Soundcore Liberty 3 Pro: La recensione | Le nuove top di gamma di casa Anker

A circa 3 settimane di distanza dalla presentazione dei nuovi auricolari Soundcore, ecco a voi la nostra recensione: oggi parleremo dei nuovissimi Soundcore Liberty 3 Pro, auricolari top di gamma che portano con sé alcune interessanti novità e vari miglioriamenti, dati dalla ormai lunga esperienza accumulata negli anni dalla serie Liberty.

Ma ora, a parte tutto, questi miglioramenti avranno finalmente dato vita a quegli auricolari da sogno che tutti stavamo aspettando ormai dai tempi delle Liberty 2 Pro? Bene, andiamolo a scoprire nel corso della nostra recensione.

La videorecensione

Confezione e contenuto

La confezione si presenta di qualità e con dimensioni premium come per le Liberty Air 2 Pro.

Abbiamo una scatola bella, generosa e robusta, interamente illustrata e con apertura a libro.

Aprendola ritroviamo sulla destra gli auricolari singolarmente inseriti nei loro alloggiamenti e il case in basso nel proprio spazio dedicato.

Nella zona centrale ritroviamo lo scompartimento con i gommini e le ali di ricambio; più in particolare ritroviamo 4 paia di ali, una per dimensione (un paio è già preinserito negli auricolari) e quattro paia di gommini. A dire la verità, trovo che le alette siano perfette per tutte le orecchie nelle dimensioni presenti; per quanto riguarda i gommini invece mi sarei aspettato una generosità simile alle Liberty Air 2 Pro, ovviamente non per forza a quei livelli, ma una via di mezzo sarebbe stata ben gradita. Comunque tutto sommato abbiamo le solite dimensioni: XS, S, M e L.

Sulla sinistra abbiamo poi un compartimento con all’interno i libretti vari e il cavo di ricarica Type-C to Type-A, il classico marchiato Soundcore.

Design e costruzione

Il case delle Soundcore Liberty 3 Pro è costruito interamente in plastica opaca molto resistente, è presente però anche una finitura lucida intorno alla zona di apertura che lo rende molto più accattivanti lato design.

Anche la forma è differente rispetto al case delle Liberty Air, che ha un design quadrangolare arrotondato, mentre per questi auricolari abbiamo un case con forma ovoidale che a parer mio è molto più gradevole alla vista.

In sovraimpressione al centro del box abbiamo il logo Soundcore lucido, che risalta molto.

Sul fronte del case abbiamo infine i 3 LED per lo stato di carica.

L’apertura è a scorrimento come per i modelli precedenti, molto comoda e funzionale. All’interno ritroviamo i due auricolari in carica nei loro appositi alloggiamenti.

Gli auricolari Soundcore Liberty 3 Pro hanno il form factor a bottone e conservano molto il design dei modelli vecchi, tuttavia sono più piccoli dei precedenti, punto molto a favore.

La costruzione è anch’essa in plastica ma essendo molto compatti sono anche molto resistenti. Hanno forma ovoidale e sono completamente lucidi, con il logo Soundcore al centro.

Tutto intorno è presente una striscia grigio chiaro che su uno dei due lati corti può essere apprezzata anche guardandola frontalmente perché si dirama di più verso il centro.

Abbiamo poi la parte terminale del driver coassiale che all’esterno presenta un colore lucido molto particolare assimilabile all’oro rosa, particolare che risalta subito all’occhio dato che tutto il corpo è nero.

Tutto sommato il design dei Soundcore Liberty 3 Pro non è esasperato, è molto sobrio e bello ed è abbastanza adatto a tutti gli ambienti.

Sono disponibili diverse colorazione e ovviamente quella a profilo più basso è quella nera. Le altre colorazioni disponibili sono: grigio nebbia (fog gray), bianco ghiaccio (frost white) e crepuscolo viola (dusk purple).

Infine gli auricolari misurano 2,5×1,8×2,5 cm e pesano 7,7g l’uno (ali e gommini inclusi); mentre il case misura 7,1×5,5×2,8 cm e pesa 43,2g, perciò il tutto è molto leggero e ridimensionato.

Caratteristiche e funzionalità

A bordo dei Soundcore Liberty 3 Pro, come detto in apertura, ritroviamo delle tecnologie molto interessanti, alcune delle quali sono state solo perfezionate mentre altre sono state implementate come nuove.

Partiamo dai driver audio, si tratta dei classici driver da 11mm, 10,6 per la precisione, che sono in grado di restituire una qualità veramente eccezionale.

La struttura del driver sfrutta la nuova tecnologia ACAA 2.0 di Soundcore, ossia la Astria Coaxial Acoustic Architecture 2.0, l’architettura coassiale che caratterizza la serie Liberty Pro, però nella nuova versione migliorata.

Questa tecnologia dovrebbe garantire il passaggio diretto delle alte e basse frequenze all’interno dell’orecchio senza distorsioni e interferenze.

Devo dire, fa molto figo sul lato architettonico e ingegneristico e su questo non ci piove, ma all’atto pratico poco cambia, o quanto meno non è percepibile in maniera significativa la differenza tra questi auricolari e i Liberty Air che si differenziano solo per la presenza o meno di questa tecnologia aggiuntiva. Comunque in linea di massima ottimo così.

Per quanto riguarda la connessione ritroviamo un chip Bluetooth 5.2, finalmente oserei dire, che garantisce prestazioni ottime, molto molto simili al Bluetooth 5.1 ma con la latenza ulteriormente migliorata (ovviamente se il vostro telefono rimane al vecchio 5.1 o 5.0 è inutile pure provare a sentire la differenza perché non potreste notarla). La connessione wireless è ovviamente accompagnata dai codec audio; ritroviamo: l’SBC classico, l’AAC, e l’LDAC (sempre sia benedetta Anker).

Disponibile la connessione multipoint per collegare gli auricolari a due dispositivi contemporaneamente per cambi più rapidi. Passando alle funzionalità software legate all’App Soundcore parliamo di equalizzazione e HearID. Per questo nuovo modello abbiamo una novità anche per quanto riguarda l’ANC, ma lo vedremo tra un attimo.

Iniziamo dall’HearID che tutti conosciamo ossia quello presente anche sulle Liberty Air 2 Pro che ho recensito; si tratta di una tecnologia software che permette, tramite un test e un algoritmo, di creare una curva personalizzata di equalizzazione, che teoricamente dovrebbe dipendere dal nostro udito e dal condotto uditivo. Io ho eseguito la procedura e con una piccola correzione della curva (possibile sempre nell’app dopo l’esecuzione del test) devo dire che l’equalizzazione non è per niente male. Disponibile ovviamente il classico equalizzatore parametrico e anche i preset di Soundcore.

Oltre a queste modalità ne abbiamo anche una nuova, Surround 3D, che dovrebbe migliorare l’esperienza audio durante la visione di film. La resa in termini di equalizzazione è carina quindi tutto sommato ci sta, ovviamente la parola surround vorrebbe lasciar intendere che il suono in questa modalità verrà lavorato da un algoritmo per restituire spazialità del suono (come negli impianti surround 5.1 e 7.1), dunque il classico surround virtuale di cui abbiamo già parlato in passato. Questo avviene abbastanza egregiamente, comunque bene per trattarsi di auricolari, dato che questa tecnologia non è ancora molto implementata in dispositivi di questo tipo.

Passando all’ANC (cancellazione attiva del rumore) troviamo una funzionalità molto curiosa che è stata introdotta per la prima volta proprio su questi auricolari e parliamo dell’HearID ANC, ossia un algoritmo che ottimizza l’ANC per il nostro canale uditivo a seguito di un test. Funziona, non funziona? Lo scoprirete nel paragrafo dedicato all’ANC!

A braccetto con l’ANC, sui Soundcore Liberty 3 Pro abbiamo ovviamente la modalità trasparenza che porta con sé un’altra novità, ossia la riduzione del rumore del vento che dovrebbe diminuire il disturbo causato dal vento quando la modalità trasparenza completa è attivata e anche qui vedremo l’esito nel paragrafo di dovere.

Per quanto riguarda i comandi abbiamo i soliti sensori touch, devo dire molto precisi, che permettono di eseguire 4 comandi differenti per auricolare: abbiamo il singolo tocco, il doppio tocco, il triplo tocco e il tocco prolungato, tutti interamente personalizzabili tramite app. Dunque lato gesture siamo al top anche perché mancherebbe solo lo slide, ma non vedo come sia possibile implementarlo su un auricolare a bottone, fate voi.

Infine ritroviamo la modalità rilevamento indossaggio che può essere attivata o disattivata dall’App ed è anch’essa molto precisa e funzionale e il test per i gommini che permette di capire se abbiamo scelto i gommini giusti per le nostre orecchie o meno, in quanto se sono sbagliati si avrà un peggioramento dell’esperienza sonora e anche una minore efficacia dell’ANC.

Da segnalare, per ultimo, la presenza di certificazione IPX4 per l’impermeabilità ai liquidi, certificazione che permette di utilizzare questi auricolari anche durante lo sport o in caso di pioggia.

App Soundcore

Per quanto riguarda esclusivamente l’app ne ho già parlato approfonditamente nelle varie recensioni fatte fino ad oggi. Si tratta sempre dello stesso software proprietario di Anker disponibile per Android e iOS che permette la gestione e la personalizzazione di tutti i gadget Soundcore.

Tramite l’app è possibile eseguire l’HearID, combinare la curva trovata dall’HearID con un preset esistente o con l’equalizzatore parametrico ma anche equalizzare a proprio piacere gli auricolari tramite preset e equalizzatore parametrico e via dicendo. I preset disponibili sono sempre i soliti, c’è ne sono parecchi e per tutti i gusti.

E’ possibile ovviamente attivare l’ANC e la modalità trasparenza (con le relative opzioni disponibili), personalizzare i comandi o eventualmente disattivarli, eseguire il test dei gommini, attivare e disattivare il rilevamento indossaggio e scegliere il tempo per lo spegnimento automatico.

E’ possibile infine aggiornare il firmware dei Soundcore Liberty 3 Pro, visualizzare il numero di serie, gestire la connessione a doppio dispositivo, attivare o disattivare il suono all’indossaggio e al tocco e leggere la guida introduttiva.

ANC

Come ogni top di gamma che si rispetti anche questi auricolari sono dotati di ANC che però come detto in precedenza ha una novità. Oltre all’HearID ANC che permette di ottimizzare la cancellazione al proprio condotto uditivo, sono disponibili 2 modalità di cancellazione. A differenza dei modelli fin’ora recensiti, dotati tutti del classico algoritmo con 3 modalità, questi auricolari hanno una nuova tipologia di ANC. Questa cancellazione attiva del rumore ha un solo target generale di cancellazione e può essere regolato in intensità, sia manualmente sia in maniera automatica in base al rumore presente in zona.

Questa in realtà è una cosa molto utile per evitare di utilizzare una forte pressione del suono in presenza di un ambiente piuttosto tranquillo, che causerebbe il classico “fastidio” che si avverte quando si attiva l’ANC in presenza di poco rumore; e permette anche di risparmiare sulla batteria.

Il test di calibrazione va eseguito in ambienti con rumore >60 dB e io ho trovato che questa tecnologia funzioni piuttosto bene. Presente anche una modalità di riduzione del disturbo del vento che però funziona pochissimo.

Ma ora parliamo della qualità dell’ANC. Sicuramente non parliamo di un ANC Sony, ma devo dire che il suo lavoro lo svolge in modo onesto. Solito discorso, sulle basse frequenze va che è una bomba, sulle medie e alte pecca un po’. L’accensione dell’ANC come ogni volta comporta una minima perdita di bassi ma fortunatamente è quasi impercettibile come nelle Liberty Air 2 Pro. Per quanto riguarda la modalità trasparenza la qualità è ottima ma il volume come sempre è un po’ bassino e resta sempre la questione della non personalizzabilità del gain.

Disponibili le due modalità: completamente trasparente e modalità voce. Anche per la modalità trasparenza è disponibile la riduzione del vento che però funziona solo sulla carta.

Estensione di frequenza e qualità audio

L’estensione di frequenza va da 20 a 20000 Hz, tuttavia i driver riescono a riprodurre suoni anche fino 10Hz, perciò ottimo così. La qualità audio generale è ovviamente ottima.

Come detto in precedenza il suono è molto simile a quello delle Liberty Air 2 Pro, con bassi ben marcati e puliti e medi/alti presenti e bilanciati. Non sono identificabili nel suono segni di distorsione di sorta o imprecisioni del suono apprezzabili. Il volume è uguale a quello delle Liberty Air, abbastanza potente ma non troppo. Perciò, tutto sommato Soundcore Liberty 3 Pro sono ottimi auricolari per un uso tuttofare.

Qualità in chiamata

Quanto alle chiamate, troviamo a bordo ben 6 microfoni con cancellazione del rumore AI-uplink, lo stesso algoritmo delle Liberty Air 2 Pro, ed effettivamente la resa è più o meno quella.

In condizioni di totale silenzio e pochissimo rumore la voce è ottima e ben capibile, in condizioni di rumore particolarmente elevato si farà un po’ fatica a capire ma tutto sommato non ci si può aspettare più di tanto.

Batteria, autonomia e ricarica

La batteria integrata nel case è da 500mAh, la classica, che promette fino a 32h totali di riproduzione. Per quanto riguarda i soli auricolari invece questi sono in grado di riprodurre fino a 8h di seguito dunque un’autonomia di tutto rispetto.

A test effettuato posso affermare che con le cuffie al massimo consumo possibile (tutto acceso, volume massimo ecc.) l’autonomia si attesta attorno alle 2,5/3 ore. Probabilmente con volume medio-alto e ANC spento si arriva intorno alle 8 ore come dichiarato da Anker.

La ricarica avviene mediante la porta USB-C sul retro del case, o tramite carica QI e garantisce la carica completa da 0 a 100 in poco più di 1 ora e mezzo, mentre con 15 minuti di carica si arriva a circa 3 ore di riproduzione.

Prezzo e disponibilità

Gli auricolari sono già disponibili su Amazon con spedizione Prime a circa 160 euro, prezzo che sicuramente è altino, ma in virtù di quanto promesso in realtà non più di tanto.

Ovviamente se con il tempo svaluteranno, anche quei 15/20 euro, diventeranno anche questi best buy per la categoria a bottone, perché hanno tante caratteristiche di ottima qualità.

Il verdetto
In conclusione Soundcore Liberty 3 Pro sono auricolari sicuramente di un certo livello; costano un po' di più della media e sicuramente troppo per la maggioranza degli utenti medi, ma promettono davvero tanto. Valgono quel che costano? Come detto nel paragrafo precedente, si, ma se dovessero svalutare leggermente diventerebbero ancora più interessanti e appetibili. Ovviamente si tratta di una fascia di prezzo che per molti non ha senso prendere in considerazione, però se siete alla ricerca di un paio di auricolari top in tutti gli aspetti ma rimanendo comunque sotto i 200 euro, inutile dire che le alternative sono ben poche. Sicuramente troviamo in prima fila le Liberty Air 2 Pro per la categoria con il gambo, che hanno anche un costo più ridimensionato; per la categoria a bottone sta a voi scegliere tra le Liberty 2 Pro upgraded e le 3 Pro. Ovviamente per i pochi euro di differenza consiglio in linea di massima le nuove dato che portano molte novità interessanti. Se per voi queste novità non hanno peso allora potete anche risparmiare i 10/20 euro di differenza.
Confezione e contenuto
9
Design
9.5
Qualità costruttiva
9
Qualità audio e volume
9.4
Connettività
9.7
Qualità ANC
8.5
App e gesture
9.5
Qualità in chiamata
8.3
Autonomia
9.4
Rapporto qualità/prezzo
9
PRO
Codec LDAC
Suono pulito e forte
Bassi buoni e puliti
Qualità in chiamata ottima
L'ANC funziona bene
HearID ANC
App ottima
Ottima autonomia
Ricarica rapida e wireless
Supporta il doppio pairing
Buonissimo rapporto qualità/prezzo
CONTRO
Impossibile gestire il gain della modalità trasparenza
9.1
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