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Come effettuare il Jailbreak senza limiti sui dispositivi che montano chip A5 e A5X

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In ogni versione di iOS l’azienda californiana riesce sempre a trovare e a correggere tutti i marchingegni exploit che permettono il jailbreak dei dispositivi. Un exploit è un termine usato in informatica per identificare un codice che sfrutta un errore o una vulnerabilità di un programma, e che porta all’esecuzione di codice non previsto il cui risultato può comportare all’acquisizione dei privilegi di root di un computer.

Più precisamente, la bug del sistema identifica un errore nella scrittura di un programma e di un software, ma può anche indicare un difetto di progettazione in un componente hardware che ne causa necessariamente un comportamento imprevisto o comunque diverso da quello specificato dal produttore originale. In certi casi, i bug in un programma possono essere particolarmente gravi, fino al punto di rendere vulnerabile ad attacchi informatici anche il computer che ospita il software.

Come è successo in questo caso, iH8sn0s ha trovato un exploit a livello hardware che non può essere corretto  con un semplice aggiornamento del sistema operativo. L’autore ha trovato una falla nel progetto A5 ed A5X del sistema operativo iOS7 che gli permetterebbe un jailbreak costante dei dispositivi che montano tale chip.

in foto, hacker iH8sn0w
in foto, hacker iH8sn0w

E’ già successo in passato che gli hacker avevano trovato un exploit su iPhone 3GS a livello hardware che permetteva di effettuare il jailbreak di questo dispositivo. Steve Jobs corresse il problema rilasciando una nuova versione del dispositivo che ne andava a rendere più complicato il jailbreak. L’autore iH8sn0s nella giornata di ieri ha annunciato attraverso il suo account ufficiale di twitter di aver trovato l’exploit hardware del sistema Ios che rende possibile il jailbreak a vita dei dispositivi Apple con il chip processore A5 ed AX5, ovvero iPhone 4S, iPod touch 5G, iPad mini, iPad 2 ed 3.

Ma cos’è un jailbreak? Il jailbreaking, tradotto in italiano “evasione”, è una procedura che permette di installare su un dispositivo Apple meccanismi di distribuzione di applicazioni e pacchetti alternativi a quello ufficiale dell’App Store, rimanendo comunque in grado di lanciare e aggiornare applicazioni comprate dallo store ufficiale. Dopo aver effettuato il jailbreak sul proprio dispositivo gli utenti possono infatti installare numerose applicazioni altrimenti non disponibili tramite l’App Store attraverso applicazioni non ufficiali come Cydia, Icy, Rock e Installer. Jay “Saurik” Freeman, lo sviluppatore di Cydia, sostiene che il jailbreak sarebbe stato effettuato su oltre 4 milioni di dispositivi.

Il primo metodo di jailbreaking è stato rilasciato nel luglio del 2007, ed era inizialmente concepito come mezzo per utilizzare suonerie personalizzate, mentre nell’agosto dello stesso anno è stato rilasciato il primo gioco per iPhone e iPod Touch sviluppato da terze parti, quindi non da Apple. Il 10 ottobre 2007, 3 mesi circa dopo l’uscita dell’iPhone sono stati scoperti altri metodi di jailbreak. La Apple e gli hackers hanno così iniziato una vera e propria guerra rispettivamente per porre rimedio da una parte, e dall’altra nello scovare buchi (lag o bag) nella sicurezza del sistema originale iOS.

Esso comporta alcuni aspetti negativi e altri positivi.

Aspetti positivi:

  • App gratuite: sebbene non rientri nei canoni della legalità (e ci dissociamo in pieno da questo comportamento) avere un dispositivo con il jailbreak vi permetterà di disinstallare ogni app che desideriate in maniera totalmente gratuita, scaricando da computer i file .ipo di tutto ciò che vedete su App Store.
  • Ampia Personalizzazione: iOS è un sistema molto chiuso e limitato agli occhi degli utenti più smanettoni. Il jailbreak risolverà questi problemi, permettendovi di installare qualsiasi “Tweak” vogliate. Lo store alternativo, chiamato Cydia, pullula di applicazioni che vi permettono di personalizzare ogni aspetto del vostro iPhone, dalla lockscreen alle icone, dalle cartelle ai font di sistema, e molto altro ancora. Potrete perfino utilizzare le nuove opzioni di blocco per lo schermo facendo un semplice doppio tap in stile LG G2.

Aspetti negativi:

  • Garanzia: a detta di Apple, un iPhone con jailbreak non gode più di nessuna forma di garanzia. Anche il ripristino completo del dispositivo non sarebbe sufficiente a cancellare ogni traccia, consentendo agli addetti di rifiutarsi di effettuare l’intervento in garanzia.
  • Instabilità: può accadere che il sistema operativo non “viaggi” fluido come dovrebbe essere, e molte volte può venire afflitto da qualche crash improvviso o da qualche lag. Le possibilità di fare qualche danno al sistema sono quindi notevoli, per cui vi consigliamo di evitare il jailbreak se non avete una minima conoscenza di sistemi operativi mobili iOS. Rischiamo quindi di rovinare la qualità del nostro dispositivo, sia sul piano della stabilità che sulla durata della batteria.
  • Legalità: ultimo aspetto molto importante e che se mettete mano sul vostro iPhone effettuando il jailbreak violate sia la legge che molti diritti di copyright, soprattutto se iniziate un forte download di dati non ufficiali.

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Sotto l’aspetto legale, il jailbreak è diventato legale negli Stati Uniti a seguito della modifica della legge sul copyright DMCA effettuata dalla biblioteca del congresso tramite l’ufficio federale del diritto d’autore e pubblicata nel luglio del 2010, ma una nuova lista pubblicata il 26 gennaio del 2013 ha reso nuovamente illegale il procedimento. In Italia la situazione è diversa; infatti la legislazione italiana non ha sentenze in merito al jailbreak, rendendo la procedura totalmente legale. Questo perché il consumatore possiede i diritti reali sugli oggetti in suo possesso, e questi stessi diritti fanno sì che con gli oggetti acquistati regolarmente si possa fare ciò che si vuole (senza violare altre leggi), perfino con il jailbreak.

Gli utenti di questi dispositivi quindi potranno eseguire il jailbreak senza dover attendere lunghi periodi di test, in quanto l’exploit si trova a livello hardware e non software. Successivamente, lo sviluppatore non si limiterà a questi sistemi operativi, ma, come lui stesso ha annunciato, lavorerà personalmente per riuscire a rendere possibile il jailbreak anche sui dispositivi iOS8 e successivi. Ovviamente la community del jailbreak, non appena è venuta a conoscenza di queste possibilità, hanno iniziato a chiedere maggiori informazioni in merito.

L’hacker iHsn0w ha però precisato che, almeno per il momento, il jailbreak non è ancora pubblico, e che ci vorrà ancora molto tempo prima che questo sistema possa essere diffuso in rete. I motivi sono sicuramente da ricercare nel rischio di diffondere tale opera. L’hacker sa i rischi legali che possono interporsi nella diffusione pubblica, e sa anche l’estrema fragilità del sistema una volta installato sui dispositivi Apple. Rilasciare una copia piena di bug ed errori potrebbe comportare una grave rischio per i dispositivi mobile, e sicuramente Apple farà di tutto per boicottare la diffusione del jailbreak.

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Il Jailbreak per iOS 6 è realtà: Arriva Evad3rs

Il Jailbreak untethered per iOS 6 è finalmente disponibile

Dopo tanti mesi di attesa, contornati da falsi annunci, fake jailbreak…ecc ecc…possiamo ora finalmente annunciarvi che è stato rilasciato il tool per il Jailbreak untethered iOS 6.x e di tutti i nuovi iDevice messi in commercio da Apple negli ultimi mesi: iPad Mini e iPhone 5 in primis.

Il rilascio arrivo da un team, chiamato Evad3rs, composto da noti Hacker della scena Jailbreak, tra cui Pod2G ( famoso per aver contributo in prima persona alla realizzazione del Jailbreak su iOS 5), MuscleNerd, Planetbeing e Pimskeks.
Il Team aveva annunciato il rilascio attraverso il loro sito web Evasi0n.com, nel quale veniva mostrata una barra di caricamento, che una volta arrivata al 100% avrebbe confermato che la fase di testing era terminata ed il rilascio era vicino, e ciò si è concretizzato proprio oggi, più precisamente alle 18:00 ora italiana, in cui finalmente il Jailbreak è diventato realtà.
Come sappiamo, il jailbreak era pronto da diverso tempo, probabilmente anche prima di Natale, ma il Team aveva deciso di posticipare il rilascio proprio per attendere il rilascio pubblico di iOS 6.1, ed evitare che la falla scoperta dagli hackers in iOS 6.0  fosse corretta da Apple con  l’ultimo update.
Il Tool è ora disponibile sul sito in versione multipiattaforma, quindi abbiamo fin da subito sia la versione per Mac che quella per Windows ed per i più smanettoni è disponibile anche la versione per Linux.

Dispositivi Compatibili

Come abbiamo già accennato il nuovo tool per il Jailbreak è disponibile per quasi tutti i dispositivi iOS sia vecchi che nuovi, in particolare:

  • iPhone 3GS – 4 − 4s – 5
  • iPod Touch di quarta e quinta generazione
  • iPad 2 − 3 − 4
  • iPad Mini
  • Apple TV di seconda generazione

Insomma possiamo generalizzare dicendo che tutti i dispositivi che montano iOS 6.x possono essere Jailbrekkati, rimane fuori purtroppo la Apple TV di terza generazione, in cui purtroppo risulta ancora molto difficile trovare delle falle di sicurezza.

Prerequisiti

Come consiglia il Team Evad3rs sul loro sito, prima di cimentarsi nella procedura di Jailbreak è opportuno fare un backup dei dati del dispositivo, disabilitare qualsiasi password di blocco del device e se è possibile procedere all’aggiornamento di iOS 6.1 direttamente da iTunes attraverso la procedura di “Ripristino” del dispositivo e non tramite semplice aggiornamento OTA.

Conclusioni

A breve arriveranno anche le nostre guide sulla corretta procedura da seguire per effettuare il Jailbreak del dispositivo, anche se ad oggi riteniamo che non ci siano forti motivazioni che possono spingere una persona a sbloccare un dispositivo, a differenza di un tempo.
Riteniamo che comunque Cydia, l’AppStore alternativo, accessibile solo da iDevice Jailbreak, può offrire degli spunti molto interessanti in termini di tweak, anche se alcune volte il prezzo da pagare, l’instabilità del dispositivo, potrebbe essere troppo elevato
Il nostro consiglio è quello per ora di aspettare, in quanto come ogni prima versione del Tool, non è detto che non ci possano essere degli errori (a quanto pare alcuni utenti stanno segnalando problemi sull’app meteo), poi in seguito valutare se nel nostro utilizzo quotidiano un dispositivo sbloccato può offrirci delle opportunità nuove e delle funzionalità in più che per ora Apple non è stata in grado di implementare.