability), ovvero è necessario passare il proprio numero di telefono da un operatore ad un altro. Questo non sempre è possibile, perché molto spesso l’operatore ci vincola a condizioni contrattuali per 12 o 24 mesi, in special modo per le SIM in abbonamento.

La soluzione è passare il numero di una seconda scheda, ma ciò comporta due numeri e due telefoni! A questo punto serve un’ulteriore soluzione: uno smartphone dual-SIM.

In questo articolo abbiamo illustrato come anche i cinesi, primi produttori di cellulari dual-SIM, si siano evoluti con gli smartphone: Android è stata una bella ventata di freschezza, per un mercato dove “l’Audio Player” era diventato il “Giocatore Audio”. Non ci siamo fermati solamente all’articolo e, nella ricerca di uno smartphone da testare, la nostra scelta è ricaduta sull’X825a.

L’X825a è uno smartphone Dual-SIM Dual-Standby (o DSDS, la cui differenza con il DSFA è analizzata in quest’altro articolo), con un processore single core da 1GHz affiancato da una GPU da 400MHz, 1GB di RAM e 4GB di ROM, di cui solamente una parte sono utilizzabili come memoria per le applicazioni.
Il display con touchscreen capacitivo da 4,3” è molto definito per il suo genere, mentre la connettività è assicurata da bluetooth, wifi e connessione dati 3G.
La fotocamera da 8Mpx interpolati consente di catturare ogni momento importante quando non si ha a disposizione la macchina fotografica con se, e di registrare brevi filmati con audio.

La ricarica e lo scambio dati avviene tramite un connettore MicroUSB di tipo B, posto su un fianco del dispositivo, opposto al tasto per la regolazione del volume. In alto invece è presente il pulsante di accensione/blocco-sblocco e il connettore jack da 3,5mm per le cuffie e gli auricolari.

La dotazione fornita nella confezione è ben completa: 2 batterie al litio da 2000mAh, cavo USB – MicroUSB tipo B per connettere lo smartphone al PC, ma anche per la ricarica tramite adattatore con presa italiana da 5W (5V@1A), auricolari con microfono incorporato, pellicola salva-schermo ed infine manuale di istruzioni. Su quest’ultimo è bene precisare che è disponibile solo una lingua: cinese! Tuttavia, data la semplicità di utilizzo di Android, il manuale non è indispensabile.

Tra gli slot disponibili, è presente uno slot per le micro SD fino a 32GB, e due slot per le SIM card. Questi ultimi sono disposti uno sopra l’altro, ottimizzando lo spazio, ma rendendo necessaria la rimozione della batteria e della SIM superiore, nel caso dovesse venire estratta la SIM inferiore. In particolare, lo slot superiore è quello in cui viene attivata, su richiesta dell’utente, la connessione 3G-HSDPA fino a 7,2Mbps in downlink.  Lo slot inferiore, invece ha solo a disposizione la connessione GSM quad-band. Per tale motivo, ne caso si utilizzassero SIM di operatori virtuali che richiedono la connessione 3G (quali 3-Italia o Fastweb), è necessario introdurre tale SIM nello slot superiore per un corretto funzionamento.

Effettuata l’analisi delle caratteristiche principali e della dotazione della confezione, ci soffermeremo sulle singole specifiche, analizzandole in profondità.

Appassionato dalla tecnologia fin dai primi anni di età, ha cercato di modificare i suoi lego inanimati per renderli più attivi con dei piccoli motori elettrici. Maniaco per i dispositivi elettronici, ha il suo Telit GM810E ancora funzionante, in disuso naturalmente.