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Smartphone con display a risoluzione 4K: spiegazioni e prospettive future

Mar 6, 2014

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Smartphone con display a risoluzione 4K: spiegazioni e prospettive future

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La tendenza verso risoluzioni ancora maggiori per i display degli smartphone è ormai ben avviata. HTC, LG, Samsung e Sony sono già tutti alla ricerca del maggior numero possibile di pixel sui display dei loro cellulari di nuova generazione, con molti telefoni portabandiera delle compagnie attesi per essere caratterizzati nel puntare sul QHD ( Quarter High Definition, 2560 × 1440 pixel) per la prossima generazione.

Secondo le dichiarazioni fatte un paio di mesi fa al Ministero del Commercio dell’Industria e dell’ Energia della Corea del Sud durante in un analisi dei programmi futuri, la Samsung sta progettando di rilasciare uno smartphone ultra-HDTV all’incirca nel 2015, che è largo 3840 pixel per 2160 pixel di altezza , noto anche con il nome di 4K. La stampa estera della Corea del Sud ha anche riferito che Samsung ha degli smartphone in fase di sviluppo che dovrebbero mantenere le attuali dimensioni del display HD da 5 pollici ed aumentare la densità di pixel da 440ppi a QHD (560ppi), seguita dall’ulteriore UHD (Ultra High Definition, 860ppi).

Un dispositivo portatile da 5 pollici con 860ppi sarebbe prossimo al famoso dispositivo 4K caratterizzato dalla risoluzione 3748 × 2108. Questa non è solo speculazione proveniente dal veloce mulino di chi si occupa dei rumors riguardo l’hardware, ci sono anche società di ricerca ed analisi di mercato che prevedono un rapido salto sulla scala delle risoluzioni dei display. NFD Group ha recentemente pubblicato un rapporto che prevede che le spedizioni globali di display a 4K raggiungeranno le 23 milioni di unità nel 2015, le quantità di smartphone spediti si attestano a poco più del 5 per cento di queste spedizioni in Nord America e Giappone, e poco meno del 5 per cento in Europa Occidentale. Stiamo quindi parlando di circa 1,15 milioni di smartphone, che sembrano un numero esiguo rispetto ai miliardo di smartphone spediti lo scorso anno, ma considerando che non siamo nemmeno alla qualità QHD ancora, questo può stare a significare che la penetrazione sul mercato inizi già nel 2015 e che l’affermazione della risoluzione 4K non è così lontana.

La grande domanda è ora, ha realmente senso una risoluzione così elevata anche per gli smartphone?

 

Risoluzione 4K: Qualità dell’immagine

La qualità dell’immagine subirà un salto evidente quando raggiungeremo i 4K. Per un piccolo test, date un’occhiata alla foto qui sotto.

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Essa presenta la stessa immagine ridimensionata per diverse risoluzioni, nel tentativo di imitare le differenze tra grandi dimensioni dello schermo PPI. Ovviamente questa non è una rappresentazione accurata della qualità dell’immagine 4K, più di un confronto è un’approssimazione delle differenza di qualità tra le risoluzioni 4K, 1080p e 720p.

A distanza può essere difficile notare la differenza, ma grazie allo zoom in full size si potrebbe essere in grado di vedere i singoli pixel. Questo ci porta al nocciolo della questione per quanto riguarda i dispositivi mobili. Nei dispositivi più piccoli, con dei pixel di display così densi, potremo davvero notare noi questo cambiamento di qualità?

 

La distanza di visualizzazione

Sono sicuro che molti di voi non si stanno lamentando della qualità del display a 1080p di uno smartphone di fascia alta, ma se ora, per fare una prova, si prende un dispositivo top di gamma e ci si pone abbastanza vicino al display del dispositivo probabilmente è  ancora possibile distinguere i singoli pixel. Usando l’equazione del sistema del limite della visione umana possiamo capire perché sia così e a quale distanza un qualsiasi osservatore possa notare i singoli dettagli di pixel su di un display. 

Parlando in parole povere, si farà probabilmente fatica a notare i singoli pixel su di un display da 5 pollici (che ricordiamo essere la misura della diagonale dello schermo, pari a 12.7 cm) a densità di 1080p e ponendosi ad una distanza di circa 8 pollici (pari a 20.32 cm), che è rappresentativa di una tipica distanza di osservazione, ma su un display a risoluzione 4K si dovrà essere ad una distanza di circa 4 centimetri dal dispositivo per poter notare i singoli pixel, distanza notevolmente minore ed inusuale quindi. Per i tablet da 10 pollici invece, i pixel UHD possono essere notati a circa 7,5 pollici (pari a 19.05 centimetri) di distanza, che è probabilmente più vicino di quanto terrai nella pratica il tablet distante dal viso, mentre i pixel su un display 1080p da 10 pollici sarebbero visibili da 15.5 pollici (quasi 40 cm).

Il grafico qui sotto dovrebbe essere in grado di spiegare questo concetto ancora meglio.

Human-Visual-Detail-Recognition-Distances

Per gli smartphone poi, il salto a 4K è anche in grado di fornire un miglioramento della qualità di immagine rispetto al 1080p, ma la differenza tra QHD (distanza di osservazione dei pixel sotto i 6 pollici) e UHD (distanza di visione dei pixel sotto i 4 di pollici) potrebbe non essere evidenziabile nella maggior parte dei casi e delle situazioni.

Tablet più grandi invece godrebbero di un maggiore beneficio da schermi ad altissima risoluzione, semplicemente a causa delle maggiori dimensioni dello schermo. Ci sono anche altri fattori che contribuiscono a rendere visibili i singoli dettagli, come la nitidezza ed il contrasto, che devono essere studiati e programmati appositamente per consentire una risoluzione ottimale del display. Nonostante ciò, questo non vuol dire che uno smartphone 4K non sia auspicabile.

Alla fin dei conti, quando i costi scendono, non ci sono motivi per non spingere la tecnologia degli schermi ancora più in alto nella scala della qualità, anche se il salto generazionale può essere minore rispetto al passato. Senza contare che essere in grado di visualizzare i contenuti delle future televisioni UHD sui nostri dispositivi mobili è probabilmente già di per sé una ragione sufficiente per volere uno smartphone 4K. I televisori 4K Ultra High Definition (noti anche come UHD) offrono infatti quattro volte la risoluzione d’immagine di 1080p Full HD, che sono otto milioni di pixel rispetto a due milioni di pixel. La tecnologia è in continua evoluzione e deriva dagli standard del cinema digitale 4K con immagini di 4096 x 2160 pixel; il formato per gli apparecchi da salotto è di 3840 x 2160 PX.

I televisori 4K Ultra High Definition sono talvolta chiamati Ultra HD, proprio per questa piccola differenza di risoluzione rispetto al cinema e sono ormai prodotti da tutti i grandi distributori. Un display 4K rivela molte più sfumature e dettagli rispetto al Full HD e le sue immagini ad alta risoluzione sono decisamente migliori anche guardando lo schermo da molto vicino. In casa, per avere la visione ottimale di una TV 4K UHD di 65 pollici bisognerebbe mettersi ad almeno 2-3 metri. Tuttavia, anche con una distanza di 1.5 metri non si ha nessun problema perché la nitidezza è tale da non far percepire la struttura a griglia delle immagini.
Ci stiamo muovendo sempre più vicino al limite in cui l’occhio umano non può più distinguere i singoli pixel su un display, ma non siamo arrivati ancora.

 

Eterno sognatore, sportivo e dinamico, appassionato di tecnologia, sempre di corsa fra una partita a calcetto con gli amici ed una passeggiata col cane e lo smartphone alla mano. Ingegnere, ma non del tipo alla "pupa e il secchione”, cuoco improvvisato grazie al web e pessimo cantante di karaoke, appena possibile vorrebbe scappare a Londra con la sua Ludovica, sognando la California.
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