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Spotify arriva in Italia: la nostra Prova. Recensione completa della versione premium

Feb 19, 2013

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Spotify arriva in Italia: la nostra Prova. Recensione completa della versione premium

Spotify arriva in Italia: La nostra Prova

Era stato annunciato un paio di settimane fa, con la relativa nomina di Veronica Diquattro, Responsabile per il mercato italiano, ma ora, e aggiungiamo finalmente, il servizio di Streaming musicale Spotify, arriva ufficialmente anche nel nostro paese, e noi di Tecnologici.net con questo articolo vogliamo condividere con voi le nostre “personali” impressioni su questo rivoluzionario servizio.
Il debutto era stato programma in concomitanza con l’inizio del Festival di Sanremo (12 Febbraio 2013), ma invece, è arrivato con un giorno d’anticipo, proprio a dimostrare come l’azienda volesse sbarcare quanto prima nel nostro paese.
Il lancio è stato reso possibile grazie agli accordi firmati con EMI, Sony Music, Universal, Warner, Merlin e altre etichette indipendenti come Made in Etaly, Sugar o Pirames International

Che Cos’è Spotify?

Prima di descrivervi la “nostra” prova sul campo, è giusto fare alcune precisazioni.
Spotify è un servizio musicale on demand che offre lo streaming di una selezione di brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti incluse Sony, EMI, Warner Music Group e Universal.
Lanciato nell’ottobre del 2008, Spotify è riuscito a costruire intorno a se un bacino di utenti davvero grande, ad oggi si parla di quasi 20 milioni di utenti, il successo è arrivato grazie alla grande qualità del servizio e ad catalogo con oltre 15 milioni di brani in continuo aggiornamento.
Spotify è attualmente fruibile attraverso Windows, OS X, Linux e i dispositivi mobili equipaggiati con iOS (iPod/iPhone/iPad), Android, BlackBerry (in versione beta limitata), Windows Mobile, Windows Phone, S60 (Symbian), webOS, Squeezebox, Boxee, Sonos, WD TV e MeeGo.

L’offerta di Spotify

Come ogni servizio, anche Spotify, si propone con un’offerta abbastanza eterogenea, tale da riuscire ad accontentare sia gli utenti più sensibili al prezzo e meno alla qualità, sia gli utenti disposti a spendere di più pur di avere un servizio impeccabile sotto tutti i punti di vista.
Spotify ci propone tre diverse configurazioni:

  • Spotify Free : Il primo livello, non prevede nessun costo aggiuntivo, e con la semplice registrazione al servizio, abbiamo la possibilità di ascoltare in streaming tutti i brani musicali presenti nel catalogo, a condizioni però: di utilizzare solo il client per PC/Mac, quindi niente utilizzo in mobilità, e di rispettare il limite delle 10 ore di ascolto mensili, con l’aggiunta della pubblicità all’interno del client in uso.
  • Spotify Unlimited Con il pagamento di 4,99 € al mese, invece, abbiamo tutti i servizi elencati nell’opzione “gratuita”, evitando però di incorrere nella limitazione delle 10 ore di ascolto mensile, e con la definitiva rimozione della pubblicità dal client in uso, rimane tuttavia presente il limite del solo ascolto attraverso i client Desktop PC/Mac e quindi niente mobilità.
  • Spotify Premium Con il pagamento dei 9,99 € al mese si accederà alla configurazione top di Spotify, che non prevede nessuna limitazione; e quindi la possibilità di visionare/ascoltare tutto il catalogo di Spotify sia attraverso i Client Desktop PC/Mac ma anche attraverso i Client Mobile iOS/Android/WP8… in più potremo sincronizzare la musica cosi da averla “offline” e infine ascoltarla con una qualità davvero altissima (320 Kbit/s).

 

 

Aggiungiamo anche, che con la registrazione gratuita, si ha la possibilità di provare per 48 ore i servizi “Premium” di Spotify, che possono essere allungati a 30 giorni, nel momento in cui andremo ad associare al nostro account Spotify, la carta di credito o il conto Paypal, ricordandosi però, di annullare la sottoscrizione entro i trenta giorni, altrimenti saremo costretti a pagare la mensilità successiva.

La nostra Prova:

Dopo aver fatto una panoramica sull’offerta proposta da Spotify è ora giunto il momento di capire se effettivamente vale la pena utilizzare questo servizio per ascoltare la nostra amata musica.
Noi di Tecnologici.net abbiamo testato Spotify, utilizzando la versione Premium del servizio, e quindi abbiamo avuto la possibilità di testare il servizio sia sul lato Desktop (PC/Mac) che sul mondo mobile e più precisamente su iOS con iPhone 5.

Client per iOS

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Partiamo subito dal client mobile, e quindi con Spotify per iOS su iPhone.
Avviato il Download dall’AppStore, una volta aperta l’app ci richiederà le credenziali di accesso, o meglio la registrazione al servizio Spotify, che può avvenire sia tramite la classica email e password, oppure passando per via Social e quindi con l’accesso a Facebook.
Sicuramente la seconda soluzione è la più pratica e veloce, ma per ovvi motivi di privacy potrebbe essere più consono utilizzare il metodo classico (email).
Passata la registrazione il client si presenta in uno stile molto classico, quindi niente tab laterali, ma con le classiche cinque sezioni in basso.
Abbiamo quindi “Playlist” che raccoglie tutte le nostre playlist create con Spotify e anche la possibilità di importare le playlist dei nostri “amici”; troviamo poi la funzione “Cerca” che ovviamente ci permetterà di esplorare il vastissimo catalogo, con la possibilità di cercare tra i brani, gli artisti o i nomi degli album; altra sezione è “Radio” in cui si avrà la possibilità di ascoltare una selezione di brani, organizzate esempio per genere, creata direttamente da Spotify; poi troviamo la sezione “Novità” in cui possiamo scoprire quali sono gli ultimi brani aggiunti al catalogo e quali sono i brani più ascoltati dagli utenti; ed infine nella sezione “Altro” abbiamo la lista dei nostri amici di Spotify e il tab “impostazioni”.

Fatta questa breve panoramica sul client per iOS, dobbiamo dire che in termini generali il client funziona bene, non presenta rallentamenti o lag improvvisi che possono influire sulla riproduzione, è presente la riproduzione in Background e si integra perfettamente con iOS, come se stessimo utilizzando l’app nativa “musica
La qualità della musica è davvero impressionante, sopratutto se impostata sul livello “massimo” e quindi 320 Kbit/s, non si percepisce il minimo ronzio, anche a volume altissimo; purtroppo però in quel caso saremo condizionati nell’utilizzo dal nostro piano dati, in quanto uno streaming su quei livelli consumerà tantissimi MB in pochissimi minuti di utilizzo, al tempo stesso però Spotify offre la possibilità di inserire la modalità offline e quindi “sincronizzare” i brani in alta qualità per poi riascoltarli senza consumare nessun MB.


Se in generale il client funziona bene, è doveroso precisare che a nostro avviso la grafica risulta troppo semplice, nessuna novità in termini grafici, nessuna gesture; nella modalità riproduzione non ci ha convinti la disposizione dei tasti, troppo incasinata, ma anche la gestione delle playlist e sopratutto la modalità offline è ancora da perfezionare; tant’è che premendo un tasto abbiamo perso tutta la nostra playlist “sincronizzata”.
Sul lato Mobile o meglio iOS è un servizio che promuoviamo con una sufficienza, in quanto, se pur sulla qualità della musica e sul funzionamento in generale del client non si discuta, il pagamento di circa 10 Euro mensile (unico modo per accedere ai contenuti di Spotify in mobilità) ci è sembrato eccessivo per un servizio o meglio un client che non presenta nessuna novità ne dal punto di vista grafico, ne in termini di funzionalità. (escluso il servizio social di condivisione delle playlist)
Non abbiamo avuto modo di testare la versione per iPad, che comunque al di là della grafica, che probabilmente per ovvie ragioni di spazio, risulterà più chiara e pulita rispetto a quella su iPhone, risente sempre del costo troppo eccessivo per poterne usufruire.

Client per Mac

Discorso completamente diverso invece per il client per Mac, in questo caso possiamo usufruire di questo client sia in modo gratuito ma con le opportune limitazioni descritte precedentemente, o attraverso il pagamento circa 5 Euro ma senza (o quasi) limitazioni.
Il client per Mac, si presenta con una grafica Total Black molto accattivante, le sezioni sono molto simili a quelle presentate sul client mobile, quindi Sezione Novità, Ricerca, Gestioni Playlist con la possibilità di condividerle con quelle di iTunes, sezione Amici per condividere con loro le nostre playlist, ecc ecc.
Sul funzionamento, invece, non abbiamo niente da dire, qualità a parte (livello altissimo), il client si è dimostrato sempre pronto e reattivo ad ogni nostra esigenza, anche dal punto di vista grafico ci è sembrato ben fatto, e decisamente meglio rispetto al client per iPhone.

In questo caso, quindi il giudizio non può che essere più che positivo, sia dal punto di vista del prezzo ( gratis o 5 Euro) sia in termini di funzionalità, in cui non abbiamo sentito la mancanza nulla, sensazione che invece ci era nata nel client per iPhone

Conclusioni

Concludiamo questa Review dicendo che, sicuramente Spotify è un servizio molto innovativo, che in Italia aspettavamo da tanto tempo.
Sul servizio streaming, la qualità è altissima, con dei livello davvero impressionanti, il tutto con uno streaming con una velocità mai vista.
Purtroppo però la qualità ha sempre un costo, e in questo caso per usufruire dei servizi completi “Premium” dovremo sborsare quasi 120 Euro annui, davvero tanti se paragonati a servizi come iTunes Match (25 Euro annui) o Amazon Player (25 Euro annui) e Google Music.
Ovviamente è giusto precisare che sono servizi totalmente differenti, però nel momento in cui si paga quelle cifre, si richiedere sempre qualcosa in più, e dal nostro parere il client per iOS non rispecchia la qualità del servizio in generale e quindi del costo.
Noi di Tecnologici.net saremo qui a monitorare eventuali nuovi sviluppi e aggiornamenti, sopratutto del client iOS ma anche Desktop, mentre sul lato prezzi, solo una maggior concorrenza potrebbe aiutare a farli scendere, ma come sappiamo la musica (in italia) è un settore particolare e difficilmente ci potranno essere nuovi sviluppi nel breve termine.
Per adesso il nostro consiglio è quello di sfruttare il periodo di prova dei 30 giorni, così voi stessi avrete la possibilità di testare il servizio e capire se veramente può valerne la pena spendere quelle cifre.

Per segnalazione, aggiornamenti o pareri sul nuovissimo servizio di Spotify, vi invitiamo a lasciare un commento direttamente sul Forum o sulle nostre pagine ufficiali di Facebook e Twitter.

Studente di Economia, vivo la mia vita tra gadget e gingilli tecnologici, non riesco a starne senza, negli ultimi anni il mondo della mela mi ha letteralmente rapito, ma sempre con un occhio critico. Profondamente Fan della giornata da 36 ore per riuscire a fare tutto ciò di cui mi occupo, non mancano le mie passioni per il Calcio, i motori e in particolare le 2 ruote.
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