Categorie
Guide all'acquisto Tablet

I migliori tablet sul mercato (2016): guida completa

Con questa guida cercheremo di dare un aiuto per orientarvi nel vasto mondo dei tablet. Abbiamo scelto quelli che secondo noi sono i migliori prodotti sul mercato, il che vuol dire che una buona dose di soggettività è sempre presente. Soprattutto considerando che, in molti casi, esistono modelli simili difficilmente valutabili migliori o peggiori in senso assoluto. Nei commenti potrete comunque segnalarci modelli che a vostro parere andrebbero inseriti nella guida; li valuteremo e cercheremo di aggiornare costantemente l’articolo. Fatta questa doverosa premessa, arriviamo al “succo”. La guida vedrà sul podio quelli che per noi sono i tablet “top”, in rigoroso ordine di qualità (dal migliore al peggiore).
Dal quarto in poi la guida sarà invece vedrà come elemento principale il prezzo, dal più costoso al meno costoso.

Indipendentemente dal prezzo, vi consiglieremo solo prodotti che riteniamo siano validi, con ovvi limiti inerenti al costo.

Nota: i prezzi di riferimento sono selezionati tra gli store da noi ritenuti altamente affidabili (per acquisti in prima persona o fama). Non abbiamo incluso offerte a tempo o negozi poco noti, per avere dei riferimenti più stabili nel tempo.

Top 3 (ordine di Qualità)

Microsoft Surface Pro 4

Il Microsoft Surface Pro 4 è indubbiamente il miglior “tablet” sul mercato. Anzi la definizione è sicuramente riduttiva per questo prodotto, che è a tutti gli effetti un sostituto degli ultra-portatili di fascia alta. La soluzione dell’azienda di Redmont è al top, sia per quanto riguarda la costruzione che per le scelte hardware. Tutta la struttura è in lega di magnesio per disperdere meglio il calore, anche grazie ad un articolato sistema di dissipazione con heatpipe in rame e ventola. Difficilmente andrete in throttling termico ed avrete cali di performance. A sottolineare la vena ibrida del dispositivo ci pensa l’aletta posteriore, che permette di posizionare il dispositivo in orizzontale su di un piano (con 3 angolazioni differenti). Le dimensioni sono: 292.10 mm, 201.42 mm e 8.45 mm, per soli 766 grammi.

Meritano una menzione particolare le numerose porte incluse in un telaio così compatto: USB 3.0 Standard, Lettore MicroSD, Jack 3.5mm, Mini Display Port e connettore per la tastiera (non inclusa). L’elemento che più risalta è però il fantastico display touch da 12.3″ Quad HD (2746 x 1824 pixel, 267PPI), dotato di digitalizzatore integrato. Questo secondo pannello, abbinato alla penna ufficiale, riconosce oltre 1000 livelli di pressione, andando a rendere il Surface particolarmente indicato per i professionisti che lavorano in ambito grafico/fotografico. Per il resto, lo schermo (protetto da Gorilla Glass 4 anti graffio) è di livello assoluto, con una riproduzione eccelsa dei colori ed una qualità complessiva senza rivali.

Un altro pro è certamente rappresentato dall’hardware che, oltre ad essere altamente personalizzabile (per via delle numerose combinazioni in fase di configurazione), è anche estremamente potente fin dalla versione base. Parliamo di processori Intel di sesta generazione (M3, i5 o i7), abbinati a memorie Ram da 4GB a 16GB ed a unità a stato solido (ultra rapide) da 128GB a 512GB (questa e la 256GB son Pci Express, molto più rapide delle classiche Flash). Troverete ovviamente tutte le combinazioni possibili sul sito ufficiale Microsoft, ma quella che vi consigliamo è la intermedia con: i5, 8GB di Ram e 256GB di SSD. Per il 90% degli utenti questo hardware rappresenta una soluzione ottimale, perché abbina velocità, affidabilità e longevità nel tempo (soprattutto lato ram). Non vi consigliamo la versione inferiore, mentre quella con i/7 potrebbe tornare utile ad utenti che sfrutteranno molto il surface per l’editing foto/video, vista la presenza della scheda grafica Intel IRIS e la ram fino a 16GB.

La connettività è completa: Wi-Fi dual band, Bluetooth 4.0 e tutti i sensori del caso (luce ambientale, accelerometro e Giroscopio). Le fotocamere sono sicuramente il punto debole del Surface. La posteriore da 8 MP è nella media dei tablet e restituisce immagini senza particolare definizione e pulizia. L’anteriore è sufficiente per le chiamate skype, ma ha la peculiarità di poter essere sfruttata per il riconoscimento facciale dell’utente, utilizzabile per lo sblocco del device (windows Hello). Sempre in ambito multimediale segnaliamo l’audio Dolby Premium, superiore a quasi tutti i tablet in commercio.

Chiudiamo con 2 aspetti chiave: batteria e sistema. Quest’ultimo è il classico Windows 10 che sfruttiamo sui nostri PC. Completo, senza alcuna restrizione. Questo vuol dire che non avrete problemi a scaricare i vostri applicativi, che siano per uso personale o aziendale. Inutile dire che anche nella versione con 4GB di ram tutto gira fluidamente e senza problemi. Ovviamente, essendo un sistema desktop, con questo quantitativo starete “stretti” per le operazioni più complesse. Rimane comunque una spanna sopra a tutti i tablet in commercio. La batteria garantisce circa 8 ore di utilizzo blando (web, scrittura ecc) con luminosità a metà. Considerando la potenza in gioco, l’autonomia scende esponenzialmente con l’aumentare del calcolo richiesto (come avviene con i portatili).

Il Surface è consigliato a chi vuole un vero e proprio sostituto del PC portatile, senza alcun compromesso. E’ un prodotto versatile e potente, che non limita minimamente l’utente.

Apple iPad Pro

Sul secondo sul gradino del podio c’è certamente l’iPad Pro di Apple, grazie ad un hardware di livello ed una qualità generale inferiore a (quasi) nessun competitor. Prima di parlarvi dei pregi di questo prodotto, ci teniamo a sottolineare il suo unico vero neo: il Sistema Operativo. L’OS è lo stranoto iOS 9, che sugli ultimi iPad guadagna le funzionalità connesse al nuovo multiwindows. Quest’ultima permette di gestire più applicazioni in contemporanea, dividendo il display in 2 porzioni ed aumentando drasticamente la produttività. La fluidità è sempre garantita ed anche con queste features più “spinte” non troviamo incertezze.

Le pecche però non mancano. In primo luogo, l’interfaccia non è ottimizzata per queste dimensioni e, a differenza dei modelli Air e Mini, appare evidente una mancanza di studio ad hoc degli spazi. Il problema vero è però un altro. A differenza del Surface, su questo PRO non è possibile installare app Desktop (per intenderci quelle di OSX dei Mac). Sarete totalmente limitati ai programmi “Mobile” dell’App Store, senza possibilità di deroghe. Questo vuol dire che, a dispetto dell’enorme potenza disponibile, le suite utilizzabili saranno sempre “castrate” da una piattaforma non studiata per la produttività. Un Esempio? Nel pacchetto Adobe non avrete Photoshop ma la versione Express; differenza non trascurabile in ambito Prosumer.

Per il resto il tablet è assolutamente al top. L’enorme scocca appare come un blocco di alluminio ben rigido e solido, alto 305.7 mm e spesso poco meno di 7 mm. Il peso di 713 grammi è generoso ma adeguato. Frontalmente il bellissimo display da 12.9″ 2732 x 2048 pixel è certamente adeguato al prezzo: i colori sono brillanti e ben tarati, la luminosità automatica è gestita finemente ed il refresh rate variabile (da 30 a 60 Hz) offre una fluidità visiva eccellente. Purtroppo manca il 3D Touch. Sempre frontalmente troviamo i 4 speakers, molto potenti e che garantiscono un audio corposo.

Il cuore dell’iPad Pro è altrettanto buono, con una CPU Apple A9X (dual-core 64-bit @2.2 Ghz) ed una GPU che permette prestazioni elevate in game (e non), il tutto supportato da ben 4GB di RAM. E’ anche presente un processore secondario (detto M9) che permette di ottimizzare l’acquisizione dei dati dei vari sensori di movimento, non stressando l’unità principale. Non mancano: Bluetooth 4.0, Wi-Fi MiMo dual-band, versione LTE e lettore di impronte Touch ID.

Le due fotocamere da 8MP (posteriore) e 2MP (anteriore) sono certamente superiori a quelle dei tablet in commercio. Buone in condizioni di luce intensa mentre diminuiscono in performance con luce scarsa. La batteria da oltre 10’000 mAh riesce a garantire circa 9 ore di utilizzo blando. L’autonomia cala in caso di rendering e simili, come è normale che sia.

Consigliamo iPad Pro a chi vuole un tablet al top, ma non cerca un sostituto del PC principale.La penna venduta da Apple (in grado di riconoscere i livelli di pressione) non riesce a colmare il gap con macchine professionali, soprattutto per le problematiche rilevanti riguardano l’ambito software. Se invece cercate un prodotto per l’intrattenimento non rimarrete delusi su alcun frangente.

Apple iPad Air 2

Questo modello è il più famoso di casa Apple e rappresenta la soluzione “mainstream” più adatta all’utente medio.
L’estetica richiama quella del già citato iPad Pro (lanciato in realtà dopo l’Air 2), riprendendo appieno lo stile Apple.
La costruzione è eccellente, grazie ad un retro in alluminio solidissimo e ben assemblato, in cui si incastona il grande display da 9.7″.

Quest’ultimo è uno dei maggiori punti di forza del device. La risoluzione è di 2048×1536 pixel, con una densità di 264ppi. I colori sono ben bilanciati e la luminosità è eccellente, abbinata ad un sensore molto reattivo che permette una visione buona anche sotto la luce diretta del sole. La ratio 4:3 è inoltre perfetta per la lettura (pagine web o testi), pur risultando meno indicata per gli utilizzi multimediali.

Il software è identico a quello del Pro e, nonostante la minor potenza del modello in oggetto, permette identiche performance nell’utilizzo quotidiano. In software più pesanti (ad esempio di video editing) l’hardware inferiore si nota, rendendo le operazioni visibilmente più lente.

Sempre in relazione al fratello maggiore, qui troviamo la medesima connettività, lo stesso coprocessore M8, e le stesse fotocamere.
Cambia invece il cuore pulsante: CPU, GPU e Ram. La prima è la collaudatissima A8X a 3 core, che offre ottime performance anche in game. GPU e Ram (2GB) subiscono un dimezzamento delle performance.

Altra differenza riguarda la batteria che, pur perdendo mA, guadagna un’ora circa di autonomia per via del display meno generoso e delle performance meno spinte. Quel che però lo distingue dal Pro (e dalla massa di tablet in commercio) è l’estrema leggerezza (meno di 450 grammi), abbinata ad uno spessore invidiabile (6.1 mm); entrambe contribuiscono a rendere l’iPad Air 2 il miglior tablet “standard” in commercio.

Lo consigliamo a chi cerca un dispositivo per il tempo libero e per una produttività minima (PDF, File testuali ecc).
Per chi invece vuole un device per uso “lavorativo” consigliamo di orientarsi su altro, ad esempio su qualcosa con Windows a bordo.

Classifica per Prezzo

Sony Z4 Tablet


Questo è il primo tablet Android della nostra lista e rappresenta un’eccellenza di questo sistema operativo. Salta subito all’occhio la qualità costruttiva di primissimo livello, abbinata a delle riuscitissime scelte di design. Il tablet è caratterizzato da due vetri Gorilla Glass 4 (anteriore e posteriore), uniti da un frame in alluminio ultra sottile (soli 6.1 mm di spessore). Il Sony in questione è anche campione di peso, con i suoi 389 grammi spalmati sui 10.1″ di diagonale. Se ciò non bastasse, il prodotto è anche certificato IP68: può essere immerso senza problemi fino ad un metro di profondità, non temendo ne acqua ne polvere.

Un altro punto chiave è rappresentato dal display da 10.1″ 2560 x 1600 pixel. Il pannello in questione, pur non avendo dei colori molto vividi, riesce comunque a riprodurre fedelmente le tonalità naturali, coadiuvato da una luminosità sempre adeguata e ben gestita dal sensore per il controllo della luce ambientale. Anche il resto dell’hardware non teme confronti: il potentissimo Snapdragon 810 octa-core @2Ghz e ben 3GB di Ram DDR4 muovono tutto il sistema alla perfezione, anche nelle situazioni più concitate. La memoria interna da 32GB è espandibile via MicroSD. Ovviamente sono presenti: Wi-Fi Dual-Band, Bluetooth 4.1, NFC e LTE (opzionale).

Le fotocamere incluse nel prodotto sono, quasi inutile dirlo, nella media dei tablet. La 8.1 MP posteriore è sufficiente con luce intensa mentre scarsa in presenza di luminosità meno forte. L’anteriore da 5.1 MP è più che adeguata per un uso “Skype”. Rimanendo nella “multimedialità”, gli speaker stereo hanno una buona potenza, anche se l’audio risulta essere molto piatto.

Il software è basato su Android Lollipop e non mostra peculiarità particolari. L’interfaccia è la personalizzata Sony, priva di particolari funzioni extra o ottimizzazioni per questo enorme dispositivo. L’unica degna di nota riguarda le app flottati che, essendo ridimensionabili, possono essere portate “in giro” per lo schermo. Il problema è che esse, oltre ad essere pochissime, non permettono un vero e proprio multitasking produttivo (tipo lo split screen). La UI è comunque molto fluida e reattiva.

La batteria da 6000 mAh è buona e garantisce circa 6-8 ore di display attivo con un un uso medio.

Consigliamo questo tablet a chi cerca uno strumento di svago, ideale per la riproduzione video ed il gaming.Purtroppo l’assenza di accorgimenti software ne limitano fortemente la produttività. L’impermeabilità è un fattore chiave per chi vuole usare il device in situazioni più a rischio del normale.

Microsoft Surface 3

Questo è il fratello minore di quello che, secondo noi, è il miglior tablet in circolazione. Anche in questo caso la definizione va stretta al Surface 3, che è a tutti gli effetti un computer ultra-portatile touch. Il software rimane Windows 10 completo e quindi valgono le stesse considerazioni svolte per per il Surface Pro 4. Non avrete limiti di sorta (se non hardware) e potrete sbizzarrirvi con i programmi che utilizzate quotidianamente sul vostro PC di casa.

Il telaio lega di magnesio (ultra leggera e resistente) rimane fantastico e permette di tenere basso il peso non compromettendo la rigidità strutturale del tablet. E’ sempre presente l’aletta posteriore per mantenere in orizzontale il tablet. Complessivamente il prodotto si presenta molto ben rifinito e più compatto del fratello maggiore. Il peso scende a soli 622 grammi e le dimensioni sono: 267 mm, 187 mm e 8.7 mm.

Quel che cambia maggiormente è però l’hardware che, per ovvi motivi di costo, è meno prestante e meno adatto ad un uso che necessità di potenza pura (come l’editing video). La CPU adottata è la collaudata Intel Atom X7-Z8700 quad-core @1.6 Ghz (in Burst 2.4 Ghz) Cherry Trail. Per un uso blando non avrete problemi, mentre vi troverete limitati in situazioni in cui la potenza di calcolo è fondamentale. Discorso simile per la ram e la memoria interna (eMMC e non Flash/Pci Express).

I 2GB della versione base, abbinati ad una rom da 128GB (non rapidissima), limitano moltissimo l’utilizzo di programmi professionali (ad esempio la suite adobe), rendendo il Surface 3 una macchina l’ideale solo per scrittura ed utilizzo multimediale. Con la versione da 4GB/256GB la situazione migliora, ma non drasticamente. Nonostante ciò la produttività è comunque maggiore rispetto a tutti i tablet Android/iOS in commercio.

Buono il display da 10.8″ Full HD 3:2 (1920 x 1080 pixel ), con un’ottima luminosità (regolata automaticamente) massima ed una buona copertura della gamma cromatica. Eccellente invece il digitalizzatore integrato che, grazie alla penna acquistabile separatamente, è in grado di riconoscere ben 256 livelli di pressione (molti meno del Pro 4).

Non poteva mancare anche una dotazione di porte e connessioni al massimo livello: Wi-Fi dual band (a/b/g/n/ac), Bluetooth 4.0, USB 3.0 Standard, Mini Display, Lettore di MicroSD e attacco rapido per la cover e la tastiera. Appena sufficienti (come sul 90% dei tabet) le fotocamere. La posteriore da 8MP va bene per scatti d’emergenza, mentre l’anteriore a fuoco fisso da 3.5MP è sufficiente per le chiamate skype. In compenso microfono integrato e altoparlanti stereo Dolby Audio sono sopra la media.

Ultimo elemento, ma non ultimo per importanza, la batteria. Con i suoi 28 Wh si assesta, con un uso medio promiscuo (web, video, scrittura ed altre funzioni di uso quotidiano) sulle 7/7:30 ore. Non male per chi vuole coprire un’intera giornata lavorativa senza portarsi dietro il caricabatterie.

Lo consigliamo a quegli utenti che cercano un PC ultra portatile con cui lavorare o studiare, senza l’uso (intenso) di software professionali di foto/video editing. Il surface gestisce bene le suite office ed i client mail, ma non chiedetegli di più (almeno a livello professionale).

Samsung Galaxy Tab S2 9.7

Questo top di gamma della linea Samsung è adatto certamente a chi cerca un dispositivo per utilizzo multimediale/web senza compromessi. La qualità si percepisce subito al tocco, grazie alla cornice in alluminio solida e ben rifinita (bello il cambio di angolazione ed ampiezza della fresatura del bordo). Posteriormente troviamo un pannello di plastica, che comunque è curato nei dettagli e non flette. Questa scelta è sicuramente oculata perché contribuisce a mantenere irrisorio il peso del dispositivo: soli 392 grammi. Tale dato, abbinato ad uno spessore di soli 5.6 mm (si, avete letto bene), lo rende estremamente agevole da sostenere anche con una mano (per periodi non troppo prolungati).

Anche l’hardware è di altissimo livello; con un Soc Exynos 5433 octa-core @1.9Ghz e 3GB di Ram il dispositivo va raramente in difficoltà e mantiene una fluidità invidiabile. Anche la memoria interna da 32GB (espandibile via MicroSD) ha una capienza sufficiente ed una velocità abbastanza buona. Dal lato connettività non manca nulla (tranne NFC): Wi-Fi a/b/g/n/ac Dual-Band, Bluetooth 4.1, GPS con Glonass e LTE (unica versione distribuita ufficialmente in italia).

Quello che però risalta maggiormente tra tutti i componenti è il fantastico display Super AMOLED 9.7″ QXGA (2048 x 1536 pixel) con ratio 4:3. La luminosità massima è incredibile e ben gestita dal sensore; gli angoli di visione sono assoluti e i colori sono indubbiamente piacevoli alla vista, anche se più saturi del normale.

Anche le fotocamere sono superiori alla media. La posteriore da 8.0 MP CMOS è sufficiente e con buona luce appare quasi buona. Con scarsa luminosità la situazione peggiora, vista anche l’assenza del flash. La frontale è l’ideale per un uso skype: ben definita e “pulita”.

Il software è il classico Samsung basato su Android Lollipop. Ci sentiamo di sottolineare quanto siano utili le app flottanti ed il multi windows introdotti dal produttore coreano. Con la prima modalità potrete ridurre molte app (solo le supportate) a finestra mobile, ridimensionandole e spostandole dove preferite, o riducendole ad un “pallino” (per richiamarle poi rapidamente).

Con il multiwindow potrete invece dividere lo schermo in due, avendo pieno accesso alle funzionalità della coppia di app selezionate (sempre tra quelle supportate). Entrambe le features funzionano benissimo ed offrono un drastico aumento della produttività rispetto ai concorrenti android. Rimangono comunque i limiti di un sistema non adatto ad un utilizzo professionale.

L’autonomia si assesta sulle 7 ore con un uso intenso, mentre cresce a 2-3 giorni se lo si usa come tablet “da divano” (quindi con web, social e multimedialità).

Lo consigliamo a quegli utenti che cercano un tablet soprattutto multimediale ma che, consapevoli dei limiti di Android, vogliono poter sfruttare le funzioni basilari delle suite office o di foto editing (come Lightroom o Photoshop Express). Il tutto non disdegnando il lato web/social/mail che con questo formato appare molto appagante.

Apple iPad Mini 4

L’ipad mini 4 è la versione compatta del “top tablet” di casa Apple e ricalca appieno le funzionalità software e a filosofia dell’azienda di Cupertino. Per questo motivo vi lasciamo alle considerazioni svolte per il sistema operativo dell’iPad Air 2.
Stesso discorso per quanto riguarda l’hardware: il medesimo.

Quel che cambia realmente sono le dimensioni ed il display, che potrebbero far orientare la vostra scelta su questa opzione più compatta e portatile. Il peso scende a 300 grammi, mentre altezza e lunghezza passano a 203,2 e 134 mm che, grazie anche allo spessore di 6.1 mm, rendono l’iPad Mini estremamente maneggevole.

Il display è un eccellente pannello “full laminated” da 7.9″ 2048 x 1536 pixel in rapporto 4:3; la luminosità massima è al top della categoria e raramente avrete difficoltà di visione anche sotto la luce diretta del sole. I colori sono ben tarati e non troviamo particolari note da fare su un componente tanto pregiato.

L’autonomia si assesta su quella di iPad Air 2. Circa 10 ore di utilizzo medio senza problemi.

Un’ottima soluzione per chi ama il sistema operativo di casa Apple e vuole una soluzione portatile e flessibile, l’ideale da usare sui mezzi pubblici o durante i vostri spostamenti. Lo consigliamo a chi lo dovesse sfruttare molto per un utilizzo web/mail/social perché, grazie al formato 4:3, avrete delle pagine più leggibili e fruibili.

HTC Nexus 9

Questo tablet è il flagship che Google usa per mostrare al mondo le potenzialità di Android su “grande schermo” e, grazie alla collaborazione di HTC, è certamente un’ottima soluzione per chi cerca un prodotto con un sistema fluido e sempre aggiornato.

Non possiamo non partire dalla qualità costruttiva, elemento che ha da sempre contraddistinto il produttore Taiwanese.
Il profilo del device è in metallo, mentre il retro in plastica gommata ha un buon feedback al tocco.
Peccato ci sia qualche imperfezione costruttiva che non ci saremmo aspettati da un’azienda tanto attenta al dettaglio.

L’hardware ruota intorno ad un Soc NVIDIA Tegra K1, con CPU quad-core a 64-bit @2.3Ghz e GPU Kepler a 192 core (stessa tecnologia sfruttata per i prodotti desktop). La potenza non manca ed anche in game il device si comporta benissimo. I 2GB di Ram sono sufficienti per l’utilizzo quotidiano, ma la memoria interna da 16GB non espandibile probabilmente no. Vi consigliamo di orientarvi sul taglio da 32GB. La connettività è invece al top: Wi-fi dual band, bluetooth 4.0, GPS e NFC. A completare il comparto hardware ci pensano i due speakers stereo (HTC Boomsound) che lo collocano ai vertici del mercato. Il suono è potente e pieno, difficilmente eguagliabile da un tablet di pari fascia.

Il display è nel complesso buono. Gli 8.9″ con 2048 x 1440 pixel hanno una buona densità ed il formato 4:3, come detto, aiuta molto nella lettura. Anche i colori non sono male e la luminosità massima è nella media, nonché ben regolata dal sensore integrato. Quello in cui pecca è la non eccelsa profondità dei neri, tipica dei pannelli IPS.

Il software è Android Stock, senza personalizzazioni o funzioni particolari. Non esiste un sistema di multi finestra o di app flottanti, il che limita notevolmente l’utilizzo produttivo. Anche gli spazi non sono ben ottimizzati, a causa della mancanza di versioni personalizzate per tablet del robottino verde. Il sistema è comunque sempre fluido e reattivo; non troviamo rallentamenti o cali di frame e la risposta al cambio di app è rapida ed immediata.

L’autonomia si assesta su 7-8 ore di utilizzo, salendo a 2-3 giorni se lo si sfrutta per funzioni più blande e non continuative.

Consigliamo il tablet di casa Google a chi vuole un’esperienza Android Stock, senza personalizzazioni o funzioni extra, ma sempre aggiornata nel tempo. Inoltre sottolineiamo quanto, visto il Soc molto potente, il Nexus 9 possa esser un ideale dispositivo da gioco mobile.

Samsung Galaxy Tab 4 7.0

Questa è la soluzione entry level del produttore coreano. Tutto sommato è un buon compromesso per chi vuole una soluzione economica ma che mantenga l’esperienza utente Samsung e l’affidabilità tipica dei grandi marchi mondiali. Il primo compromesso riguarda i materiali utilizzati. Tutto il prodotto è costruito in policarbonato ma, nonostante ciò, è comunque ben assemblato e non flette particolarmente. I tasti sulla scocca sono certamente una soluzione più semplice per gli utenti alle prime armi, che avranno dei riferimenti permanenti da utilizzare. Le dimensioni sono abbastanza contenute: 107.9 mm, 186.9 mm e 9 mm di spessore. Il peso si assesta sui 276 grammi.

L’hardware è di fascia bassa ma permette al sistema di girare abbastanza bene, senza consentirgli però di far girare i titoli 3D più pesanti. Il processore è un quad core proprietario @ 1.2Ghz a 32-bit, abbinato a 1.5GB di Ram e soli 8GB di Rom espandibili via MicroSD. Nonostante l’espandibilità, la memoria interna limiterà moltissimo l’uso del prodotto, visto che la SD non potrà essere usata come memoria principale. Le limitazioni riguarderanno il numero di app da poter utilizzare ed installare; quindi, se già pensavate di installare decine di applicazioni non considerate questo modello. La connettività è invece abbastanza buona: Wi-Fi Dual Band, Bluetooth 4.0 e GPS. E’ molto raro trovare sul mercato la versione con il modulo 3G e capacità telefoniche, non distribuita ufficialmente in Italia.

Il display è superiore alla media di categoria. L’unità da 7″ HD 1280 x 700 ha una risoluzione sufficiente per quasi tutti gli usi; solo in lettura di testi o pagine web il peso dei pochi pixel si farà sentire. Comunque i colori sono buoni e la luminosità sufficiente, anche se non è presente il sensore per la sua regolazione. Lo speaker è di bassa qualità.

Le fotocamere da 3MP e 1.3MP sono appena sufficienti per le chiamate Skype; nulla di più. ll software è quello Samsung fermo però alla versione 4.4 KitKat di Android, il che esclude le nuove funzioni di Lollipop. Sono comunque presenti le possibilità di uso del Multi finestra (la divisione dello schermo in due utilizzando una coppia di app assieme) e delle app flottanti. Queste due features, oltre ad essere un unicum su terminali di questa fascia (e superiori anche), funzionano discretamente, pur non essendo rapide e reattive come sui modelli di fascia alta. Potrà capitarvi qualche rallentamento della UI e, soprattutto con l’uso di più applicazioni in contemporanea, il rischio aumenterà. La fruibilità del tablet è comunque buona nel complesso.

L’autonomia di questo prodotto è invece molto buona. Grazie alla poca potenza ed alla batteria da 4000 mAh riuscirete a raggiungere le 8/9 ore di uso medio, senza particolari difficoltà.

Consigliamo questo prodotto agli utenti che cercano un tablet economico e di di marca, volendo essere certi dell’assistenza post vendita e della cura del software. L’ideale per i bambini (essendo presente una modalità ad hoc che limita alcune funzioni, accessibili solo ai genitori con un codice) o per chi vuole uno strumento per uso blando.

LG G Pad 7.0


Questo prodotto è il tablet più economico di casa LG ed offre tutta la cura del software dell’azienda coreana, ad un prezzo estremamente competitivo. La qualità costruttiva è certamente superiore alle aspettative. Nonostante l’utilizzo di policarbonato gommato, la sensazione che restituisce è di buona solidità grazie ad un assemblaggio tutto sommato buono. La plastica gommata inoltre garantisce un grip particolare, in grado di aumentare la sicurezza nell’uso a una mano. I suoi 293 grammi sono ben distribuiti ed anche le dimensioni ci sembrano in linea con i competitor di questa categoria (189.2 mm x 113.8 mm e 10.1 mm di spessore).

L’hardware è abbastanza standardizzato in questa fascia: Snadpdragon 400, 1GB di RAM e 8GB di memoria interna. Il primo garantisce buone performance, sfruttando la CPUquad core @1.2 Ghz e la GPU Adreno 305. Non aspettatevi sfaceli in game, ma anche su quel frangente è sufficiente.
Quello che fa storcere il naso è il comparto memoria. Sia il singolo GB di Ram che gli 8GB espandibili impediscono un uso intenso del device, limitando il numero di app installabili e fruibili senza problemi. Per un uso quotidiano blando vanno più che bene queste specifiche. La connettività è in linea con i concorrenti: Wi-Fi dual bad, Bluetooth 4.0 e GPS con Glonass. Lo speaker è purtroppo di qualità non adeguata.

Visti i costi del device, il display è il suo punto forte. Questo pannello da 7″ HD (1280 x 800 pixel) in tecnologia IPS, garantisce un’ottima riproduzione dei colori, abbinata ad una luminosità massima di tutto rispetto. Come è ovvio che sia, manca il sensore di luminosità, ma è una mancanza accettabile su questa fascia, anche considerando la bontà complessiva dello schermo. Le fotocamere (3MP e 1.3MP) sono utilizzabili solo in situazioni di emergenza o per chiamate skype, nulla di più.

Il software è il classico di LG che abbiamo imparato a conoscere su tutti i terminali del produttore coreano. L’interfaccia, basata su Android 4.4 KitKat, è altamente personalizzabile e permette una costruzione in base alle esigenze dell’utente. Non mancano le funzioni QSlide (per ridurre in finestra le app) ed il dual windows (per dividere il display in due e aprire una coppia di app in contemporanea), anche se entrambe sono certamente meno evolute e complete della controparte Samsung. Per il resto non manca certo la fluidità e la stabilità della UI, garantendo una buona fruizione del GPad anche con qualche app in background.

L’autonomia è buona, grazie all’accoppiata hardware poco prestante/batteria da 4000 mAh. Sicuramente migliore della media. Con un uso blando ci assestiamo sui 2/3 giorni d’uso, ma anche con utilizzi più spinti una giornata e mezzo la si copre quasi sempre.

Lo consigliamo a tutti quelli che cercano un tablet economico di marca, in grado di portare avanti tutte le funzioni basilari del sistema Android. L’ideale quindi per i bambini o per chi fa un uso blando (o prettamente multimediale) di questi prodotti.

Honor T1


Honor T1 è un tablet low cost prodotto da Huawei, sfruttando il marchio low-cost Honor.

Il materiale prevalente è la plastica ma, grazie ad una grande placca in alluminio sul retro, la rigidità strutturale è sopra la media. Certo, il posteriore così liscio non aiuta molto il grip, ma tutto sommato è una scelta apprezzabile. L’uso ad una mano è abbastanza difficoltoso, perché lo spessore di 7.9 mm non aiuta ad avere una presa più salda ed il peso di ben 360 grammi (molto sopra la media) fa stancare facilmente nell’utilizzo prolungato.

L’hardware è di fascia molto bassa. Lo Snapdragon 200 offre una CPU quad core @1.2Ghz ed una GPU Adreno 302. Le prestazioni sono sufficienti per mantenere abbastanza reattivo il sistema, ma non sono adeguate per il gaming. Riuscirete a far “girare” giochi 3D solo scendendo a molti compromessi. La memoria invece sorprende, grazie all’adozione di 1GB di Ram (nella media) e ben 16GB di Rom (una rarità a questo prezzo) espandibile via MicroSD. La connettività è standard: Wi-Fi mono band (leggermente meno prestante della media), Bluetooth 4.0 e GPS (con fix un po lento). Lo speaker frontale è sottotono. Come per altri modelli, anche in questo caso la variante 3G non è distribuita in italia ed è difficilmente reperibile.

Il display è però eccellente per il prezzo. Gli 8″ HD (1280 x 720 pixel) sono molto luminosi e ben tarati, appagando come mai visto su questa fascia. E’ inoltre un unicum (a questi prezzi) il sensore di luminosità, ben tarato e discretamente reattivo. Il pannello è in tecnologia IPS quindi non aspettatevi colori “sparati” ma, piuttosto, una riproduzione abbastanza fedele della saturazione naturale.

La fotocamera posteriore da 5MP è appena sufficiente, ma comunque migliore della concorrenza. Non si possono comunque pretendere scatti di qualità. La frontale VGA (720p) appare invece quasi insufficiente anche per le chiamate Skype, a causa del bassissimo dettaglio ed all’altissimo rumore video.

Il software è il classico “cartoonesco” in stile cinese, basato su Android 4.3 Jelly Bean (purtroppo) personalizzato dalla Emotion UI 1.6. Non è presente la Home ma solo il drawer (l’elenco delle app disponibili) e sono presenti le personalizzazioni tipiche dell’interfaccia Huawei, quali lo store dei temi ed i controlli dei permessi delle app. Non è presente un sistema di multi-finestra o di app flottanti. Complessivamente la fluidità è buona anche se si riscontrano sporadici rallentamenti, a causa di un hardware non proprio prestante.

L’autonomia è però strabiliante, grazie all’adozione di una batteria da ben 4800 mAh. Con un uso intenso (per quanto intensamente si possa usare questo device) riuscirete a coprire almeno 2 giorni, salendo a 5-6 con un uso domestico.

Consigliamo questo tablet a chi cerca uno strumento di consultazione web e vuole sfruttare l’ampio schermo per la fruizione di contenuti multimediali. L’autonomia lo rende l’ideale per chi non può sfruttare sempre una presa di corrente e vuole un tablet più affidabile che prestante.

Categorie
China Guide Tablet

I migliori tablet Android cinesi del 2015

migliori tablet cinesi

Dopo il nostro articolo “I migliori tablet Android da 8 pollici” (che vi invito a consultare), torniamo a stilare una classifica riguardante i tablet Android. In questo caso parleremo di quelle che riteniamo le migliori “tavolette” cinesi (ingegnerizzate e prodotte in Cina). Anche questa volta, verranno “pesati”: prestazioni, prezzo, qualità costruttiva e facilità nel reperire i prodotti. Questo tipo di articolo considera i migliori tablet cinesi del 2015, ma per ovvi motivi prenderemo in considerazione anche tablet prodotti in tempi precedenti ma che per prestazioni sono in grado di competere con quelli più recenti.

1. Cube Talk 9X

cube talk 9x

CARATTERISTICHE E SPECIFICHE TECNICHE

Data di uscita: Maggio 2014
Peso: 560gr
Spessore: 7.5mm
Sistema operativo: Android KitKat 4.4.2
Aggiornamento disponibile: –
Display: 9.7 pollici
Risoluzione: 2048 x 1536 pixel (264 PPI)
Processore: Mediatek MT8392 da 1.7Ghz. GPU Mali-450MP
RAM: 2GB
Memoria interna totale: 16GB
Memoria espandibile: SÌ, microSD fino a 32GB
Fotocamera principale: 8MP
Fotocamera anteriore: 2MP
Batteria: 10000mAh
Modulo 3G: SÌ

DESCRIZIONE

Il Cube Talk 9X è un tablet dalle altissime prestazioni ad un prezzo molto accattivante. Il primo componente che “salta all’occhio” è il display da 9.7” IPS “Retina” con risoluzione 2048 x 1536 pixel. I colori sono molto buoni e la luminosità è nella media, ma è leggermente inferiore ai concorrenti la sensibilità del pannello, a volte poco reattivo. Il Soc è il potentissimo Mediatek MT8392. La CPU è una octa-core con core cortex A7 @1.7 Ghz, mentre la GPU è una Mali-450MP. Nel complesso, grazie anche ai 2GB di Ram, la gestione del tablet (e della risoluzione molto alta) è molto buona e incorrono raramente dei lag. Anche nei giochi il comportamento è più che sufficiente. La rom è da 16GB e la memoria espandibile permette un’ottima versatilità nella gestione della stessa. Sono presenti anche: rete 3G, wi-fi b/g/n e Gps. Tutti funzionano correttamente. La batteria da 10000 mAh garantisce una buona autonomia, anche se meno di quanto ci si possa aspettare da un accumulatore così grande.

Il software, basato su Android 4.4.2, rappresenta una piccola pecca di questo prodotto. L’azienda cinese ha lasciato il sistema molto vicino allo Stock (ad esclusione del proprio Launcher), lavorando in modo non perfetto sull’ottimizzazione dell’interfaccia per tablet. Questo non inficia in alcun modo la fruizione del device, ma visto il suo alto livello ci si poteva aspettare qualcosa in più.

Le due fotocamere sono nella media per quanto riguarda il settore delle “tavolette”. La posteriore da 8MP, nonostante un flash poco potente, garantisce dei risultati buoni, soprattutto nelle macro e nelle situazioni molto soleggiate. L’anteriore da 2MP è sufficiente per delle chiamate Skype e poco più.

La qualità costruttiva è un bel punto a favore del Talk 9X. Infatti la struttura è completamente in alluminio (ad eccezione della copertura per le antenne) e ciò offre una solidità ed un look invidiabili. Il peso purtroppo è molto generoso, con i suoi 560 grammi. Le altre dimensioni sono: 237mm, 170mm e 7.5mm di spessore.

Online il prezzo è intorno ai 225 Euro.

PRO
– Tra i più sottili sul mercato
– Batteria capiente (10000mAh)
– Supporta il 3G

CONTRO
– Memoria interna inferiore rispetto ad altri concorrenti venduti nella stessa fascia di prezzo
– Peso non trascurabile

2. Xiaomi Mi Pad

xiaomi-mipad.0_standard_640.0

CARATTERISTICHE E SPECIFICHE TECNICHE

Data di uscita: Giugno 2014
Peso: 360gr
Spessore: 8.5mm
Sistema operativo: Android KitKat 4.4 MIUI For Pad
Aggiornamento disponibile: –
Display: 7.9 pollici
Risoluzione: 2048 x 1536 pixel (324 PPI)
Processore: Nvidia Tegra K1 da 2.2Ghz
RAM: 2GB
Memoria interna totale: 16/64 GB
Memoria espandibile: SÌ, microSD fino a 128GB
Fotocamera principale: 8MP
Fotocamera anteriore: 5MP
Batteria: 6700mAh
Modulo 3G: SÌ

DESCRIZIONE

Il Mi Pad è un tablet di altissimo livello, che non sfigura nel confronto con i top di gamma dei produttori più noti.

Il display è uno dei principali punti di forza di questo device di Xiaomi. E’ un’unità da 7.9″, prodotta da Sharp e Youda, con la sorprendente risoluzione di 2048×1536 pixel. Come avrete notato, la ratio dello schermo è 4:3.

Il Soc è il Tegra K1, il prodotto più potente della gamma mobile di NVIDIA. Questo chip può contare su una CPU 4+1 con clock massimo a 2.2 Ghz. Questa configurazione sfrutta la tecnologia NVIDIA “Symmetric Multi-Processing”, che permette al quad-core (Cortex A-15) di attivarsi solo per le operazioni più dispendiose (in termini di potenza ed energia), lasciando svolgere al single core a basso consumo le operazioni di routine. I principali vantaggi, rispetto ad un quad-core classico, riguardano il risparmio energetico.

La GPU è una NVIDIA Kepler a 192 core CUDA, in grado di lavorare con: Tessellation, DirectX11 e OpenGL 4.4 . La potenza è talmente tanta da renderla l’unica unità grafica per il mobile in grado di gestire l’Unreal Engine 4.

La ram è da 2GB e la rom è disponibile nei due tagli da 16/64GB, entrambi espandibili via microSD (compatibilità massima: 128GB). Nonostante tanta potenza, l’autonomia è di tutto rispetto, grazie la batteria da 6700mAh.

Le dimensioni sono: 202.1mm di altezza, 135.4mm di larghezza e 8.5mm di spessore.II tasti capacitivi, posti nella parte bassa della cornice frontale, contribuiscono a quest’altezza un po eccessiva. Il peso totale del device è di 360 grammi.

Le fotocamere sono di buon livello. La posteriore è da 8 MP e garantisce buoni risultati alla luce del sole, meno quando la luce esterna si abbassa. Il sensore è in grado di riprendere video a 1080p a 30 frame per secondo. La fotocamera frontale è da 5MP.

La connettività è ottima, ma paga l’assenza del modulo 3G/LTE e del GPS, lasciando la localizzazione alle sole reti Wi-Fi. Troviamo comunque il wi-fi dual-band a/ac/b/g/n ed il bluetooth 4.0.

Xiaomi ha fatto un grande lavoro per quanto riguarda l’ottimizzazione della sua MIUI. Ha infatti rilasciato, appositamente per questo dispositivo, la nuovissima MIUI for pad; l’interfaccia ricalca la versione originale ma è perfettamente “integrata” nel grande display da 7.9″ e, abbinata al Tegra K1, garantisce un’ottima fluidità di sistema.

Il design ricorda molto (per usare un eufemismo) quello del più famoso iPad Mini. Tralasciando questo aspetto, la qualità costruttiva è buona e la back-cover, in plastica colorata, è ben assemblata. Posteriormente troviamo due speaker per una riproduzione stereo del suono.

Online, in Italia, la versione 16GB si trova a partire dai 270 Euro.

PRO
– Eccellente soluzione per tutti gli amanti del gaming
– Risoluzione effettiva di oltre 300ppi
– Ottima personalizzazione dell’interfaccia

CONTRO
– Assente il supporto al 3G
– Assente il GPS

3. Onda V989

Onda V989

CARATTERISTICHE E SPECIFICHE TECNICHE
Data di uscita:  Giugno 2014
Peso: 490gr
Spessore: 7.9mm
Sistema operativo:  Android 4.4.2 KitKat
Aggiornamento disponibile: –
Display: Retina da 9.7 pollici
Risoluzione: 2048 x 1536 pixel
Processore:  AllWinner A80T Octa-core: 4 core Cortex A7 da 1.2 Ghz e 4 core Cortex A17 da 1.6 Ghz
RAM: 2GB
Memoria interna totale: 32GB
Memoria espandibile: SÌ, microSD fino a 128GB
Fotocamera principale: 8MP
Fotocamera anteriore: 2MP
Batteria: 8000mAh
Modulo 3G: NO

DESCRIZIONE
L’Onda V989 è arrivato sul mercato ponendosi come uno dei più potenti tablet Android. Monta infatti un processore Octa-core con tecnologia big.Little, che unisce grandi performance e risparmio energetico. Esteticamente questo Onda ricorda un po’ l’iPad: il design infatti è piuttosto curato, i materiali utilizzati sono di buona qualità e sotto le mani non scricchiola mai. Sul lato posteriore, che è in alluminio satinato, troviamo la fotocamera e due speaker, mentre nella parte superiore ci sono una presa USB 3.0 (per la ricarica veloce del tablet), una porta mini-HDMI, il jack da 3.5mm per gli auricolari e uno slot per le microSD.

Anche il display scimmiotta il tablet di Apple: si tratta infatti di un pannello Retina da 9.7″ con risoluzione 2048×1536 pixel; la luminosità è buona, i colori sono riprodotti fedelmente e possono essere migliorati ulteriormente grazie a delle apposite opzioni.

Il sistema operativo è Android Kitkat 4.4.2 con delle piccole personalizzazioni. Un’interessante funzione è il “Quick Start”, che permette di riaccendere il tablet in meno di 5 secondi (come se l’avessimo lasciato in stand-by). Purtroppo, nonostante il potente processore, l’Onda V989 è un po’ lento nel multitasking, le animazioni non sono molto fluide e non supporta alcuni giochi (come ad esempio Asphalt 8).

La fotocamera posteriore da 8 megapixel ha l’autofocus ma non il flash, quindi permette di scattare fotografie di buona qualità in condizioni di luce abbondante ma appena sufficienti quando la luce è scarsa. La messa a fuoco è leggermente lenta, lo scatto invece quasi istantaneo e si possono registrare video in FullHD 1080p a 30 fps. La batteria da 8000 mAh garantisce un’autonomia di un giorno intero anche con un intenso utilizzo del tablet.

Miglior prezzo su Amazon.it: EUR 205

PRO
– Processore potentissimo
– Display ad alta risoluzione
– Prezzo

CONTRO
– Software lento in diverse situazioni
– GPS assente
– Solo WiFi

4. Pipo T9 (Talk-T9)

201404240242521137

CARATTERISTICHE E SPECIFICHE TECNICHE

Data di uscita: Maggio 2014
Peso: 440gr
Spessore: 8.4mm
Sistema operativo: Android 4.2
Aggiornamento disponibile: –
Display: 8.9 pollici
Risoluzione: 1920 x 1200 pixel (254 PPI)
Processore: Mediatek MT6592 da 1.7Ghz. GPU Mali-450MP
RAM: 2GB
Memoria interna totale: 32GB
Memoria espandibile: SÌ, microSD fino a 32GB
Fotocamera principale: 13MP
Fotocamera anteriore: 2MP
Batteria: 7300mAh
Modulo 3G: SÌ (opzionale)

DESCRIZIONE

Il Pipo T9 è un prodotto di buon livello, con materiali e qualità costruttiva leggermente inferiori al precedente. In questo caso parliamo di un device con display da 8.9″ IPS. La risoluzione è 1920×1200 pixel e la ratio è 16:10. In questo caso il pannello è prodotto da Samsung. Il Soc è un Mediatek, per la precisione un MTK 6592. E’ dotato di una CPU octa-core Cortex-A7 con clock massimo a 1.7Ghz e GPU Arm Mali-450. La ram è da 2GB e la rom è da 32GB espandibili via microSD (massimo sd da 32GB). La batteria è da 7300mAh è dovrebbe garantire (secondo Pipo) 11 ore di navigazione web tramite wi-fi.

Le dimensioni sono di: 230mm di larghezza, 146.6mm di altezza e 8.4mm di spessore. Il peso è di 440 grammi. Purtroppo non troviamo ne uscita HDMI, ne speakers stereo frontali.

Il comparto fotografico è buono ma la bontà dell’hardware non si rispecchia nei risultati effettivi delle foto, un po sottotono. La fotocamera frontale è da 2MP a fuoco fisso, mentre la fotocamera posteriore è da 13MP ed è dotata di auto-focus e LED flash. Il sensore principale è un BSI CMOS capace di riprendere video in full-HD.

La connettività è completa: wi-fi dual-band b/g/n, 3G opzionale (anche per effettuare telefonate), GPS, Bluetooth 4.0, accelerometro, giroscopio, sensore di luminosità, bussola e compatibilità MHL.

Il software è basato su Android 4.2 e l’interfaccia utente è molto simile a quella stock. Il design è abbastanza buono ed il dispositivo coniuga un telaio in alluminio ad una back cover in metallo.

Prezzo online intorno ai 200 Euro.

PRO
– Qualità fotografica superiore a gran parte dei tablet cinesi sul mercato
– Prezzo accessibile
– Buona capienza della memoria interna

CONTRO
– Ancora basato su Android 4.2

5. Pipo P1

201405240827285304

CARATTERISTICHE E SPECIFICHE TECNICHE

Data di uscita: Agosto 2014
Peso: 620gr
Spessore: 10.8mm
Sistema operativo: Android KitKat 4.4
Aggiornamento disponibile: –
Display: 9.7 pollici
Risoluzione: 2048 x 1536 pixel (264 PPI)
Processore: Rockchip 3288 da 1.6Ghz. GPU Mali-T764
RAM: 2GB
Memoria interna totale: 32GB
Fotocamera principale: 8MP
Fotocamera anteriore: 2MP
Batteria: 10000mAh
Modulo 3G: SÌ (solo dati, opzionale)

DESCRIZIONE

Il Pipo P1 offre un display da 9.7″ IPS, con risoluzione di 2048×1536 pixel e ratio 4:3. La particolarità di questo pannello è che il componente arriva dalla stessa catena di montaggio dell’iPad 4 e ne sfrutta la tecnologia. Il system-on-a-chip è un Rockchip 3288, dotato di una CPU quad-core Cortex-A17 e clock massimo fissato a 1.6Ghz. La GPU è la Mali-T764. Il comparto “memoria” è caratterizzato da una ram da 2GB ed una rom da 32GB, espandibile via microSD.

Le dimensioni sono: 243mm di altezza, 189.8 mm di larghezza e 10.8 mm di spessore. Il peso è di ben 620 grammi, anche per colpa dell’enorme batteria da 10000 mAh.

Il tablet è dotato di 2 fotocamere. La posteriore da 8MP è una BSI (con autofocus) ed è capace di riprendere video in full-hd. L’anteriore è una 2MP a fuoco fisso. Anche in questo caso i risultati non sono eccellenti.

La connettività del device è garantita da: Wi-fi b/g/n, GPS, 3G solo dati (opzionale), bluetooth 4.0, accelerometro, giroscopio e bussola. Troviamo anche l’uscita mini HDMI e gli speaker stereo anteriori.

Il software, basato su Android 4.4.2, è molto vicino all’esperienza utente stock e garantisce un’ottima fluidità di sistema. La qualità costruttiva è buona ed il misto metallo/plastica offre un buon compromesso tra il touch&feel del metallo e la leggerezza della plastica.

Prezzo online intorno ai 190 Euro.

PRO
– Eccellente rapporto qualità-prezzo
– Batteria capiente (10000mAh)
– Supporta il 3G nell’apposita versione

CONTRO
– Qualità fotografica non soddisfacente