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Nexus Prime: sguardo nel futuro

Se l’attesa per iPhone5 (o 4S) è spasmodica si può dire lo stesso per il nuovo prodotto di casa Google. Annunciato anche questo per inizio Ottobre quest’anno farà concorrenza serrata al melafonino. Chissà che però entrambe (Apple e Samsung, a cui è stata affidata la produzione del nuovo smartphone by Google) non abbiano in serbo sorprese per i loro prodotti di punta?

Al momento di certezze ve ne sono davvero poche, se non che sicuramente il nuovo smartphone con in dotazione la nuova versione di Android: Ice Cream Sandwich che avrà l’onorevole (e oneroso) compito di riunire smartphone e tablet in un unico sistema operativo, proprio come accade con iOS. Le attese elevate non sono quindi solamente legate alle specifiche tecniche e alla parte hardware, ma anche e soprattutto perché legate al nuovo sistema operativo.

 

Il nome tecnico ufficiale pare proprio essere GT-I9250.

Dal punto di vista fisico si è parlato molto di questo terminale, pare che le dimensioni del display saranno4.65 pollici con risoluzione qHD proprio per cercare una via intermedia tra smartphone e tablet (chi ha pensato al Note alzi la mano). Se lo schermo sarà in super AMOLED HD o super AMOLED Plus ancora non ci è dato sapere, ma soprattutto sarebbe interessante sapere subito se gli europei saranno svantaggiati per il display come lo sono stati per il Nexus S prodotto sempre da Samsung. Il display probabilmente manterrà la curvatura che ha contraddistinto anche il Nexus S.
Il processore pare possa essere un dual core da 1.5GHz, OMAP 4460, accompagnato da 1 GB di memoria RAM.

La multimedialità sembra confermare le due fotocamere: una anteriore da 2 MP per le videochiamate, una posteriore da 5 MP (qui si era sognato, volando forse troppo alto, un’ottica firmata Carl Zeiss, ma la speranza è l’ultima a morire), in grado di registrare video a 1080p. Senza contare la probabile uscita HDMI tramite connettore MHL.
Di tasti fisici pare che sarà il primo Nexus ad avere un unico tasto fisico “home”.

Girano voci che la presentazione avverrà l’11 Ottobre ad un evento organizzato prontamente da Samsung. Ma ad essere più realistici, complici anche le più recenti news che vedono confermato anche il sistema bluetooth per l’Europa, appare tuttora difficile che possa essere presentato così a breve. Di sicuro, se così fosse, sarebbe un’uscita praticamente in concomitanza con il nuovo prodotto Apple su cui si vocifera molto questo periodo.

Samsung vs Apple e Google Android vs iOS: guerra aperta?!

Qui di seguito una dei tanti concept trovati nella rete per questo nuovo googlephonino.

 

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MIUI Phone

 

Presentato appena poche settimane fa in Cina, lo smartphone MIUI Phone (Xiaomi Phone o M1 Phone) è il primo terminale a presentare come firmware nativo la famosa rom custom (firmware personalizzato) creata da sviluppatori cinese. Con un’interfaccia grafica che strizza fortemente l’occhiolino ad iOS di Apple, si presenta con una moltitudine di aspettative e di possibilità date dalla natura aperta del sistema operativo.

Android 2.3.5 (Gingerbread), interfaccia personalizzata MIUI, un processore Qualcomm MSM8260 dual-core da 1.5GHz, un display prodotto da Sharp da4 pollici con risoluzione di 854×480 sono le principali caratteristiche che rendono questo terminale sicuramente molto allettante non solo per l’uscita con rom personalizzata, ma proprio come smartphone da collocarsi assolutamente in fascia medio/alta.

Andando con ordine: il terminale si presenta in 125mm x 63mm x 11,9 mmdi dimensioni per un peso di 149 g. La connettività è di alto livello, wifi a/b/g/n, reti HSPA+ e via discorrendo.
Come caratteristiche principali da menzionare possiamo segnalare:

–         Batteria da 1930 mAh che dovrebbe garantire almeno un giorno di utilizzo veramente intenso e pesante tra connessioni, apps, giochi.
–         1 GB di memoria RAM.
–         4 GB di memoria ROM.
–         Supporto per microSD fino a 32GB.
–         GPU Adreno 220 da 266 MHz.
–         A-GPS.
–         Fotocamera da 8 MP

Esteticamente si presenta come un formato full candy bar che strizza, anche qui, l’occhio all’iPhone. Ma la vera novità introdotta da questo smartphone è sicuramente la presenza del MIUI OS basato su Android, ma comunque un firmware personalizzato e sviluppato da una folta comunità di sviluppatori in Cina.

Il prezzo poi è di quelli da far rimanere a bocca aperta in positivo: 1999 ¥, che al cambio fanno circa 310$. Un prezzo che potrebbe, almeno in Cina dove, per ora è indirizzato, sbaragliare la concorrenza dei pluripremiati iPhone e Samsung Galaxy S2.

I preordini sono iniziati lo scorso 29 Agosto, superando già soglia 100.000 pezzi, la disponibilità effettiva probabilmente arriverà entro Ottobre.
La concorrenza è avvisata.

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HTC Desire Z: la recensione

 

Di smartphone con la tastiera qwerty fisica ce ne sono davvero pochi sul mercato e tuttora a Settembre 2011 ci sono pochi terminali che sono in grado di competere con HTC Desire Z. Quest’ultimo presenta una caratteristica ancora ineguagliata, e criticata, importante: la tastiera non si apre in maniera slide come la maggior parte di questo tipo di smartphone, bensì tramite un semplice e geniale sistema. Non ci sono molle che si usurano, ma cerniere. L’apertura è esattamente a Z, proprio la Zda cui riprende il nome.
Inizialmente questo tipo di meccanismo è stato a lungo criticato per via del sospetto di usura, ma risolti gli iniziali problemi delle cerniere, il Desire Z si può considerare il miglior smartphone con tastiera qwerty fisica sul mercato.

Spessore e Peso

 Il terminale si presenta in 119 x 60.4 x14.2 mmed in180 grammidi peso. Purtroppo la prima cosa che balza all’occhio è che la presenza della tastiera fisica toglie molto quel senso di slim e di leggerezza che siamo abituati a vedere negli smartphone odierni. Ciononostante il peso e le dimensioni del display danno una certa compattezza e solidità a questo terminale, che risulta quindi molto ricercato nelle forme e nella cura delle rifiniture. Il peso è sicuramente importante, ma è comunque dovuto alla presenza di materiali pregiati come l’alluminio e quindi un ridotto utilizzo di plastiche. E considerate che non manca nulla a questo terminale: sensori di prossimità, di stato, fotocamera frontale e posteriore. Un peso importante per un terminale importante.
Display

Lo smartphone presenta un display da 3.7 pollici, condito da un interessantissimo Gorilla Glass e tecnologia superLCD. La risoluzione è di 480×800 WVGA che permette una buona visualizzazione di dettaglio, al pari dei terminali di alta fascia più recenti come il Samsung Galaxy S 2. La densità è di ben 252 dpi (pixel per pollice) che permette, a sua volta, ancora di più una migliore visualizzazione delle pagine. Un display di una dimensione interessante e sicuramente da promuovere. Si tratta difatti dello stesso tipo di display presenti sugli altri membri della famiglia Desire.
Chipset

Il Desire Z presenta un processore Snapdragon MSM7230 da 800MHz. Nonostante il clock non sia elevatissimo garantisce l’utilizzo quotidiano senza alcun impuntamento: apps pesanti girano senza problemi e navigazione web con un rendering da fare invidia ai processori di pari livello.
Il motivo è presto detto, si tratta di un processore di seconda generazione che la stessa casa madre ammette si possa overclockare a frequenze superiori. A livello sperimentale è stato provato a mandare, tramite l’utilizzo di un firmware custom con kernel modificato a una frequenza di 1.9 GHz. Ovviamente in caso di utilizzo pesante si consiglia una batteria di riserva che garantisca almeno di arrivare a fine giornata. Segnaliamo la presenza del flash player per la navigazione internet.
Questo processore supporta le reti HSPA+ con velocità di download pari a 14.4 MBps e di upload pari a 5.76 Mbps. Il supporto di questo processore non si limita a questo, ma anche alla registrazione di video in 720p (HD Ready) e di molti codec video.
Come GPU invece ci troviamo di fronte una buona Adreno 205 che garantisce l’utilizzo di giochi 3d senza riscontrare impuntamenti o fastidiosi lag.

 

Multimedialità

Il terminale presenta una fotocamera da 5 MP caratterizzata dalla presenza di autofocus e flash LED. Con queste caratteristiche si possono scattare foto di buona qualità, anche se ad onor di cronaca è doveroso avvertire che ci si poteva aspettare qualcosa di più da questa fotocamera, specie in casi di bassa luminosità. Questa permette però la registrazione di video con risoluzione di 1280×720 px. Il giudizio è appena sopra la sufficienza.

Dal punto di vista video, il terminale sfrutta completamente l’ottimo processore dato che di base permette la gestione di moltissimi tipi di file video in modo nativo e ovviamente, nel caso di qualche tipo di file particolare, garantisce la piena compatibilità con app di lettura video.
Sistema operativo

Il sistema operativo è Android, questo terminale è uscito con Froyo 2.2, aggiornato attualmente alla versione Gingerbread 2.3.3. Grazie all’aggiornamento alla versione successiva del sistema operativo si può notare la presenza di molte caratteristiche interessanti, tra le quali:

–         ottimizzazione della batteria.
–         possibilità di invio/ricezione MMS con attivazione automatica della connessione dati.
–         ottimizzazione generale del sistema operativo.

Questo aggiornamento è avvenuto in modalità OTA (Over-The-Air) alla fine di Giugno 2011.

L’interfaccia Sense 2.1 aggiunge poi una serie di comodissimi widget, features e gestures al già ottimo sistema operativo Android. Gestione dei contatti sincronizzata, cambiare skin con un tap, Friend Steam e quant’altro di comodo si possa desiderare da questa interfaccia personalizzata firmata da HTC.

 

Memoria e Autonomia

La batteria è invece il tasto dolente di questo dispositivo, ossia da 1300 mAh. Con l’aggiornamento alla versione 2.3 di Android l’autonomia è migliorata, ma difficilmente con utilizzo importante del terminale si riesce a superare la giornata di lavoro.
A livello di memoria il terminale si presenta con 1.5 GB di ROM, 512 MB di RAM e in dotazione una SD card da 8GB. Sicuramente una dotazione di alto livello.

 

Conclusione

Il Desire Z fa della tastiera qwerty fisica il suo punto di forza assoluto, la forma e la spaziatura tra i tasti rendono la scrittura confortevole e questo un terminale consigliato a chi fa un uso massiccio di SMS ed email. Tutto ciò non disdegnando un’elevato grado di multimedialità. Volendo segnalare dei difetti si può citare la batteria, non all’altezza del dispositivo, e, in minima parte, del peso. Quest’ultimo però fa da contrappasso alla comodissima tastiera, per cui…

Consigliato! 

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Samsung Galaxy Note: il blocco note del futuro?

IFA 2011

Presentato all’IFA 2011, il Samsung Galaxy Note è stato il re indiscusso della famosa fiera tenutasi a Berlino. La principale novità risiede nelle dimensioni del display: questo dispositivo si colloca, come dimensioni in una fascia intermedia tra smartphone e tablet ed è basato su sistema operativo Android Gingerbread 2.3.
Andiamo con ordine: questo dispositivo sfrutta un display da 5.3 pollici, luminosissimo grazie alla tecnologia SUPER AMOLED HD, con una risoluzione da PC da 1280×800 pixel ed ovviamente 16 milioni di colori.
Esso sfrutta un processore dual core da 1.4 GHz, una connettività di altissimo livello, incluse le reti HSUPA e HSDPA, le reti LTE che verranno sfruttate inizialmente negli Stati Uniti. Senza dimenticare il Wi-Fi a/b/g/n, il bluetooth 3.0 e l’ormai scontato USB 2.0.
Esteticamente ci troviamo di fronte un dispositivo da 146.85 x 82.95 x 9.65 mm per 178g e considerate le dimensioni il peso non sembra eccessivo, soprattutto perché accompagnato da uno spessore veramente ridotto.

Potenzialità

Le potenzialità di questo dispositivo sono moltissime, si tratta di una larga piattaforma dove potersi sbizzarrire con la fantasia e soprattutto, per la prima volta, sarà a disposizione un pennino capacitivo di serie (S-Pen) che dovrebbe dare il senso di appunti a quel “Note” che è nel nome.
Il pennino infatti potrà essere usato non solo per la navigazione nei menù, ma anche per prendere appunti, disegnare e con grande spazio alla fantasia. Sin da ora si susseguono voci e polemiche circa la reale precisione di questo pennino, ma alcuni video rilasciati da Samsung mostrano che nelle mani giuste permette veramente grandi cose.
Solo l’uscita potrà dirci la sua reale utilità.
La multimedialità è all’ordine del giorno, garantita da una fotocamera che permette foto a 8 MP con flash LED ed autofocus, ma in grado di registrare video in full HD (1080 pixel) a 30 fps (ndr: frame per secondo) ed ovviamente tale da permettere la visualizzazione di filmati in full HD.
E’ presente anche una fotocamera frontale da 2MP che garantirà le chiamate vocali.
La memoria interna è di 16 GB, espandibile a 32 grazie alla microSD. Al momento non sono state rilasciate ulteriori informazioni circa la memoria ROM e quanto degli effettivi 16 GB sono considerati come spazio per le applicazioni.
Sarà sicuramente arduo avere problemi di spazio con un dispositivo del genere.
Il tutto è accompagnato da una batteria da 2500 mAh, che sembrerebbero rappresentare un buona base tale da garantire un giorno di elevato utilizzo. Resta da vedere quanto sarà ottimizzato il dispositivo in quanto la potenza di questo terminale e il display molto grande e luminoso saranno sicuramente avidi di batteria.

Le possibilità sono numerosissime, soprattutto considerato che ci saranno diverse applicazioni che daranno il massimo con questo dispositivo, vedi S-Planner e S-Memo ad esempio. Il concetto che si vuole trasmettere è di utilizzare la fantasia e legarla alla tecnologia: si vede un oggetto che ci piace, si fotografa, ci si prendono appunti accanto e si scrive in chat ad un amico: il tutto in modo integrato con un unico dispositivo.

Novità

Oggettivamente il punto forte di questo dispositivo è proprio la dimensione intermedia che la colloca in una fascia ancora inesplorata. Il mercato di smartphone è sicuramente ricco di scelta, per ogni tipo di fascia, quello di tablet in arricchimento e questo intermedio è totalmente da valutare. Potrebbe essere una scommessa di Samsung, ma in fondo quando Apple ha presentato l’iPad non ha scommesso allo stesso modo?
I feedback che giungono per questo terminale sono sicuramente di persone incuriosite e poi si è ben consci di come il mondo Android sfrutti il suo potenziale basandosi su grandi display e questo Galaxy Note, nonostante la forse troppa somiglianza con il fratellino minore Galaxy S2, sembra avere tutte le carte in regola per sfondare nel mercato.

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Iphone 5: tutte le indiscrezioni

Manca ormai pochissimo alla presentazione del nuovo smartphone della mela e si fanno sempre più numerose le voci riguardo alle novità con cui si presenterà sull’ormai affollato mercato dei dispositivi di alta fascia.

Design

Il design dell’Iphone è sempre stata una delle chiavi del successo dello smartphone. E anche quest’anno da questo punto di vista non deluderà i fan del melafonino, dato che la prossima versione non solo dovrebbe essere più sottile dell’attuale ma avrà un innovativo design “a goccia”, ovvero andrà restringendosi verso la parte inferiore allo stesso modo dei MacBook Air.

L’immagine diffusa su internet sulla presunta pellicola di protezione del prossimo Iphone mostrano come il tasto home sia molto più largo. Il nuovo tasto infatti sarà sensibile allo sfioramento, di tipo soft-touch, probabilmente per supportare le nuove gesture multi-touch inserite in iOS 5.0.

Gli angoli dovrebbero tornare smussati e la parte posteriore dello smartphone è destinata ad essere nuovamente in metallo e non più in vetro alluminosilicato come accaduto con l’Iphone 4, al fine di accontentare i numerosi utenti scontenti della scarsa resistenza del vetro posteriore.

Display

Nel corso dell’anno si sono susseguiti diversi rumors riguardo ad uno schermo dell’Iphone 5 superiore ai 4 pollici allineandosi con l’ampiezza degli ultimi dispositivi high-end presenti sul mercato. Fonti vicine alla catena di fornitori di componenti della casa di Cupertino fanno però sapere che le voci riguardo un eventuale Iphone 5 con schermo da 4.2 pollici sarebbero del tutto infondate. Il display dovrebbe infatti passare dagli attuali 3.5 pollici ai 3.7. Inoltre si fa sempre meno probabile la presenza di uno schermo edge to edge (schermo LCD che occupa l’intera superficie dello smartphone, da lato a lato). Secondo DigiTimes la cornice risulterà comunque più sottile per far apparire lo schermo più ampio.

Il display inferiore ai 4 pollici è confermato inoltre dalla volontà di non rinunciare al “Display Retina” così chiamato perchè la densità di pixel, pari a 326ppi rende indistinguibili all’occhio umano i singoli pixel. Secondo Peter Pachal di PC Mag il display Retina può essere considerato tale solo al di sopra dei 300ppi. Un eccessivo aumento del display non accompagnato da un aumento della risoluzione (attualmente 960 x 640 sull’attuale Iphone 4) vorrebbe dire rinunciare non solo all’attuale leggibilità, che la concorrenza non riesce ad eguagliare, ma alla dicitura “Retina”.

Chipset

Il Soc (Sysyem-on-chip) sarà basato con tutta probabilità sull’A5, utilizzato dall’Ipad 2, nel range da 1.2 a 1.5Ghz, e la GPU PowerVR SGX543MP2, la GPU dual-core di punta della Imagination Techonologies. Le prestazioni elaborative e grafiche saranno quindi prossime a quelle del tablet. A tal proposito è apparsa su internet una foto pubblicata dal sito di microblogging cinese weibo che che ritrae l’hardware del nuovo terminale Apple.

Possiamo inoltre notare la batteria da 1430mAh, di capacità leggermente superiore rispetto a quella utilizzata dall’Iphone 4 (1420mAh). Rimangono comunque i dubbi sull’autenticità della foto per le imprecisioni sul bordo della lettera “A” e per il fatto che la Apple solitamente non scrive il valore della capacità sulla batteria.

Fotocamera

Il portale asiatico DigiTimes dichiara con sicurezza che i fornitori della fotocamera per l’Iphone 5, da 8Mpx, saranno Omnivision e Sony. In particolare Omnivision produrrà il 90% dei pezzi, mentre Sony il restante 10%. Le indiscrezioni precedenti davano invece la Sony come nuovo fornitore per il sensore fotografico al posto della Omnivision.

Memoria

Allo stesso modo dell’Iphone 4 sarà lanciato in due versioni: 16GB e 32GB, disponibili in bianco e in nero. Questo almeno è quanto emerge dal sito della Vodafone UK che nella pagina in cui nell’elenco dei dispositivi compatibili con sure signal (servizio offerto da Vodafone che consente di chiamare  anche nei posti in cui c’è poco campo) sono apparsi anche l’Iphone nero e l’Iphone bianco, disponibili nelle versioni da 16Gb e 32GB. La pagina è stata prontamente modificata. Si tratta di una svista o di uno sbadato rilascio di informazioni confidenziali?  Se fosse confermato vorrebbe dire che non sarà disponibile una versione di Iphone 5 da 64GB.

Sistema operativo

L’Iphone 5 sarà basato probabilmente sull’iOS 5 col quale arriveranno nuovi servizi iCloud. Quali sono le novità offerte dal nuovo sistema oeprativo? Tra le 200 nuove funzioni messe a disposizione per l’utente citiamo il notification center, che migliora la leggibilità del sistema di notifiche, l’integrazione con Twitter, la reading list per il browser Safari, la possibilità di aggiornare il sistema e i programmi OTA (Over the Air), ovvero direttamente dal proprio Iphone senza collegarlo al pc, la piattaforma gamecenter per i giochi e un nuovo servizio di messaggistica tra utenti iOS.

Autonomia

Quale sarà la durata della batteria del nuovo Iphone 5? Finora ogni versione di Iphone ha migliorato l’autonomia della versione precedente. L’Iphone 4 per esempio ha un’autonomia in conversazione di 40% superiore al 3GS.  Ma riuscirà nell’intento anche con un display più grande? Difficile. Eguagliare la durata dell’Iphone 4 è da considerare un grande risultato.

Prezzo

Non ci sono voci attendibile riguardo al prezzo. La presentazione avverà martedì 4 ottobre, secondo l’autorevole sito All Things Digital. In questo modo, se sarà disponibile a poco tempo dal lancio, la Apple potrà sfruttare il trimestre precedente al periodo delle festività natalizie.