Il nuovo TCL NXTPAPER 60 Ultra, appena presentato è il top di gamma della serie che vuole portare l’esperienza NXTPAPER al livello più maturo di sempre.
Gli smartphone della famiglia NXTPAPER giocano infatti una partita tutta loro: mettono il benessere visivo davanti a tutto, prima ancora di potenza e scheda tecnica. È una scelta di nicchia, vero, ma sempre più utenti cercano proprio quell’effetto “carta” anti-riflesso che stanca meno gli occhi.
Riuscirà il brand a ricavarsi spazio sul mercato? Scopriamolo insieme nel corso di questa recensione!
Buona lettura.
Il video
Unboxing e confezione
TCL non lesina sugli accessori. La versione 256 GB include il classico cavo USB-C e una cover rigida con aggancio MagSafe: pronta all’uso fin da subito. Con il taglio superiore (512 GB) si sale di livello: nel box c’è anche un modulo flip che trasforma la cover in supporto da tavolo e la T-Pen Magic, la penna dedicata al pannello NXTPAPER. Tradotto: lo usi come ebook reader quando vuoi stancare meno gli occhi e, all’occorrenza, diventa un notes vero per appunti e schizzi. Bundle concreto, in linea con l’idea del prodotto
Design e costruzione
È enorme, probabilmente il telefono più grande che mi sia capitato di provare e lo si capisce ancora di più quando parleremo dello schermo. Nonostante tutto, lo spessore resta contenuto a 7,57 mm, a dare volume è soprattutto il blocco fotocamere, tutt’altro che discreto. Il peso si ferma a 227 grammi, paradossalmente meno di diversi smartphone più piccoli. In mano, però, è un device che chiede due mani: l’uso a una sola è complicato e in tasca si fa sentire, ancora di più con la cover in confezione.
Bene la certificazione IP68, è il tassello che completa il senso di un prodotto del genere, perché lo puoi usare senza pensieri in spiaggia, sotto la pioggia o a bordo piscina, trattandolo davvero come un ebook reader “rugged” da tutti i giorni. Nel pulsante di accensione/spegnimento troviamo il lettore di impronte per lo sblocco, rapido e affidabile.
Display e audio
Il più grande punto di forza è, senza sorprese, il display. Parliamo di un 7,2 pollici IPS FullHD+ (1080 × 2340) a 120 Hz. Niente OLED, ma qui è la tecnologia NXTPAPER a fare davvero la differenza. Il pannello è opaco e molto liscio: il dito scivola senza la tipica “presa” dei vetri tradizionali, serve un attimo di abitudine ma il feeling è piacevole e coerente con l’idea “carta”. L’effetto anti-riflesso è concreto (praticamente zero riflessi), e su uno smartphone è ancora una rarità: chi ha amato gli schermi opachi su tablet o e-reader troverà qui una soluzione eye-friendly credibile per lettura, PDF e social.
C’è però un compromesso: la luminosità massima si ferma a 850 nit. All’aperto si legge, ma sotto sole diretto estivo bisogna cercare l’ombra per mantenere una buona brillantezza. A bordo ci sono anche le accortezze per l’affaticamento visivo: zero flickering e le certificazioni TÜV Paper-Like e SGS Dim Light Protection, un unicum nel panorama attuale.
È uno schermo diverso da quasi tutto ciò che troviamo su smartphone e se è vero che non parlerà a tutti, per chi soffre di affaticamento visivo o vuole una resa tipo carta, questo è il miglior display per uso quotidiano e lettura prolungata.
L’audio stereo è ottimo, estremamente potente. Siamo quasi a livello di un tablet, sia per pressione sonora che per presenza di bassi. Una garanzia.
Hardware, prestazioni e connettività
A bordo c’è il MediaTek Dimensity 7400 affiancato da 12 GB di RAM: un hardware che quindi punta a tenere fluida l’esperienza. Lo storage è generoso, 256 o 512 GB UFS, ma non espandibile.
Nell’uso reale il sistema scorre bene: aperture rapide, multitasking tra app senza incertezze e una gestione della RAM ottimale. Con carichi pesanti quali gaming su titoli AAA (Genshin Impact e Call of Duty: Mobile) o editing 4k, il sistema mostra i suoi limiti, ma lo fa in maniera prevedibile e mai fastidiosa. Si gioca bene, con frame rate molto stabile e senza impuntamenti, a patto di abbassare un pò il dettaglio grafico. La dissipazione è corretta: sotto stress prolungato scalda poco e solo nella zona del blocco fotocamere, rendendolo comunque comodo da avere in mano.
Completissima la connettività: 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.4, NFC per i pagamenti e persino l’infrarossi in alto per usare il telefono come telecomando universale. Il carrello dual-SIM convive con il supporto eSIM, utile sopratutto per viaggiare all’estero e non scontata la presenza.
Valida anche la ricezione telefonica, con segnale affidabile negli spostamenti e cambi cella frequenti. Convincenti i microfoni ma non la vibrazione, molto “zanzarosa” e tendente a diventare fastidiosa sul lungo periodo.
Fotocamere
TCL NXTPAPER 60 Ultra prova a dire la sua anche sulle fotocamere. Il modulo principale è un 50 MP ƒ/1.8 con OIS, affiancato da un 50 MP 3x ƒ/2.4 che all’occorrenza funge anche da macro, e da una 8 MP ultra-grandangolare ƒ/2.2. Frontalmente c’è una 32 MP ƒ/2.0.
Con buona luce la principale convince per dettaglio e bilanciamento, con un HDR che recupera cielo e ombre senza appiattire. L’autofocus è rapido e la stabilizzazione ottica aiuta anche in interni con illuminazione mista. La 3x è la vera sorpresa: restituisce scatti nitidi e macro superiori alla media.
L’ultra-wide è il compromesso più evidente: colori abbastanza allineati, ma dinamica e micro-dettaglio calano. Comunque buona con luce naturale.
Di sera la principale resta affidabile, lo zoom regge su soggetti ben illuminati, mentre l’ultra-wide richiede sacrifici. Sul fronte video il quadro è più sfumato: il 4K offre buon dettaglio ma la stabilizzazione non è impeccabile e camminando si nota del tremolio, in 1080p a 60 fps la stabilizzazione lavora meglio.
Software
A bordo Android 15 e una personalizzazione software minimale: grafica pulita, poche app proprietarie, nessun bloatware di troppo. Interessante il pacchetto AI: oltre agli strumenti di scrittura troviamo AI Audiobook e AI Podcast, che trasformano i libri dell’app integrata in audiolibri o in podcast a due voci; c’è anche Smart Voice Memo, utile per trascrivere promemoria vocali in note.
La parte più peculiare resta lo schermo NXTPAPER e le sue tre modalità dedicate, attivabili dall’interruttore fisico sul lato destro:
- Carta a colori: resa opaca tipo carta, ma mantenendo i colori.
- Carta a inchiostro: bianco e nero, più “paper-like” e riposante; ideale per lettura lunga
- Modalità Max Ink: spinge il concetto all’estremo, intervenendo sull’interfaccia e limitando le app utilizzabili a 12 (di cui 7 a scelta; le restanti sono Telefono, Messaggi, Contatti, Impostazioni, Orologio). È pensata per focus e digital detox, trasformando di fatto il telefono in un quasi ebook reader con funzioni essenziali.
Nel quotidiano il software è fluido, coerente con il refresh a 120 Hz. Al momento purtroppo non ci sono piani ufficiali sugli aggiornamenti dichiarati dall’azienda.
Autonomia e ricarica
La batteria è una 5.200 mAh, un valore non enorme se rapportato alle dimensioni generose del dispositivo ma comunque adeguato. Con uno scenario intenso tra social, gaming e un paio d’ore di lettura con schermo NXTPAPER si arriva senza problemi a fine giornata, ma difficilmente si va oltre. Ovviamente facendo esclusivamente uso delle modalità di lettura i consumi crollano e si possono addirittura raggiungere i 3 giorni.
La ricarica rapida a 33W non è un record, ma consente comunque di riportare lo smartphone al 50% in circa mezz’ora, un tempo sufficiente per rimettersi in movimento senza ansia da batteria. Assente la ricarica wireless.
Prezzo e disponibilità
TCL NXTPAPER 60 Ultra è disponibile all’acquisto su Unieuro al prezzo di 399 euro nella variante da 256GB. Si parla di 549 euro per avere il doppio dell’archiviazione.