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Samsung produrrà display Super AMOLED Full HD

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Novità in casa Samsung. ETNews ha rivelato che l’azienda sudcoreana americana inizierà a produrre display AMOLED di massa per tablet (e non solo) il mese prossimo. La conferma arriva direttamente dall’azienda interessata che conferma lo sviluppo per la produzione di nuovi pannelli di tipo AMOLED tra introdurre su smartphone e tablet con risoluzioni da 2 a 4K.

L’active matrix organic light emitting diode (Diodo organico a emissione di luce a matrice attiva) o semplicemente AMOLED è una tecnologia per schermi piatti flessibili. Essi fanno parte degli OLED, ovvero dei LED organici che hanno la particolarità di costituire un display a matrice attiva, che mantengono una struttura di transistor integra nel display. Tale struttura è composta da almeno due transistor per ciascun pixel che se connessi in sequenza delle linee anodiche e catodiche sono in grado di tenere attivo ciascun pixel fino al periodo di scansione successiva. I display OLED a matrice attiva sono più complessi e quindi più costosi dei display che non utilizzano tale tecnologia, ma offrono immagini più luminose e definite rispetto a quelli di tipo passivo.

Le caratteristiche degli schermi AMOLED prevedono una frequenza di aggiornamento maggiore rispetto ai semplici schermi OLED e i loro consumi sono significativamente inferiori, caratteristica che permette agli schermi AMOLED di essere applicati nei dispositivi elettronici portatili, dove il consumo elettrico grava sulla durata della batteria. I vantaggi possono essere notevoli: innanzitutto gli schermi basati su OLED sono fabbricati su substrati di plastica flessibile che comportano maggiori sicurezze. Sono più sottili, leggeri e robusti; funzionano a bassa potenza, hanno una qualità video migliore e hanno un costo inferiore rispetto ai comuni LCD.

Il principale svantaggio degli schermi AMOLED è che, anche se la tecnologia sta cercando di sviluppare soluzioni a questo problema, essi sono costituiti da materiali soggetti a deterioramento. Essi inoltre possono presentare problemi quando si osservano in presenza di luce solare. La tecnologia Samsung per gli schermi Super AMOLED prevede di risolvere questo problema riducendo lo spazio tra i diversi livelli dello schermo.

Ma che differenza c’è tra i pannelli da 2K e quelli da 4? Si tratta di un maggiore numero di pixel disponibili. Il 4K lo conosciamo meglio con la sigla Super HD (che non è l’Ultra HD), e indica l’approssimazione dei suoi 4000 pixel orizzontali di risoluzione, ma come spesso accade in questi casi, la differenza non sarà visibile per l’occhio umano se non per eventuali differenze riconducibili alla qualità e alla fedeltà dei colori riprodotti nelle immagini. Il primo Super AMOLED Full HD è stato introdotto proprio da Samsung che offre una risoluzione FULL HD di 1920 x 1080 pixel. Il primo modello di dispositivo mobile a montare tale tecnologia è stato il Samsung Galaxy S4 con il suo schermo da 5 pollici.

L’inizio ufficiale della produzione avverrà il mese prossimo partendo da schermi con dimensioni da 8 pollici, per poi passare anche a quelli da 10.01 pollici. Nello specifico, stando ai report trapelati finora, il prossimo top di gamma di Samsung dovrebbe essere dotato di uno schermo da 5.25 pollici di diagonale, con una risoluzione di 2560 x 1440 pixel ed una densità di 560 pixel per pollice. Se la produzione dovesse iniziare secondo i tempi previsti, verso la fine di febbraio l’azienda Samsung dovrebbe avere un numero sufficiente per pubblicizzare la propria tecnologia, magari proprio al Mobile World Congress per poi essere rilasciati sul mercato a inizio Aprile.

I primi dispositivi quindi arriveranno durante quest’anno, e a fare da “cavia” sarà quasi sicuramente il nuovo Galaxy S5, ma dovremmo aspettare il 2015 per visualizzare una versione completa di tale tecnologia. Sarà forse il caso di aspettare? Continuate a seguirci per nuovi aggiornamenti.

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Samsung Galaxy S5 sarà dotato di sensore per il riconoscimento dei gesti

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Il prossimo Samsung Galaxy S5 sarà dotato di un sistema di riconoscimento dei gesti grazie ad un controllo di supporto avanzato. Questa meraviglia elettronica è fornita dalla Synaptics, un’azienda che sviluppa soluzioni di interfacciamento umano per aziende di elettronica quali Apple, HP, Logitech, Nikia, Sony, Sony Ericsson, Toshiba e la stessa Samsung. La produzione si concentra soprattutto per componenti hardware come touchpad e touchscreen, utilizzati per notebook, smartphone o personal computer.

Tale tecnologia è resa possibile dalla capacità sensitiva dei sensori, che emettono impulsi elettrici quando sono premuti o semplicemente sfiorati. Il via alla produzione lo ha dato Stifel, un’importante società dei servizi finanziari che ha alzato il target del prezzo di quota della Synaptics, dicendo agli investitori di accordarsi per la creazione del nuovo sensore con l’azienda Samsung.

Secondo ETNews, uno dei principali portali di notizie in Corea, il nuovo controller migliorerà il riconoscimento dei gesti e il supporto nella modalità passiva. Non sarà solo il Galaxy S5 ad avere questa opportunità, ma tutti i dispositivi Samsung di fascia medio-alta.

Tale innovazione diventerebbe utile nelle situazioni in cui si è impossibilitati a toccare lo schermo o per gestirsi con i comandi touch, per esempio con dei guanti invernali. Sarà infatti possibile avviare operazioni col telefono facendo gesti con il capo, con il movimento oculare o con un battito di ciglia. E’ difficile comunque stabilire se le risorse di questo tipo, ammesso che arrivino davvero in commercio, saranno realmente sfruttabili o se, come invece accaduto per il Galaxy S4, saranno solo degli incredibili effetti speciali da mostrare ad amici e parenti, ma da tenere disattivati nell’esperienza d’uso quotidiano.

Con il modello di quinta generazione, Samsung punta a sbaragliare la concorrenza. il Galaxy S5 avrà già il sistema integrato Air View, che permette di passare il dito sullo schermo per interagire con gli costituenti dell’interfaccia in maniera da visualizzare la descrizione dell’elemento  selezionato (è la stessa logica di descrizione visualizzato quando si passa il cursore del mouse sopra l’applicazione nei PC).

 

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