Undervolting: come avere prestazioni migliori e temperature più basse

L’Undervolting è un processo che consente ad un laptop di ottenere prestazioni migliori e temperature più basse, ed il tutto semplicemente agendo via software. Ma facciamo un passo indietro.

Il volt è un’unità di misura che indica la differenza di potenziale elettrico. Ogni CPU quando è in funzione possiede un proprio voltaggio, variabile a seconda dell’intensità d’uso. Un voltaggio alto consente ad un processore di spingersi più in là con le frequenze e dunque di ottenere (teoricamente) prestazioni migliori. Ma un voltaggio elevato comporta anche temperature elevate, e questo su un notebook può creare molti problemi.

Spesso i chipset escono dalla fabbrica con un voltaggio “generale” e dunque non specifico per un determinato notebook. Ciò può comportare, sopratutto su portatili non dotati di un sistema di dissipazione adeguato, temperature molto elevate e bruschi cali di prestazioni. Quando ciò accade si parla di Thermal Throttling. Questa problematica può essere arginata proprio attraverso la pratica dell’Undervolting, ovvero impostando manualmente un voltaggio più basso rispetto a quello deciso dal produttore.

Come fare?

Partiamo subito dal presupposto che ciò è possibile (quasi) solo su chipset Intel. Esistono 2 programmi che consentono di praticare Undervolting in semplicità e sicurezza:

  • Intel Extreme Tuning Utility
  • Throttlestop

In questo articolo nello specifico parleremo solo di come effettuare Undervolting attraverso il tool di Intel, in quanto più immediato e completo.

Il primo passo è sicuramente quello di scaricare ed installare XTU, molto semplice visto che basta recarsi sul sito ufficiale di Intel.

In secondo luogo bisogna recarsi in “Advanced Tuning”, successivamente nella sezione “Core”. A questo punto apparirà una schermata del genere:

Ciò che bisogna fare è mettere mano al “Core Voltage Offset”, andando a sottrarre progressivamente volt alla CPU. Il nostro consiglio è di procedere a botte di “-0,10” per volta, andando ad eseguire una run su Cinebench ad ogni modifica. In questo modo si può verificare quasi immediatamente se si stanno ottenendo dei benefici e se la macchina continua ad essere stabile. Su chipset Intel di 9° generazione il range consigliato è fra i “-0,100 volt” ed i “-0,150”. Su alcune macchine è possibile spingersi oltre, ma è questo range ad offrire il miglior compromesso fra benefici e stabilità del sistema.

Altri vantaggi

Altri vantaggi dell’Undervolting sono sicuramente temperature più basse in praticamente tutte le circostanze e consumi minori sia sotto stress che nell’uso quotidiano.

Possibili rischi

L’Undervolting è praticamente esente da rischi in quanto anche qualora la macchina divenisse instabile, il PC si riavvierebbe i voltaggi verrebbero ripristinati ai valori di fabbrica.

Conclusioni

In conclusione l’Undervolting è una procedura utile, funzionale, sicura e che consente di ottenere vantaggi anche significativi. Purtroppo sui chip di 10° generazione Intel ha disattivato questa possibilità, ma non è da escludersi che in futuro avvenga un retro-front. Qualora sul proprio notebook, dotato di CPU di vecchia generazione, ci siano problematiche dovute ad un cattivo smaltimento del calore l’Undervolting è sicuramente il primo tentativo da fare.

Di Filippo Fedele

Giovane ma appassionato, amo il mondo della tecnologia a 360°. Do sempre il massimo e sogno un futuro in cui avrò limato tutti i tempi morti in modo da dedicarmi alle mie passioni.



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