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Samsung Galaxy S5 sarà munito di lettore di impronte digitali

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Il nuovo smartphone del colosso sudcoreano americano che sarà lanciato al Mobile World Congress di Barcellona avrà integrato il sistema di riconoscimento nel tasto home. Ad annunciarlo è stato il blog SamMobile, famosissimo portale web molto attendibile che ha fornito molti insiders che hanno moltissime informazioni al riguardo.

L’ufficialità del lettore di impronte digitali sarà implementato con il  pulsante “Home” dello smartphone, confermando che il prossimo top di gamma Samsung avrà ancora il tasto fisico presente in tutte le versioni precedenti

Impronta digitale

Una impronta digitale è un’impronta lasciata dai dermatoglifi dell’ultima falange delle dita delle mani. Un dermatoglifo è il risultato dell’alternarsi di creste e solchi. Dermatoglifi sono presenti sulle palme delle mani, sulle piante dei piedi e sui polpastrelli delle dita. Le creste variano in ampiezza da 100 ai 300 micron, mentre il periodo cresta-solco corrisponde all’incirca a 500 micron. La condizione di assenza di impronte digitali in medicina prende il nome di adermatoglifia. Esse sono utilizzate da molto tempo ed estensivamente per l’identificazione degli esseri umani in generale, e per poterne inoltre rilevare la presenza su oggetti collegati a eventi criminosi.

Le impronte si formano definitivamente nel feto al settimo mese di gravidanza e non cambiano per tutta la vita. In caso di graffi o tagli, la pelle dei polpastrelli ricresce con le stesse caratteristiche. Modificarle chirurgicamente è quasi impossibile: un medico riconoscerebbe a occhio nudo che la cresta originaria è stata sostituita da una cicatrice.

Per trattare brevemente l’aspetto dal punto di vista biologico, la pelle è costruita da tre tipi di tessuto, epidermide e derma, che insieme formano la cute e l’ipoderma che si trova più in profondità. Mentre l’epidermide costituisce lo strato più superficiale, il derma si trova immediatamente sotto a questa e quindi ha con lei intimi rapporti, perché la sostiene, la nutre e offre sede alle appendici epidermiche (le ghiandole e i peli). L’epidermide e il derma sono uniti tramite le papille dermiche, cioè dei prolungamenti conici di tessuto connettivo che dal derma si estendono a compenetrare l’epidermide.

L’individualità delle impronte può essere ritenuta sicura?

Questo disegno è appunto così tipico che è utilizzabile per l’identificazione di un individuo e, a meno di traumi o di interventi, la prima caratteristica di persistenza è assicurata quindi dalla ricrescita dello strato di pelle morta con le stesse esatte caratteristiche. Per quanto riguarda quindi la seconda premessa, l’individualità, essa viene ritenuta essere vera sulla base di risultati empirici, ma non ne è stata scientificamente dimostrata la validità assoluta. L’unicità di un’impronta digitale è un’ipotesi di lavoro che in senso matematico è difficile, se non impossibile, da provare. La dimostrazione opposta è sicuramente più facile da ottenere in teoria, trovando nella pratica due impronte identiche di due dita diverse. L’uguaglianza di due impronte appartenenti a due persone diverse, dalla loro scoperta ad oggi non è stata mai provata.

Come funzionerà sul Samsung Galaxy S5

Il sensore funzionerà tramite uno swipe, cioè tramite un controllo in cui passare “passare” tutto il polpastrello del vostro dito sul tasto “Home” per registrare la vostra impronta digitale. Dovrete anche “trascinarlo” ad una certa velocità (non troppo velocemente) perchè  altrimenti il lettore non leggerà correttamente l’impronta. Il dispositivo sarà anche sensibile all’umidità, quindi se avrete le dita umide o bagnate, il lettore potrebbe segnalare un errore.

Il dispositivo potrà registrare fino ad 8 impronte digitali ed assegnare ad ognuna di esse una funzione diversa o utilizzarle come shortcut per le applicazioni. Non ci resta che attendere fino a lunedì 24 per la presentazione, ma se le informazioni venissero confermate, l’azienda coreana sarebbe l’unico OEM ad aver utilizzato un lettore di impronte digitali in tutto il suo potenziale.

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LG G2 Mini: indiscrezioni caratteristiche dispositivo e presentazione al MWC 2014

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Già a novembre erano uscite delle novità che facevano pensare all’uscita di un nuovo dispositivo mobile Android, chiamato LG D830 (G2 Mini), con caratteristiche molto simili a tecnologie top di gamma. Le informazioni trapelate a novembre, descrivevano un prodotto con la risoluzione in HD con una memoria di 2GB di Ram.

L’ipotesi di un dispositivo “mini” non era da escludere, in quanto numerose case avevano già prodotto le versioni top di gamma nelle modifiche ridotte, come Samsung, con le versioni Galaxy mini, e Sony con Xperia. A gennaio si è saputo di qualche informazione in più dal profilo User Agent. Il presunto G2 Mini dovrebbe avere posteriormente una fotocamera con un sensore da 8 MP, (caratteristiche paragonabili a quelle del Sony Xperia Z1 Compact) in grado di realizzare foto con risoluzione di 1280 x 960, 2560 x 1920, 3200 x 1920 e 3264 x 2448 pixel.

Il dispositivo dovrebbe già supportare la versione Android 4.4 KitKat già al lancio (guarda sotto per i dettagli). Il terminale dovrebbe avere anche una connettività LTE fra le specifiche tecniche, oltre che il Bluetooth forse in versione 4.0. Il terminale dovrebbe avere delle dimensioni che misurano all’incirca 65.8 mm e 128.8 mm, con un dispositivo che si aggirerà da 4.6 ai 4.8 pollici.

Presentazione

Oggi ci arriva l’annuncio ufficiale, la sigla LG D830 si riferisce ad un LG G2 Mini. A comunicarcelo è stato lo stesso produttore coreano tramite la sua pagina su facebook, postando un’immagine (qui sopra) in cui annuncia che l’LG G2 Mini sarà presentato il 24 Febbraio al Mobile World Congress. Il produttore ha anche svelato (e confermato) alcune componenti hardware, come la fotocamera da 8 MP, display con risoluzione qHD e SoC Snapdragon 400 con CPU quad core da 1,2 GHz.

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LG G PRO 2: data d’uscita e aggiornamenti tecnici

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LG G PRO 2 sarà, quasi sicuramente, una delle stelle al prossimo Mobile World Congress che si terrà a Barcellona il 23 febbraio, come da prassi ormai da diversi anni. Per chi non lo sapesse, il GSMA Mobile World Congress (altrimenti conosciuto come MWC) è la più importante fiera al mondo sulla telefonia mobile, a cui partecipano numerosi amministratori delegati che rappresentano operatori telefonici, produttori e fornitori provenienti da tutto il mondo. L’evento è stato inizialmente chiamato GSM World Congress ed è stato ribattezzato in seguito come 3GSM World Congress e finora si è sempre svolta nella città spagnola di Barcellona, nella zona fiera situata in Av. Joan Carles I, 64 08908 L’Hospitalet de Llobregat.

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Data d’uscita

La stima di partecipanti alle singole edizioni del MWC si attesta attorno alle 50.000-60.000 persone, anche se l’azienda che cura l’intero progetto ha dichiarato che nell’edizione 2013 sono previsti almeno 70.000 partecipanti. Anche se si pensava che la presentazione avvenisse al GSMA Mobile World Congress, è notizia di queste ore che il nuovo phablet Android di LG verrà presentato il 13 Febbraio alle LG Twin Towers di Seoul, in Corea del Sud. Lo si capisce dall’invito di partecipazione: “Knock-knock knockin’ on” è un chiaro funzio

Il dispositivo sarà una naturale evoluzione dell’LG G Pro: sarà aumentata sensibilmente la diagonale dello schermo arrivando quasi alla risoluzione di sei pollici, con una risoluzione Full HD, o 2K HD da 1080p. Saranno inclusi GPS, Wi-fi, Bluetooth e NFC, il tutto supportati da una RAM da 3GB e un processore Quad Core. L’aspetto sorprendente è un altro. Il cellulare sarà dotato di una telecamera posteriore con un sensore da 12 o 16 megapixel sostenuto da un sistema di stabilizzazione ottica delle immagini OIS, ed effettuerà registrazioni, anche in slow motion a scatto continuo, all’incredibile qualità di 4K Ultra HD da 3840×2160 pixel.namento alla funzione KnockON che troveremo in questo smartphone, che ci consentirà di bloccare e sbloccare il dispositivo semplicemente facendo un doppio tap sullo schermo.

Cornice e miglioramento Audio

Oltre ad incrementare la potenza della fotocamera posteriore da 13 megapixel con “OIS Plus”, il G Pro 2 dovrebbe essere dotato di un display ampio da circa 6 pollici, ma avvolto da una cornice molto sottile che permette ad LG di non incrementare ulteriormente di molto le dimensioni del device. Anche se ancora non abbiamo alcuna notizia ufficiale, lo spessore della cornice dovrebbe essere di appena 0.4 millimetri, inferiore a quella dell suo predecessore LG G 2

Stando sempre alle ultime indiscrezioni, il produttore coreano vorrebbe migliorare sensibilmente anche il comparto audio con un sistema da ben 1W. Se ciò avvenisse, l’LG G PRO 2 diventerebbe uno dei più potenti smartphone del mercato mondiale ad usufruire di tale tecnologia. Non manca l’aggiunta dell’app Smart Listening,  dedicata interamente al controllo e bilanciamento dell’output audio del dispositivo.

L’LG G2 è stato uno smartphone molto interessante. Con un sistema operativo Android 4.1 Jelly Bean e uno schermo touchscreen IPS-LCD con diagonale 5.5 pollici a risoluzione 1920×1080 pixel, garantiva un’ottimo design e un’ottima presentazione al livello visivo. Aveva le connettività veloce con HSPA+ eLTE, GPS, Wi-Fi, Bluetooth e NFC. L’incredibile memoria da 32GB, ma espandibile ulteriormente a 64GB. Fotocamera da 13MPX Full HD e una Videocamera da 2 MPX. Batteria da 3140mAh con un processore da 1.7 GHz quad-core Snapdragon S4 Pro con 2GB di RAM.

  • Vogliamo chiarire che l’LG Pro 2 non è il successore del G2, ma è il successore dell’ Optimus G Pro. Riuscirà l’LG ad aver successo con questo nuovo dispositivo?