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Smartphone cinesi Dual SIM: Android non è mai stato così conveniente

Giu 15, 2012

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Smartphone cinesi Dual SIM: Android non è mai stato così conveniente

smartphone cinesi dual sim

 

Gli Smartphone cinesi con Android e doppia SIM, sono davvero così scadenti?

Gli operatori telefonici fanno offerte sempre più convenienti, ma, per vari motivi, non possiamo inseguirli per via del nostro operatore che ci blocca con promozioni inesistenti. A chi non sarà mai capitato di prendere per esempio un telefono con abbonamento, impegnandosi di pagarlo a rate per 24 o 30 mesi, e di non poter cambiare operatore per via della “mazzata” finale se viene fatto il recesso anticipato? Oppure siamo vincolati a tenere un certo operatore per via delle promozioni che hanno altre persone (parenti e/o amici) verso tale?

Ci si può sempre fare una scheda nuova, con un nuovo numero che potremmo usare solo per chiamare. Questo risolve il problema ma ne introduce un altro: due cellulari. Portare dietro due cellulari ha certo dei vantaggi, primo fra tutti il fatto che se si scarica uno dei due, l’altro ancora funziona (lasciamo a voi il caso sfigato che si scarichino tutti e due nello stesso momento). Tuttavia, viaggiare con dei mattoni dentro le tasche potrebbe risultare fastidioso.

La soluzione al problema la conosciamo tutti: un cellulare Dual SIM magari dotato di Android, meglio se l’ultima versione Ice Cream Sandwich. Un minimo di processore per far girare magari Angry Birds, e anche un minimo di RAM. Prima di proseguire vi ricordiamo i nostri articoli sulla tecnologia Dual SIM e sui migliori Smartphone Dual SIM.

Nel mercato italiano, escludendo i Dual SIM prodotti da NGM e da qualche altro produttore che hanno tutti un SO proprietario e poco espandibile, esistono alcuni prodotti che tentano di soddisfare tale richiesta: ad esempio l’Alcatel OT890D. Tuttavia, le sue caratteristiche si allontanano molto da quelle da noi richieste.

Prima di continuare la ricerca, è bene fare chiarezza: esistono fondamentalmente due tipi di sistemi Dual SIM e sono chiamati Dual SIM Dual Standby (o DSDS) e Dual SIM Full Active (o DSFA). La differenza fondamentale risiede nel modo di funzionamento che a sua volta dipende dall’hardware interno al dispositivo.

I DSFA sono cellulari Dual SIM nel vero senso del termine: ad ogni istante di tempo le due SIM sono attive ed è possibile effettuare o ricevere chiamate da entrambe le SIM, anche se una delle due è occupata in trasmissione/ricezione. Questo si riesce ad ottenere utilizzando due moduli ricetrasmittenti e due antenne completamente separate, proprio come avere due cellulari.

I DSDS hanno un solo modulo ricetrasmittente e una sola antenna. Durante il funzionamento in standby, il cellulare comunica alla Stazione Radio Base che entrambe le SIM sono attive, rendendo possibile una chiamata in entrata o in uscita da una sola delle SIM. Infatti, quando una SIM è impegnata in una chiamata, l’altra SIM non è utilizzabile perché antenna e modulo ricetrasmittente sono occupati.

Vantaggi e svantaggi a questo punto sono chiari: i DSFA hanno entrambe le SIM sempre attive ed in qualsiasi momento sono raggiungibili, però di conseguenza hanno un consumo maggiore della batteria e costano di più. Viceversa i DSDS consumano meno batteria, costano di meno, ma hanno l’inconveniente che, se una SIM è attiva, di conseguenza l’altra non sarà raggiungibile.

Fatta questa premessa passiamo al punto clou dell’articolo: gli smartphone cinesi o chinafonini, come li ha battezzati qualcuno.

 

Appassionato dalla tecnologia fin dai primi anni di età, ha cercato di modificare i suoi lego inanimati per renderli più attivi con dei piccoli motori elettrici. Maniaco per i dispositivi elettronici, ha il suo Telit GM810E ancora funzionante, in disuso naturalmente.